Il mattino ha l'oro in bocca

di
genere
sentimentali

Maggio è uno dei miei mesi preferiti, le giornate sono lunghe, il sole inizia a scaldare ma soprattutto si alza presto, proprio come me. E quando si infila nel buchi delle tapparelle sembra curiosare scaldando la camera della prima luce del mattino. È così che mi sono svegliata questa mattina, erano solo le 6, il sole filtrava attraverso le tapparelle, mi sono voltata verso Luca ed era lì che dormiva sonni tranquilli, completamente nudo a pancia in su. Il suo cazzo era duro, chissà cosa stava sognando il cornuto di mio marito. Fatto sta che proprio la cappella era illuminata dal sole. Guardavo questo cazzo e mi eccitavo, ho iniziato a toccarmi il seno, a giocare con i capezzoli fino a farlo diventare duri, poi mi sono messa in bocca due dita ed ho iniziato a massaggiarmi il clitoride, prima lentamente poi sempre più veloce. La voglia saliva, lo sguardo sempre fisso sul suo cazzo, con una mano toccavo le mie tette e con l'altra mi facevo un ditalino fino a raggiungere l'orgasmo. Ma desideravo di più, desideravo prendere in bocca quel cazzo che sembrava mi stesse chiamando. Mi sono alzata in piedi in fondo al letto, ho iniziato a baciare mio marito, partendo dai piedi, so che a lui piace molto, poi gli ho strusciato i capezzoli sopra. Salendo piano piano dalle gambe fino ad arrivare lì a quel cazzo che nel frattempo era diventato ancora più duro. Non so se a quel punto faceva finta di dormire oppure dormiva davvero, sta di fatto che ho leccato le palle, e poi tutta l'asta fino ad arrivare a ciucciare la cappella umida. Poi l'ho inghiottito nella mia bocca calda, ho iniziato a succhiare dolcemente, su e giù a ritmo costante, lentamente. Senza mai usare le mani ma aiutandomi strusciando le tette sulle sue palle. Ho continuato per una ventina di minuti buoni, perché alle 6.30 è suonata la sveglia ed io ero ancora lì che mi gustavo il pompino. Sicuramente anche lui perché quando ha aperto gli occhi mi ha sorriso dicendomi "continua puttana". A quelle parole mi sono eccitata ancora di più, avevo la bocca piena di quel fantastico arnese, lungo, largo, completamente depilato, il cazzo di mio marito è uno dei migliori cazzi che mi scopo e che abbia mai scopato, devo essere sincera. Poi però mi sono alzata e mi sono avvicinata al comodino, ho acceso una sigaretta, a lui piace quando fumo e gli faccio i pompini, poi sono tornata per finire il mio lavoro. L'ho guardato negli occhi, gli ho fatto fare un tiro di sigaretta, poi ho dato un bel tiro io e mi sono dedicata a finire ciò che avevo lasciato a metà. Poco dopo ho sentito che stava per venire, ho continuato a succhiare però sempre più piano, mi ha schizzato un enorme quantità di sborra in bocca, non sono riuscita ad ingoiare tutta e mentre succhiavo, dall'angolo della bocca colava sul suo cazzo. Quando ho finito, ho leccato e pulito tutto quello che era uscito, ho finito la mia sigaretta e sono andata a farmi una doccia. Ah quanto amo il sole mattutino, il mese di maggio e quanto amo il cazzo
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2026-05-07
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