Un set notturno di tennis 2

di
genere
orge


Oramai Franca e Donatella non erano più le nostre ragazze stanchi di sopportare il loro comportamento conducendo una vita troppo dissoluta, però occasionalmente ci frequentavamo ancora, essendo diventate molto brave a soddisfare le nostre fantasie erotiche.
Così una sera estiva le invitammo per una partita di tennis al solito campo in un doppio misto, organizzandoci, a loro insaputa, con altri quattro amici universitari che avrebbero fittato il campo attiguo.
Passando dal solito portiere dell'hotel per pagare i campi gli dissi che avremmo fatto tardi e lui avendo intuito cosa avremmo fatto, disse "questa volta non voglio sigarette ma dovete permettermi di spiarvi".
Giunti nello spogliatoio le ragazze si spogliarono facendoci ammirare la loro depilazione con il pelo raso a forma di cuore che sormontava i loro clitoridi, che nel caso di Donatella era molto sensuale essendo il pelo rosso rame.
Poi, dopo essersi fumata una canna, si prepararono indossando delle canotte molto scollate, delle gonnelline corte e dei perizoma, risultando come al solito molto sexy e spregiudicate.
Quando entrammo nel campo, quello di fianco era già occupato dai nostri amici, che oltre a giocare guardavano insistentemente le ragazze che sentendosi osservate, non perdevano occasione per mettere in mostra tette e culi, credendo di farci ingelosire.
Vedevo che Franca sbirciava di tanto in tanto il gonfiore nel pantaloncino di Ted, un giovane di colore che frequentava il nostro corso universitario e che aveva fama di averlo decisamente grande, e quando proposero se una ragazza andasse nell'altro campo, lei accetto subito scambiandosi con uno dei quattro ed affiancando Ted.
Poi per scaldare la serata proponemmo lo strip-tennis che consisteva nel fare togliere un indumento alla coppia che perdeva il game e con la nostra complicità presto le coppie miste formate da Franca e Ted e Donatella e Maurizio rimasero in slip e perizoma.
Le cose precipitarono quando Franca e Ted persero l'ultimo game dovendosi denudare, cosa che lei non voleva fare e Ted che invece già era nudo mettendo il mostra il suo uccellone, la rincorse e prendendola di spalle e sollevandola di peso, permise agli altri due di sfilargli il perizoma.
Naturalmente anche nell'altro campo successe la stessa cosa spogliando anche Donatella senza però troppe difficoltà.
Intanto Franca che sentendo l'uccello dietro le spalle aveva smesso di dimenarsi, era sospesa da Ted che la teneva per le ascelle e gli altri due per le gambe, decidendo d'intesa di portarla di peso nello spogliatoio, cosa che facemmo anche noi con Donatella che cominciava ad eccitarsi.
I quartetti erano già composti ed entrando nello spogliatoio posizionammo le due panche vicine al centro della stanza, mettendole a cavalcioni sopra, e loro guardandosi capirono senza più dubbi il tranello che gli avevamo teso decidendo di stare al gioco.
La prima a rompere gli indugi fu Franca che affascinata dal grosso pene di Ted, lo prese in bocca spalancandola completamente per contenere la grossa cappella, iniziando a succhiarla, mentre con le mani prendeva gli altri due uccelli che erano tesi vicino alla sua faccia.
Donatella che aveva sempre avuto un debole per il mio uccello, lo volle subito in bocca mentre gli altri due si dividevano le sue grosse tette massaggiandole e succhiando i capezzoli.
Oramai tutti gli uccelli erano in tiro come le loro fiche grondandi di umori, immaginando ciò che da lì a poco sarebbe successo.
Avevo voglia di leccare la sua fica depilata dove adesso erano ben visibili le labbra carnose pendenti e il clitoride pronunciato e facendola stendere sulla panca mi posizionai fra le sue gambe tenute aperte dagli altri due.
Iniziai dal suo pube dove erano i suoi corti peli rossi intrisi dei suoi umori e del sudore, il cui odore mi fece ulteriormente eccitare, per poi scendere al clitoride che emergeva turgido fra le sue labbra carnose e bagnate che percorsi con la lingua per tutta la loro lunghezza arrivando al suo ano già pulsante per aver raggiunto il suo primo orgasmo.
Ne approfittai inserendo prima uno e poi due dita insalivate dentro, che entrarono con facilità trovando il suo sfintere molto più elastico rispetto all'ultima volta che con non poche difficoltà l'avevo inculata.
Intanto Franca continuando a gustare l'uccello di Ted, si era posizionata a pecora poggiandosi alla panca, mettendo a disposizione il suo splendido culo agli altri due che si alternavano a penetrarla.
Donatella era eccitatissima ed ansimante gridò "ragazzi datevi da fare ... voglio i miei buchi tutti pieni" e ricordando la bella doppia penetrazione che avevamo fatto l'ultima volta, Maurizio si stese sulla panca e subito lei gli andò su infilandoselo nella fica in un sol colpo, mentre io mi posizionavo dietro e prendendola per i fianchi iniziai a penetrargli il culo senza grandi difficoltà.
Questa volta aveva anche un uccello in più che tirandolo a se lo prese tutto in bocca scatenandosi ed esortandoci a non avere riguardi.
Anche Franca era fuori controllo sentendola esortare ad allargargli il culo, perché poi voleva essere inculata da Ted che continuava a dilatargli gola e guance con il suo cazzone.
Donatella oramai aveva orgasmi a ripetizione venendo penetrata profondamente anche nella sua bocca sentendosi più volte soffocare da quell'uccello che ad ogni mio potente affondo nel culo, spariva di riflesso completamente nella sua bocca.
Eravamo oramai tutti e tre al limite ed avendo pattuito che non gli saremmo venuti dentro, ci sfilammo dai suoi buchi e facendola sedere alla panca, gli venimmo a turno in bocca dove la maggior parte della sborra non riuscendo la ad ingoiarla finì sulle sue grosse tette che lei si massaggiava bagnandosele tutte.
Intanto dall'altra parte Ted stava prendendo posizione dietro Franca che sempre a pecora poggiata alla panca gli offriva con un po' di timore il suo culetto, mentre gli altri due oramai al limite, gli venivano in faccia impiastricciandogli il viso.
Non volevo perdermi la scena e con la scusa di tenergli le chiappe ben aperte, ci posizionammo di fianco ed aprendole notai uno sfintere già ampliamente dilatato dagli uccelli presi precedentemente, completamente diverso da quello che io avevo deflorato per la prima volta l'anno precedente.
L'uccello di Ted era veramente grosso sia in lunghezza che in spessore e quando poggio la grossa cappella spingendola, l'ano iniziò a dilatarsi per poi richiudersi di colpo insieme ad un urlo di dolore gridando "fai piano".
Chiesi aiuto a Donatella che fu bel felice di prenderlo in bocca per insalivarglielo, mentre io inserendo le dita cercavo di rilassargli lo sfintere, e Franca che voleva riprovare a prenderlo disse "Marco ti prego allargamelo bene come tu sai fare con il tuo bell'uccello.
Nel vederla con il suo sfintere dilatato e di fianco Donatella che spompinava Ted, tornò duro e posizionandomi dietro iniziai a penetrarla inserendolo gradatamente fino in fondo togliendolo e rimettendolo alcune volte, finché il suo ano rimase aperto e rilassato.
Tornai di fianco ed oltre a tenergli le chiappe aperte con la collaborazione di Michele iniziammo a stimolargli anche il clitoride, mentre gli altri gli massaggiavano le tette, facendola impazzire di desiderio.
L'uccello di Ted uscì filante di saliva dalla bocca di Donatella, che ci aveva preso gusto a leccarlo, e tornando nella posizione precedente, la cappella cominciò a dilatargli lentamente lo sfintere, riuscendo finalmente a penetrarla accompagnato da un nuovo urlo di dolore di Franca ed un evviva di tutti gli altri.
Ted iniziò a muoverlo lentamente riuscendo pian piano a penetrarla sempre più a fondo e le precedenti grida di dolore si erano trasformati in gemiti di piacere ed incitamento che culminarono dicendo "mi hai sfondato il culo ora voglio sentirlo sborrare dentro".
Donatella era molto eccitata ed anche un po' invidiosa dal godimento che evidenziava la sua amica e si diede da fare a farsi sborrare in faccia dagli altri che eccitati dallo spettacolo gli stavano ricoprendo il viso.
Poi vidi Ted prenderla saldamente per i fianchi ed incurante dei gemiti per gli orgasmi di Franca comincio a dargli degli affondi sempre più intensi facendogli sbattere le palle sul clitoride facendola quasi impazzire dal piacere ed infine tenendogli tutto l'uccello dentro iniziò a sborrare riempiendogli l'intestino.
Quando lo tirò fuori vidi lo sfintere enormemente dilatato ed arrossato che eccitandomi mi fece sborrare indirizzando i fiotti nel suo interno, dove oramai lo sperma bianco e denso lo riempiva.
Improvvisamente con un ennesimo orgasmo cominciò a spruzzarlo fuori, finendo sul volto di Donatella che era lì pronta a riceverlo a bocca aperta che affondò poi il suo volto fra le chiappe di Franca che giaceva oramai esausta stesa sulla panca..
L'ambiente era saturo degli odori di sudore, sborra e degli umori delle ragazze che giacevano stravolte sulle panche coperte di sperma, poi vidi Franca che con una mano fra le chiappe e camminando male, si indirizzo nel bagno velocemente, mentre Donatella irriconoscibile con il volto e le tette completamente ricoperte di sperma si indirizzò verso le docce, dove ci dirigemmo anche noi dopo esserci complimentati con Ted.
Finita la doccia incrociai Franca che sebbene dolorante aveva il volto soddisfatto di chi aveva esaudito un suo grande desiderio, che mi disse però con un sorriso sofferente "mi brucia molto ... dopo la doccia portami a casa dove ho una pomata che me lo allieverà".
Anche Donatella era provata e dopo aver salutato gli altri, le accompagnai alle loro case e lasciandola per ultima, lei mi espresse il desiderio di voler provare l'uccello di Ted, magari solo nella fica, organizzando un nuovo incontro.
Seppi poi da Maurizio che il portiere dell'hotel aveva assistito alla scena finale del nostro incontro guardandoci dal finestrino dello spogliatoio eccitandosi molto, chiedendo se era possibile farlo partecipare a qualche nuovo incontro, ma questa è un'altra storia...

scritto il
2026-02-13
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