Al lago con zia teresa
di
APPARENZA1
genere
incesti
Era un sabato di maggio ed eravamo tutti a festeggiare il matrimonio di mio cugino Aurelio. Fra i parenti qualcuno storceva il naso nei confronti della sposa, ma noi uomini verso Aurelio provavamo solo invidia; infatti, aveva sposato, Natalia, una ragazza moldava di una bellezza sconvolgente. Fose l’unico appunto che si poteva fare era quello che si era sposato troppo giovane, infatti aveva solo 23 anni. Io fra tutti ero il cugino più grande ne avevo quasi 30 e non ero ancora sposato. A pensarci bene anche sua madre zia Teresa era rimasta incinta di Aurelio a soli 17 anni, purtroppo era stata sfortunata e zio Amilcare che faceva il poliziotto, aveva perso la vita in servizio quando Aurelio aveva solo 15 anni, per fortuna a zia Teresa era stata assunta dal ministero come personale civile in questura all’ufficio passaporti.
Zia Teresa era ancora una bellissima donna, aveva sui 40 anni ma ne dimostrava molti di meno. Dopo la morte di zio Amilcare con Aurelio si era creato un attaccamento molto profondo quasi morboso, ma era comprensibile. Eravamo quasi a fine serata quando si stava per passare ai saluti quando Aurelio, presomi da parte mi aveva chiesto se per favore il lunedì mattina li avessi potuto accompagnare all’aeroporto di Verona da dove sarebbe partiti per il viaggio di nozze, sarebbero andati per 15 giorni a Hurgada. Avevo acconsentito perché per me non sarebbe stato un problema ottenere una giornata di permesso.
Il lunedì mattina quando mi ero recato a prendere Aurelio erano già pronti e mi aspettavano davanti casa, con loro c’era anche zia Teresa che sarebbe venuta anche lei con noi. In una oretta eravamo a Verona, li avevamo salutati al momento del check-in, poi con zia Teresa ci eravamo avviati verso il parcheggio:
- Finalmente sono andati fuori dai coglioni, almeno per 15 giorni posso godermi la mia libertà.
Ero rimasto a bocca aperta alle parole di zia Teresa, lei vedendo la mia sorpresa aveva iniziato con un sacco di lamentele, erano rivolte soprattutto ad Aurelio, al suo attaccamento morboso, alla sua gelosia ed al fatto che la controllava peggio di un marito. Infine, aveva aggiunto che da quel momento almeno per i giorni che loro erano via voleva godersi la vita. Mi era venuto spontaneo, anche se avevo avuto un debole per zia Teresa, e dopo le sue esternazioni volevo prendere l’occasione al volo.
- Zia se ti va e non hai impegni, invece di rientrare subito potremmo fare una giornata sul lago di Garda, io oggi sono in permesso e non devo rientrare al lavoro.
- Bellissima idea, accetto la tua proposta, ma fermati a un Autogrill che voglio cambiarmi.
All’autogrill eravamo arrivati dopo 5 minuti, zia Teresa con la sua grossa borsa, dopo aver preso il caffè, si era diretta ai bagni. Era ritornata dopo una ventina di minuti. Aveva tolto il vestito che aveva ed aveva indossato una minigonna blu elasticizzata ed una camicia bianca dalla quale si notava che non indossava reggiseno. Mentre si dirigeva verso di me, tutti gli uomini la scrutavano e se la mangiavano con gli occhi, era davvero un gran figone ed anche a me solo a guardarlo il cazzo era diventato duro.
Eravamo usciti a Sirmione e dopo un giro al lago, all’ora di pranzo l’avevo portata in un bel ristorante. I tavoli erano sistemati all’aperto in giardino e confinavano con la piccola spiaggia sul lago. Zia Teresa, mi aveva chiesto come mai conoscevo quei posti, gli avevo risposto che sul lago ci andavo spesso. “Quando il cameriere ci aveva scambiato come marito e moglie, Zia Teresa aveva sorriso
- Vedi! Seci scambiano come marito e moglie, non sembro poi così matura.
- Ma tu sei giovane, e poi non dimostri affatto gli anni. Ne dimostri molto meno.
- Allora penso che non sia il caso di correggerli. Lasciamoli pensare che siamo marito e moglie.
Durante il pranzo aveva continuato con le sue lamentele verso Aurelio, che mi aveva fatto pensare che il loro rapporto era stato molto più stretto di quanto sembrasse e che sotto sotto provasse gelosia verso Natalia. Poi mi aveva raccontato che Natalia era andata a vivere con loro prima che lei avesse ricavato l’appartamentino a piano terra e quando vivevano tutti insieme:
- Scopavano come ricci, incuranti della mia presenza non rendendosi conto che non ero di legno.
Quella sua frase aveva fatto accendere una lampadina nella mia mente ed avevo iniziato a riempirle il bicchiere di vino ogni volta che lo svuotava alla fine della bottiglia che avevo ordinato, 3/4 l’aveva bevuta lei. Al momento del caffè, e mentre aspettavamo il conto mi aveva chiesto:
- Adesso dove mi porti, visto che conosci bene queste zone. Oggi ho voglia di divertirmi.
In effetti conoscevo molto la zona e conoscevo anche uno di quei locali trasgressivi, camuffati da centri benessere ma che nella realtà sono locali per scambisti. Volevo proporglielo ma con delicatezza.
- A Desenzano conosco un centro benessere. Ha un grande giardino con grande vasca idromassaggio esterno ed anche sala allo iodio dove si può anche fare lo scrub. All’interno c’è ance sauna e bagno turco ed altra vasca idromassaggio.
- Bellissimo, mi è sempre piaciuto andarci, portami.
- Beh, però c’è un problema. Non vorrei ti scandalizzassi, è un locale nudista.
- Vuol dire che si deve restare nudi? Tranquillo non mi scandalizzo.
Fino a quel punto era andata bene, ma adesso ero impacciato a dirgli che dentro era facile vedere gente che scopava o che faceva sesso di gruppo, ma non potevo nasconderlo.
- Devi capire però, che è un posto frequentato da coppie molto libertine, potrebbe vedere copie che si scambiamo effusioni. Ci sono anche salette relax dove chi vuole può andare a fare sesso. A volte ci vanno anche più coppie per volta. Logicamente non si è obbligati, ma chi vuole farlo e liberissimo di farlo con chi desidera.
- Se come mi dici non c’è nessun obbligo, possiamo andarci gli altri possono fare quello che vogliono
Eravamo entrati a meta pomeriggio nel centro benessere. Avevo pagato l’entrata e dopo aver ritirato gli accappatoi e teli mare ci eravamo recati negli spogliatoi a cambiarci. Appena arrivati zia Teresa aveva avuto un attimo titubanza, negli spogliatoi c’era una giovane coppia che si stava cambiando, erano nudi e zia li aveva sbirciati prima che indossassero gli accappatoi e uscissero. Ci eravamo spogliati, zia per pudore si era spogliata dandomi le spalle. Indossando gli accappatoi gli avevo fatto fare il giro del posto, gli era piaciuto molto, non era molto affollato, sulle sdraio a prendere il sole nudi solo un paio di coppie.
Quando eravamo andati nella grande vasca idromassaggio esterna, Zia Teresa sembrava quasi non volesse entrare poiché si doveva mettere nuda. Ma poi era entrata, quando eravamo nella vasca gli avevo chiesto se avesse problemi. Mi aveva risposto che si sentiva molto a disagio perché aveva notato che tutti eravamo depilati nelle parti intime soprattutto le donne. Dopo l’idromassaggio eravamo entrati nel bagno turco dove c’era già una coppia. Dopo poco che eravamo dentro la donna della coppia aveva afferrato il cazzo dell’uomo lo aveva menato un po' fino a che svettava in piena erezione poi glielo aveva preso in bocca. Zia Teresa aveva distolto lo sguardo facendo l’indifferente ma era palesemente in disagio.
Dalla sauna eravamo entrati nel bagno turco dove eravamo stati spettatori di uno spettacolo molto più spinto. Una donna era in mezzo a due uomini, mentre uno la scopava a pecorina lei succhiava il cazzo all’altro. Eravamo stati solo 5 minuti dentro poi ero stato io a proporre di uscire. Eravamo andati nella zona bar ed avevamo preso qualcosa da bere, poi ci eravamo seduti nei salottini esterni, c’era alcuni singolo, con il cazzo in tiro, che giravano per il giardino sperando che qualche coppia li accettasse come compagni di giochi. Sulle sdraio e negli altri salottini delle coppie si scambiavano effusioni molto spinte. Zia Teresa osservava tutto quello che succedeva intorno a noi senza commentare ma non sembrava scandalizzata.
- Cosa te ne sembra del posto. Ti scandalizza e ti mette a disagio?
- Il posto mi piace molto e non sono scandalizzata, anzi direi che l’ambiente è eccitante
Avevo iniziato a parlargli della filosofia dei nudisti scambisti, del piacere della trasgressione vissuta in coppia e senza gelosia e del fatto che molti dicevano che rafforzava i rapporti di coppia. Era stata a lungo ad ascoltarmi poi guardandomi mi aveva semplicemente fatto una domanda che mi aveva spiazzato:
- Volevo chiederti una cosa. Ma tu mi hai portato in questo posto con l’intento di scoparmi.
- Ti ho portato perché avevi detto che volevi visitare dei posti speciali.
- Sai te l’ho chiesto perché l’ambiente mi ha fatto venire voglia. Mi scopi?
Aveva pronunciato la frase allargando l’accappatoio facendomi vedere le tette che avevo iniziato a palpare e baciandomi in bocca. Nel frattempo, un singolo guardone si era seduto davanti a noi a pochi metri distanza. L’avevo presa per mano e l’avevo condotta all’interno in una stanzetta dove ci si poteva chiudere dentro. Avevamo tolto gli accappatoi ed avevamo iniziando baciandoci, zia Teresa aveva davvero un bel corpo, era davvero una gran figa e glielo avevo detto. Lei per ricambiare aveva detto che avevo davvero un bel cazzo. Quando ci eravamo messi a 69, avevo dovuto spostare il folto pelo della figa per arrivare al clitoride, ma era stato lo stesso molto eccitante. Inizialmente aveva voluto venirmi sopra, poi avevamo cambiato parecchie posizioni. Nel frattempo, da sopra la parete un singolo ci spiava, ci faceva complimenti e quasi ci dava istruzioni sulla posizione da assumere. Avevamo goduto insieme e gli avevo riempito la figa di sborra. Si era potuto pulire in modo sommario con fazzoletti di carta, poi l’avevo portata in bagno a farsi un bidet ed infine eravamo ritornati nel giardino. Man mano che si faceva sera le coppie andavano via, ormai c’era poca gente ad un certo punto zia Teresa mi aveva detto:
- Sai quando eravamo nella cameretta a scopare e quello ci guardava? Mi ha eccitato molto. Mi piacerebbe molto rifarlo mentre qualcuno ci guarda. Ma solo guardarci.
L’avevo portata nel labirinto di siepi, dove alla fine al centro c’era un grande lettoci eravamo sdraiati iniziando a baciarci e toccarci, poi per prepararla gli avevo detto:
- Potrebbe capitare che da un momento all’altro arrivano dei singoli. Posso dirgli di non toccarti ma non posso dirgli di andare via, possono restare a guardare.
- Se guardano soltanto e non mi toccano non c’è problema.
- Non si limitano solo a guardare si fanno le pugnette davanti a te.
- Importante che non mi tocchino.
Come da previsione dopo 5 minuti era arrivato un singolo, gli avevo fatto cenno che non volevamo compagnia, lui si era fermato al bordo del letto iniziando toccarsi il cazzo. Dopo poco ne era arrivato un altro che aveva fatto lo stesso mettendosi al fianco del primo. Avevo avvisato zia Teresa della presenza dei due uomini. Io ero sopra di lei, lei aveva girato il volto e continuava a osservare gli uomini che si toccavano. Avevo avuto impressione che la situazione l’eccitava molto. Quando prima uno poi l’altro avevano goduto e lei aveva potuto osservare gli schizzi volare sul prato aveva avuto un forte orgasmo. Gli uomini dopo aver sborrato erano andati subito via. Anche io avevo atteso che zia Teresa avesse un altro orgasmo per godere con lei. Eravamo tornati negli spogliatoi avevamo fatto una doccia e dopo rivestiti ci eravamo avviati verso casa. Lungo il viaggio avevamo chiacchierato dell’esperienza fatta, a zia Teresa era piaciuto molto e l’aveva trovata molto eccitante anche perché non conosceva certi ambienti.
Arrivati a casa, mi aveva invitato ad entrare e poi mi aveva detto:
- Che ne dici se adesso preparo qualcosa per cena e poi se ti fa piacere resti qui a dormire?
Avevo accettato con gioia, c’era tempo e poi la cena per recuperare sarebbe stata una notte di sesso.
Nei giorni che seguirono non ci eravamo sentiti, il venerdi mattina Zia Teresa mi aveva telefonato in ufficio. Inizialmente mi aveva quasi rimproverato che non l’avevo chiamata, poi mi aveva detto:
- Sai prima che torni quel rompicoglioni di Aurelio, ho voglia di divertirmi. Ti piacerebbe se domani andiamo di nuovo sul lago. Io a essere sincera sono libera da domani mattina a domenica sera.
- Anche io sono libero. Domani mattina verso le 10 passo a prenderti.
Ero contento, avevo trovato la donna con cui provare a frequentare i locali scambisti.
Zia Teresa era ancora una bellissima donna, aveva sui 40 anni ma ne dimostrava molti di meno. Dopo la morte di zio Amilcare con Aurelio si era creato un attaccamento molto profondo quasi morboso, ma era comprensibile. Eravamo quasi a fine serata quando si stava per passare ai saluti quando Aurelio, presomi da parte mi aveva chiesto se per favore il lunedì mattina li avessi potuto accompagnare all’aeroporto di Verona da dove sarebbe partiti per il viaggio di nozze, sarebbero andati per 15 giorni a Hurgada. Avevo acconsentito perché per me non sarebbe stato un problema ottenere una giornata di permesso.
Il lunedì mattina quando mi ero recato a prendere Aurelio erano già pronti e mi aspettavano davanti casa, con loro c’era anche zia Teresa che sarebbe venuta anche lei con noi. In una oretta eravamo a Verona, li avevamo salutati al momento del check-in, poi con zia Teresa ci eravamo avviati verso il parcheggio:
- Finalmente sono andati fuori dai coglioni, almeno per 15 giorni posso godermi la mia libertà.
Ero rimasto a bocca aperta alle parole di zia Teresa, lei vedendo la mia sorpresa aveva iniziato con un sacco di lamentele, erano rivolte soprattutto ad Aurelio, al suo attaccamento morboso, alla sua gelosia ed al fatto che la controllava peggio di un marito. Infine, aveva aggiunto che da quel momento almeno per i giorni che loro erano via voleva godersi la vita. Mi era venuto spontaneo, anche se avevo avuto un debole per zia Teresa, e dopo le sue esternazioni volevo prendere l’occasione al volo.
- Zia se ti va e non hai impegni, invece di rientrare subito potremmo fare una giornata sul lago di Garda, io oggi sono in permesso e non devo rientrare al lavoro.
- Bellissima idea, accetto la tua proposta, ma fermati a un Autogrill che voglio cambiarmi.
All’autogrill eravamo arrivati dopo 5 minuti, zia Teresa con la sua grossa borsa, dopo aver preso il caffè, si era diretta ai bagni. Era ritornata dopo una ventina di minuti. Aveva tolto il vestito che aveva ed aveva indossato una minigonna blu elasticizzata ed una camicia bianca dalla quale si notava che non indossava reggiseno. Mentre si dirigeva verso di me, tutti gli uomini la scrutavano e se la mangiavano con gli occhi, era davvero un gran figone ed anche a me solo a guardarlo il cazzo era diventato duro.
Eravamo usciti a Sirmione e dopo un giro al lago, all’ora di pranzo l’avevo portata in un bel ristorante. I tavoli erano sistemati all’aperto in giardino e confinavano con la piccola spiaggia sul lago. Zia Teresa, mi aveva chiesto come mai conoscevo quei posti, gli avevo risposto che sul lago ci andavo spesso. “Quando il cameriere ci aveva scambiato come marito e moglie, Zia Teresa aveva sorriso
- Vedi! Seci scambiano come marito e moglie, non sembro poi così matura.
- Ma tu sei giovane, e poi non dimostri affatto gli anni. Ne dimostri molto meno.
- Allora penso che non sia il caso di correggerli. Lasciamoli pensare che siamo marito e moglie.
Durante il pranzo aveva continuato con le sue lamentele verso Aurelio, che mi aveva fatto pensare che il loro rapporto era stato molto più stretto di quanto sembrasse e che sotto sotto provasse gelosia verso Natalia. Poi mi aveva raccontato che Natalia era andata a vivere con loro prima che lei avesse ricavato l’appartamentino a piano terra e quando vivevano tutti insieme:
- Scopavano come ricci, incuranti della mia presenza non rendendosi conto che non ero di legno.
Quella sua frase aveva fatto accendere una lampadina nella mia mente ed avevo iniziato a riempirle il bicchiere di vino ogni volta che lo svuotava alla fine della bottiglia che avevo ordinato, 3/4 l’aveva bevuta lei. Al momento del caffè, e mentre aspettavamo il conto mi aveva chiesto:
- Adesso dove mi porti, visto che conosci bene queste zone. Oggi ho voglia di divertirmi.
In effetti conoscevo molto la zona e conoscevo anche uno di quei locali trasgressivi, camuffati da centri benessere ma che nella realtà sono locali per scambisti. Volevo proporglielo ma con delicatezza.
- A Desenzano conosco un centro benessere. Ha un grande giardino con grande vasca idromassaggio esterno ed anche sala allo iodio dove si può anche fare lo scrub. All’interno c’è ance sauna e bagno turco ed altra vasca idromassaggio.
- Bellissimo, mi è sempre piaciuto andarci, portami.
- Beh, però c’è un problema. Non vorrei ti scandalizzassi, è un locale nudista.
- Vuol dire che si deve restare nudi? Tranquillo non mi scandalizzo.
Fino a quel punto era andata bene, ma adesso ero impacciato a dirgli che dentro era facile vedere gente che scopava o che faceva sesso di gruppo, ma non potevo nasconderlo.
- Devi capire però, che è un posto frequentato da coppie molto libertine, potrebbe vedere copie che si scambiamo effusioni. Ci sono anche salette relax dove chi vuole può andare a fare sesso. A volte ci vanno anche più coppie per volta. Logicamente non si è obbligati, ma chi vuole farlo e liberissimo di farlo con chi desidera.
- Se come mi dici non c’è nessun obbligo, possiamo andarci gli altri possono fare quello che vogliono
Eravamo entrati a meta pomeriggio nel centro benessere. Avevo pagato l’entrata e dopo aver ritirato gli accappatoi e teli mare ci eravamo recati negli spogliatoi a cambiarci. Appena arrivati zia Teresa aveva avuto un attimo titubanza, negli spogliatoi c’era una giovane coppia che si stava cambiando, erano nudi e zia li aveva sbirciati prima che indossassero gli accappatoi e uscissero. Ci eravamo spogliati, zia per pudore si era spogliata dandomi le spalle. Indossando gli accappatoi gli avevo fatto fare il giro del posto, gli era piaciuto molto, non era molto affollato, sulle sdraio a prendere il sole nudi solo un paio di coppie.
Quando eravamo andati nella grande vasca idromassaggio esterna, Zia Teresa sembrava quasi non volesse entrare poiché si doveva mettere nuda. Ma poi era entrata, quando eravamo nella vasca gli avevo chiesto se avesse problemi. Mi aveva risposto che si sentiva molto a disagio perché aveva notato che tutti eravamo depilati nelle parti intime soprattutto le donne. Dopo l’idromassaggio eravamo entrati nel bagno turco dove c’era già una coppia. Dopo poco che eravamo dentro la donna della coppia aveva afferrato il cazzo dell’uomo lo aveva menato un po' fino a che svettava in piena erezione poi glielo aveva preso in bocca. Zia Teresa aveva distolto lo sguardo facendo l’indifferente ma era palesemente in disagio.
Dalla sauna eravamo entrati nel bagno turco dove eravamo stati spettatori di uno spettacolo molto più spinto. Una donna era in mezzo a due uomini, mentre uno la scopava a pecorina lei succhiava il cazzo all’altro. Eravamo stati solo 5 minuti dentro poi ero stato io a proporre di uscire. Eravamo andati nella zona bar ed avevamo preso qualcosa da bere, poi ci eravamo seduti nei salottini esterni, c’era alcuni singolo, con il cazzo in tiro, che giravano per il giardino sperando che qualche coppia li accettasse come compagni di giochi. Sulle sdraio e negli altri salottini delle coppie si scambiavano effusioni molto spinte. Zia Teresa osservava tutto quello che succedeva intorno a noi senza commentare ma non sembrava scandalizzata.
- Cosa te ne sembra del posto. Ti scandalizza e ti mette a disagio?
- Il posto mi piace molto e non sono scandalizzata, anzi direi che l’ambiente è eccitante
Avevo iniziato a parlargli della filosofia dei nudisti scambisti, del piacere della trasgressione vissuta in coppia e senza gelosia e del fatto che molti dicevano che rafforzava i rapporti di coppia. Era stata a lungo ad ascoltarmi poi guardandomi mi aveva semplicemente fatto una domanda che mi aveva spiazzato:
- Volevo chiederti una cosa. Ma tu mi hai portato in questo posto con l’intento di scoparmi.
- Ti ho portato perché avevi detto che volevi visitare dei posti speciali.
- Sai te l’ho chiesto perché l’ambiente mi ha fatto venire voglia. Mi scopi?
Aveva pronunciato la frase allargando l’accappatoio facendomi vedere le tette che avevo iniziato a palpare e baciandomi in bocca. Nel frattempo, un singolo guardone si era seduto davanti a noi a pochi metri distanza. L’avevo presa per mano e l’avevo condotta all’interno in una stanzetta dove ci si poteva chiudere dentro. Avevamo tolto gli accappatoi ed avevamo iniziando baciandoci, zia Teresa aveva davvero un bel corpo, era davvero una gran figa e glielo avevo detto. Lei per ricambiare aveva detto che avevo davvero un bel cazzo. Quando ci eravamo messi a 69, avevo dovuto spostare il folto pelo della figa per arrivare al clitoride, ma era stato lo stesso molto eccitante. Inizialmente aveva voluto venirmi sopra, poi avevamo cambiato parecchie posizioni. Nel frattempo, da sopra la parete un singolo ci spiava, ci faceva complimenti e quasi ci dava istruzioni sulla posizione da assumere. Avevamo goduto insieme e gli avevo riempito la figa di sborra. Si era potuto pulire in modo sommario con fazzoletti di carta, poi l’avevo portata in bagno a farsi un bidet ed infine eravamo ritornati nel giardino. Man mano che si faceva sera le coppie andavano via, ormai c’era poca gente ad un certo punto zia Teresa mi aveva detto:
- Sai quando eravamo nella cameretta a scopare e quello ci guardava? Mi ha eccitato molto. Mi piacerebbe molto rifarlo mentre qualcuno ci guarda. Ma solo guardarci.
L’avevo portata nel labirinto di siepi, dove alla fine al centro c’era un grande lettoci eravamo sdraiati iniziando a baciarci e toccarci, poi per prepararla gli avevo detto:
- Potrebbe capitare che da un momento all’altro arrivano dei singoli. Posso dirgli di non toccarti ma non posso dirgli di andare via, possono restare a guardare.
- Se guardano soltanto e non mi toccano non c’è problema.
- Non si limitano solo a guardare si fanno le pugnette davanti a te.
- Importante che non mi tocchino.
Come da previsione dopo 5 minuti era arrivato un singolo, gli avevo fatto cenno che non volevamo compagnia, lui si era fermato al bordo del letto iniziando toccarsi il cazzo. Dopo poco ne era arrivato un altro che aveva fatto lo stesso mettendosi al fianco del primo. Avevo avvisato zia Teresa della presenza dei due uomini. Io ero sopra di lei, lei aveva girato il volto e continuava a osservare gli uomini che si toccavano. Avevo avuto impressione che la situazione l’eccitava molto. Quando prima uno poi l’altro avevano goduto e lei aveva potuto osservare gli schizzi volare sul prato aveva avuto un forte orgasmo. Gli uomini dopo aver sborrato erano andati subito via. Anche io avevo atteso che zia Teresa avesse un altro orgasmo per godere con lei. Eravamo tornati negli spogliatoi avevamo fatto una doccia e dopo rivestiti ci eravamo avviati verso casa. Lungo il viaggio avevamo chiacchierato dell’esperienza fatta, a zia Teresa era piaciuto molto e l’aveva trovata molto eccitante anche perché non conosceva certi ambienti.
Arrivati a casa, mi aveva invitato ad entrare e poi mi aveva detto:
- Che ne dici se adesso preparo qualcosa per cena e poi se ti fa piacere resti qui a dormire?
Avevo accettato con gioia, c’era tempo e poi la cena per recuperare sarebbe stata una notte di sesso.
Nei giorni che seguirono non ci eravamo sentiti, il venerdi mattina Zia Teresa mi aveva telefonato in ufficio. Inizialmente mi aveva quasi rimproverato che non l’avevo chiamata, poi mi aveva detto:
- Sai prima che torni quel rompicoglioni di Aurelio, ho voglia di divertirmi. Ti piacerebbe se domani andiamo di nuovo sul lago. Io a essere sincera sono libera da domani mattina a domenica sera.
- Anche io sono libero. Domani mattina verso le 10 passo a prenderti.
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