Francesca e Marco, madre e figlio

di
genere
incesti

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In un paesino alle porte di Roma, vivono Francesca e Marco, rispettivamente madre e figlio. Quando Marco era bambino, dopo una lite molto violenta, Francesca cacciò il marito di casa e di lui non ne seppero più nulla. Gli anni passavano e Marco cresceva con una madre che aveva chiuso la porta ad ogni uomo si fosse presentato, descrivendoli sempre come opportunisti e stronzi. Marco però ,nel corso degli anni aveva sviluppato un blocco, che non gli permetteva di avere relazioni con l’altro sesso. Ogni volta che una ragazzina voleva conoscerlo, per evitare di farla soffrire si bloccava e reprimeva ogni stimolo scappandosene a casa. Con gli anni la situazione peggiorava sempre più, finchè all’età di 18 anni si era rinchiuso nella sua stanza rifiutandosi di avere ogni rapporto con il genere umano. Francesca preoccupata aveva chiesto aiuto ad una sua amica psicologa che le aveva suggerito di portarlo da uno specialista. Dopo alcuni mesi, finalmente Francesca aveva convinto Marco ad andare in cura da una psichiatra. Dopo alcune sedute, la psichiatra riesce a far parlare Marco dei suoi problemi e dopo avergli assegnato alcuni esercizi, Marco finalmente decide di ritornare a scuola. Un giorno mentre Marco era scuola, la psichiatra chiama Francesca per un colloquio e lei preoccupata si precipita immediatamente.
P: Buongiorno signora Francesca, come può notare i miglioramenti di Marco sono ottimi. Ieri mi ha confidato che ora ha una compagna di banco e che ne è contento.
F: Si dottoressa, sono molto contenta
P: Ora però viene la parte difficile
F: A cosa si riferisce?
P: Marco è riuscito ad abbattere il muro della timidezza con le donne, persino con me alla prima seduta è riuscito a stento a dirmi ciao. Però Marco deve ancora abbattere il muro della timidezza con un corpo femminile.
Francesca aveva capito cosa intendeva dire la dottoressa, ma essendo lei sola e non conoscendo nessuna disposta a provarci non il figlio, replica.
F: Dottoressa, purtroppo non so come poterlo aiutare. Sono sola e non conosco nessuna ragazzina disposta a corteggiarlo
P: Capisco, ma per questo ho voluto parlargliene prima a quattrocchi. Una soluzione ci sarebbe ma da quello che ho intuito, non credo le piacerà
F: Dottoressa non mi dica che ci devo provare io con mio figlio. Sarò sola da anni ma non arriverei mai a sedurre mio figlio
P: Mi scusi, ma non intendevo dire questo. Io volevo proporle di mandarlo da una donna esperta che non ha problemi a sedurre suo figlio.
F: Scusi, ma dove la trovo?
P: Roma è piena di prostitute, potrebbe, insieme a suo figlio trovarne una sul sito che le sto scrivendo e poterla invitare a casa sua
F: A casa mia? Ma si rende conto di quello che mi sta chiedendo?
P: Certo, casa sua è un ambiente familiare per suo figlio, quindi sicuramente lo aiuterà.
Francesca andata via dallo studio, mentre torna a casa per sbrigare alcune faccende, pensa e ripensa alla proposta della psichiatra e dopo essersene convinta, la richiama per darle l’ok a proporlo a suo figlio.
Marco, quando la psichiatra gli propone di avere rapporti con una prostituta, prima rifiuta alzando la voce ma dopo che la psichiatra gli fa presente i vantaggi del rapporto, se ne convince ed accetta.
Quando fu a casa, prese il suo pc e cercando sul sito che la psichiatra le aveva suggerito, trovò una prostituta che lavorava a domicilio.
La prostituta si chiamava Jana di origini brasiliana. Nel suo profilo Jana si descrive come una donna alta, madra con una quarta naturale che ama il sesso spinto e sempre pronta ad esaudire ogni fantasia.
Marco, vergognandosi della situazione chiede alla madre di prenotare un incontro e se disponibile prendere un appuntamento per il fine settimana.
Francesca, anch’essa a disagio chiama Jana quando Marco è a scuola e le racconta tutta la situazione. Jana che è una professionista capisce il problema e rassicura Francesca prendendo appuntamento per il week end.
Giunto finalmente il week end, sia Marco che Francesca erano molto agitati e quando il campanello suona nessuno dei due trova la forza per andare ad aprire.
Quando Marco va ad aprire, resto pietrificato dalla bellezza di Jana e lei come se fosse di casa, entra e sistema la sua borsa nel soggiorno.
Sono tutti e tre seduti sul divano e Jana spiega a Marco e Francesca quello che lei di solito fa
J: Allora, inizierei con uno spogliarello molto soft, poi un bel pompino come piace ai ragazzi ed una spagnoletta con le mie belle tettone. Per finire scopiamo con preservativo e come regalo finale mi dirai tu dove vorrai sborrarmi, chiaro?
Marco molto imbarazzato accenna un si con il capo, mentre Francesca: Io invece aspetto in cucina così non vi metto in imbarazzo.
Francesca se ne va in cucina mentre Jana fa spogliare completamente nudo Marco e lei inizia un lento spogliarello stando difronte a Marco sull’altro divano.
Francesca anche se imbarazzata, non riusciva a resistere seduta in cucina, era curiosa di sapere se Marco stava interagendo bene con Jana e così si nasconde dietro la porta e cerca di spiarli.
Jana è veramente una bella donna e Marco nonostante la timidezza riesce a raggiungere la piena erezione del suo pene, ricevendo i complimenti da Jana
J: Ma che bel cazzo che abbiamo qui, bello lungo e grosso, mmm…
Marco iniziava a prenderci gusto e mentre Jana continuava il suo spogliarello sexy lui iniziava a menarselo.
J: Bravo porcerllo, masturbati mentre la tua puttana si spoglia. Ti piace se mi chiamo puttana?
Marco fa cenno di assenso con la faccia senza proferir parola
J: Ti piace se ti chiamo porcello? E ti dico che hai una bel cazzo?
Marco fa un altro cenno di assenso con la faccia senza parlare
Jana gli si avvicina e gli sussurra all’orecchio: Mi piace il tuo cazzone, mi fa sentire una puttana fortunata
Mentre Jana prosegue il suo show, Francesca continua a spiare i due da dietro la porta e senza accorgersene si inizia a toccare anche lei.
Mentre si tocca, con il braccio urta la porta che fa un rumore cigolante ed i due si accorgono che Francesca è nascosta dietro la porta.
Jana vedendo che il ragazzo sta perdendo l’eccitazione, va da Francesca ed afferrandola dal braccio le sussurra
J: Cazzo fai la spiona? Se ti eccita guardare perché non vieni di lì e godi come una puttana anche tu.
La frase decisa ed autoritaria di Jana aveva impressionato Francesca, così tanto da farle rivivere nella mente quando il marito le dava gli ordini e lei doveva ubbidire remissivamente.
Francesca è una donna di quasi 40 anni, non tanto alta ma con un seno formoso una quinta abbondante ed un culo bello in carne, ma la stazza di Jana la bloccava e trascinata dal braccio segue Jana in soggiorno.
Marco era ancora seduto sul divano che cercava di non perdere l’eccitazione e quando vede Jana ritornare seguita dalla madre, cerca di nascondere il suo pene.
J: Tranquillo bel mio porcello, se prima avevi solo una puttana da dover far godere, ora ne hai due, vero mammina?
Francesca non un filo di voce risponde: Vero
J: Cosa hai detto? Alza la voce, fai sentire a tuo figlio che vuoi godere anche tu e che eri lì dietro la porta a spiarci e toccarti
F: E’ vero, vi stavo spiando e ho iniziato ad eccitarmi anch’io
Marco non parla ancora e continua a nascondere la sua eccitazione.
J: Bene, facciamo vedere al ragazzo come si baciano due vere puttane
Jane afferra la faccia imbarazzata di Francesca e prima che lei protestasse la bacia in bocca infilandole la lingua più in gola che poteva.
Francesca tenta una protesta, ma Jana è più forte la tiene saldamente bloccata.
La protesta fisica di Francesca dura poco e Marco inizia a menarsi il cazzo vedendo la scena.
Francesca è presa dal bacio lesbo di Jana e non si accorge che Jana le ha sbottonato e tolto camicia e gonna, lasciandola solo con la biancheria intima.
Quando le due si staccano, Francesca tenta subito di coprirsi ma Jana la ferma e la spinge contro Marco.
Francesca e Marco sono quasi attaccati e Jana afferrando la nuca di Francesca gliela spinge finchè i due non iniziano a baciarsi. Mentre i due si baciano come due amanti, Jana slaccia il reggiseno di Francesca e le sfila le mutande, lasciandola completamente nuda.
Jana da dietro afferra le tette di Francesca e guardando Marco: Dai porcello dimmi che ti piacciono le tette della mamma, dimmi che ti piacciono più delle mie.
Marco non parla ma resta a fissare le tette delle due donne.
Jana tirando Francesca mette in faccia a Marco sia la sua che la tetta di Francesca e gli ordina.
J: Succhiale e poi dimmi di chi è quella più buona
Marco succhia entrambe le tette, mordicchiando entrambi i capezzoli e mentre Francesca tira su la tetta cercando di godersi la scena, Jana prendendo in mano il cazzo di Marco.
J: Dai parcellone dimmi quale tetta preferisci?
M: Entrambe, sono tutte e due buone
J: Bravo porcello, vedo che inizi a parlare. Ora dicci che vuoi un bel pompino da tutte e due le tue puttane
M: Voglio un pompino da entrambe
J: Devi dire anche puttane altrimenti noi non ci eccitiamo. Vero che non ci eccitiamo mammina?
Fracesca mentre teme le reazioni di Jana: E’ vero
M: Voglio un pompino da entrambe le puttane
J: Bravo porcello, ti piace chiamare puttana la tua mammina?
Marco rosso in viso: Un po'
Jana guardando Francesca: Fai vedere a tuo figlio quanto ti piace farti chiamare puttana
Jana mentte due dita nella figa bagnata di Francesca e poi le mette in bocca a Marco
J: Senti quanto si eccita tua madre quando la chiami puttana, diglielo di continuo e vedrai tua madre squirtare.
Francesca e Jana a turno spompinano il cazzo di Marco che prende sempre più vigore, mentre Jana continua con le dita a penetrare la figa di Francesca.
Francesca come in trans continua a prendere in gola il cazzone del figlio mentre si gode il lavoretto di Jana con la mano e con la lingua.
J: E’ giunto il momento di sverginare questo bel porcello.
Jane sale sopra le gambe di Marco e con la mano si infila tutto il cazzo del ragazzo nella figa mentre Francesca alterna baci in bocca a Marco e Jana, mentre loro giocano con le sue tettone.
Marco gode e si gode la madre che eccitata bacia e lecca le tettone di Jana, mentre quest’ultima salta sul suo cazzone.
J: Non azzardarti a venire porcello, qui c’è una puttana che non vede un cazzo da anni, quindi ora tocca a lei farsi scopare.
Francesca prova a protestare, ma vedendo la faccia eccitata di Marco e quella dominante di Jana, senza ulteriori proteste si impala sul cazzo del figlio.
Appena il cazzo di Marco è tutto dentro la sua fica, Francesca perde completamente il controllo ed inizia a godere ad alta voce mentre Jana le mordicchia i capezzoli.
F: Siiiiiii scopamiiiiii, sto godendo con il cazzo di mio figlio, allora sono proprio una puttana
J: Forza porcello, di a tua madre quanto è puttana
M: Mamma sei una putttttaaaaannnnnnaaaa, sto per venire
Francesca sentendo la frase del figlio e non avendo messo nessun preservativo, scendo subito e si mette in ginocchio inisieme a Jana.
Marco si alza ed inizia a menarsi velocemente il cazzo mentre le due restano inginocchiate ai suoi piedi con la bocca spalancata.
Marco inizia a sborrare nelle bocche di Francesca e Jana, cadendo successivamente distrutto sul divano.
Mentre Francesca è ancora con la bocca piena di sborra del figlio, Jana si alza e sputa tutta la sborra che aveva in bocca sulla faccia di Francesca
J: E’ la sborra di tuo figlio e oggi sei stata più puttana di me, quindi ti meriti tutta la sua sborra
Francesca ingoia la sborra che aveva in bocca e Jana con la mano cerca di farle ingoiare anche la sborra che le aveva sputato in faccia
J: Brava puttana, sei così brava che lo potresti fare di professione. Se lo vuoi diventare possiamo sentirci quando vuoi
F: Grazie ma preferisco esserlo solo per mio figlio
Continua ???
di
scritto il
2026-02-22
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