Luna e l'Amore cap.6

di
genere
sentimentali

Quando ci siam svegliati al mattino ho passato il periodo della colazione e della giornata quasi in silenzio e con gli occhiali scuri.
Provavo un senso di "vergogna".
Temevo d'incrociare il loro sguardo e anche quello di Gianni.
Temevo che potessero leggermi nelle pupille tutto cio' che provavo.
Avevo provato emozioni stranissime.
Loro si comportavano come nulla fosse accaduto...chissa' quante volte lo avevano gia' fatto,anche con Gianni e la sua ex.
Non provavo vergogna perche' mi sentissi una verginella al loro cospetto tronfi di maturita' sessuale peccaminosa,ma ero a disagio perche' temevo capissero...che mi era piaciuto.
Soprattutto Gianni,ero certa che avesse sentito il mio piacere in quel contesto,ma dirglielo direttamente a voce,mi bloccava.
Eppure non ci sarebbe stato nulla di strano confidarglielo,ma io proprio non riuscivo ad aprirmi come lui aveva fatto con me.
Tre giorni di soggiorno volarono e per un po' di tempo non riaffiorarono episodi simili.
Gianni non affronto' la questione e nemmeno io,tra noi era tutto come sempre bello ,come se non fosse accaduto nulla.
Tre anni da fidanzata con Gianni,quanti quelli avuti con il mio primo moroso.
I paragoni sono decisamente stupidi,lasciano il tempo che trovano.
Sono due uomini completamente diversi,anagraficamente ma anche di testa e carattere,oppure e' solo maturita'?
Ed io?
Anch'io sono diversa,vivo una storia d'amore stupenda,non mi manca nulla,vivo ogni momento con lui come fosse qualcosa d'intenso,sorprendente,avventuroso.
Desideravo una cosa,tantissimo e specialmente in quel periodo l'attendevo anche se mi rendevo conto che un uomo a quell'eta' necessitasse dei suoi spazi e della sua liberta'.
Avvenne tutto come nei sogni di ogni donna?
Non proprio.
Non ho mai scordato quella sera.
Un sabato sera estivo lui invita a cena Marco e Paolo,vuol preparare gli spaghetti con le vongole.
Il suo appartamento ha un bel terrazzino,che io spesso usavo per un po' tintarella la domenica.
Non enorme,ma per un tavolo da 6 persone era adatto.
Intimo,con un bell'ombrellone e dei vasi di fiori che avevo messo io per adornarlo.
Faceva un caldo terrificante,io lo aiutavo a preparare il tutto,e non era una cena in qualche locale,quindi ero comoda nelle mie bermuda in jeans,canottiera e infradito.
Essendoci comunque degli ospiti,mi ero sistemata i capelli e un po' di trucco.
Quando Marco telefona chiedendo se c'era una sedia anche per Luciana inevitabilmente i miei pensieri cambiarono.
Gianni era strano quella sera durante la cena,si,divertente e perfetto padrone di casa,Marco casinista e spassosissimo nel raccontare barzellette e storielle,Paolo era quello piu' riservato,sapevamo che per l'ennesima volta la donna con cui usciva da un mesetto lo aveva piantato.
Luciana,per me era sempre qualcosa di imperscrutabile,non era una gran chiacchierona,non che mi fosse indifferente,pero' avevo capito che io per lei non ero una grande amicizia,a me tutto sommato non sarebbe dispiaciuto accorciare le distanze,ma avevo sempre piu' la consapevolezza che la sua presenza era causa di momenti di solitudine,non pero' come quelli di Paolo.
Sembrava che lei capitasse tra loro o con Marco quando non aveva proprio nulla di meglio da fare e soprattutto da frequentare,mentre Paolo che fosse solo o in frequentazione con qualcuno,era sempre presente nella nostra vita di coppia,come Marco.
La loro amicizia era veramente una cosa bellissima da guardare.
Mi ci ero affezionata anch'io.
Erano stati splendidi quando mesi prima mi avevano fatto una sorpresa stupenda.
Ero andata tre giorni per un meeeting di lavoro in Abruzzo e al ritorno mi son trovata la casa tutta tinteggiata (era da tempo che desideravo farlo ma sinceramente non volevo spendere tanto con i professionisti).
Gianni li aveva istruiti,sapeva che la volevo tutta di tonalita' azzurre.
Era stupenda.
E mi avevano pure sostituito i battiscopa.
Avevo fatto un mutuo per un appartamentino e ahime' le mie risorse erano terminate.
La cena fu splendida e divertente e restammo a lungo sul terrazzino a bere vino e fumare.
Luciana era con un vestito estivo bianco e la sua abbronzatura lo risaltava.
Gianni aveva sempre qualcosa nello sguardo che mi lasciava perplessa.
Andai a prendere una bottiglia e avevo una strana sensazione,come se dovesse accadere quello che immaginavo dopo la telefonata di Marco.
Me lo ritrovai dietro la schiena che mi baciava il collo,il suo essere cosi' romantico e sensuale mi piaceva tantissimo.
Mi prese una mano e ci infilo' un anello.
"sposami Luna"

Avevo il cuore che esplodeva.
Mi son girata e quegli occhi azzurri mi abbagliavano.
L'ho baciato con passione.
"si,certo,che ti sposo,non desideravo altro"

Gli altri erano sul ciglio della portafinestra che sorridevano e applaudivano.
Non sapevo piu' cosa dire,credo anche di aver pianto.
Mi aveva chiesto di passare la mia vita con lui,per sempre,ero esaltata e anche un po' brilla,avevo bevuto,la mia testa era piena di emozioni,il mio corpo e il caldo in casa era travolgente.
Non so cosa mi e' preso,gli ho sussurrato all'orecchio di portarmi in camera,che con il ventilatore far l'amore sarebbe stato piu' bello.
Lui mi prese e mi ci porto'.
In due minuti ero nuda e con la sua testa tra le gambe.
Mi faceva impazzire,ero felice,e godevo,tantissimo.
Non me ne fregava nulla degli altri che erano in terrazza a bere.
Ho raggiunto un paio di orgasmi rumorosi e ricchi di emozioni.
Avevo una gran voglia di farmi scopare da lui e dall'anticamera sentiamo ansimi e gemiti provenire dalla sala.
Lui mi bacia con il mio sapore sulle labbra e mi sorride

"che serata piena di cose...questa....ti amo Luna sarai la mia sposa"

Io mi sento cosi' piena di felicita',quasi drogata di emozioni improvvise

" Ti amo Gianni,sarai mio marito,il mio amico,il mio uomo,il mio tutto.....Vuoi andare a guardarli?"

"...a te piacerebbe?"

" a me piace tutto con te...andiamo"

Ho provato qualcosa di estremamente eccitante,camminare nuda verso la sala con ancora il corpo caldo mano nella mano con lui, e quando li vidi tra il divano e il tappeto,ebbi un sussulto.
Marco e Luciana stavano scopando sul tappeto a pecorina mentre Paolo era seduto sul divano che li guardava e si masturbava.
Avevano spento la luce del lampadario ma si vedeva comunque tutto dal chiarore della terrazza rimasta aperta.
Marco ci aveva lanciato uno sguardo e poi si era rimesso a spingere dentro Luciana,Paolo ci guardo' lievemente e sentii i suoi occhi addosso finche' Gianni si appoggio'alla parete vicino al televisore.
Eravamo vicinissimi,ero stretta a lui,tremavo,che situazione completamente "fuori di testa".

Nuda,eccitata,Gianni mi teneva abbracciata e con un mano mi toccava il seno.
Paolo ci guardava,lo vedevo chiaramente,mentre il mio uomo mi sussurrava di tutto all'orecchio

"ti piace?ti eccita?io trovo il tutto molto erotico,guardare...ed essere guardati...senza nessuna forzatura..un piacere puramente visivo tra amici importanti "

" si...e' molto erotico.."

" sei cosi' calda..a cosa pensi?"

"..penso che e' una cosa erotica ma molto intima,tu sei eccitatissimo...lo hai cosi' duro..."

" Mi piacerebbe che tu adesso lo mettessi in bocca..ti piace l'idea di farlo mentre Paolo ci guarda e si fa una sega?"

"...se lo desideri...con te faccio ogni cosa...un po' mi vergogno..."

"provaci..se poi non ti piace...torniamo in camera"

Quando mi sono accosciata e l'ho impugnato ho notato quanto Paolo seguisse ogni mio movimento e quanto fissasse il mio seno ma anche tutto il resto del mio copro.

Fare sesso orale con Gianni a me era sempre piaciuto,mi eccitava ,ma in quel contesto era una cosa competamente diversa,mi piaceva tantissimo,cavoli quanto mi piaceva.

Sentivo delle strane forme di perversione in testa mentre lo leccavo e lo succhiavo lentamente,con lui che mi accarezzava la nuca.

A un metro si erano materializzati Marco e Paolo in piedi fianco a fianco e Luciana accosciata molto vicina a me inizio' a prenderli in bocca.

Ogni tanto aprivo gli occhi e trovavo i loro su di me.

Anche quelli di lei,era cosi' disinvolta,pensai che lo avesse fatto chissa' quante volte,e pensai anche che prendere in bocca due cazzi insieme fosse una cosa da perversa.

Mi ha sussurrato una cosa che neanche le risposi dalla vergogna...

"...sei brava...ti piace succhiarlo..."

Si,avevo vergogna a risponderle...si,mi piace,tantissimo.

Per vari minuti proseguimmo questo guardarsi durante questa fellatio poi sentii gli ansimi di Paolo e vidi in diretta che spruzzava il seme sulle sue labbra e lei intanto con la lingua lo assaggiava,la cosa mi provoco' uno scatto libidinoso, era una cosa mostruosamente indecente e peccaminosa che veniva valorizzata da Marco che si masturbava velocemente sulla sua bocca aperta.

Gianni me lo tolse dalla bocca e mi fisso',avevo capito,voleva anche lui la stessa cosa.
Ora ero io a sentirmi perversa.
Ero a bocca aperta che accarezzavo con la lingua il suo glande menandolo velocemente in attesa dei suoi spruzzi.

Con la coda dell'occhio vidi dei forti getti di sperma entrare nella bocca di Luciana e Marco lasciarsi andare ad ansimi rumorosi...e poco dopo tocco' a me ricevere quelli del mio uomo.

Mi rialzai e corsi al top della cucina per recuperare della carta scottex e pulirmi le labbra e il viso.
Sentii Gianni avvicinarsi e chiedermi se andava tutto bene.
Ero emozionata,la testa mi martellava di tutto,mi chiese anche se volevo andare a letto e la trovai una buona cosa.
Lui li saluto',io invece mi limitai a fare un cenno con la mano e a dirigermi in camera subito.
Mi raggiunse poco dopo.
Mi bacio' e mi strinse forte.

"Hai dei rimorsi?...sei stata splendida"

restai a lungo in silenzio poi...

"no amore,non ho rimorsi,e' stato cosi' tutto improvviso stasera che mi sento un po' frastornata...ma..sono felice"

Mi strinse ancor di piu'.
Li sentiii uscire di casa senza far troppo rumore,e la cosa mi diede una sorta di sollievo.
Tra i mille pensieri che avevo avuto nel letto sola ne ebbi anche uno decisamente azzardato.
Se si fermano qua stanotte,potrei svegliarmi improvvisamente e trovarli nel letto con noi,che scopano e che mi vogliono scopare.

Mi riempi' di gioia mentre cercavamo di addormentarci sentirlo chiedermi questo

" Nel tuo sogno ideale,come vorresti il tuo matrimonio,classico in chiesa,moderno in municipio,ma soprattutto dove vorresti vivere?qui con me? o preferiresti una casa tutta nuova?"

Ne parlammo un'oretta mente gli occhi si chiudevano,fu bellissimo ipotizzare le nozze e dove vivere insieme.

La mattina mi svegliai per prima,andai in cucina,con la sua tshirt che mi faceva da abitino lungo,incrociai la mia figura in quella specchiera d'antiquariato che c'era in sala.

" che serata pazza...stupenda...mi sposo,chissa' cosa diranno i miei..credo saranno contenti,adorano Gianni...anch'io lo adoro....certo che...stanotte,ma cosa ho fatto?incredibile..io..faccio fatica a crederci...il sesso con lui e' una cosa fuori dal comune...che roba da infarto...che giochi audaci"

Mentre gli preparo la colazione con le uova raccolgo un po' di fazzoletti in giro,sul pavimento vicino al tappeto gli aloni sono la prova della notte.
Sperma a chiazze.
Gli uomini hanno sparso dappertutto il loro seme.
E mentre pulisco con una spugna c'e' una chiazza ancora umida e gelatinosa,mentre la raccolgo...ho dei brividi.
Metto le uova con la marmellata nel piatto da portargli comodamente a letto e intanto rivivo un po' tutto,mi avevano eccitato un sacco di cose.

Nuda vicina a loro,audace mentre succhiavo facendomi guardare,quei membri duri che sputavano seme e tutti quei gemiti di godimento.

Quando vado in camera e lo guardo nudo che dorme con il pisello durissimo mi viene subito una gran voglia.

Avevo voglia di scopare,avevo voglia di cazzo.
scritto il
2026-05-02
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