Quartz-2. Capitolo 15. Incontri quartziani.

di
genere
fantascienza

Capitolo 15

Appena ci fu luce Wolff e Vandal, dotati di pistole a onde radio e con uno schizzettone pieno di acido fluoridrico, uscirono a cercare tracce della copia del biologo inglese.
Lo trovarono poco distante dalla Amy-3, immobile.
I colori sbiaditi e una consistenza granitica fecero subito sospettare la sua morte.
La notizia fu subito trasmessa al resto dell'equipaggio e venne autorizzata la rimozione del corpo, con le dovute cautele legate ai rischi di contatto con l'acido.
Quando sollevarono la salma, molto più leggera del previsto, il busto e l'addome del defunto andarono in frantumi. L'acido immesso al suo interno aveva provocato un effetto superiore alle aspettative.
I due astronauti stettero in silenzio a osservare gli ultimi resti di un qualcosa che ancora aveva avuto sembianze umane e le riminiscenze del loro collega, poi prelevarono quello che poterono per portarlo ai laboratori di analisi.
-Povero Jason-, disse Andrei quando i resti arrivarono sul tavolo del suo laboratorio, -praticamente è morto due volte.-
-Pace all'anima sua.- Concluse Yuko, afflitta dal peso della responsabilità. In fondo era stata lei a mettere in atto la condanna a morte.
Le analisi chimiche e biologiche iniziarono subito confermando quanto già era stato sospettato vista la rigidità rocciosa del cadavere. Il corpo esangue di quanto rimaneva del biologo inglese era stato privato di tutto il suo contenuto di carbonio, a vantaggio di qualche creatura quartziana: o un nuovo ibrido, oppure quelli già presenti che ora avrebbero potuto contare su una maggiore percentuale del proprio carbonio strutturale.
Un'ispezione all'esterno delle astronavi trovò nuove piante, comparse intorno alla Amy-3, probabilmente frutto del lavoro cerebrale di Yuko, nelle due situazioni in cui era stata coinvolta a mettere in atto sesso vissuto intensamente. Numerosi steli, spessi e robusti, dalle inequivocabili forme falliche confermavano che le attività mentali dei terrestri, quando intense e reiterate, al di fuori delle zone schermate dei due moduli di atterraggio, venivano utilizzate dai quartziani per creare forme che riproducevano le immagini mentali che avevano perturbato i fitti campi magnetici di Qz-2.
-Dev'essere stato un pensiero decisamente intenso.- Concluse Blue, riferendosi con Mauro alla collega orientale. Poi il discorso si spostò sui loro organi genitali, ancora lignei e gonfi, e insieme decisero di confidarsi con il chimico spagnolo, da cui speravano di ottenere qualche spiegazione nella massima riservatezza.
Mentre i due comandanti, insieme a Krasnyj, controllavano la nuova gettata di cristalli sui supporti dei due lander, si svolse un piccolo incontro nel laboratorio dello spagnolo, ancora intento a proseguire le analisi dei campioni del defunto ibrido.
Dopo le dovute spiegazioni e qualche esame visivo, Hodei propose di eseguire qualche analisi. In effetti i due peni erano molto rigidi e poco elastici.
-Io, però, vorrei evitare di essere circonciso.- Confessò Sugiton.
-Non possiamo analizzare solo qualche pelo?- Si informò Vandal.
-Temo che non basti, Mauro.- Rispose il chimico. -I peli non sono entrati in contatto stretto e prolungato con l'aliena. Ci direbbero ben poco. Forse basta un pezzettino di prepuzio. Un taglietto di bisturi.-
-Ma comunque farebbe male.- Obiettò il francese. -Fortunatamente la sensibilità è rimasta intatta, anzi perfino aumentata.-
Alla fine decisero per una leggera scarificazione della pelle. Con molta attenzione i due si presero gli arnesi tra le mani, grattandoli con una lama di coltello e in effetti qualche frammento di cute escoriata fu racimolato, azione facilitata anche per il fatto che lo stesso tegumento esterno sembrava ispessito e indurito.
In grande segretezza furono iniziate alcune analisi chimiche che dimostrarono rapidamente che realmente del silicio era stato inglobato nelle strutture peniene, anche se, sull'esiguo campione, non fu possibile determinare l'esatta percentuale; almeno questo poteva essere affermato per lo strato cutaneo più esterno.
-Bisognerebbe estendere le analisi ai corpi cavernosi, per avere un'idea della profondità della contaminazione.- Suggerì Hodei.
-Per me va bene così. La scopata con l'aliena me l'ha reso duro come una roccia, ma per fortuna funziona ancora benissimo.- Si accontentò il pilota.
-Sì, anch'io mi fermerei qui-, aggiunse l'italiano, -in fondo funziona tutto alla perfezione, anzi, anche meglio.-
-Mi chiedo solo se potremo farci altre scopate con le aliene.- Proseguì Blue.
-Ma come-, si stupì Ochoa,-Avete appena scoperto che vi è diventato l'uccello di granito e vorreste rischiare ancora?-
-Be', Hodei. Tu non hai idea di quanto siano ben fatte, le troiette giapponesi.- Rispose Mauro.
-E di quanto siano allupate.- Aggiunse Blue.
-In fondo, anche se ci resta duro non è affatto un male e ti garantisco che ne vale assolutamente la pena.- Proseguì il soldato.
-E loro non chiedono di meglio.- Concluse il francese. -Dovresti venire con noi Hodei. Tanto un giro a recuperare almeno una capsula ce lo dovremo fare.-
Lo spagnolo rimase a pensare, ma la discussione fu interrotta da alcune urla che giunsero dall'esterno e da Nielsen che chiamava tutti a raccolta.
Nella successiva riunione collegiale fu immediatamente comunicato quanto appena successo: con le pistole a onde radio erano stati rimossi tutti i cristalli, ma quando Morr aveva provato a scavare nel sottosuolo intorno ai supporti, colpendo il terreno con il forte fascio di radiazioni elettromagnetiche, era successo qualcosa di strano. Avevano percepito un rumore di scariche elettriche, con un fumo azzurrino e odore di ozono, come se si fosse provocato una specie di corto circuito in qualcosa sepolto sotto il primo strato di terreno. Ne era seguito un piccolo movimento del suolo finchè non era comparso una specie di tentacolo luccicante che aveva rapidamente roteato emettendo qualcosa di invisibile che però era stato intercettato dalle radio come una forte interferenza sonora. Una delle radio si era poi scaldata fino a che Jeremia non aveva dovuto mollarla per non ustionarsi. La radio, o pistola a onde radio, come erano state ribattezzate le nuove armi magnetiche, era stata poi attirata, come calamitata, là dove era comparso il tentacolo ed era stata risucchiata sotto il suolo.
I tre terrestri erano rimasti a osservare pronti ad agire con l'acido fluoridrico, ma non era successo più nulla, né visivamente né attraverso segnali radio.
-Ci siamo spaventati-, ammise il capo spedizione. -Questo è il primo vero atto ostile, forse il primo combattimento con un quartziano.-
-A parte il defunto Jason.- Fece notare Blue.
-Non esattamente.- Intervenne Andrei. -Quello era un ibrido, un essere dalla composizione chimica comprovata. E poi oltre a qualche sassata e qualche scambio verbale non si era mai andati. Questa cosa che è appena successa faceva impressione, ve lo garantisco.-
-Chissà che cosa c'è sotto ai nostri piedi.- Aggiunse Wolff. -Non possiamo assolutamente escludere di essere in serio pericolo.-
-Sì-, disse ancora il teutonico, -stavolta li abbiamo fatti incazzare davvero.-
-Ma non potevate scioglierlo con l'acido fluoridrico?- Chiese Ochoa.
-Meglio di no, Hodei-, rispose Krasnyj. -Ne abbiamo troppo poco e dobbiamo tenerlo per i casi estremi. Non riusciremo a farne di nuovo e non sappiamo quanto sia esteso quel tentacolo.
-Per quanto ne sappiamo potrebbe esserci chissà che cosa sotto di noi, esseri giganteschi o centinaia di bestie che forse è meglio non fare innervosire troppo.- Proseguì Morr, visibilmente preoccupato.
-È stata questa stimolazione con le onde radio che ha scatenato la reazione così violenta. Probabilmente a quell'essere le onde elettromagnetiche hanno dato veramente fastidio, e nello stesso modo, sempre con le stesse onde, l'alieno ha reagito.-
-Forse quel tentacolo dall'aspetto un po' vetroso è il primo vero quartziano originario con cui veniamo in contatto, escludendo gli ibridi e le forme riprodotte sui nostri pensieri, sigarette, scacchi e anche questi peni che sono comparsi da poco qui intorno.- Disse il chimico russo e tutti, involontariamente, guardarono la nipponica, responsabile di quella fauna fallica di nuova apparizione.
-Che facciamo, Jeremia?- Chiese Mauro. -Non possiamo metterci a combattere. È praticamente sicuro che non potremo nulla contro di loro. O ci fanno tutti fuori, oppure con i campi magnetici, che sembra siano perfettamente in grado di manipolare, ci possono mandare in tilt tutte le apparecchiature.-
-Non so. Sicuramente non siamo qui per iniziare dei combattimenti. Dobbiamo parlarne con la base sulla Terra.- Ammise il comandante. -Potremmo essere tutti in pericolo. Posso solo sperare che, evitando di stimolarli, se ne restino buoni sotto terra, creando solo queste forme superficiali ed eventualmente lasciando agire gli ibridi.-
-In effetti finchè abbiamo avuto a che fare con le ibridi-, iniziò a dire Vandal mentre Blue si schiariva la voce, avendo notato il chiaro articolo femminile, -non è successo nulla di strano. Sì, forse sono un po' insistenti nel voler fare sesso, ma a parte questo non abbiamo mai registrato atteggiamenti ostili. A parte Vael, ma questo lo considererei un caso a parte, vero Yuko?-
-Vero.- Confermò telegraficamente la biologa.
-Anche i cristalli sui piedistalli-, continuò il militare, -se rimossi senza andare a sparare nel sottosuolo, si staccano bene senza conseguenze.-
-Il problema,- fece notare Andrei, -è che si riformano subito e sempre più estesamente.-
-Già.-
-Credo che la spedizione sia a rischio.- Riprese a parlare Morr, dopo un respiro profondo, in tono grave. -Forse lo è sempre stata, ma non ne avevamo mai fatto esperienza. Ma ora è chiaro.-
-Ma Jeremia, se invece continuassimo le esplorazioni, evitando di innervosirli?- Propose lo svedese.
-Nielsen-, si scaldò Krasnyj, -ormai sono già innervositi. Abbiamo fatto fuori un ibrido e gli abbiamo sparato addosso con un'arma che gli ha fatto male. La risposta non si è fatta attendere ed è stata una bruttissima reazione. Siamo o potremmo essere già in grossi guai.-
-Ok, allora dobbiamo parlare con la base sul Sistema Solare.- Disse lo scandinavo.
-Io credo-, intervenne la biologa che era rimasta pressoché muta durante tutto il dibattito, -che dovremmo cercare di ristabilire un clima pacifico con gli esseri viventi di questo pianeta. Un po' com'è stato sino a ora.-
-Sì-, approvò Blue. -Dobbiamo in qualche modo far capire a questi alieni che non siamo ostili, che la sventagliata di onde radio verso il sottosuolo non voleva essere un deliberato attacco.-
-Mi sembra una grossa balla.- Obiettò Hodei. -E come facciamo a recapitargli il messaggio?-
-Con gli ibridi!- Intervenne Krasnyj. -Questi riescono a parlare con noi e ci capiscono e possono comunicare anche fra di loro sia con la voce che con onde radio.-
-C'è da sperare che comunichino anche coi quartziani originari. Questa cosa non siamo ancora riusciti a capirla, no?- Disse Morr.
-Be', c'è almeno una Yuko che, anche se di forme umane, di fatto è una quartziana quasi pura.- Rispose Nielsen, reduce della recente prospezione alle due capsule Amy lasciate a distanza.
-E che forme!- Si sentì bisbigliare un anonimo commentatore.
-È stata una di loro, in effetti, a dirci che nel sottosuolo c'erano altri quartziani. Credo la Yuko più evoluta.- Intervenne Blue. -Forse si può provare a parlare con loro per chiedere di fare da tramite, da interprete.-
-Si può provare, ma dobbiamo stare molto attenti per capire se sono diventati ostili oppure no.- Mise in guardia il comandante. -Dopo la morte di Jason e la colluttazione di oggi non sarei più sicuro del loro carattere amichevole.-
-Dobbiamo provare.-
-Ma vale la pena di rischiare?- Chiese il chimico spagnolo.
Riprese la parola il responsabile della spedizione: -Comunque anche se viene decretato il fallimento della missione ci metteremo del tempo per organizzare il rientro, e in quel tempo è meglio che non capitino casini. Abbiamo visto che cosa possono fare manipolando il campo magnetico e creando forti radiazioni radio. Se ci mandassero in tilt le strumentazioni elettromagnetiche finiremo tutti arrosto. Dobbiamo puntare a ottenere almeno una tregua o a confermare la nostra amicizia.-
-Be', ci troviamo ancora in una vantaggiosa posizione di scambio; noi di fatto abbiamo qualcosa da offrire loro a cui tengono particolarmente.- Disse Sugiton e questo segnò un deciso passo avanti nella discussione.
-Cioè?-
-Il nostro carbonio.- Proseguì il pilota seguendo una felice intuizione. -Continuano a chiedercelo. Se noi potessimo continuare a darglielo, potremmo ottenere in cambio di fargli fare tutto quello che vogliamo.-
-Ammesso che siano ancora disposti a trattare con noi, dopo la morte del loro amico.- Disse Andrei.
-Secondo me non ne faranno un dramma.- Proseguì il francese. -Di fatto si sono già ripresi il suo carbonio, hanno tratto beneficio dalla sua scomparsa.-
-Non sarebbe male.- Nielsen sembrava titubante.
-In fondo finora sono stati amichevoli, almeno gli ibridi.- Continuò il francese, sempre più convinto e convincente con la sua ipotesi. -Jason era un caso a parte e possiamo anche giocare sul fatto che questi esseri non sembrano smaliziati, credono più o meno a tutto quello che gli diciamo.-
-Attenzione che questi vorranno puntare all'eletromagnetoforesi. Hanno bisogno di molto carbonio.- Mise in guardia Morr, che comunque stava seguendo con attenzione il filo logico dell'amico.
-Sì, ma finora si sono accontentati di sperma.- Rispose di getto il pilota.
-Ah si? E chi glielo ha dato?- Si intromise Wolff che sembrava sempre più sospettoso.
-No, dicevo, cioè, lo sperma di Vael.- Il francese si accorse di aggirarsi in un campo minato; aveva rischiato di rivelare particolari che avrebbe preferito rimanessero nascosti. -Prima il vero scienziato, e poi l'ibrido.-
-E poi-, intervenne Mauro in soccorso al collega, -in fondo non fanno altro che chiedere di essere scopate.-
Yuko sbarrò gli occhi di fronte a particolari che in precedenza non erano mai stati esplicitati in modo così categorico. -Ah si?- Intervenne, incredula, e per qualche istante si fece silenzio nella sala riunione. -Interessante-, continuò, allentando la tensione. -Però per favore, chiamiamole con un altro nome, per favore. Tutti questi riferimenti al mio nome mi mettono un po' in imbarazzo. Non vorrei che si confondessero i ruoli e le tendenze.-
-Ok, dai, credo che un tentativo si possa fare.- Riprese la parola Morr, anche per deviare le attenzioni dai riferimenti sessuali che convergevano verso la dottoressa. -Potremmo organizzare un'altra uscita per riprendere i contatti con le aliene e cercare di riallacciare buone relazioni. Mauro, te ne puoi occupare tu?-
-Certo Jeremia.- Rispose subito il militare. -Potremmo andare io e Blue, che già ci conosciamo abbastanza bene con loro. Poi Blue si occuperà anche della guida del rover.-
-Sì, certo-, approvò il comandante. -Meglio, però, se andate in tre. Li accompagni tu, Nielsen?-
Lo svedese stava per rispondere quando intervenne il francese. -Senti, Jeremia, stavamo pensando a Hodei. Non si è ancora fatto un giro su Quartz-2; se lo merita.-
-Potete andare in quattro, allora?-
-Meglio solo in tre, Jeremia. Il rover è più leggero e se dobbiamo recuperare la Amy-2 in tre siamo già al limite.- Spiegò il pilota, mentre Mauro e lo spagnolo si scambiavano in segreto un gesto di vittoria.
-Ok, dai. Va bene.- Concluse il tedesco soddisfatto. -Cercate di valutare la situazione sia per quanto riguarda la scomparsa di Vael che per lo scambio armato di stamattina con i quartziani e cercate di farvele amiche, ok? Chiedete, se possibile, di comunicare ai quartziani le nostre buone intenzioni.-
-Possiamo dare loro del carbonio? Sempre se ce lo chiedono, si intende.- Blue sondò il campo con circospezione.-
-Se in qualche modo ci riuscite e loro sono soddisfatte, va bene, ma attenti all'elettromagnetoforesi. Quel procedimento potrebbe farvi secchi. Portatevi comunque le pistole radio e l'acido fluoridrico, ma cercate di non utilizzarlo salvo casi di assoluta necessità.-
I tre astronauti designati si misero subito all'opera per la nuova spedizione dalle quartziane. Furono sistemate le tute, le bombole di ossigeno e le armi e fu caricato il rover.
di
scritto il
2026-02-18
3 7 2
visite
5
voti
valutazione
8
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.