Luna e l'Amore cap.3
di
lunasky1971@yahoo.com
genere
sentimentali
Trascorrere la notte nel suo letto per me fu una sorta di iniziazione.
Ero una giovanissima donna che obiettivamente non aveva l'esperienza di quella che probabilmente era stata la sua per molto tempo.
Mentre mi penetrava sapeva essere dolce e delicato ma all'improvviso anche impetuoso e virile.
Non mi faceva sentire in difetto,mi trasportava nel suo essere cosi' carnale ma anche con sfumature di signorilita'.
Sapeva essere signore anche a letto.
Mi ricopriva di complimenti e non ero abituata.
Quella notte mi son resa conto che non avevo mai fatto l'amore in quel modo.
Mi consideravo carina,avevo fattezze mediterranee,ma con molte imprecisioni fisiche.
Il fidanzato che avevo non mi aveva mai valorizzata o fatto sentire cosi' bella.
Lui si,Gianni assaporava ogni centimetro del mio corpo.
Mi sentivo divinamente dopo e addormentarmi sul suo torace fu splendido.
Al mattino mi ha svegliata portandomi la colazione a letto.
Era la prima volta.
E subito dopo le cocccole tra le lenzuola.
Bacia tutto il mio corpo mostrando grande passionalita' al mio seno e poi affonda il viso tra le mie gambe.
Mi fa provare un piacere intenso con la sua bocca golosa.
Era la prima volta anche in questo,mai fatto la mattina appena sveglia e mai provato sensazioni cosi' paradisiache nel sesso orale.
Poi la sua penetrazione ruvida e intensa condita di forti ansimi quasi animaleschi mi porta totalmente in questa dimensione a me sconosciuta.
Lui non poteva essere innamorato,ma mi desiderava fortemente,mi scopava voglioso di me e di piacere.
Nei giorni a seguire io non facevo altro che pensarlo e il pomeriggio veniva sempre a salutarmi.
Mi confidavo con Alessandra.
Non c'era bisogno che me lo facesse notare,era cosi' evidente che mi ero presa una cotta stratosferica.
E vedere che lui mi cercava anche per piccole cose,trasformandole in importanti,mi faceva sentire desiderata,lui mi voleva,me lo dimostrava in mille modi.
La telefonata per la buonanotte o addirittura trovavo un fiore sul tergicristallo dell'auto quando uscivo dal lavoro.
Gianni era un uomo maturo,non un ragazzo senza esperienza.
Non era solo bello e fascinoso,sapeva come corteggiare una donna,sapeva come farla vibrare,sapeva cogliere le mie emozioni e i miei pensieri con una tale facilita'.
Mi aveva parlato di una donna importante con cui era stato,ma ero convinta che data l'anagrafica nella sua vita doveva aver fatto una strage di cuori.
Il sesso era cosi' pieno di fantasia,sul divano o nel letto.
Mi faceva impazzire ,sembrava nato per fare quello.
Le sue doti da amatore erano intense di magia.
E ogni volta sembrava sempre piu' appassionante farlo con lui.
Noi donne abbiamo la capacita' di cadere in un difetto congenito,la capacita' di inserirci sempre in dubbi amletici,soprattutto quando siamo fortemente innamorate.
Mi invita ad una cena con dei suoi amici per un evento di compleanno,e benche' fossero tutti suoi coetanei lui non mi ha fatto sentire a disagio,ma in ogni caso io mi son fatta mille paranoie.
C'erano anche delle donne,molto piu' grandi di me,e tra queste c'era pure la donna che avevo visto nelle fotografie.
Era bellissima,sensuale,tra loro c'era freddezza,intuii che fosse lei quella della storia importante.
In ogni caso lui mi faceva sentire assoluta protagonista,la sua donna,la sua compagna.
Ma in un certo senso anche ero carina e per l'occasione avevo messo un vestitino molto femminile,una forma di gelosia unita alla comeptiìzione,probabilmente mi hanno portata a voler marcare il territorio,come fanno gli animali maschi nei branchi.
Gli stavo appiccicata,ho sfoderato la mia cultura generale nei dialoghi per mostrare che ero si giovane e anche carina,ma avevo cervello da vendere e poi con sana autostima fresca di laurea e pronta per fare un salto di qualita' nel lavoro con incarichi importanti.
Quando mi ha riportata a casa c'era un'atmofera rovente in auto.
Sottolineava quanto fossi bellissima e di quanti sguardi aveva notato sulle mie gambe scoperte e sulla scollatura.
Mi accarezzava una coscia mentre guidava ed io mi sentivo infuocata,lo desideravo,immediatamente.
Mi dice che e' eccitato e mi vuole,mi prende la mano e la appoggia sul pantalone per farmi sentire l'erezione.
Lui mi faceva provare in continuazione cosa significa desiderarsi con impeto,con irruenza, con erotismo.
Vari chilometri ci separano dalla sua casa.
Mi dice che non vuole fermarsi ad una piazzola,ma mi vuole tutta comodamente nel suo letto.
Ma aggiunge che nulla ci vieta di giocare durante il tragitto.
La sua voce,le sue parole,mi guidano in qualcosa che mi trova impreparata ma desiderosa di ubbidire?
no,di farmi guidare.
"Indietreggia il sedile,ribaltalo,sdraiati,abbassa le spalline,mostrami il seno.
E' stupendo,sei bellissima,toccatelo,brava,cosi'.
Ora togli il collant,anche le mutandine,dammele (le annusa mentre guida),ora masturbati.
Cosi' bravissima,dammi le tue dita,che profumo,l'odore della tua fica e' estasiante.
(si apre la lampo del pantalone e fa uscire dal boxer il suo pene,durissimo).
Masturbati e intanto prendilo in mano,brava,cosi',ti piace il mio cazzo?Muovilo,piano,piano,non voglio venire,fallo restare duro fino a casa.
Annusati la mano,ti piace il profumo del mio cazzo? quando arriviamo a casa voglio godermi la tua bocca.
E poi faro' altrettanto con la tua fica.
Mi stava facendo esplodere di golosita'.
Non vedevo l'ora di tornare a casa e fare tutto cio' che mi diceva.
Mi masturbavo ed in tanto glielo impugnavo.
Era durissimo e bagnato e mentre lo annusavo quell'aroma mi faceva venire ancor piu' voglia.
Pensavo in continuazione (le famose paranoie competitive) se anche con la donna precedente fosse stato cosi' erotico sessualmente e e se lei fosse perfettamente in sintonia con lui.
Chissa' cos'era stato il sesso tra loro due per cosi' tanti anni,lui era se' stesso,non si vergognava a mostrarsi intimamente in nessun modo ed io che non ero parigrado volevo essere all'altezza .
Ero me stessa?e chi lo sa,per me era quasi tutto nuovo,anzi,senza quasi.
Mentre salivamo le scale ci lanciavamo sguardi infuocati,appena entrati ci baciamo con passione e poi prepara un bicchiere di vino accende lo stereo e si mette comodo in poltrona.
Mi chiede di spogliarmi e poi raggiungerlo.
Uno streap tease?
Mai fatto.
Ci provo e tutto sommato mi riesce bene dato che lui sorride e ha uno sguardo appagato.
Poi quando arrivo da lui nuda mi invita a mettermi ai suoi piedi,a toglierli i pantaloni,il boxer e con un sussurrato molto ose'
" succhialo,lentamente"
Ne avevo voglia e lo faccio,l'obiettivo era di donargli piacere,di rendergli soddisfazione prettamente maschile
"masturbati mentre lo succhi"
Mi guidava con carezze alla testa e i suoi sospiri di piacere m'inebriavano.
"Sei molto brava a succhiarlo,mi fai godere tantissimo,ho voglia di venire nella tua bocca,che rapporto hai con lo sperma?ti piace?"
Lo avevo fatto un paio di volte con il fidanzato per curiosita' ma non mi aveva entusiasmato,il sapore era rancido.
Ma non volevo interrompere quel momento tutto nostro di intimita' nuova.
Se gli avessi detto " che schifo" avrei bruscamente rotto la magia,se gli avessi detto "mi piace" avrei fatto la figura della zoccola?
Ho ovviamente pensato che la sua ex doveva farlo godere cosi',ma in realta' non sapevo nulla di lei,solo che era molto bella anche over40 e che aveva posato nuda varie volte.
Pensai ...magari a letto lo faceva impazzire con chissa' quali giochi sessuali.
Non so come ci sia riuscita ma mi e' venuto istintivo proporgli qualcosa.
"non ho molta esperienza a riguardo, ma ho voglia di farlo perche' ti desidero tutto.
Portami a letto,voglio farlo comoda.
Mi ha portata in braccio adagiandomi tra le lenzuola.
E mentre lo succhiavo comodamente sdraiata,mi masturbavo con lui che mi incitava a darmi piacere con piu' impeto.
Ho provato un orgasmo alquanto insolito con quella masturbazione coadiuvata dalla fellatio.
Spudorato e anche volgare mi avvisa dell'imminente piacere.
"ecco,si,sborro,sborro,bevila tutta,cosi',cosi'.
Sinceramente non saprei descrivere quei pochi secondi di orgasmo suo e mio.
Travolgente?curiosamente piccante?
Il suo seme era caldo,lattiginoso,non era fruttato,nel senso che era agro ma non cosi' nauseante,il sapore era come quando si mangia un kiwi troppo maturo.
Era la prima volta che non finiva in un profilattico.
Non me l'aveva chiesto,ma leccarlo tutto mentre tornava a riposo lo trovai dolce e appagante.
E la cosa su di lui aveva fatto colpo.
Ansimava e gemeva soddisfatissimo.
Mi aveva svegliata con la solita colazione a letto.
Era capace di romanticismo e carinerie varie che mi erano graditissime.
Il suo essere un mix perfetto di dolcezza e virilita' mi faceva sentire in continuazione le famose farfalle nello stomaco.
Ero innamoratissima e ne ero consapevole.
Sul vassoio con caffe' e brioche il suo regalo per la mia laurea,un collier in oro e una cartolina portoghese.
Mi aveva chiesto di andare in vacanza la prossima estate in un luogo a lui noto.
Facevamo l'amore in continuazione e l'impeto che ci metteva mi faceva sentire la sua femmina,vogliosa di ogni centimetro del suo corpo e anche se la volgarita' non mi era mai appartenuta mi rendevo conto che ero golosissima del suo...cazzo durissimo.
Sinceramente temevo un giudizio negativo dei miei genitori,estrazione campagnola,erano stati abituati che il fidanzato precedente venisse da me ogni tanto,ma era un mio coetaneo.
Anche se mamma si era accorta che nella mia vita c'era qualcuno,io evitavo il discorso,non era facile portarlo da loro,Gianni era un uomo fantastico,con educazione che sicuramente sarebbe stata gradita,ma la differenza di eta' son certa,avrebbe pesato come un macigno.
Temporeggiai a lungo su questo argomento,e dato che lui non faceva domande a riguardo era un pensiero in meno.
Lui i genitori non li aveva piu',quindi il problema era solo mio.
In varie occasioni mi erano stati chiari quelli che forse erano messaggi subliminali.
Mi faceva delle fotografie in casa,anche in pigiama o mentre magari mi rinfrescavo il trucco.
Anche in reggiseno e mutandine.
Una mattina giravo per casa vestita solo la sua camicia.
Mi piaceva moltissimo sentire il profumo indossando il suo indumento.
Non ero sicuramente abituata ad un gioco fotografico ma lo vidi particolarmente esaltato mentre mi chiedeva di posare.
Vedevo la sua eccitazione fisica,mi scattava le foto con l'erezione delineata dai boxer.
Mi son sentita molto erotica in quel contesto.
Non era esoso nelle richieste,ma memore delle foto spiate,sapevo che prima o poi mi avrebbe invitato a denudarmi.
Ho sbottonato un po' la camicia per mostrare l'incavo dei seni e dopo vari scatti mi ha portato nel letto per far l'amore.
Una mattina mi lascio' dormire nel suo letto , trovai un biglietto sul tavolo dove mi diceva che era andato a Milano per visionare degli oggetti d'arte moderna in un salone e sarebbe tornato il pomeriggio.
Ero cosi' titubante,mi seccava rendermi conto che la curiosita' sovrastava i miei buoni propositi.
Non me ne sono pentita dopo,anzi,forse e' stato un bene,ma quel giorno la mia testa si riempi' di una moltitudine di pensieri interrogativi.
Aprii la madia e guardai tutti gli album.
Quella donna era ovunque,centinaia e centinaia di fotografie.
Molto belle anche perche' lei posava con molta naturalezza possedendo una bellezza notevole.
Sensuale a letto in biancheria ma anche nuda.
E anche molte in spiaggia isolata al mare,completamente al naturale.
Al mio uomo piace fotografare la propria donna,come musa artistica?
Era cosi' evidente.
Ma ora sono io la sua donna.
Poi varie riviste pornografiche.
Non che io fossi contraria,ero una campagnola ma comunque moderna e con un buon livello culturale.
Ma per me erano una novita'.
Poi trovo una busta,la apro e trovo molti fogli con frasi amorose,di lei e anche di lui.
Come fossero biglietti lasciati come messaggi di seduzione.
Ne lessi alcune.
Ed erano piene di sesso,seduzione,inviti piccanti,per serate romantiche ma anche per notti di passione totale.
Idee serali per fare sesso.
Guardavano le riviste e scopavano.
Poi alcuni li rilessi piu' volte.
Gianni e quella donna,di cui preferisco non fare il nome,avevano una sessualita' di coppia molto particolare.
C'erano accenni di esperienze molto ...aperte...lussuriose...un mondo a me sconosciuto.
Incontri tra coppie,ma anche con un amico di lui,e quando vidi il nome immaginai fosse lo stesso che condivideva gran parte dei suoi sport.
Ma anche di un'amica di lei.
Ero allibita,la loro intimita' sessuale era fatta di tante cose,esperienze che io mai e poi mai,avrei immaginato e pensato di provare eventiualmente in futuro.
Erano fuori dalla mia concezione di coppia.
Non ero turbata,non ero schifata ma mi son chiesta subito che non avevo la piu' pallida idea di come avrei reagito di fronte ad un eventuale invito sessuale di quel tipo.
Non volevo affrontare l'argomento perche' avrebbe capito la mia azione di spionaggio dei suoi "segreti".
Ma mi fu impossibile non pensarci piu' volte.
Eppure Il suo modo di far sesso con me era la prova di quante fosse un uomo fantasioso,ricco di erotismo leggero ma anche intrigante.
Memore del film nove settimane e mezzo,trovai in lui tante analogie con quella trama.
Lui e lei erano stati una coppia di quel tipo.
Un amore intenso ma con tantissime esplorazioni molto molto molto private e audaci.
Quella settimana all'estero in un luogo da sogno marittimo ci porto' la conferma di quanto fossimo affiatati e felici.
Aveva preso un appartamentino isolato su questa altura con una vista mare mozzafiato.
Ci era gia' stato e mi era ben noto con chi.
Non mi sentivo a disagio,anzi,lui mi mostrava in tanti modi quanto mi...amasse?
Non me lo diceva apertamente,ma non c'era bisogno di pronunciare le paroline magiche.
Me lo dimostrava e questo per me era importante.
Perche' io ero innamoratissima.
C 'era un tratto di spiaggia dove raramente c'era qualcuno e posare come una sirenetta in bikini per lui era eccitante,giocoso.
Non mi sento in competizione con lei o forse si,lo guardo con malizia,voglio sedurlo,resto in topless mentre continua a scattare.
E vederlo cosi' eccitato porta anche me a desiderarlo immediatamente e glielo dico con un pizzico di pepe
" andiamo a letto ? ho voglia di te,tantissimo,voglio succhiartelo subito e voglio che mi scopi forte come sai fare tu"
Incuranti del nostro amplesso rumoroso c'era un altro appartamentino li vicino e il pensiero di essere uditi ci eccitava entrambe.
La mia nuova mail e'
lunarossafire@virgilio.it
Andiamo di corsa in appartamneto e
Ero una giovanissima donna che obiettivamente non aveva l'esperienza di quella che probabilmente era stata la sua per molto tempo.
Mentre mi penetrava sapeva essere dolce e delicato ma all'improvviso anche impetuoso e virile.
Non mi faceva sentire in difetto,mi trasportava nel suo essere cosi' carnale ma anche con sfumature di signorilita'.
Sapeva essere signore anche a letto.
Mi ricopriva di complimenti e non ero abituata.
Quella notte mi son resa conto che non avevo mai fatto l'amore in quel modo.
Mi consideravo carina,avevo fattezze mediterranee,ma con molte imprecisioni fisiche.
Il fidanzato che avevo non mi aveva mai valorizzata o fatto sentire cosi' bella.
Lui si,Gianni assaporava ogni centimetro del mio corpo.
Mi sentivo divinamente dopo e addormentarmi sul suo torace fu splendido.
Al mattino mi ha svegliata portandomi la colazione a letto.
Era la prima volta.
E subito dopo le cocccole tra le lenzuola.
Bacia tutto il mio corpo mostrando grande passionalita' al mio seno e poi affonda il viso tra le mie gambe.
Mi fa provare un piacere intenso con la sua bocca golosa.
Era la prima volta anche in questo,mai fatto la mattina appena sveglia e mai provato sensazioni cosi' paradisiache nel sesso orale.
Poi la sua penetrazione ruvida e intensa condita di forti ansimi quasi animaleschi mi porta totalmente in questa dimensione a me sconosciuta.
Lui non poteva essere innamorato,ma mi desiderava fortemente,mi scopava voglioso di me e di piacere.
Nei giorni a seguire io non facevo altro che pensarlo e il pomeriggio veniva sempre a salutarmi.
Mi confidavo con Alessandra.
Non c'era bisogno che me lo facesse notare,era cosi' evidente che mi ero presa una cotta stratosferica.
E vedere che lui mi cercava anche per piccole cose,trasformandole in importanti,mi faceva sentire desiderata,lui mi voleva,me lo dimostrava in mille modi.
La telefonata per la buonanotte o addirittura trovavo un fiore sul tergicristallo dell'auto quando uscivo dal lavoro.
Gianni era un uomo maturo,non un ragazzo senza esperienza.
Non era solo bello e fascinoso,sapeva come corteggiare una donna,sapeva come farla vibrare,sapeva cogliere le mie emozioni e i miei pensieri con una tale facilita'.
Mi aveva parlato di una donna importante con cui era stato,ma ero convinta che data l'anagrafica nella sua vita doveva aver fatto una strage di cuori.
Il sesso era cosi' pieno di fantasia,sul divano o nel letto.
Mi faceva impazzire ,sembrava nato per fare quello.
Le sue doti da amatore erano intense di magia.
E ogni volta sembrava sempre piu' appassionante farlo con lui.
Noi donne abbiamo la capacita' di cadere in un difetto congenito,la capacita' di inserirci sempre in dubbi amletici,soprattutto quando siamo fortemente innamorate.
Mi invita ad una cena con dei suoi amici per un evento di compleanno,e benche' fossero tutti suoi coetanei lui non mi ha fatto sentire a disagio,ma in ogni caso io mi son fatta mille paranoie.
C'erano anche delle donne,molto piu' grandi di me,e tra queste c'era pure la donna che avevo visto nelle fotografie.
Era bellissima,sensuale,tra loro c'era freddezza,intuii che fosse lei quella della storia importante.
In ogni caso lui mi faceva sentire assoluta protagonista,la sua donna,la sua compagna.
Ma in un certo senso anche ero carina e per l'occasione avevo messo un vestitino molto femminile,una forma di gelosia unita alla comeptiìzione,probabilmente mi hanno portata a voler marcare il territorio,come fanno gli animali maschi nei branchi.
Gli stavo appiccicata,ho sfoderato la mia cultura generale nei dialoghi per mostrare che ero si giovane e anche carina,ma avevo cervello da vendere e poi con sana autostima fresca di laurea e pronta per fare un salto di qualita' nel lavoro con incarichi importanti.
Quando mi ha riportata a casa c'era un'atmofera rovente in auto.
Sottolineava quanto fossi bellissima e di quanti sguardi aveva notato sulle mie gambe scoperte e sulla scollatura.
Mi accarezzava una coscia mentre guidava ed io mi sentivo infuocata,lo desideravo,immediatamente.
Mi dice che e' eccitato e mi vuole,mi prende la mano e la appoggia sul pantalone per farmi sentire l'erezione.
Lui mi faceva provare in continuazione cosa significa desiderarsi con impeto,con irruenza, con erotismo.
Vari chilometri ci separano dalla sua casa.
Mi dice che non vuole fermarsi ad una piazzola,ma mi vuole tutta comodamente nel suo letto.
Ma aggiunge che nulla ci vieta di giocare durante il tragitto.
La sua voce,le sue parole,mi guidano in qualcosa che mi trova impreparata ma desiderosa di ubbidire?
no,di farmi guidare.
"Indietreggia il sedile,ribaltalo,sdraiati,abbassa le spalline,mostrami il seno.
E' stupendo,sei bellissima,toccatelo,brava,cosi'.
Ora togli il collant,anche le mutandine,dammele (le annusa mentre guida),ora masturbati.
Cosi' bravissima,dammi le tue dita,che profumo,l'odore della tua fica e' estasiante.
(si apre la lampo del pantalone e fa uscire dal boxer il suo pene,durissimo).
Masturbati e intanto prendilo in mano,brava,cosi',ti piace il mio cazzo?Muovilo,piano,piano,non voglio venire,fallo restare duro fino a casa.
Annusati la mano,ti piace il profumo del mio cazzo? quando arriviamo a casa voglio godermi la tua bocca.
E poi faro' altrettanto con la tua fica.
Mi stava facendo esplodere di golosita'.
Non vedevo l'ora di tornare a casa e fare tutto cio' che mi diceva.
Mi masturbavo ed in tanto glielo impugnavo.
Era durissimo e bagnato e mentre lo annusavo quell'aroma mi faceva venire ancor piu' voglia.
Pensavo in continuazione (le famose paranoie competitive) se anche con la donna precedente fosse stato cosi' erotico sessualmente e e se lei fosse perfettamente in sintonia con lui.
Chissa' cos'era stato il sesso tra loro due per cosi' tanti anni,lui era se' stesso,non si vergognava a mostrarsi intimamente in nessun modo ed io che non ero parigrado volevo essere all'altezza .
Ero me stessa?e chi lo sa,per me era quasi tutto nuovo,anzi,senza quasi.
Mentre salivamo le scale ci lanciavamo sguardi infuocati,appena entrati ci baciamo con passione e poi prepara un bicchiere di vino accende lo stereo e si mette comodo in poltrona.
Mi chiede di spogliarmi e poi raggiungerlo.
Uno streap tease?
Mai fatto.
Ci provo e tutto sommato mi riesce bene dato che lui sorride e ha uno sguardo appagato.
Poi quando arrivo da lui nuda mi invita a mettermi ai suoi piedi,a toglierli i pantaloni,il boxer e con un sussurrato molto ose'
" succhialo,lentamente"
Ne avevo voglia e lo faccio,l'obiettivo era di donargli piacere,di rendergli soddisfazione prettamente maschile
"masturbati mentre lo succhi"
Mi guidava con carezze alla testa e i suoi sospiri di piacere m'inebriavano.
"Sei molto brava a succhiarlo,mi fai godere tantissimo,ho voglia di venire nella tua bocca,che rapporto hai con lo sperma?ti piace?"
Lo avevo fatto un paio di volte con il fidanzato per curiosita' ma non mi aveva entusiasmato,il sapore era rancido.
Ma non volevo interrompere quel momento tutto nostro di intimita' nuova.
Se gli avessi detto " che schifo" avrei bruscamente rotto la magia,se gli avessi detto "mi piace" avrei fatto la figura della zoccola?
Ho ovviamente pensato che la sua ex doveva farlo godere cosi',ma in realta' non sapevo nulla di lei,solo che era molto bella anche over40 e che aveva posato nuda varie volte.
Pensai ...magari a letto lo faceva impazzire con chissa' quali giochi sessuali.
Non so come ci sia riuscita ma mi e' venuto istintivo proporgli qualcosa.
"non ho molta esperienza a riguardo, ma ho voglia di farlo perche' ti desidero tutto.
Portami a letto,voglio farlo comoda.
Mi ha portata in braccio adagiandomi tra le lenzuola.
E mentre lo succhiavo comodamente sdraiata,mi masturbavo con lui che mi incitava a darmi piacere con piu' impeto.
Ho provato un orgasmo alquanto insolito con quella masturbazione coadiuvata dalla fellatio.
Spudorato e anche volgare mi avvisa dell'imminente piacere.
"ecco,si,sborro,sborro,bevila tutta,cosi',cosi'.
Sinceramente non saprei descrivere quei pochi secondi di orgasmo suo e mio.
Travolgente?curiosamente piccante?
Il suo seme era caldo,lattiginoso,non era fruttato,nel senso che era agro ma non cosi' nauseante,il sapore era come quando si mangia un kiwi troppo maturo.
Era la prima volta che non finiva in un profilattico.
Non me l'aveva chiesto,ma leccarlo tutto mentre tornava a riposo lo trovai dolce e appagante.
E la cosa su di lui aveva fatto colpo.
Ansimava e gemeva soddisfatissimo.
Mi aveva svegliata con la solita colazione a letto.
Era capace di romanticismo e carinerie varie che mi erano graditissime.
Il suo essere un mix perfetto di dolcezza e virilita' mi faceva sentire in continuazione le famose farfalle nello stomaco.
Ero innamoratissima e ne ero consapevole.
Sul vassoio con caffe' e brioche il suo regalo per la mia laurea,un collier in oro e una cartolina portoghese.
Mi aveva chiesto di andare in vacanza la prossima estate in un luogo a lui noto.
Facevamo l'amore in continuazione e l'impeto che ci metteva mi faceva sentire la sua femmina,vogliosa di ogni centimetro del suo corpo e anche se la volgarita' non mi era mai appartenuta mi rendevo conto che ero golosissima del suo...cazzo durissimo.
Sinceramente temevo un giudizio negativo dei miei genitori,estrazione campagnola,erano stati abituati che il fidanzato precedente venisse da me ogni tanto,ma era un mio coetaneo.
Anche se mamma si era accorta che nella mia vita c'era qualcuno,io evitavo il discorso,non era facile portarlo da loro,Gianni era un uomo fantastico,con educazione che sicuramente sarebbe stata gradita,ma la differenza di eta' son certa,avrebbe pesato come un macigno.
Temporeggiai a lungo su questo argomento,e dato che lui non faceva domande a riguardo era un pensiero in meno.
Lui i genitori non li aveva piu',quindi il problema era solo mio.
In varie occasioni mi erano stati chiari quelli che forse erano messaggi subliminali.
Mi faceva delle fotografie in casa,anche in pigiama o mentre magari mi rinfrescavo il trucco.
Anche in reggiseno e mutandine.
Una mattina giravo per casa vestita solo la sua camicia.
Mi piaceva moltissimo sentire il profumo indossando il suo indumento.
Non ero sicuramente abituata ad un gioco fotografico ma lo vidi particolarmente esaltato mentre mi chiedeva di posare.
Vedevo la sua eccitazione fisica,mi scattava le foto con l'erezione delineata dai boxer.
Mi son sentita molto erotica in quel contesto.
Non era esoso nelle richieste,ma memore delle foto spiate,sapevo che prima o poi mi avrebbe invitato a denudarmi.
Ho sbottonato un po' la camicia per mostrare l'incavo dei seni e dopo vari scatti mi ha portato nel letto per far l'amore.
Una mattina mi lascio' dormire nel suo letto , trovai un biglietto sul tavolo dove mi diceva che era andato a Milano per visionare degli oggetti d'arte moderna in un salone e sarebbe tornato il pomeriggio.
Ero cosi' titubante,mi seccava rendermi conto che la curiosita' sovrastava i miei buoni propositi.
Non me ne sono pentita dopo,anzi,forse e' stato un bene,ma quel giorno la mia testa si riempi' di una moltitudine di pensieri interrogativi.
Aprii la madia e guardai tutti gli album.
Quella donna era ovunque,centinaia e centinaia di fotografie.
Molto belle anche perche' lei posava con molta naturalezza possedendo una bellezza notevole.
Sensuale a letto in biancheria ma anche nuda.
E anche molte in spiaggia isolata al mare,completamente al naturale.
Al mio uomo piace fotografare la propria donna,come musa artistica?
Era cosi' evidente.
Ma ora sono io la sua donna.
Poi varie riviste pornografiche.
Non che io fossi contraria,ero una campagnola ma comunque moderna e con un buon livello culturale.
Ma per me erano una novita'.
Poi trovo una busta,la apro e trovo molti fogli con frasi amorose,di lei e anche di lui.
Come fossero biglietti lasciati come messaggi di seduzione.
Ne lessi alcune.
Ed erano piene di sesso,seduzione,inviti piccanti,per serate romantiche ma anche per notti di passione totale.
Idee serali per fare sesso.
Guardavano le riviste e scopavano.
Poi alcuni li rilessi piu' volte.
Gianni e quella donna,di cui preferisco non fare il nome,avevano una sessualita' di coppia molto particolare.
C'erano accenni di esperienze molto ...aperte...lussuriose...un mondo a me sconosciuto.
Incontri tra coppie,ma anche con un amico di lui,e quando vidi il nome immaginai fosse lo stesso che condivideva gran parte dei suoi sport.
Ma anche di un'amica di lei.
Ero allibita,la loro intimita' sessuale era fatta di tante cose,esperienze che io mai e poi mai,avrei immaginato e pensato di provare eventiualmente in futuro.
Erano fuori dalla mia concezione di coppia.
Non ero turbata,non ero schifata ma mi son chiesta subito che non avevo la piu' pallida idea di come avrei reagito di fronte ad un eventuale invito sessuale di quel tipo.
Non volevo affrontare l'argomento perche' avrebbe capito la mia azione di spionaggio dei suoi "segreti".
Ma mi fu impossibile non pensarci piu' volte.
Eppure Il suo modo di far sesso con me era la prova di quante fosse un uomo fantasioso,ricco di erotismo leggero ma anche intrigante.
Memore del film nove settimane e mezzo,trovai in lui tante analogie con quella trama.
Lui e lei erano stati una coppia di quel tipo.
Un amore intenso ma con tantissime esplorazioni molto molto molto private e audaci.
Quella settimana all'estero in un luogo da sogno marittimo ci porto' la conferma di quanto fossimo affiatati e felici.
Aveva preso un appartamentino isolato su questa altura con una vista mare mozzafiato.
Ci era gia' stato e mi era ben noto con chi.
Non mi sentivo a disagio,anzi,lui mi mostrava in tanti modi quanto mi...amasse?
Non me lo diceva apertamente,ma non c'era bisogno di pronunciare le paroline magiche.
Me lo dimostrava e questo per me era importante.
Perche' io ero innamoratissima.
C 'era un tratto di spiaggia dove raramente c'era qualcuno e posare come una sirenetta in bikini per lui era eccitante,giocoso.
Non mi sento in competizione con lei o forse si,lo guardo con malizia,voglio sedurlo,resto in topless mentre continua a scattare.
E vederlo cosi' eccitato porta anche me a desiderarlo immediatamente e glielo dico con un pizzico di pepe
" andiamo a letto ? ho voglia di te,tantissimo,voglio succhiartelo subito e voglio che mi scopi forte come sai fare tu"
Incuranti del nostro amplesso rumoroso c'era un altro appartamentino li vicino e il pensiero di essere uditi ci eccitava entrambe.
La mia nuova mail e'
lunarossafire@virgilio.it
Andiamo di corsa in appartamneto e
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Luna e l'Amore cap.2
Commenti dei lettori al racconto erotico