A tutta birra
di
IL MICROBO
genere
gay
A TUTTA BIRRA
Metà agosto, vado in di vacanza. Sono in treno, il vagone è deserto. Di fronte a metà un bel pezzo d'uomo. Mi sembra molto etero. Ho la solita aria smarrita. Entro in chat Modena. Mi clicca un certo Aldo.
-Quanti anni hai?
-Diciotto.
-Hai voglia?
-Tanta.
Mi chiede altre cose anche parecchio piccanti. È caldo e sudo. Guardo il passeggero, è concentrato sul suo cell, suda più di me. Resto in chat.
-Sei da queste parti?
-Di passaggio.
-Solo, soletto.
-Sì.
-E maturo ti piace?
-Un casino.
-Se vuoi ci si da appuntamento e ci si vede.
-Dove.
-In stazione a Modena. Puoi arrivarci?
-Sì.
-Diciamo fra un quarto d'ora o è troppo presto?
-No va bene.
-Vieni nei bagni e aspettami.
-Come ti riconosco?
-Non c'è tanta agente in giro. Parola d'ordine, ti dico: Hai già fatto?
-Cosa ti rispondo?
-Rispondimi: Non ancora. Poi mi affianchi alle latrine giù in fondo e me lo guardi. Per conferma mi dirai che c'è l'ho grosso e ti risponderò che è tutto tuo.
Scendo dal treno, vado lì. C'è dentro quel tale che viaggiavamo insieme. Ma guarda te. Che pacchia.
Azzardo un: Già fatto?
Mi ribatte: Non ancora.
Cavolo mi sa che è proprio lui. Subito insieme a pisciare. Lo tira fuori.
-Che grosso che ce l'hai.
-Tutto per te.
Lo seguo. Mi porta a casa sua.
-Tue prime esperienze?
-Prima in assoluto.
-Me lo dai il culo o fai storie?
-Voglio provare.
-Pensi che ti vado bene?
-Credo di sì.
Ci spogliamo. Tanta emozione. Mi invita a prenderlo in bocca. Sono un po' imbranato.
-Dai forza.
Mi lancio a succhiare.
-Sei bravino.
Ci do dentro meglio che posso.
-Ora girati.
Mi insegna tutto. Pochi istanti e ce l'ho già dentro. Mi monta da toro.
-Ti annaffio?
-Ohh sìì.
Quanti schizzi e che urla. Si sfila. Di puro istinto glielo ripulisco.
Poi gli chiedo: Come sono andato?
E lui: Alla grande. Stasera resti da me vero?
-Se mi vuoi.
-Ti faccio un corso accelerato di porcaggine da stalla.
Non mi ha fatto mancare niente. Nemmeno una lunga e appassionata sculacciata che credo di essermi meritata tutta.
-Rosso mi fa ancora più voglia.
-Mi hai scaldato bene.
-Mica ho finito.
Ero in fiamme. Mi sono detto: Chi lo ferma più questo?
Scopata dopo scopata abbiamo fatto mattino. Anche cose molto strane fuori dalla grazia. Del tipo: pioggia dorata e berla. Lui dava ordini. Io gli ubbidivo.
Metà agosto, vado in di vacanza. Sono in treno, il vagone è deserto. Di fronte a metà un bel pezzo d'uomo. Mi sembra molto etero. Ho la solita aria smarrita. Entro in chat Modena. Mi clicca un certo Aldo.
-Quanti anni hai?
-Diciotto.
-Hai voglia?
-Tanta.
Mi chiede altre cose anche parecchio piccanti. È caldo e sudo. Guardo il passeggero, è concentrato sul suo cell, suda più di me. Resto in chat.
-Sei da queste parti?
-Di passaggio.
-Solo, soletto.
-Sì.
-E maturo ti piace?
-Un casino.
-Se vuoi ci si da appuntamento e ci si vede.
-Dove.
-In stazione a Modena. Puoi arrivarci?
-Sì.
-Diciamo fra un quarto d'ora o è troppo presto?
-No va bene.
-Vieni nei bagni e aspettami.
-Come ti riconosco?
-Non c'è tanta agente in giro. Parola d'ordine, ti dico: Hai già fatto?
-Cosa ti rispondo?
-Rispondimi: Non ancora. Poi mi affianchi alle latrine giù in fondo e me lo guardi. Per conferma mi dirai che c'è l'ho grosso e ti risponderò che è tutto tuo.
Scendo dal treno, vado lì. C'è dentro quel tale che viaggiavamo insieme. Ma guarda te. Che pacchia.
Azzardo un: Già fatto?
Mi ribatte: Non ancora.
Cavolo mi sa che è proprio lui. Subito insieme a pisciare. Lo tira fuori.
-Che grosso che ce l'hai.
-Tutto per te.
Lo seguo. Mi porta a casa sua.
-Tue prime esperienze?
-Prima in assoluto.
-Me lo dai il culo o fai storie?
-Voglio provare.
-Pensi che ti vado bene?
-Credo di sì.
Ci spogliamo. Tanta emozione. Mi invita a prenderlo in bocca. Sono un po' imbranato.
-Dai forza.
Mi lancio a succhiare.
-Sei bravino.
Ci do dentro meglio che posso.
-Ora girati.
Mi insegna tutto. Pochi istanti e ce l'ho già dentro. Mi monta da toro.
-Ti annaffio?
-Ohh sìì.
Quanti schizzi e che urla. Si sfila. Di puro istinto glielo ripulisco.
Poi gli chiedo: Come sono andato?
E lui: Alla grande. Stasera resti da me vero?
-Se mi vuoi.
-Ti faccio un corso accelerato di porcaggine da stalla.
Non mi ha fatto mancare niente. Nemmeno una lunga e appassionata sculacciata che credo di essermi meritata tutta.
-Rosso mi fa ancora più voglia.
-Mi hai scaldato bene.
-Mica ho finito.
Ero in fiamme. Mi sono detto: Chi lo ferma più questo?
Scopata dopo scopata abbiamo fatto mattino. Anche cose molto strane fuori dalla grazia. Del tipo: pioggia dorata e berla. Lui dava ordini. Io gli ubbidivo.
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