I Segreti di Mamma - Capitolo 4
di
Sera
genere
incesti
Alessia osservava il tempo cambiare velocemente dalla finestra della sua cameretta. L'autunno stava rapidamente lasciando il posto ad un freddo e precoce inverno, con nuvole basse che coprivano il cielo plumbeo. Un brivido le corse lungo la schiena e non era troppo sicura che fosse di solo freddo.
Dopo tre giorni, l'esperienza che aveva vissuto con sua madre ancora impediva alle due donne di parlare serenamente tra loro.
Per Alessia la deflorazione forzata era stata traumatizzante. Non solo per il fatto che fosse stata compiuta dalla madre, un tabù che aveva superato, ma per quella violenza che, per un attimo, sembrava aver posseduto colei che più la amava al mondo. Sì, in quell’istante ne aveva avuto timore, come se si fosse trattato di una perfetta sconosciuta che stesse abusando di lei.
Ora però la sensazione stava lentamente svanendo, come un brutto sogno che all’alba a malapena si ricorda. Si sentiva stranamente libera, senza l'ingombrante peso della verginità. L'idea di rifarlo non le sembrava più così spaventosa. Era invece piuttosto ansiosa e preoccupata. Presto i loro segreti più intimi sarebbero finiti in pasto al pubblico della rete! La gente si sarebbe intromessa nella loro relazione, scoprendo cosa erano state costrette a fare per compiacerli ed ottenerne denaro in cambio. Si sentiva un po’ sporca, spaventata dal fatto che qualcuno avrebbe potuto riconoscerle. Ma in un angolo della testa, una vocina la spingeva ad andare avanti in quel gioco che, in fondo, era anche... inebriante. Il suo sesso pulsava ancora al pensiero del giocattolo che la invadeva ed il desiderio di provare altro si faceva strada dentro di lei, minacciando di consumarla.
Attese l'ora di pranzo per affrontare l'argomento. "E ora cosa facciamo?" chiese a sua madre, con la voce poco più di un sussurro.
Mirella, che si aspettava la domanda, si alzò dal tavolo dove stavano pranzando e si avvicinò alla figlia. "Ora", disse, prendendo la mano di Alessia, "dobbiamo darci da fare. Vieni a vedere".
Mirella condusse Alessia nella sua camera da letto, sulla cui scrivania aveva sistemato il vecchio pc portatile e una piccola postazione di registrazione, evidentemente appena comperata, con la videocamera collegata e ancora montata sul treppiede. Senza accendere la luce, avviò il pc: il bagliore dello schermo proiettò nella stanza un’inquietante luce blu. Mirella mostrò alla figlia una cartella a nome “NOI”, che conteneva i files immagini e video finora prodotti. Fece partire uno dei video.
Sullo schermo, Alessia vide sé stessa, il viso contorto in estasi mentre sua madre la portava all'orgasmo con dei movimenti concentrici delle dita! I suoi occhi si spalancarono per lo shock, ma mentre guardava il video scorrere, sentì di nuovo la sua eccitazione aumentare. Non riusciva quasi a riconoscersi, a credere che lei facesse parte di qualcosa di così intimo e, al tempo stesso, così esplicito. Il pensiero di essere osservata, di essere desiderata dagli altri… cercò di concentrarsi su quello che sua madre le stava spiegando.
“Ho lavorato parecchio queste notti per mettere online il sito. Il mio collega di informatica mi ha dato qualche dritta. Visto che ha un debole per me mi è costato solo accettare il suo invito per un caffè. Ovviamente non potevo scendere nei particolari con lui, ma anche così mi è stato utile. Ora guarda…” Mirella si collegò al browser e digitò rapidamente un indirizzo web. Alessia vide apparire una schermata nera, incorniciata di fiori e rami intrecciati color oro. In lettere svolazzanti poteva leggere il nome del loro sito: “SEGRETI DI MAMMA”. Due maschere femminili, una nera e l’altra bianca, simili a quelle che indossavano nelle loro performance, si fronteggiavano ai lati, avvolte da rose rosse.
Mirella si sedette sulla sedia, tirando Alessia in grembo come quando faceva da piccola. Le diede in mano il mouse e le disse di navigare tra le varie finestre del sito. Le mani della ragazza tremavano leggermente, tanto era l’emozione di vedere il risultato dei loro sforzi definitivamente pubblicato. C’erano gallerie fotografiche e video con nomi espliciti, piccole anteprime che avrebbero dovuto invogliare gli acquirenti a comperare la loro intimità. Mirella le indicò un’icona in basso a destra. Alessia cliccò e apparve una schermata bianca, molto semplice, con una serie di numeri. “Ecco quanto abbiamo guadagnato finora”. La cifra non era alta. Francamente Alessia si aspettava di più, ma probabilmente la concorrenza era troppo forte e il loro sito ancora poco visibile.
Mirella avvolse le braccia attorno alla vita della figlia, la sua mano scivolò giù per accarezzarle delicatamente il sesso attraverso la stoffa della tuta. "Non ti preoccupare se ti sembra poco, questo è solo l'inizio", mormorò all'orecchio di Alessia. "Un mondo completamente nuovo ci aspetta, tesoro mio".
Le parole fecero rabbrividire Alessia. Sapeva che sua madre la stava trascinando sull'orlo di qualcosa di pericoloso. Ma sapeva anche che aveva fame di altro: i soldi, certo, ma anche di esplorare gli angoli più oscuri dei loro contorti desideri.
Reclinò il capo contro quello di sua madre e si lasciò andare all'abbraccio di Mirella, divaricando le gambe. La bocca della donna più anziana iniziò a baciarle l'orecchio destro e poi il collo. Il tocco umido delle labbra eccitò la ragazza, che rispose muovendo istintivamente il culo contro il bacino della madre. Mirella la fece alzare, mettendola di fronte al pc e le sfilò tuta e perizoma sportivo. Esaminò la figlia e trovò che la fighetta liscia si stava bagnando. La lubrificazione abbondante era evidentemente un tratto di famiglia. Allungò il capo e la sua lingua scivolò nel calore viscido che l'aspettava. I fianchi di Alessia si sollevarono, le sue mani afferrarono la sedia sulla quale si trovava sua madre, per sostenersi. Gemette, il suono echeggiò nella piccola stanza, segnale di totale accettazione.
Mirella si staccò per un attimo e indossò la sua maschera nera, appoggiata alla scrivania. Digitò qualcosa sul pc e poi armeggiò con la videocamera, accendendola. Alessia non capiva bene cosa stesse succedendo, perché sua madre la teneva in uno stato di costante eccitazione strofinandole due dita sul clitoride gonfio. Sullo schermo apparve la loro immagine ed una scritta “LIVE” lampeggiante in un angolo dello schermo.
La videocamera stava trasmettendo in streaming sul loro sito.
Mentre Mirella riprendeva a leccare e succhiare, i pensieri di Alessia turbinavano di eccitazione e un pizzico di terrore. Ma l'unica cosa che contava davvero al momento era la sensazione della bocca di sua madre su di lei, il segreto condiviso che le aveva portate a quel punto con la promessa di altro ancora. I suoi gemiti riempivano l'aria. Il suono della loro passione sembrava fungere da richiamo per coloro che osavano avventurarsi nelle profondità del web alla ricerca di sensazioni proibite. E mentre in un angolo dello schermo iniziavano ad apparire i messaggi degli utenti collegati, il loro piacere saliva sempre più in alto, aggrovigliandosi in una danza di lussuria e amore. Alessia non ci poteva credere: in quel momento c’erano 24 uomini che stavano osservando quello che facevano, probabilmente masturbandosi… e il loro numero aumentava! Ora non era affatto spaventata: questo fatto la rese consapevole di essere cambiata per sempre. Il confine tra madre e figlia era stato cancellato, sostituito da un legame profano.
La lingua di Mirella danzava sulla micetta di Alessia. Succhiava le piccole labbra glabre come fossero le valve un’ostrica, per dedicarsi poi al grosso cappuccio di carne che le copriva il clitoride. Con un dito lo spinse indietro delicatamente, rivelando il piccolo fallo di carne eretta di cui sua figlia si vergognava, ma che piaceva così tanto agli utenti del sito. Una serie di clic e di suoni argentini giungeva dal pc: ai lati delle loro immagini immortalate in 4K, arrivavano una serie di commenti e il tintinnio di monete. Entrambe le notifiche aumentavano sempre di più.
Alessia si rese definitivamente conto di quello che stava succedendo e non poté fare a meno di pensare al pubblico invisibile che osservava ogni loro mossa. Era un brivido che non sapeva di desiderare, un contorto senso di esibizionismo che sembrava amplificare il piacere che provava. Sentì il caldo respiro della madre sulla pelle e capì di essere consumata dalla stessa fame che aveva preso possesso di Mirella.
"Mamma," sussurrò, con la voce piena di desiderio, "ci stanno guardando?"
Mirella si ritrasse per un momento, con gli occhi che brillavano di eccitazione. "Sì, tesoro," mormorò, con la mano che continuava ad accarezzare la fighetta bagnata. "Ci stanno guardando e pagano per questo privilegio. Si stanno eccitando con il nostro amore."
La rivelazione mandò una nuova ondata di eccitazione attraverso Alessia. Il pensiero di uomini (e perché no, donne) in tutto il mondo, con gli occhi incollati allo schermo mentre guardavano sua madre darle piacere, era quasi troppo da sopportare. Si liberò della felpa e della canottiera, mettendo in mostra i suoi bei seni duri, dai capezzoli piccoli ed eccitati. Prese la sua maschera bianca e si coprì il viso, finora fuori inquadratura. Si appoggiò ai braccioli della sedia ed i seni rimbalzarono mentre continuava a tenere i fianchi contro il viso di sua madre.
"Faglielo vedere," sussurrò, la voce come un lamento bisognoso. "Fagli vedere quanto mi desideri."
Il sorriso di Mirella era malizioso, i suoi occhi non lasciavano mai quelli di Alessia. Con un movimento del polso, girò la videocamera in modo che fosse rivolta verso di loro. Alessia guardò mentre lo schermo si riempiva dell'immagine del viso di sua madre, la sua stessa figa sullo sfondo, gonfia e umida, che implorava di più. La vista era quasi troppo per lei e sentì il suo orgasmo crescere. Allargò le gambe, inarcando la schiena mentre la lingua di Mirella si immergeva nel suo corpo. La telecamera zoomò automaticamente, catturando ogni dettaglio intimo, trasmettendo al mondo la loro passione.
Mirella guardò direttamente nell'obiettivo, i suoi occhi pieni di ardente passione. "Questo è per te," disse facendo le fusa, la sua voce grondante di lussuria. "Questo è ciò che facciamo per coloro che ci desiderano e che bramano il vero tabù."
Il corpo di Alessia ora era un filo elettrico, ogni terminazione nervosa accesa di sensazioni. Guardò sul video quello che sua madre le stava facendo, la bocca famelica che la divorava, con un misto di soggezione ed orrore. Iniziò a masturbarsi furiosamente, la mano che martirizzava il suo clitoride, le dita che si muovevano a tempo con la bocca di Mirella. La stanza era viva del suono del loro amore, una sinfonia di gemiti umidi. L’indice ed il medio di sua madre, dalle unghie scarlatte, scivolarono dentro e fuori di lei, gli occhi della donna più anziana non lasciavano mai il viso della figlia. "Ti piace, vero?" mormorò.
Alessia non poté far altro che annuire, con gli occhi vitrei per la lussuria. Il pensiero dei loro momenti privati, condivisi con il mondo era terrificante, ma l'emozione era innegabile. Guardò la lingua che saettava fuori con perizia, a baciarla, risalire per leccarle i piccoli seni. Le afferrò con le dita i capezzoli, strizzandoli con forza e mandandole scosse di dolore direttamente all’inguine. Poi si chinò di nuovo, alla ricerca dei suoi succhi, senza mai smettere di tormentarle i piccoli chiodi di carne. La videocamera catturava ogni secondo, l'intimità messa a nudo perché tutti gli utenti collegati potessero vederla
I loro gemiti si fecero più forti, il suono della pelle contro pelle riempiva la stanza. La mano di Alessia trovò i seni di sua madre sotto la camicetta, i capezzoli enormi, duri e sensibili al tocco. Li pizzicò e li fece roteare, mentre il suo corpo reagiva alla doppia sensazione del tocco di sua madre e alla consapevolezza di essere osservati.
“Voglio vederli... si può?” chiese titubante. “Ma certo, bambina, mia” e, cliccando su di un'icona, aprì il collegamento multiplo con gli spettatori. Lo schermo si frammentò in decine di piccole finestre, molte delle quali erano semplicemente nere, non avendo acceso la telecamera. Ma in altre si vedevano uomini di tutte le età, nudi dalla cintola in giù, masturbarsi il cazzo mentre si godavano lo spettacolo per il quale avevano pagato. Gli uccelli erano di tutte le forme, larghi o piccoli, pochi quelli veramente grossi, ma quasi tutti già belli eretti alla vista delle due donne. Alcuni lasciavano per un attimo il loro membro per digitare qualcosa su tastiere fuori campo. Il commento, la richiesta o la volgarità gratuita appariva subito in sovra impressione, così che potesse essere visto da tutti.
"Mamma," ansimò, "e se ci riconoscessero?"
Mirella ridacchiò, con gli occhi che brillavano di malizia. "Sono troppo impegnati ad adorarci per preoccuparsene," disse, con la bocca che aleggiava appena sopra il grosso clitoride di Alessia. "Ora, diamo loro uno spettacolo che non dimenticheranno mai."
Con ciò, affondò di nuovo il viso nella figa della figlia, la lingua che leccava ogni goccia del dolce nettare che ne sgorgava. La schiena della ragazza si inarcò sulla sedia, il suo corpo tremava di piacere. La videocamera si mise a fuoco automaticamente sul volto della donna e sul sesso liscio e bagnato, sormontato dalle labbra carnose, che stava leccando, catturando il momento in alta definizione per i loro fan devoti.
Alessia pensava agli spettatori, ai loro cazzi duri per lei, e sentì sciogliersi ogni freno. Iniziò ad incitare la madre a leccarla più forte, mentre osservava lo schermo del pc e, uno dopo l'altro, gli uomini schizzarsi il loro seme addosso! La stanza era viva della loro passione collettiva, l'aria densa del profumo di sesso.
L'orgasmo la colpì come un treno lanciato a folle corsa, il corpo si contorse mentre urlava: “Sì, mamma, così!!!” La telecamera catturò tutto, la passione cruda e senza filtri del loro amore incestuoso. Mirella non era da meno: si dava piacere con forza, penetrandosi la figa pelosa con due dita e raggiungendo in poco tempo la figlia nel paradiso del piacere.
Mentre entrambe scendevano dal picco del loro orgasmo, Mirella si mise in ginocchio, mostrando in video la sua bocca oscenamente sporca dei succhi vischiosi della figlia. "Vedete," disse rivolgendosi ai loro spettatori con voce calma e sicura, "questo è ciò che siamo. Questa è la nostra natura." Senza asciugarsi attirò Alessia a sé e la baciò appassionatamente, infilandole la lingua tra le labbra. La ragazza ricambiò il bacio, che niente aveva di materno, bevendo il sapore del suo stesso godimento.
Quando Alessia si staccò da lei, sapeva che non sarebbe mai potuta tornare all'innocenza di prima, che non avrebbe mai potuto disimparare i desideri che ora la dominavano. Guardò la telecamera, gli occhi pieni di una ritrovata sicurezza. "Siamo qui per voi", sussurrò con un pizzico di sfida nella voce. "Cercateci di nuovo e ci saremo".
Lo schermo si oscurò, ma il legame con i loro fans era ormai stabilito. E mentre si abbracciavano seppero che il loro viaggio era solo all'inizio.
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Qui finisce la prima parte delle avventure di Mirella e Alessia: il oro sito è ormai online e presto arriveranno le richieste perverse dei loro fans. Anzi... perchè Voi Lettori non inviate richieste alla coppia? Vi aspetto nei commenti con i vostri desideri...
Dopo tre giorni, l'esperienza che aveva vissuto con sua madre ancora impediva alle due donne di parlare serenamente tra loro.
Per Alessia la deflorazione forzata era stata traumatizzante. Non solo per il fatto che fosse stata compiuta dalla madre, un tabù che aveva superato, ma per quella violenza che, per un attimo, sembrava aver posseduto colei che più la amava al mondo. Sì, in quell’istante ne aveva avuto timore, come se si fosse trattato di una perfetta sconosciuta che stesse abusando di lei.
Ora però la sensazione stava lentamente svanendo, come un brutto sogno che all’alba a malapena si ricorda. Si sentiva stranamente libera, senza l'ingombrante peso della verginità. L'idea di rifarlo non le sembrava più così spaventosa. Era invece piuttosto ansiosa e preoccupata. Presto i loro segreti più intimi sarebbero finiti in pasto al pubblico della rete! La gente si sarebbe intromessa nella loro relazione, scoprendo cosa erano state costrette a fare per compiacerli ed ottenerne denaro in cambio. Si sentiva un po’ sporca, spaventata dal fatto che qualcuno avrebbe potuto riconoscerle. Ma in un angolo della testa, una vocina la spingeva ad andare avanti in quel gioco che, in fondo, era anche... inebriante. Il suo sesso pulsava ancora al pensiero del giocattolo che la invadeva ed il desiderio di provare altro si faceva strada dentro di lei, minacciando di consumarla.
Attese l'ora di pranzo per affrontare l'argomento. "E ora cosa facciamo?" chiese a sua madre, con la voce poco più di un sussurro.
Mirella, che si aspettava la domanda, si alzò dal tavolo dove stavano pranzando e si avvicinò alla figlia. "Ora", disse, prendendo la mano di Alessia, "dobbiamo darci da fare. Vieni a vedere".
Mirella condusse Alessia nella sua camera da letto, sulla cui scrivania aveva sistemato il vecchio pc portatile e una piccola postazione di registrazione, evidentemente appena comperata, con la videocamera collegata e ancora montata sul treppiede. Senza accendere la luce, avviò il pc: il bagliore dello schermo proiettò nella stanza un’inquietante luce blu. Mirella mostrò alla figlia una cartella a nome “NOI”, che conteneva i files immagini e video finora prodotti. Fece partire uno dei video.
Sullo schermo, Alessia vide sé stessa, il viso contorto in estasi mentre sua madre la portava all'orgasmo con dei movimenti concentrici delle dita! I suoi occhi si spalancarono per lo shock, ma mentre guardava il video scorrere, sentì di nuovo la sua eccitazione aumentare. Non riusciva quasi a riconoscersi, a credere che lei facesse parte di qualcosa di così intimo e, al tempo stesso, così esplicito. Il pensiero di essere osservata, di essere desiderata dagli altri… cercò di concentrarsi su quello che sua madre le stava spiegando.
“Ho lavorato parecchio queste notti per mettere online il sito. Il mio collega di informatica mi ha dato qualche dritta. Visto che ha un debole per me mi è costato solo accettare il suo invito per un caffè. Ovviamente non potevo scendere nei particolari con lui, ma anche così mi è stato utile. Ora guarda…” Mirella si collegò al browser e digitò rapidamente un indirizzo web. Alessia vide apparire una schermata nera, incorniciata di fiori e rami intrecciati color oro. In lettere svolazzanti poteva leggere il nome del loro sito: “SEGRETI DI MAMMA”. Due maschere femminili, una nera e l’altra bianca, simili a quelle che indossavano nelle loro performance, si fronteggiavano ai lati, avvolte da rose rosse.
Mirella si sedette sulla sedia, tirando Alessia in grembo come quando faceva da piccola. Le diede in mano il mouse e le disse di navigare tra le varie finestre del sito. Le mani della ragazza tremavano leggermente, tanto era l’emozione di vedere il risultato dei loro sforzi definitivamente pubblicato. C’erano gallerie fotografiche e video con nomi espliciti, piccole anteprime che avrebbero dovuto invogliare gli acquirenti a comperare la loro intimità. Mirella le indicò un’icona in basso a destra. Alessia cliccò e apparve una schermata bianca, molto semplice, con una serie di numeri. “Ecco quanto abbiamo guadagnato finora”. La cifra non era alta. Francamente Alessia si aspettava di più, ma probabilmente la concorrenza era troppo forte e il loro sito ancora poco visibile.
Mirella avvolse le braccia attorno alla vita della figlia, la sua mano scivolò giù per accarezzarle delicatamente il sesso attraverso la stoffa della tuta. "Non ti preoccupare se ti sembra poco, questo è solo l'inizio", mormorò all'orecchio di Alessia. "Un mondo completamente nuovo ci aspetta, tesoro mio".
Le parole fecero rabbrividire Alessia. Sapeva che sua madre la stava trascinando sull'orlo di qualcosa di pericoloso. Ma sapeva anche che aveva fame di altro: i soldi, certo, ma anche di esplorare gli angoli più oscuri dei loro contorti desideri.
Reclinò il capo contro quello di sua madre e si lasciò andare all'abbraccio di Mirella, divaricando le gambe. La bocca della donna più anziana iniziò a baciarle l'orecchio destro e poi il collo. Il tocco umido delle labbra eccitò la ragazza, che rispose muovendo istintivamente il culo contro il bacino della madre. Mirella la fece alzare, mettendola di fronte al pc e le sfilò tuta e perizoma sportivo. Esaminò la figlia e trovò che la fighetta liscia si stava bagnando. La lubrificazione abbondante era evidentemente un tratto di famiglia. Allungò il capo e la sua lingua scivolò nel calore viscido che l'aspettava. I fianchi di Alessia si sollevarono, le sue mani afferrarono la sedia sulla quale si trovava sua madre, per sostenersi. Gemette, il suono echeggiò nella piccola stanza, segnale di totale accettazione.
Mirella si staccò per un attimo e indossò la sua maschera nera, appoggiata alla scrivania. Digitò qualcosa sul pc e poi armeggiò con la videocamera, accendendola. Alessia non capiva bene cosa stesse succedendo, perché sua madre la teneva in uno stato di costante eccitazione strofinandole due dita sul clitoride gonfio. Sullo schermo apparve la loro immagine ed una scritta “LIVE” lampeggiante in un angolo dello schermo.
La videocamera stava trasmettendo in streaming sul loro sito.
Mentre Mirella riprendeva a leccare e succhiare, i pensieri di Alessia turbinavano di eccitazione e un pizzico di terrore. Ma l'unica cosa che contava davvero al momento era la sensazione della bocca di sua madre su di lei, il segreto condiviso che le aveva portate a quel punto con la promessa di altro ancora. I suoi gemiti riempivano l'aria. Il suono della loro passione sembrava fungere da richiamo per coloro che osavano avventurarsi nelle profondità del web alla ricerca di sensazioni proibite. E mentre in un angolo dello schermo iniziavano ad apparire i messaggi degli utenti collegati, il loro piacere saliva sempre più in alto, aggrovigliandosi in una danza di lussuria e amore. Alessia non ci poteva credere: in quel momento c’erano 24 uomini che stavano osservando quello che facevano, probabilmente masturbandosi… e il loro numero aumentava! Ora non era affatto spaventata: questo fatto la rese consapevole di essere cambiata per sempre. Il confine tra madre e figlia era stato cancellato, sostituito da un legame profano.
La lingua di Mirella danzava sulla micetta di Alessia. Succhiava le piccole labbra glabre come fossero le valve un’ostrica, per dedicarsi poi al grosso cappuccio di carne che le copriva il clitoride. Con un dito lo spinse indietro delicatamente, rivelando il piccolo fallo di carne eretta di cui sua figlia si vergognava, ma che piaceva così tanto agli utenti del sito. Una serie di clic e di suoni argentini giungeva dal pc: ai lati delle loro immagini immortalate in 4K, arrivavano una serie di commenti e il tintinnio di monete. Entrambe le notifiche aumentavano sempre di più.
Alessia si rese definitivamente conto di quello che stava succedendo e non poté fare a meno di pensare al pubblico invisibile che osservava ogni loro mossa. Era un brivido che non sapeva di desiderare, un contorto senso di esibizionismo che sembrava amplificare il piacere che provava. Sentì il caldo respiro della madre sulla pelle e capì di essere consumata dalla stessa fame che aveva preso possesso di Mirella.
"Mamma," sussurrò, con la voce piena di desiderio, "ci stanno guardando?"
Mirella si ritrasse per un momento, con gli occhi che brillavano di eccitazione. "Sì, tesoro," mormorò, con la mano che continuava ad accarezzare la fighetta bagnata. "Ci stanno guardando e pagano per questo privilegio. Si stanno eccitando con il nostro amore."
La rivelazione mandò una nuova ondata di eccitazione attraverso Alessia. Il pensiero di uomini (e perché no, donne) in tutto il mondo, con gli occhi incollati allo schermo mentre guardavano sua madre darle piacere, era quasi troppo da sopportare. Si liberò della felpa e della canottiera, mettendo in mostra i suoi bei seni duri, dai capezzoli piccoli ed eccitati. Prese la sua maschera bianca e si coprì il viso, finora fuori inquadratura. Si appoggiò ai braccioli della sedia ed i seni rimbalzarono mentre continuava a tenere i fianchi contro il viso di sua madre.
"Faglielo vedere," sussurrò, la voce come un lamento bisognoso. "Fagli vedere quanto mi desideri."
Il sorriso di Mirella era malizioso, i suoi occhi non lasciavano mai quelli di Alessia. Con un movimento del polso, girò la videocamera in modo che fosse rivolta verso di loro. Alessia guardò mentre lo schermo si riempiva dell'immagine del viso di sua madre, la sua stessa figa sullo sfondo, gonfia e umida, che implorava di più. La vista era quasi troppo per lei e sentì il suo orgasmo crescere. Allargò le gambe, inarcando la schiena mentre la lingua di Mirella si immergeva nel suo corpo. La telecamera zoomò automaticamente, catturando ogni dettaglio intimo, trasmettendo al mondo la loro passione.
Mirella guardò direttamente nell'obiettivo, i suoi occhi pieni di ardente passione. "Questo è per te," disse facendo le fusa, la sua voce grondante di lussuria. "Questo è ciò che facciamo per coloro che ci desiderano e che bramano il vero tabù."
Il corpo di Alessia ora era un filo elettrico, ogni terminazione nervosa accesa di sensazioni. Guardò sul video quello che sua madre le stava facendo, la bocca famelica che la divorava, con un misto di soggezione ed orrore. Iniziò a masturbarsi furiosamente, la mano che martirizzava il suo clitoride, le dita che si muovevano a tempo con la bocca di Mirella. La stanza era viva del suono del loro amore, una sinfonia di gemiti umidi. L’indice ed il medio di sua madre, dalle unghie scarlatte, scivolarono dentro e fuori di lei, gli occhi della donna più anziana non lasciavano mai il viso della figlia. "Ti piace, vero?" mormorò.
Alessia non poté far altro che annuire, con gli occhi vitrei per la lussuria. Il pensiero dei loro momenti privati, condivisi con il mondo era terrificante, ma l'emozione era innegabile. Guardò la lingua che saettava fuori con perizia, a baciarla, risalire per leccarle i piccoli seni. Le afferrò con le dita i capezzoli, strizzandoli con forza e mandandole scosse di dolore direttamente all’inguine. Poi si chinò di nuovo, alla ricerca dei suoi succhi, senza mai smettere di tormentarle i piccoli chiodi di carne. La videocamera catturava ogni secondo, l'intimità messa a nudo perché tutti gli utenti collegati potessero vederla
I loro gemiti si fecero più forti, il suono della pelle contro pelle riempiva la stanza. La mano di Alessia trovò i seni di sua madre sotto la camicetta, i capezzoli enormi, duri e sensibili al tocco. Li pizzicò e li fece roteare, mentre il suo corpo reagiva alla doppia sensazione del tocco di sua madre e alla consapevolezza di essere osservati.
“Voglio vederli... si può?” chiese titubante. “Ma certo, bambina, mia” e, cliccando su di un'icona, aprì il collegamento multiplo con gli spettatori. Lo schermo si frammentò in decine di piccole finestre, molte delle quali erano semplicemente nere, non avendo acceso la telecamera. Ma in altre si vedevano uomini di tutte le età, nudi dalla cintola in giù, masturbarsi il cazzo mentre si godavano lo spettacolo per il quale avevano pagato. Gli uccelli erano di tutte le forme, larghi o piccoli, pochi quelli veramente grossi, ma quasi tutti già belli eretti alla vista delle due donne. Alcuni lasciavano per un attimo il loro membro per digitare qualcosa su tastiere fuori campo. Il commento, la richiesta o la volgarità gratuita appariva subito in sovra impressione, così che potesse essere visto da tutti.
"Mamma," ansimò, "e se ci riconoscessero?"
Mirella ridacchiò, con gli occhi che brillavano di malizia. "Sono troppo impegnati ad adorarci per preoccuparsene," disse, con la bocca che aleggiava appena sopra il grosso clitoride di Alessia. "Ora, diamo loro uno spettacolo che non dimenticheranno mai."
Con ciò, affondò di nuovo il viso nella figa della figlia, la lingua che leccava ogni goccia del dolce nettare che ne sgorgava. La schiena della ragazza si inarcò sulla sedia, il suo corpo tremava di piacere. La videocamera si mise a fuoco automaticamente sul volto della donna e sul sesso liscio e bagnato, sormontato dalle labbra carnose, che stava leccando, catturando il momento in alta definizione per i loro fan devoti.
Alessia pensava agli spettatori, ai loro cazzi duri per lei, e sentì sciogliersi ogni freno. Iniziò ad incitare la madre a leccarla più forte, mentre osservava lo schermo del pc e, uno dopo l'altro, gli uomini schizzarsi il loro seme addosso! La stanza era viva della loro passione collettiva, l'aria densa del profumo di sesso.
L'orgasmo la colpì come un treno lanciato a folle corsa, il corpo si contorse mentre urlava: “Sì, mamma, così!!!” La telecamera catturò tutto, la passione cruda e senza filtri del loro amore incestuoso. Mirella non era da meno: si dava piacere con forza, penetrandosi la figa pelosa con due dita e raggiungendo in poco tempo la figlia nel paradiso del piacere.
Mentre entrambe scendevano dal picco del loro orgasmo, Mirella si mise in ginocchio, mostrando in video la sua bocca oscenamente sporca dei succhi vischiosi della figlia. "Vedete," disse rivolgendosi ai loro spettatori con voce calma e sicura, "questo è ciò che siamo. Questa è la nostra natura." Senza asciugarsi attirò Alessia a sé e la baciò appassionatamente, infilandole la lingua tra le labbra. La ragazza ricambiò il bacio, che niente aveva di materno, bevendo il sapore del suo stesso godimento.
Quando Alessia si staccò da lei, sapeva che non sarebbe mai potuta tornare all'innocenza di prima, che non avrebbe mai potuto disimparare i desideri che ora la dominavano. Guardò la telecamera, gli occhi pieni di una ritrovata sicurezza. "Siamo qui per voi", sussurrò con un pizzico di sfida nella voce. "Cercateci di nuovo e ci saremo".
Lo schermo si oscurò, ma il legame con i loro fans era ormai stabilito. E mentre si abbracciavano seppero che il loro viaggio era solo all'inizio.
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Qui finisce la prima parte delle avventure di Mirella e Alessia: il oro sito è ormai online e presto arriveranno le richieste perverse dei loro fans. Anzi... perchè Voi Lettori non inviate richieste alla coppia? Vi aspetto nei commenti con i vostri desideri...
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