Sesso in webcam 4 (la vendetta)
di
Marcolino63
genere
esibizionismo
I nostri incontri di lavoro proseguirono e più volte facevo battute sul suo rapporto con Cinzia e di come si era fatta dominare esortandola giocosamente a vendicarsi.
La vendetta di Paola non tardò ad arrivare inesorabile, documentata nel successivo filmato che mi spedì e che proverò a raccontare.
Vedendo la sua mail sul cellulare capii subito il suo contenuto ed affrettai il mio ritorno a casa per gustarmi la visione.
Inizio con un primo piano del suo volto coperto da una mascherina che mi faceva l'occhiolino, voltando poi l'inquadratura verso il letto, lo stesso dell'altro filmato, dove era stesa Cinzia a pancia in su con i polsi legati e con le sue tettone ben visibili, coperta solo da una mutandina rossa molto sexy.
L'inquadratura andò sul viso mostrando una benda rossa che gli copriva gli occhi e le labbra evidenziate da un rossetto rosso scuro fra le quali spuntava la lingua che si muoveva sensualmente.
Calando mostrò i suoi grandi seni con le aureole piccole e rosee dalle quali svettavano i suoi già turgidi capezzoli all'insù e poi ancora giù, il suo ventre tonico e piatto che si affossava in prossimità del suo grande ombelico che conteneva un piercing dorato.
La tensione saliva come la durezza mio uccello e quando scese ulteriormente notai con meraviglia che i suoi folti riccioli rossi che di solito fuoriuscivano dalla ridotta mutandina, erano spariti mettendo in evidenza già sotto di essa la sagoma delle sue grandi labbra e soprattutto di un clitoride molto sviluppato.
L'inquadratura si blocco sul suo ventre e due mani apparvero e prendendo i lembi laterali della mutandina di raso e abbassandola lentamente mostrando il suo colle di venere liscio e completamente depilato.
Arrivati al clitoride, che eccitato aveva raggiunto le dimensioni di un piccolo membro, dovette sforzare l'elastico per superarlo svettando poi fuori in tutta la sua fattezza, calando ancora apparvero le sue piccole labbra che emergevano dalle grandi, carnose e sporgenti.
Era una fica spettacolare che priva del pelo assumeva fattezze che in tanti anni della mia vita non avevo mai ammirato, ma le sorprese non erano finite in quando da essa sporgeva un anello bianco.
Continuò a sfilargliele lungo le sue cosce chiare e lisce, per poi annusarla e mostrare il suo interno bagnato dai suoi densi umori.
L'inquadratura tornò con la sua fica in primo piano, dove apparve anche la bocca di Paola che dopo averla leccata in tutta la sua lunghezza, andò a titillare con la lingua il suo clitoride per poi prenderlo fra le labbra iniziando a simulare un lungo pompino facendo gemere e dimenare Cinzia provocandogli un primo orgasmo.
Poi con i denti prese il misterioso anello che avevo notato prima e iniziando a tirare il filo collegato, spuntarono delle grosse sfere di vetro che dilatavano ad intervalli per cinque volte le labbra provocando lunghi gemiti e anche la fuoriuscita dei suoni densi umori calando sulla coperta.
Pensavo finisse lī il filmato, ma la pallina che segnalava la sua progressione era solo alla metà, così mi domandai cos'altro Paola avesse escogitato per raggiungere la "vendetta" annunciata.
Spostando leggermente l'inquadratura disse a Cinzia "ora metti le gambe in alto portando le tue ginocchia fino a poggiare sulle tette" completando la posizione che aveva in mente, mettendogli un cuscino sotto il culetto.
Poi posizionò l'inquadratura mettendo in primo piano le splendide natiche, esaltate dalla posizione presa, fra le quali spiccava un grosso manico di un dildo a forma di cuore rosso precedentemente inserito nel suo culo.
Il cuore batteva forte ed ammiravo ammutolito lo spettacolo iniziando a toccarmi e anche Cinzia era visibilmente eccitata colando abbondantemente i suoi umori che scivolando fra le natiche finivano ad imbrattare il dildo.
Prendendolo saldamente iniziò a sfilarlo lentamente, fra i rumorosi gemiti di Cinzia, facendo dilatare di molto lo sfintere, in quanto la sua dimensione era veramente notevole, rimanendo poi aperto tanto da mostrare il suo interno di un rosso intenso.
Con una peretta che introdusse facilmente nel suo interno, spruzzò un liquido bianco e denso in notevole quantità per facilitare l'inserimento di quello che poi vidi essere un dildo a doppia testa molto spesso e della lunghezza di più di mezzo metro.
Sagomandolo a U lo infilò profondamente in ambedue i buchi, iniziando poi a muoverlo sempre più velocemente fino a fargli raggiungere un nuovo e potente orgasmo.
Sfilando la parte inserita nella vagina, che provocò una copiosa fuoriuscita di umori, inizio ad inserirlo quasi completamente nel suo intestino tanto da vederlo muoversi dall'estero rigonfiando la sua pancia al disopra dell'ombelico.
Spingendolo dalla seconda testa lo affondò completamente dentro venendo quasi risucchiato dentro l'ano, non soddisfatta inizio a massaggiarle la pancia e stimolargli il clitoride eccitandola a tal punto ché fu presa quasi da convulsioni, facendo fuoriuscire velocemente tutto il dildo dal culo e spruzzando numerosi getti di pipì che colpirono anche Paola, mentre gli urlava "basta non ne posso più!".
Fù a quel punto che l'inquadratura mostrò il volto di Cinzia che, liberata dalla benda e guardando Paola che nel frattempo aveva indossato lo strapon su cui aveva montato un pene a dir poco enorme, con gli occhi sgranati urlò "noooooo ti prego!!!"
La scena conclusiva mostra la cappella enorme del pene retto con due mani che, poggiato sullo sfintere richiuso per lo spavento, iniziò a dilatarlo.
Il filmato termina con i volti delle protagoniste in primo piano, Cinzia con ancora il volto sudato e sofferente che esclamò "lo sai che la tua amica è cattiva e vendicatrice"e con Paola che rispose "chi la fa l'aspetti" aggiungendo "dai di a Marco che ho solo fatto finta di penetrarti con il mostro e poi fra un po' ti spalmo quella magica pomatina che a me a fatto un gran bene" e voltandosi mi mostrò il suo buchino, un po' rugoso, ritornato quasi normale.
Quello fu l'ultimo filmato ricevuto, anche perché completammo il lavoro che ci era stato richiesto, decidendo di trovarci strategicamente dal vivo ad Ancona per l'ultima analisi e la consegna al committente. Naturalmente gli promisi di passare una serata insieme per mostrargli la città e....... ma questa è un'altra storia!
Ricordo sempre a tutti i lettori che i nomi usati sono di fantasia e che è stato chiesto ed ottenuto dalle partecipanti, l'assenso alla sua pubblicazione del racconto.
Per chi non conosce la mia email la può trovare nei precedenti e racconti.
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