Finalmente con Paola 2
di
Marcolino63
genere
esibizionismo
Storia collegata alla serie sesso in webcam
La nottata era solo all'inizio e negli occhioni blu di Paola vidi brillare il desiderio di renderla veramente speciale e prendendomi per mano andammo nella vasca dove con la doccia le tolsi dal viso e dalle tette ogni segno della mia sborrata, passando poi alla sua fica ancora aperta.
Lei ricambiò pulendomi l'uccello e le palle con delicatezza, passando poi al mio buchino infilandoci il dito insaponato con il risultato di farmelo ridiventare duro.
Riempimmo la vasca attivando l'idromassaggio e dopo averci versato il bagnoschiuma al ginseng presente nel dispenser, ci immergemmo uno difronte all'altra schizzandoci ed iniziando a chiacchierare coccolandoci.
Certo formavamo una bella coppia noi due alternando momenti di sesso sfrenato a quelli giocosi e di romanticismo.
Parlammo del suo matrimonio oramai finito e della mia compagna troppo seriosa e poco incline alle fantasie sessuali, poi gli chiesi di Cinzia e come se si fosse ricordata di qualcosa, andò a prendere il suo cellulare dalla pochette, dicendomi "mi era scordata di avergli promesso di chiamarla".
Fece partire una videochiamata e apparve Cinzia sul divano che vedeva un film alla TV con una camicia da notte corta molto sexy e guardandoci immersi nell'acqua schiumosa disse "lo sapevo che sarebbe finita così fra voi, sicuramente avete già scopato lo vedo dalle vostre facce soddisfatte" poi mi venne in mente di invitarla a raggiungerci dicendogli che saremmo rimasti un giorno in più.
Disse che non era possibile per i suoi impegni lavorativi, ma che dovevo considerarmi invitato a Roma per un incontro a tre. Poi disse "dai non statevene così in acqua, Paola fai eccitare un po' anche me" mostrando la sua mano che scostava la mutandina e iniziava a sgrillettare il suo grosso clitoride.
Mi fece alzare inquadrando il mio uccello stretto nella sua mano, mentre lo scappellava e lo metteva in bocca succhiandolo avidamente fino a metterlo in tiro, poi mi fece voltare inquadrando il mio culo ed allargando con le dita le natiche disse "guarda che bel buchino che ha Marco, che dici quando viene a Roma glielo allarghiamo con lo strapon".
Indispettito gli presi il cellulare e facendola appoggiare al bordo della vasca inquadrandogli il suo culetto dissi "ora vedremo chi anche a Roma lo prenderò nel culetto".
Ero molto eccitato da quella situazione dove Cinzia si masturbava gemendo ad alta voce, mentre Paola mi provocava minacciando il mio culo, così strofinandogli la cappella fra le chiappe trovai facilmente il suo ano infilandoglielo tutto dentro con forza facendola gridare per il dolore.
La sentii pregare di fermarmi perché aveva mangiato da un po' e non aveva preparato il suo intestino ad essere penetrata così a fondo. Ma io non la stetti a sentire anzi mettendomi del bagnoschiuma sull'uccello iniziai a metterlo e toglierlo profondamente più volte, vedendo dopo poco, prima la mia cappella uscire fuori sporca e poi venir fuori un lungo e grosso cilindro marrone che uscendo compatto dal suo sfintere dilatato, finì in acqua galleggiando.
Avevo ripreso la scena e mentre Paola corse sul water dicendomi visibilmente imbarazzata "te lo avevo detto" vidi Cinzia ricomporsi, dopo chissà quanti orgasmi provati, dicendomi "è stato eccitante, ma non ti facevo così porcellino" poi dicendomi di salutare Paola chiuse la comunicazione.
Intanto Paola, seduta sul water, era imbarazzata per l'accaduto, mentre tentava di liberare interamente il suo intestino e ritenendo opportuno lasciarla sola, dopo essermi accuratamente lavato il mio uccello, uscii dal bagno andando sul letto.
Ripensai velocemente a tutte le volte che avevo praticato il sesso anale, ricordandomi che quasi sempre erano state precedute da una fase di preparazione e trovando adesso anche il motivo di alcuni dinieghi ricevuti senza capirne la ragione.
Dopo averla sentita lavarsi e svuotare la vasca la vidi apparire più distesa e dopo essersi rimesso l'accappatoio, venne a sdraiarsi di fianco e guardandoci negli occhi scoppiammo a ridere scherzando sull'accaduto e chiedendogli che fine avesse fatto il grosso pezzo di cacca galleggiante.
Mi spiegò che Cinzia, essendo infermiera, le aveva insegnato a come preparare l'intestino per poter fare i loro giochini senza inconvenienti, regalandogli una apposita peretta che però aveva lasciato nella sua stanza.
Ero ancora eccitato e gli ricordai che doveva farmi vedere il funzionamento del dildo e lei tornata sfrontata disse "che era nella pochette, ma che se volevo vederne il funzionamento, doveva completare la preparazione del suo pancino, in quando sbagliare è umano, perseverare è diabolico".
"Vedrai che risolviamo anche senza peretta" e prendendomi per mano e tornando in bagno si sedette sul bordo, poi prendendo la doccia, ne svitò il diffusore mettendolo da parte, poi prendendo il tubo tolse la guarnizione e iniziò a regolare il miscelatore regolando il flusso e la temperatura.
Eccitata mi disse "entra in vasca e dopo averlo insaponato infilalo per qualche centimetro nel culetto e quando dico basta, sfilalo lentamente". Cosi feci due volte e lei sempre tenendo la mano sul buchino corse sul water per svuotarsi.
Visto che ci siamo voglio farti vedere un giochino che faccio con Cinzia e mettendosi in piedi nella vasca e insaponando abbondantemente il tubo lo inserì infilandolo bene a fondo e stringendo le chiappe aprì il flusso dicendo di guardargli la pancia.
Dopo aver sentito distintamente dei gorgoglii provenienti dal suo intestino vidi la sua pancia iniziare a gonfiarsi ed interrompendo e riattivando il flusso alcune volte, la pancia si ingrossò non poco, poi mi disse scherzosamente "vedi cosa hai combinato, mi hai messo incinta" ed iniziando a dare segni di sofferenza bloccò il flusso.
Aveva un discreto pancione e mi disse "prima che scoppio fammi una foto da inviare a Cinzia", corsi in camera e subito dopo avergli scattato alcune foto, si accovacciò dolorante nella vasca e facendo fuoriuscire il tubo iniziò a fare uscire potenti spruzzi d'acqua che sembravano non finire mai, infine con un gran sospiro uscì dalla vasca ed asciugandosi disse "ti ho visto che hai filmato tutto, spero almeno che ti sia piaciuto".
Ero eccitatissimo per lo spettacolo appena visto ed uscendo la presi da dietro per le tette cercando di penetrarla, ma lei disse perentoria, sapendo di accrescere il mio desiderio, "non vuoi più vedere il dildo prendilo insieme alla pomata", e stendendosi sul letto mise i due cuscini sotto la pancia dicendo ora sono pronta.
Mi precipitai alla sua pochette trovandolo immediatamente insieme ad un barattolino di crema bianca profumata con cui cosparsi il grosso dildo di gomma nera con delle protubetanze sulla parte tonda e una morbida maniglia da cui impugnarlo.
Dopo aver premuto l'interruttore di accensione un piccolo led rosso iniziò a lampeggiare sul dildo, e guardando il telecomando a forma di uovo, vidi che c'erano due tasti start e stop.
Premendo il primo iniziò a vibrare ronzando, mentre con stop si fermava ed avendo capito grossomodo il funzionamento presi posizione dietro di lei che tenendosi le chiappe aperte e voltandosi disse "è quello che sognavi da quando lo hai visto in chat vero".
Era vero ed ora era lì difronte a me con il suo ano spalancato pronta a ricevere quel grosso dildo che chissà quanto piacere gli avrebbe procurato, così azionando la prima vibrazione iniziai a strofinarglielo fra le labbra della fica percorrendogliela tutta su e giù più volte, sentendola gemere e muovendo il bacino sculettando.
Lo poggiai sul suo ano che cominciò a contrarsi ed aprirsi ed aumentando la vibrazione lo feci scorrere fra le sue chiappe facendola eccitare molto, poi lei aprendosele oscenamente disse "mettilo dentro ...vuoi farmi morire dal desiderio!!!" così facendolo ruotare intorno al suo ano iniziai a premerlo.
Il suo sfintere favorito dalla vibrazione, si aprì accogliendo la parte più spessa per poi ristringersi prendendolo tutto nel suo interno, facendo posizionare la maniglia fra le sue chiappe.
Sentivo distintamente il ronzio coperto solo dai suoi gemiti e per aumentare la sua eccitazione feci scorrere le dita fra le labbra della fica che si era ora aperta mostrando il suo interno roseo, iniziando a penetrarla.
Spinsi il tasto che portò la vibrazione al massimo e lei incominciò ad agitarsi spingendo il bacino in modo da ottenere la penetrazione profonda delle mie dita, stringendole poi ritmicamente gridando "ohhh che bello" poi aggrappandosi al lenzuolo fece schizzare fuori il dildo dal suo ano, che per l'eccitazione cominciò ad aprirsi e chiudersi per diverse volte.
Si calmo e voltandosi sudata con i suoi occhioni ancora vogliosi disse "ci dai fare, dai rimettilo dentro e continua a masturbarmi la fica...è magnifico...voglio venire ancora ... tante volte".
Ripreso il dildo gli applicai dell'altra crema e premendo il telecomando la vibrazione diventò intermittente sembrando che pulsasse e poggiato nuovamente sull'ano entro con facilità.
Provai varie tipologie di vibrazione finché la sentii gridare "fermati questa è stupenda" e senza neanche stimolarli la fica, iniziò ad agitarsi molto e nel timore che spingesse fuori il dildo come prima, lo tenni premuto dentro spingendo con la mano.
L'effetto fu sconvolgente in quando cominciò a gemere ed agitarsi scompostamente a lungo senza smettere, finché preoccupato glielo tolsi e solo dopo un po' si calmò vedendo fuoriuscire dal suo sfintere rimasto aperto del muco giallastro.
Rimase per un po' ferma ansimando profondamente, poi mi disse che era stato sconvolgente e che aveva avuto una serie di orgasmi consecutivi.
Gli dissi "non ti sembra di essere un po' egoista" mostrandogli tutta la mia eccitazione e lei "calmati, ti avevo detto che questo dildo era speciale e che ci farà provare qualcosa di nuovo, quindi vai a sciacquarlo bene e ritorna"
Eseguii ed al ritorno la trovai voltata a pancia in su con il culo sollevato dai cuscini, mentre si puliva il muco con un fazzoletto e prendendo il telecomando la parte ovale iniziò a ruotare sul suo asse, poi cospargendolo abbondantemente di crema e tenendo le gambe in alto aperte se lo inserì tutto nella vagina tenendo la maniglia premuta sul clitoride.
Non persi tempo e poggiando i suoi polpacci sulle mie spalle, lo infilai in un sol colpo iniziando ad incularla con veemenza, sentendo distintamente la vibrazione e la stimolazione delle protuberanze trasmesse dal dildo che ruotava, sul mio uccello.
Perdemmo entrambi ogni controllo e strizzandogli le tette iniziai ad affondarglielo selvaggiamente, mentre lei con lo sguardo perso nel vuoto e spingendo con forza il dildo, gridava parole oscene esortandomi a spaccargli il culo ed a sborrargli dentro.
Non so quanto tempo andammo avanti, anche per effetto del Cialis, durante il quale cambiamo più volte posizione per metterla infine a pecora ed affondandoglielo profondamente, iniziai a venirgli dentro riempoendogli l'intestino finché le contrazioni del suo sfintere iniziarono a farlo uscire fuori copiosamente.
La vidi sfinita e soddisfatta togliersi il dildo mettendo in mostra entrambi i suoi buchi molto dilatati, dai quali colavano umori e sborra che raccolsi con il palmo della mano portandola successivamente alla sua bocca che la leccò tutta ingoiandone gran parte.
Eravamo contenti e soddisfatti per le forti sensazioni provate, abbracciati sul letto disfatto e fu in quel momento che decidemmo che era stato troppo bello e che non poteva finire così, decidendo che saremmo rimasti un'altra giornata insieme, ma il racconto troppo lungo, lo continuerò appena ultimato, naturalmente se sarà gradito dai lettori.
Per chi non conosce la mia email, dove potete commentare, può trovarla nei precedenti racconti.
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