Serata nella suite dell'hotel

di
genere
trans


Storia collegata alla serie sesso in webcam e successive
Dopo il pomeriggio in spiaggia rientrammo nella suite ed anche per liberarci della salsedine, provammo la doccia emozionale, le cui istruzioni sul corretto utilizzo, erano riportate in un apposito depliant.
Impostammo il programma standard ed entrando nell'ampio vano fummo subito conquistati dalla musica rilassante, dai profumi esotici e dalle luci diffuse che cambiaveno in successione, poi partì la pioggia tropicale dal grande soffione posto in alto.
Ci abbracciamo godendoci le sensazioni che gli elementi combinati ci procurarono e prendendo l'iniziativa scesi alle sue tette che stimolate dalla temperatura variabile della pioggia, erano sode con i capezzoli all'insù, ciucciandoglieli fino a farla gemere in un mix di piacere e dolore.
Massaggiandoli le natiche notai qualcosa fra le sue chiappe, ma facendo finta di nulla, scesi all'ombelico infilandoci la lingua, per poi farla scorrere lentamente sul suo ventre fino a raggiungerli il clitoride che spuntava prepotente dalle sue labbra carnose e lisce, notando anche una luce che lampeggiava fra le sue chiappe provocata da un dildo luminoso che sicuramente faceva parte della sorpresa acquistata nel sexy shop.
Volevo eccitarla in un modo diverso e passando fra le sue cosce che si poggiarono sulle mie spalle e tenendola per le natiche, la sollevai facendola scorrere lungo la parete continuando a leccargli la fica, mentre lei reggendosi al soffione posò l'altra mano sulla mia testa e premendola contro il suo sesso e complice il movimento procurato sul dildo, iniziò a dimenarsi e gemere fino a raggiungere l'orgasmo.
La feci scendere e mentre le musiche, i colori e gli aromi cambiavano, la pioggia tropicale finì lasciando il posto ad una nebbiolina fresca molto stimolante e lei colse l'occasione per ricambiare ed accovacciata con le gambe aperte iniziò a baciarmi il ventre girando intorno al mio uccello tenuto stretto dalla sua mano.
L'eccitazione procurata dagli effetti combinati della doccia e dalla sua bocca, era estasiante e volevo non finisse mai, poi lei lo fece entrare profondamente nella sua calda gola, cominciando contemporaneamente a masturbarsi.
Riuscì a tenerlo per un po', poi sentendosi soffocare, lo tirò fuori iniziando a girare attorno con la lingua al glande stimolando il frenulo, poi insalivando il suo indice, lo fece scorrere sotto le palle inserendolo abilmente nel mio culo andando a stimolare la prostata.
La mia risposta fu improvvisa ed intensa, venendo con potenti fiotti che non riuscì a contenere nella sua bocca, e che anche dopo averlo tirato fuori proseguirono sul suo volto ricoprendoglielo.
Era spettacolare mentre continuava a masturbarsi a gambe aperte, riuscendo a malapena ad aprire i suoi occhioni blu coperti da strisce di sperma bianco e denso che colavano fino al suo mento, rimanendo per un po' sospeso dondolando, per poi finire sulle sue tette.
Raggiunse presto un nuovo orgasmo e sedendoci sul piatto doccia restammo abbracciati finché riprese la pioggia tropicale che gli lavò il viso, completando poi la pulizia usando un delicato bagnoschiuma.
Dopo esserci asciugati spensi la doccia e seguii nella penombra Paola che lampeggiando dal culetto, mi fece da guida conducendomi nella camera dove c'era un grande e morbido letto e dove sdraiandoci gli dissi ironicamente "se vai sul balcone corri il rischio di essere assunta come faro cittadino" e lei sempre più sfrontata non rispose, ma uscì fuori nuda ancheggiando appoggiandosi poi al parapetto per godersi gli ultimi riflessi di luce del tramonto sull'acqua.
Seguendola notai che i nostri vicini di terrazzo la stavano osservando curiosi e quando la raggiunsi glielo feci notare e lei per nulla imbarazzata con una scusa si abbassò mostrandogli il culo lampeggiante e dicendo ad alta voce "vi piace", poi la convinsi a smettere di provarli e ad andare alla Jacuzzi stendendoci nel suo interno per goderci l'imbrunire.
La temperatura era gradevole e le prime stelle iniziavano ad apparire nel cielo e noi, uno difronte all'altro, ci godevamo il momento percependo un velo di tristezza per quella giornata che volgeva al termine.
Lei ruppe il silenzio e mentre con i piedini mi stuzzicava l'uccello, disse "adesso ci vuole un finale degno della splendida giornata che stiamo vivendo"
risposi evasivo "se non ti va di uscire ordiniamo una cena in camera, per il seguito lascio a te la decisione"
L'idea della cena gli piacque ed alzandosi per prendere il cellulare disse mostrandomi il culo "ti è piaciuto il gingillo... comunque toglimelo che mi inizia a dare fastidio".
Non fu facile toglierlo essendo penetrato profondamente e mentre lo estraevo vidi il suo sfintere dilatarsi molto apparendo un dildo di grande dimensione, poi avvicinandolo al mio viso disse "dai leccami il buchino che mi brucia un po'", cosa che feci accuratamente accarezzandogli anche la fichetta con suo grande godimento.
Consultando il cellulare disse "ti va di provare qualcosa che entrambi non abbiamo mai provato" mostrandomi un sito dove si sceglievano le escort.
Dissi "già provato in occasione del compleanno di un amico" e lei rilanciò lasciandomi sconvolto "ma io voglio di più .... intendevo un trans che accontenterebbe entrambi".
Non fui entusiasto della proposta, ma lei lo era, dicendomi che lo aveva proposto anche all'amica Cinzia senza riuscire a convincerla e che era un suo grande desiderio provare questa esperienza.
Iniziò a comportarsi come una bimba che voleva un giocattolo nuovo e iniziando a coccolarmi facendomi vedere delle foto dove alcune avano sembianze del tutto femminili con splendide tette e culi da favola.
Dopo averne visionate alcune della zona, mi fece vedere le foto di Manuela una brasiliana mora con un corpo splendido e la pelle ambrata, ma con un uccello molto grande.
"Dai scegliamo questa, provvedo a tutto io, poi se non ti va di partecipare puoi sempre goderti lo spettacolo" chiamando subito il numero e prendendo appuntamento per le 22.00.
Mi aveva convinto a provare quell'esperienza e scendendo ad ordinare la cena composta da alcuni appetitosi antipasti, parlai con il portiere di notte spiegandogli che ci avrebbe raggiunto un'amica per un'oretta e di farla salire senza registrarla, naturalmente passandogli un cinquantone.
Tornando su la trovai euforica mentre si preparava anche al sesso anale e quando il cameriere ci portò la cena sul carrello lo fece eccitare passando nuda dal terrazzo al bagno con noncuranza.
Cenammo sul terrazzo stando nella Jacuzzi, scolandici una bottiglia di "cartizze", cosa per me particolarmente necessaria per vincere l'imbarazzo per ciò che mi aspettava.
Ci preparammo indossando solo gli accappatoi, regolando il condizionatore, abbassando le luci e preparando una bottiglia di spumante, tenuta nel contenitore col ghiaccio, con tre flute.
Arrivò puntuale bussando alla camera ed entrando vidi una splendida figura con i capelli neri e ricci, due grosse tette e con sembianze del tutto femminili presentandosi come Manuela, solo la voce con accento sudamericano faceva dubitare del suo sesso.
Scambiammo alcuni convenevoli gradevolmente cercando di metterci a nostro agio, sorseggiando anche lo spumante, poi ci chiese se era la prima volta di un rapporto di questo genere, ma Paola anticipando la mia risposta la prese in disparte e regolando la parte economica, gli disse delle cose a voce bassa, chiedendogli poi già eccitata se poteva spogliarla lei.
Presi posto sulla poltroncina indeciso sul comportamento da prendere, mentre Paola abbassando la zip dell'elegante vestito bianco glielo calò lentamente lasciandola in intimo bianco formato da un elegante reggiseno a balconcino e mutandine di pizzo.
Gli sbottonò il reggiseno facendolo cadere a terra iniziando a ciucciargli le grandi tette ambrate con dei capezzoli marrone scuro, poi abbassò lo sguardo e notando un grosso rigonfiamento sotto la mutandina, la prese per i bordi laterali e gliela calò di colpo fino a terra, facendogli balzare fuori un grosso uccello non ancora in tiro.
Avevo già visto delle foto di alcuni trans, ma guardare dal vivo un corpo femminile con un uccello a due passi da me era diverso, risultando inaspettatamente molto eccitante.
Paola eccitatissima cercava a fatica di prenderlo tutto in gola succhiandolo e leccandolo come impazzita, poi girando Manuela con le spalle verso di me, mi mostrò un culo stupendo con un grosso buco che spalangandogli le chiappe si apriì invitante, nel quale iniziò ad inserirci le dita con facilità chiedendogli se poteva andare oltre.
Avuto il suo assenso, lo fece mettere a pecora sul letto e cospargendosi la mano della sua crema inizio a mettergli prima quattro dita e poi l'intera mano dentro, mentre con l'altra mano lo masturbava, affondandola fino al polso, per poi iniziarla a muovere facendo fremere dal piacere Manuela che dicendo di non smettere e gemendo, spinse il culo facendosi penetrare fino quasi al gomito.
Paola voltandosi mi disse "avvicinati e guarda" e sfilando il braccio velocemente ed allargandogli le chiappe mi mostrò qualcosa che ricorderò a lungo, un buco enorme che continuando a masturbarlo si stringeva e riapriva facendo fuoriuscire un prolasso rosso intenso ed emettendo strani suoni.
Poi Paola convinta di avermi eccitato, gli passo davanti e mettendosi a pecora si fece leccare ambedue i buchi, mentre io estasiato da quel culo spalancato, iniziai a giocarci infilandoci le dita e massaggiandoli le natiche, evitando però di toccare le sue grosse palle che prendevano ondeggiando insieme al suo uccellone.
Paola oramai fuori controllo voleva farsi penetrare il culo da quel grosso cazzo e prendendo i preservativi ne diede uno ciascuno dicendomi che voleva fare il trenino e che non potevo dirgli di no.
Così lubrificandosi l'ano prese l'uccello di Manuela guidando dentro, poi mi intimò di fare lo stesso penetrando Manuela ed di iniziare a muoverci sincronizzando i movimenti
Non fu facile, ma una volta presa tutti la posizione giusta la cosa funzionò e prendendo Manuela per i fianchi iniziai ad affondarlo profondamente sentendo sbattere le mie palle sulle sue provocandogli una forte stretta dello sfintere che mi eccitava molto.
Paola sentendosi riempita da quel grosso cazzo che con le nostre spinte entrava in profondità e masturbandosi contemporaneamente, si comportò come non avevo mai visto, squotendo la testa e dicendo parole oscene invitandoci a non avere alcun riguardo.
Sempre più eccitata volle provare la doppia penetrazione e facendomi stendere e venendomi sopra inizio a cavalcarmi ed abbassandosi su di me fino a strusciarmi le tette sul petto, mise a disposizione di Manuela il suo culo mentre io le tenevo aperte le natiche.
Andammo avanti a lungo e non so quanti orgasmi ebbe, finché esausta si mise di lato e togliendo i preservativi ad entrambi comincio a segarci tenendo ambedue le cappelle in bocca .
Venimmo uno dietro l'altro schizzandola ovunque, tanto da costringerla ad andare sotto la doccia a ripulirsi.
Rimasto solo con Manuela, mi ripulì l'uccello con la bocca sfoderando una tecnica da vera professionista tanto da rifarmelo diventare duro, anche per l'effetto del Cialis, in poco tempo e quando Paola tornò disse "non perdete tempo voi due" poi aggiunsa "voglio vedere come la inculi" e facendola stendere di spalle con le gambe in alto, mentre lei poggiando la fica sulla bocca gli teneva le caviglie aprendogli le gambe pronta a gustarsi la scena.
Oramai ci avevo preso gusto e mettendo un nuovo preservativo glielo infilai in un sol colpo e poggiandomi sulle sue tette, iniziai a penetrarla alternando il ritmo rimanendo poi bloccato quando lei stringeva con forza il suo ano per farmi eccitare.
Manuela era brava anche a leccare e Paola tornò ad eccitarsi saltellando sul suo volto ed esortandola a strizzare con forza le sue tette, tanto da farle diventare paonazze.
La situazione divenne bollente fatta di odori, gemiti, sguardi complici e sbattimenti e presto con un affondo molto forte gli venni dentro riempiendo il preservativo, poi essendo sfinito tornai alla poltroncina, vedendo Paola che si fiondava sull'uccello eretto di Manuela in un fantastico 69 che si concluse con la bocca piena e gocciolante di sborra di una ed il volto bagnato degli umori dell'altra, immortalata da una foto ricordo che spedii immediatamente a Cinzia.
Esausti andammo tutti in doccia insaponandoci a vicenda e dopo poco Manuela ci salutò ringraziondoci per la bella serata, mentre noi tornammo in vasca sorseggiando lo spumante rimasto e commentando allegramente l'accaduto, quando sqillò il telefono di Paola ed apparve Cinzia in videochiamata che dopo essersi fatta raccontare l'accaduto ci salutò, dandoci ironicamente, ma meritatamente l'appellativo di pervertiti.
Scherzammo sull'appellativo e Paola mi disse ironica che mi aveva salvato il culo dicendo esplicitamente a Manuela di non provarci, aggiungendo però che prima o poi mi avrebbe fatto provare anche questa esperienza.
Prima di andare a dormire volle che gli applicassi la famosa pomata sull'ano avendolo a detta sua utilizzato un po' troppo, specificando poi, ma con molta soddisfazione.
Dormimmo tranquillamente abbracciati e la mattina dopo colazione l'accompagnai a malincuore al treno, ripromettendoci di ritrovarci per ripetere quella che era stata una splendida esperienza per entrambi.
Avendo da qualche mese iniziato a scrivere racconti, mi piacerebbe molto sentire il giudizio delle altre autrici o lettrici sulla trama e sulla descrizione dei rapporti visti dall'alto sesso, scrivendolo nei commenti o alla mia email: sanimarco961@gmail.com.
scritto il
2026-01-27
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