Se questa è una nonna! - 7 - Fare l'amore💞 con mia mamma🤱 col suo abito da👰‍♀️sposa

di
genere
incesti

Il cuore mi batteva come impazzito e le gambe mi tremavano e parevano non reggermi quando avevo varcato la soglia della camera matrimoniale di mia madre.

Nell'ambiente, in penombra, illuminato solo dalla tenue luce di un abatjour, si stagliavano come eteree visioni, il letto con le lenzuola di lino bianchissimo ed accanto mia madre, in abito da sposa in chiffon di seta e vaporoso tulle anch'essi bianchi caratterizzati da alcuni effetti chiaroscuri.

In quella situazione, non mi ero accorto che l'abito era tempestato di macchie responsabili forse, dell'effetto cangiante della seta.

Più tardi mi sarei ricordato che la nonna mi aveva detto che la mia mamma aveva trascorso la sua prima notte di nozze con lei presente insieme a suo padre, suo suocero e lo sposo che oltre che impregnarla di sperma, durante la notte, l'avevano sporcata con le loro sborrate e pulendosi poi, coi lembi dell'abito.

Mia madre, in accordo con la famiglia, aveva deciso di non lavare quell'abito per conservarlo come una reliquia in ricordo di quell'indimenticabile notte in cui, quasi sicuramente ero stato concepito io.

Con passo lento ed incerto, mi ero avvicinato a lei che mi aspettava a braccia tese.

Un abbraccio fortissimo in cui i capezzoli già duri e puntuti, foravano il mio petto mentre la sua lingua si attorcigliava bramosa alla mia con le labbra incollate.

-Benvenuto amore mio nell'alcova in cui è stata concepita la tua vita.

Lo stesso lenzuolo di candido lino e lo stesso abito che indossavo in chiesa durante la cerimonia e su questo letto quando ho fatto l'amore coi tre uomini che in quel momento occupavano la mia vita.

Anche questa vera è quella del matrimonio che ho indossato affinché tu lo possa battezzare col tuo seme.-

-Dio mamma che meraviglia!

Mai nella mia vita avrei potuto sperare o immaginare di vivere un momento come questo.-

Dopo quel bacio accompagnato da smaniosi toccamenti in ogni parte del corpo, mi aveva detto: " Cucciolo, prima me la volevi leccare ed io avevo rifiutato.

Adesso puoi leccarmela e farmi godere come facevi con la nonna."

A quelle parole era seguito un eloquente movimento delle braccia e con le mani, aveva sollevato la lunga gonna invitandomi ad inginocchiarmi per poi esserne ricoperto mentre la facevo godere con la lingua.

Quel gioco l'avevo già fatto con la nonna che, indossando gonne lunghe e vaporose, si faceva leccare inondandomi poi il viso ed i capelli coi succhi dei suoi orgasmi ed infine, facendo forse come la prima notte della mamma, ripulire tutti i residui di sperma con la sua stessa gonna.

Dio che goduria e che lussuria mentre il bacino di mia madre si contorceva al sapiente trattamento di lingua che avevo appreso dalla nonna.

Nella lunghissima notte che ne era seguita, avevamo fatto l'amore, sesso e chiavato in tutte le forme e posizioni che mi aveva insegnato la nonna.

Mi aveva persino inculato con lo stesso strap-on che usava lei.

Avevo campo libero, stimolato anche da mamma, di farle qualunque cosa che potesse darci reciproco godimento.

Solo una cosa mi era vietato: " Amore, ti ha detto la nonna che sono nel mio periodo fertile, abbiamo solo tre o quattro giorni per portare a termine i miei progetti e dunque, in questi giorni, neanche una stilla del tuo seme deve andare perduto.

Ti farò tutto quello che ti faceva la nonna; Te lo succhierò, potrai montarmi in ogni posizione e riempirmi con gli oggetti che preferisci, potrai incularmi e farti fare succulenti spagnole ma, nel momento in cui devi sparare i tuoi spermatozoi, devi trovarti sempre più a fondo possibile dentro il frutto che ti ha generato, custodito e poi partorito per impregnarmi direttamente la cervice dell'utero.

Dio com'ero arrapato alle sue suadenti parole accompagnate da carezze, atteggiamenti e toni di pura lussuria ed amore infinito.

Al mattino l'abito stropicciato presentava solo segni dei suoi umori, mentre del mio sperma non vi era traccia infatti, dopo ogni sborrata lei si tamponava con uno dei suoi plug da passeggio mentre le poche gocce che accidentalmente fuoruscivano, le raccoglieva con l'anello di nozze e se le portava tra le labbra.

La nonna ci aveva svegliato col caffè e la solita abbondante colazione per rimetterci in forza.

Erano oramai passate le 12 e dopo la doccia, tutti in tavola compreso mio padre mio nonno ed il suocero della mamma che dopo il pranzo ed un breve pausa, turno, indossando il preservativo, l'avevano scopata sdraiata sul tavolo della cucina sotto il rigoroso controllo della nonna che verificava che i preservativi non fossero danneggiati o troppo stretti col rischio di rotture durante il coito coi tre allupati maschioni.

Alla fine di ogni monta, il mio compito era di sfilare i goldoni pieni e svuotarli nella bocca della nonna mentre io, superato il primo momento di schifo, mi ero occupato di ripulire i loro cazzi con la bocca.

Dopo aver soddisfatto anche i tre, mi madre mi aveva preso per la mano emi aveva riportato nella camera dove ci aspettava il talamo coniugale ancora umido degli umori di mia madre e del mio sudore.

segue


scritto il
2025-11-28
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