Luna e l'Amore cap.8
di
lunasky1971@yahoo.com
genere
sentimentali
Un matrimonio ricco di momenti indimenticabili,si sa,spesso per le donne e' il traguardo piu' importante.
Mi ero goduta tutto di quel giorno,la cerimonia,gli invitati,le foto,il ristorante,una bella festa e una volta rincasati,stanchissimi,una "sveltina" di buon augurio era d'obbligo,avremmo avuto tutto il tempo dopo qualche giorno,comodamente rilassati nel viaggio di nozze al caldo delle Baleari.
Quella settimna a Formentera fu ....sublime.
Un hotel pieno di ogni comodita',spiagge stupende,andammo un paio di volte anche in quella naturista,noleggiando uno scooter,mi piaceva stare a seno nudo e vederne la sua golosita'.
Avevo un petto abbondante e sinceramente qualche sguardo tra i villeggianti mi faceva arrossire,ma passava subito dato che li' girava un sacco di gente senza nulla addosso.
Mi piaceva guardare l'anello al dito che scintillava,ero la sua donna,sua moglie,e la cosa mi riempiva di gioia.
Lui era fantastico,ricco di premura e attenzione,mi faceva sentire una regina.
La sera c'era un piccolo club nel villaggio con il dj,mi facevo carina,abbronzata e truccata e andavamo a ballare qualche ora,poi in camera....scopavamo tantissimo.
Lui mi desiderava spesso e anch'io non ero da meno,relax,amore,sesso.
A volte anche la mattina appena svegli.
Mi piaceva tantissimo scopare prima di colazione.
Ci lasciavamo andare completamente,molto passionali e anche piccanti.
Come facevamo a casa,ma li' era tutto piu' stimolante.
In una boutique avevo provato delle ciabattine in cuoio e con lui che mi stuzzicava mostrandomene alcune molto sexy e in un'altra un vestitino rosso molto scollato e corto.
La sera ho messo tutto per andare a ballare e lui era golosissimo.
Quando siam rincasati mi ha tolto il vestito in due secondi dicendomi di restare nuda con i sandali a spillo perche' gli piacevo un po' puttana.
E non ci fregava nulla se nelle camere accanto ci avrebbero sentiti.
E se per caso nella notte ci scappava il bis,facevamo anche sesso anale,facendo un sacco di baccano.
Una luna di miele da sogno.
Era bello rientrare dal lavoro e attenderlo,solitamente lui arrivava un'oretta dopo.
Felicita' e cos'altro si poteva chiedere di piu?
Frequentavamo le stesse persone di sempre e una sera andammo al compleanno di Marco,una pizzeria e poi discoteca.
Fu molto divertente,c'erano molte persone,anche Marco e Luciana con il nuovo tizio che frequentava.
Mentre ballavamo mi si era avvicinato Gianni dicendomi che a fine serata sarebbero andati in quella forneria a prendere i bomboloni caldi e un caffe' nel primo bar aperto.
Io sinceramente avevo un mal di piedi incredibile perche' i tacchi delle scarpe nuove mi avevano procurato forti dolori,gia' ero al limite nel ballo non vedevo l'ora di andare a casa e metterli a bagno nella vasca.
Pero' gli dissi che se voleva andarci lui lo avrei aspettato a letto nel mondo dei sogni.
Lui non era molto propenso,ma lo convinsi,che era una cosa bella per se' fare le ore piccole con i suoi cari amici e che per me non era affatto un problema.
Approfittai di una coppia che abitava dalle nostre parti per andare a casa subito con un passaggio.
Salutai tutti e me ne tornai volentieri tra le mura domestiche.
Mentre mi struccavo suono' il telefono,era Gianni,mi prese un colpo,pensavo qualcosa di grave,avevano bevuto un po' troppo in discoteca.
Lo sentivo euforico e divertito,diceva che mi amava....in sottofondo sentivo voci,piu' che altro schiamazzi,avevano fatto baldoria e adesso c'era il momento della "stupidera".
Mi veniva da ridere e gli dicevo di stare attento,mi disse di non preoccuparmi perche' Paolo aveva bevuto solo bibite quindi guidava lui.
Mentre facevo la doccia sentivo i beep nel telefono degli sms.
Una volta uscita li lessi.
Sempre lui con frasi ridicole ed effettivamente divertenti.
Avveano preso i bomboloni e voleva sapere se poteva portarmene uno e se non era un problema preparare una moka gigante di caffe' per lui e gli altri due per svegliarsi un po'.
Era capitato in un paio di occasioni in passato di trascorrere la notte a chiacchierare dopo una serata,con il caffe' e qualche biscottino.
Lo chiamai e gli dissi che la mettevo sul gas e li avrei aspettati.
Poco dopo li sentii entrare,avevano gli occhi lucidi,puzzavano di fumo e non solo.
Ma mi aspettavo peggio.
Ero ancora in accappatoio e i capelli bagnati,li lasciai sparare le loro stupidate mentre andai in bagno ad usare il phon.
Poco dopo busso' chiedendomi di entrare
Aveva quello sguardo...lo riconobbi subito.
Mi si avvicino' all'orecchio e il suo alito di caffe' mi avvolse mentre mi chiedeva se avevo voglia di stare sul divano con loro a guardare un film.
Sapevo che prima o poi qualcosa del genere sarebbe ricapitato ma non pensavo in quel momento.
Mi accarezzava il collo e mise una mano nell'accappatoio per toccarmi il seno,mi eccito' all'istante.
"se non ti va,guardano il film e poi se ne vanno,c'e' gia' la luce spenta e sono gia' senza pantaloni"
Riuscii a chiedergli cosa s'aspettava da me,cosa desiderasse.
Mi diede un bacio e mi rispose di essere me stessa.
Ma io volevo sentire cosa desiderava il suo cervello,volevo me lo dicesse senza barriere.
"Mi eccita l'idea che tu sia un po' intima con loro"
"vuoi che ci vada a letto?????"
"non necessariamente,qualche carezza,un contatto fisico non completo,qualcosa in piu' rispetto a quando c'era Paolo mesi fa"
"Gianni,io non so cosa dire,mi sento in grande imbarazzo,so che ti piace questo tipo di "gioco" erotico,ma io non credo sia nelle mie corde"
"non hai mai avuto desideri di questo tipo?dei sogni notturni a riguardo,eppure quando ci sono rapporti del genere nei film che guardiamo ti eccita molto"
Non sapevo cosa rispondergli....poi
"si,a volte fantasie e' normale averne,ma io sinceramente... l'ho sempre immaginato in base alle esperienze che hai fatto e che mi hai raccontato,ad una cosa piu' soft,piu' delicata,non cosi' spudorata"
"tipo al buio?senza film?"
"si,anche."
" ho una proposta.E se fossi solo tu al buio?"
"che significa?"
"bendata?"
Provai ad immaginarmi la cosa ma con lui che mi toccava sotto mi era impossibile essere lucida
Mi sussurro' nuovamente che se non mi fosse piaciuto potevo dirlo e saremmo tornati in Camera soli.
Come la volta precedente.
Difficile ricordare quei minuti precedenti,ma mentre mi copriva gli occhi con un foulard e mi prese la mano incamminandoci,avevo il corpo che vibrava,tremavo.
Non vedevo nulla e non sentivo nulla,il foulard era scuro ma solo dei fasci di luce completamente offuscati mi facevano capire che ero seduta sul divano davanti al televisore.
Sentivo l'odore delle sigarette e del calore ai lati,avevo timore a muovere le mani perche' non sapevo chi o cosa avrei toccato.
Il volume della tv era bassissimo e sentivo lievemente i gemiti di sesso del film,neanche sapevo quale fosse.
Sentivo anche dei movimenti accanto a me,dei movimenti lenti.
Cercavo di rilassarmi ma mi era impossibile,a braccia conserte persa in mille pensieri.
Poi al'improvviso sento l'alito di caffe' dietro il collo e due mani che me lo accarezzano.
Non sapevo se fosse Gianni,tutti avevamo bevuto caffe'
Mi massaggiavano dolcemente,era piacevole,mi aiuto' non poco a distendermi.
Poi ho sentito una mano accarezzarmi il ginocchio.
Non poteva essere la stessa persona.
Poi un'altra mano sull'altro ginocchio.
Avevo la prova,tutti tre mi stavano toccando.
Le mani dalle ginocchia risalivano fino alle cosce e quelle sulle spalle presero le mie braccia facendomele adagiare ai lati,le stesse mani cominciarono a scendere fino alla cintola e il mio accappatoio lentamente venne aperto.
Avevo le mani che tremavano mentre cercavo un appoggio,trovai sia a destra che a sinistra delle gambe pelose,li avevo accanto,probabilmente nudi.
Quelle che mi accarezzavano le spalle andarono verso il seno fino ad agguantarlo e massaggiarlo lentamente.
Mi piaceva,quel tocco fu rivelatorio,lo conoscevo molto bene,era lui,sapeva che mi stimolava relax e anche eccitazione farmi palpeggiare cosi'.
E ora avevo la prova che le mani che accarezzavano le mie gambe erano gli altri due.
Qualcuno ha aumentato il volume del film,non esageratamente,si sentivano solo slang americani,capivo poco se non quelle parole classiche per il sesso.
Sento le mani a destra e a sinistra che accarezzano le mie dita e lentamente le dirigono verso ...
Si mi son ritrovata tra le mani le loro erezioni e Gianni continuava a palparmi il seno.
Non era come l'avevo immaginato in quelle fantasie che ogni tanto mi erano capitate,sembrava una cosa molto piu' erotica,era strano,era eccitante.
Erano diversi,non li avevo memorizzati le altre volte,ma la consistenza era differente.
Non so chi dei due,forse Marco,perche' l'avevo visto solo al buio una volta con Luciana,era piuttosto voluminoso,molto duro,sentivo dall'impugnatura che era dotato.
L'altro era simile a Gianni come volume.
Non parlavano mentre li masturbavo,ma sentivo i loro sospiri.
Si,era eccitante.
E mi sentivo effettivamente un po' perversa e un po' puttana.
Dopo un po' ho sentito dei movimenti e le mani sparire.
Poi una mi ha preso e fatto alzare e ho sentito la sua voce all'orecchio che mi ha dato una stilettata di lussuria
"Se ora vuoi abbassarti davanti al tuo viso troverai il mio cazzo da succhiare ,ai lati troverai i loro,sentiti libera di fare quello che piu' desideri,altrimenti ti porto in camera"
Ero eccitatissima,avevo voglia di sesso,non sapevo come comportarmi ho allungato le mani finche' non l'ho toccato e mi sono accosciata.
Ho iniziato a succhiarlo con molto desiderio e intanto mi davo sollievo tra le gambe con le dita.
Sentivo ai lati i movimenti delle loro mani che si masturbavano.
Sentivo i loro respiri e nella testa mi era pure balenata l'immagine di me stessa che li soddisfava tutti e tre com'era palesemente nella fantasia di Gianni.
Li sentivo cosi' vicini al mio viso,se mi fossi tolta il foulard avrei visto quei tre cazzi davanti agli occhi che volevano godere della mia bocca.
Non riesco,non mi sento pronta per una cosa simile,e' gia' tanto quello che sto facendo ora.
Allungo le mani,li prendo e comincio' a masturbarli.
Pochi minuti e riconosco a destra Paolo dai gemiti e la mia mano che s'imbratta tutta.
Poi Gianni che neanche mi avvisa e mi obbliga a ricevere il seme in bocca finche' non riesco a sputarne un po'.
E a sinistra Marco,quello dotato non era ancora pronto,avevo la mano molto vicina alla testa,sentivo il rumore del suo membro bagnato se fossi andata leggermente avanti me lo sarei ritrovato in bocca.
Quel pensiero con la mia mano tra le gambe mi procura un orgasmo.
E anche lui arriva,sento gli schizzi sulla mano e sul foulard.
Gianni mi aveva aiutata ad alzarmi e io mentre voltai la schiena mi tolsi la benda,non riuscivo a guardarli per un saluto e mi diressi in bagno.
Andai in camera e poco dopo lui mi raggiunse.
Non ne parlammo,mi abbraccio'a se' ed io mi aspettavo la frase relativa a rimorsi o simili,invece mi diede un bacio accarezzandomi tutto il corpo.
Lentamente mi trovai il suo viso tra le gambe dandomi piacere con la bocca.
Lo sentii sussurrare che meritavo di godere ancora.
Era notte fonda,forse quasi mattino.
Ero stanca,ma aveva ragione,avevo ancora voglia di godere.
Passarono molti giorni da quella notte e spesso mi soffermavo a pensare positivamente a riguardo.
Io non mi consideravo una persona con dei limiti culturali sull'argomento sesso.
Nonostante fossi obiettivamente "giovane",ma mi avvicinavo ai trenta, mi era ben chiaro che l'uomo maturo che amavo,non era "ordinario",lo avevo scoperto fin da subito,lui nell'intimita' era come nelle cose normali,coma nel lavoro,come in tutto cio' che faceva,come nei rapporti personali,come con le persone piu' care,come nello sport e negli hobby.
Un uomo passionale,vulcanico.
Se proprio dovevo trovare l'aspetto piu' positivo di certe "sortite" e che non erano "un chiodo fisso",nel senso che non era tossico,non era dipendente da offrirle con grande frequenza,apprezzavo molto questa cosa.
Avevo ascoltato attentamente lui ma soprattutto me stessa.
Nel senso di concentrarmi su quali tipo di emozioni il mio cervello avesse provato.
Nonostante fossero state esperienze pienamente condivise con lui,senza sentirmi obbligata a viverle come base sessuale nei nostri rapporti,avevo provato una lunga serie di sensazioni.
E molte effettivamente erano positive,specialmente alcune mi avevano sorpreso.
Non lo avrei mai detto ma nonostante un comprensibile approccio impacciato mi ero eccitata tantissimo.
Sapevo in cuor mio che prima o poi sarebbe ricapitato.
E il pensiero mi dava fremiti.
Mi ero goduta tutto di quel giorno,la cerimonia,gli invitati,le foto,il ristorante,una bella festa e una volta rincasati,stanchissimi,una "sveltina" di buon augurio era d'obbligo,avremmo avuto tutto il tempo dopo qualche giorno,comodamente rilassati nel viaggio di nozze al caldo delle Baleari.
Quella settimna a Formentera fu ....sublime.
Un hotel pieno di ogni comodita',spiagge stupende,andammo un paio di volte anche in quella naturista,noleggiando uno scooter,mi piaceva stare a seno nudo e vederne la sua golosita'.
Avevo un petto abbondante e sinceramente qualche sguardo tra i villeggianti mi faceva arrossire,ma passava subito dato che li' girava un sacco di gente senza nulla addosso.
Mi piaceva guardare l'anello al dito che scintillava,ero la sua donna,sua moglie,e la cosa mi riempiva di gioia.
Lui era fantastico,ricco di premura e attenzione,mi faceva sentire una regina.
La sera c'era un piccolo club nel villaggio con il dj,mi facevo carina,abbronzata e truccata e andavamo a ballare qualche ora,poi in camera....scopavamo tantissimo.
Lui mi desiderava spesso e anch'io non ero da meno,relax,amore,sesso.
A volte anche la mattina appena svegli.
Mi piaceva tantissimo scopare prima di colazione.
Ci lasciavamo andare completamente,molto passionali e anche piccanti.
Come facevamo a casa,ma li' era tutto piu' stimolante.
In una boutique avevo provato delle ciabattine in cuoio e con lui che mi stuzzicava mostrandomene alcune molto sexy e in un'altra un vestitino rosso molto scollato e corto.
La sera ho messo tutto per andare a ballare e lui era golosissimo.
Quando siam rincasati mi ha tolto il vestito in due secondi dicendomi di restare nuda con i sandali a spillo perche' gli piacevo un po' puttana.
E non ci fregava nulla se nelle camere accanto ci avrebbero sentiti.
E se per caso nella notte ci scappava il bis,facevamo anche sesso anale,facendo un sacco di baccano.
Una luna di miele da sogno.
Era bello rientrare dal lavoro e attenderlo,solitamente lui arrivava un'oretta dopo.
Felicita' e cos'altro si poteva chiedere di piu?
Frequentavamo le stesse persone di sempre e una sera andammo al compleanno di Marco,una pizzeria e poi discoteca.
Fu molto divertente,c'erano molte persone,anche Marco e Luciana con il nuovo tizio che frequentava.
Mentre ballavamo mi si era avvicinato Gianni dicendomi che a fine serata sarebbero andati in quella forneria a prendere i bomboloni caldi e un caffe' nel primo bar aperto.
Io sinceramente avevo un mal di piedi incredibile perche' i tacchi delle scarpe nuove mi avevano procurato forti dolori,gia' ero al limite nel ballo non vedevo l'ora di andare a casa e metterli a bagno nella vasca.
Pero' gli dissi che se voleva andarci lui lo avrei aspettato a letto nel mondo dei sogni.
Lui non era molto propenso,ma lo convinsi,che era una cosa bella per se' fare le ore piccole con i suoi cari amici e che per me non era affatto un problema.
Approfittai di una coppia che abitava dalle nostre parti per andare a casa subito con un passaggio.
Salutai tutti e me ne tornai volentieri tra le mura domestiche.
Mentre mi struccavo suono' il telefono,era Gianni,mi prese un colpo,pensavo qualcosa di grave,avevano bevuto un po' troppo in discoteca.
Lo sentivo euforico e divertito,diceva che mi amava....in sottofondo sentivo voci,piu' che altro schiamazzi,avevano fatto baldoria e adesso c'era il momento della "stupidera".
Mi veniva da ridere e gli dicevo di stare attento,mi disse di non preoccuparmi perche' Paolo aveva bevuto solo bibite quindi guidava lui.
Mentre facevo la doccia sentivo i beep nel telefono degli sms.
Una volta uscita li lessi.
Sempre lui con frasi ridicole ed effettivamente divertenti.
Avveano preso i bomboloni e voleva sapere se poteva portarmene uno e se non era un problema preparare una moka gigante di caffe' per lui e gli altri due per svegliarsi un po'.
Era capitato in un paio di occasioni in passato di trascorrere la notte a chiacchierare dopo una serata,con il caffe' e qualche biscottino.
Lo chiamai e gli dissi che la mettevo sul gas e li avrei aspettati.
Poco dopo li sentii entrare,avevano gli occhi lucidi,puzzavano di fumo e non solo.
Ma mi aspettavo peggio.
Ero ancora in accappatoio e i capelli bagnati,li lasciai sparare le loro stupidate mentre andai in bagno ad usare il phon.
Poco dopo busso' chiedendomi di entrare
Aveva quello sguardo...lo riconobbi subito.
Mi si avvicino' all'orecchio e il suo alito di caffe' mi avvolse mentre mi chiedeva se avevo voglia di stare sul divano con loro a guardare un film.
Sapevo che prima o poi qualcosa del genere sarebbe ricapitato ma non pensavo in quel momento.
Mi accarezzava il collo e mise una mano nell'accappatoio per toccarmi il seno,mi eccito' all'istante.
"se non ti va,guardano il film e poi se ne vanno,c'e' gia' la luce spenta e sono gia' senza pantaloni"
Riuscii a chiedergli cosa s'aspettava da me,cosa desiderasse.
Mi diede un bacio e mi rispose di essere me stessa.
Ma io volevo sentire cosa desiderava il suo cervello,volevo me lo dicesse senza barriere.
"Mi eccita l'idea che tu sia un po' intima con loro"
"vuoi che ci vada a letto?????"
"non necessariamente,qualche carezza,un contatto fisico non completo,qualcosa in piu' rispetto a quando c'era Paolo mesi fa"
"Gianni,io non so cosa dire,mi sento in grande imbarazzo,so che ti piace questo tipo di "gioco" erotico,ma io non credo sia nelle mie corde"
"non hai mai avuto desideri di questo tipo?dei sogni notturni a riguardo,eppure quando ci sono rapporti del genere nei film che guardiamo ti eccita molto"
Non sapevo cosa rispondergli....poi
"si,a volte fantasie e' normale averne,ma io sinceramente... l'ho sempre immaginato in base alle esperienze che hai fatto e che mi hai raccontato,ad una cosa piu' soft,piu' delicata,non cosi' spudorata"
"tipo al buio?senza film?"
"si,anche."
" ho una proposta.E se fossi solo tu al buio?"
"che significa?"
"bendata?"
Provai ad immaginarmi la cosa ma con lui che mi toccava sotto mi era impossibile essere lucida
Mi sussurro' nuovamente che se non mi fosse piaciuto potevo dirlo e saremmo tornati in Camera soli.
Come la volta precedente.
Difficile ricordare quei minuti precedenti,ma mentre mi copriva gli occhi con un foulard e mi prese la mano incamminandoci,avevo il corpo che vibrava,tremavo.
Non vedevo nulla e non sentivo nulla,il foulard era scuro ma solo dei fasci di luce completamente offuscati mi facevano capire che ero seduta sul divano davanti al televisore.
Sentivo l'odore delle sigarette e del calore ai lati,avevo timore a muovere le mani perche' non sapevo chi o cosa avrei toccato.
Il volume della tv era bassissimo e sentivo lievemente i gemiti di sesso del film,neanche sapevo quale fosse.
Sentivo anche dei movimenti accanto a me,dei movimenti lenti.
Cercavo di rilassarmi ma mi era impossibile,a braccia conserte persa in mille pensieri.
Poi al'improvviso sento l'alito di caffe' dietro il collo e due mani che me lo accarezzano.
Non sapevo se fosse Gianni,tutti avevamo bevuto caffe'
Mi massaggiavano dolcemente,era piacevole,mi aiuto' non poco a distendermi.
Poi ho sentito una mano accarezzarmi il ginocchio.
Non poteva essere la stessa persona.
Poi un'altra mano sull'altro ginocchio.
Avevo la prova,tutti tre mi stavano toccando.
Le mani dalle ginocchia risalivano fino alle cosce e quelle sulle spalle presero le mie braccia facendomele adagiare ai lati,le stesse mani cominciarono a scendere fino alla cintola e il mio accappatoio lentamente venne aperto.
Avevo le mani che tremavano mentre cercavo un appoggio,trovai sia a destra che a sinistra delle gambe pelose,li avevo accanto,probabilmente nudi.
Quelle che mi accarezzavano le spalle andarono verso il seno fino ad agguantarlo e massaggiarlo lentamente.
Mi piaceva,quel tocco fu rivelatorio,lo conoscevo molto bene,era lui,sapeva che mi stimolava relax e anche eccitazione farmi palpeggiare cosi'.
E ora avevo la prova che le mani che accarezzavano le mie gambe erano gli altri due.
Qualcuno ha aumentato il volume del film,non esageratamente,si sentivano solo slang americani,capivo poco se non quelle parole classiche per il sesso.
Sento le mani a destra e a sinistra che accarezzano le mie dita e lentamente le dirigono verso ...
Si mi son ritrovata tra le mani le loro erezioni e Gianni continuava a palparmi il seno.
Non era come l'avevo immaginato in quelle fantasie che ogni tanto mi erano capitate,sembrava una cosa molto piu' erotica,era strano,era eccitante.
Erano diversi,non li avevo memorizzati le altre volte,ma la consistenza era differente.
Non so chi dei due,forse Marco,perche' l'avevo visto solo al buio una volta con Luciana,era piuttosto voluminoso,molto duro,sentivo dall'impugnatura che era dotato.
L'altro era simile a Gianni come volume.
Non parlavano mentre li masturbavo,ma sentivo i loro sospiri.
Si,era eccitante.
E mi sentivo effettivamente un po' perversa e un po' puttana.
Dopo un po' ho sentito dei movimenti e le mani sparire.
Poi una mi ha preso e fatto alzare e ho sentito la sua voce all'orecchio che mi ha dato una stilettata di lussuria
"Se ora vuoi abbassarti davanti al tuo viso troverai il mio cazzo da succhiare ,ai lati troverai i loro,sentiti libera di fare quello che piu' desideri,altrimenti ti porto in camera"
Ero eccitatissima,avevo voglia di sesso,non sapevo come comportarmi ho allungato le mani finche' non l'ho toccato e mi sono accosciata.
Ho iniziato a succhiarlo con molto desiderio e intanto mi davo sollievo tra le gambe con le dita.
Sentivo ai lati i movimenti delle loro mani che si masturbavano.
Sentivo i loro respiri e nella testa mi era pure balenata l'immagine di me stessa che li soddisfava tutti e tre com'era palesemente nella fantasia di Gianni.
Li sentivo cosi' vicini al mio viso,se mi fossi tolta il foulard avrei visto quei tre cazzi davanti agli occhi che volevano godere della mia bocca.
Non riesco,non mi sento pronta per una cosa simile,e' gia' tanto quello che sto facendo ora.
Allungo le mani,li prendo e comincio' a masturbarli.
Pochi minuti e riconosco a destra Paolo dai gemiti e la mia mano che s'imbratta tutta.
Poi Gianni che neanche mi avvisa e mi obbliga a ricevere il seme in bocca finche' non riesco a sputarne un po'.
E a sinistra Marco,quello dotato non era ancora pronto,avevo la mano molto vicina alla testa,sentivo il rumore del suo membro bagnato se fossi andata leggermente avanti me lo sarei ritrovato in bocca.
Quel pensiero con la mia mano tra le gambe mi procura un orgasmo.
E anche lui arriva,sento gli schizzi sulla mano e sul foulard.
Gianni mi aveva aiutata ad alzarmi e io mentre voltai la schiena mi tolsi la benda,non riuscivo a guardarli per un saluto e mi diressi in bagno.
Andai in camera e poco dopo lui mi raggiunse.
Non ne parlammo,mi abbraccio'a se' ed io mi aspettavo la frase relativa a rimorsi o simili,invece mi diede un bacio accarezzandomi tutto il corpo.
Lentamente mi trovai il suo viso tra le gambe dandomi piacere con la bocca.
Lo sentii sussurrare che meritavo di godere ancora.
Era notte fonda,forse quasi mattino.
Ero stanca,ma aveva ragione,avevo ancora voglia di godere.
Passarono molti giorni da quella notte e spesso mi soffermavo a pensare positivamente a riguardo.
Io non mi consideravo una persona con dei limiti culturali sull'argomento sesso.
Nonostante fossi obiettivamente "giovane",ma mi avvicinavo ai trenta, mi era ben chiaro che l'uomo maturo che amavo,non era "ordinario",lo avevo scoperto fin da subito,lui nell'intimita' era come nelle cose normali,coma nel lavoro,come in tutto cio' che faceva,come nei rapporti personali,come con le persone piu' care,come nello sport e negli hobby.
Un uomo passionale,vulcanico.
Se proprio dovevo trovare l'aspetto piu' positivo di certe "sortite" e che non erano "un chiodo fisso",nel senso che non era tossico,non era dipendente da offrirle con grande frequenza,apprezzavo molto questa cosa.
Avevo ascoltato attentamente lui ma soprattutto me stessa.
Nel senso di concentrarmi su quali tipo di emozioni il mio cervello avesse provato.
Nonostante fossero state esperienze pienamente condivise con lui,senza sentirmi obbligata a viverle come base sessuale nei nostri rapporti,avevo provato una lunga serie di sensazioni.
E molte effettivamente erano positive,specialmente alcune mi avevano sorpreso.
Non lo avrei mai detto ma nonostante un comprensibile approccio impacciato mi ero eccitata tantissimo.
Sapevo in cuor mio che prima o poi sarebbe ricapitato.
E il pensiero mi dava fremiti.
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