Luna e l'Amore cap 13 finale

di
genere
sentimentali

Cosa potesse regalarci un po' di "pepe" senza cadere in situazioni complesse o compromettenti era un po' complicato.

Un conto era giocare in camera con quel portatile privatissimo,sapientemente nascosto nel letto contenitore,super protetto da password,fantasticando chissa' quali "avventure",un conto era mettere in pratica qualcosa che fosse rispettoso della nostra personalita' e dignita'.

Andammo in un club prive' rispondendo ad un annuncio di una coppia,per forma conoscitiva in una citta' ad un'oretta di strada.

Non eravamo partiti con chissa' quali idee trasgressive,anzi,affatto...era solo la curiosita' di capirci un po',in un contesto simile a quello visto tantissimi anni prima.

Infatti era tutto cosi' diverso,cosi' "crudo"...in ogni caso c'erano tantissimi uomini single e varie donne che si capiva ampiamente fossero "a pagamento".

Fu un fiasco totale,tra l'altro avevo pure osato un vestitino un po' sexy e venivo continuamente importunata.

Gianni era comprensivo,diceva che ero veramente bella e con un aspetto "non consumato" come molte delle donne presenti,per lui era normale risultassi molto appetitosa per tutti quei...ma...come definirli....assatanati di donne completamente disponibili ad ogni sorta di evento.

Anche la coppia conosciuta non era proprio nelle nostre corde...volgari nel linguaggio,eppure nei messaggi sembravano decisamente diversi.

Assidui frequentatori del posto e quando han capito che eravamo inconcludenti e semplicemente visitatori senza stimoli particolari,se non quello della curiosita',si son defilati velocemente in qualche stanza.


Se non altro nel viaggio di ritorno,dandoci un po' di buon umore con dei commenti ironici sulla pessima serata...ci viene un 'idea "trasgressiva"

Ci appartiamo nella zona buia del parcheggio di un autogrill...e facciamo un po' di sesso.

Una cosa veloce...e quell'autista a distanza sul tir (cosi' mi disse Gianni)...ci osserva mentre gli faccio una sega e intanto anch'io mi masturbo.

Quella cosa...era stata molto eccitante.



Non che mi esaltasse troppo l'idea di ripeterlo,il timore di trovarci qualche "poco di buono" improvvisamente accanto l'auto,mi frenava parecchio.

Un annuncio pero' forse poteva essere adatto.

Coppia voyeur,no scambio,in auto in parcheggio non frequentato e sicuro di nostra conoscenza,solo guardarsi senza impegno di alcun tipo.

Ci scambiamo vari messaggi,c'era tanta "normalita' e discrezione" nei loro scritti.

Sentiamo possa essere un'idea "da provare"


"evito di nominare il luogo e l'edificio"...ma lo conoscevamo...ad una cinquantina di chilometri....effettivamente era deserto...lontano da sguardi indiscreti,privato.



Puntuali...loro ci aspettano su questa auto (modello e colore corrispondevano)...avevamo comunque una sorta di parola d'ordine visiva per la prova del nove...

Lei avrebbe acceso una sigaretta...io avrei preso il rossetto scrivendo sul finestrino "ciao".



Erano...cosi' semplici....lo sapevamo....lo avevano detto...una coppia mia coetanea...lui con un viso simpatico,calvo,tondeggiante e il pizzetto...lei era con i capelli neri e corti...aveva un trucco ben marcato.

Ci salutiamo con la mano...ci avevano proposto una regola che trovammo subito ottima.

Era sicurezza e complicita' nello stesso tempo.

Le auto dovevano essere molto vicine,cosi' le portiere non potevano aprirsi completamente (non si mai)...le sicure abbassate...

Loro lo avevano gia' fatto altre volte,ma da un po' non trovavano persone interessate,se non scambisti,ma non era il loro obiettivo.

Solo guardarsi...

Ho dei bei ricordi di quella serata al buio...

Era estate,la temperatura serale era piacevole,senza afa,in lontananza una strada statale ogni tanto mostrava qualche auto transitare velocemente.

Gianni mi chiede se va tutto bene e se voglio proseguire...

Erano...carini...semplici...come noi...gli dico che mi piacciono e che e' una cosa anche migliore di cio' che avevo ipotizzato.

Sposta l'auto.

Siamo adiacenti e ora ci vediamo molto bene.

Io ho lui veramente vicinissimo,solo i finestrini ci separano e anche lei spunta dal sedile accanto,con un bel sorriso salutandoci nuovamente.

Non c'e' bisogno di chissa' quali parole,io ero emozionata con Gianni che mi accarezza una gamba,ma anche lui ero piuttosto esaltato dal contesto.

Gli piacevano molto

Nonostante l'eta',era decisamente piu' bello e attraente di quell'uomo.

E lei lo guardava,attentamente.

Non ero gelosa,mi piaceva quando altre donne ammiravano mio marito ricco di fascino.

Avevo messo un abito lungo elastico e delle ciabattine in pelle,in auto volevo comodita',immaginando un po' il possibile evolversi di quell'incontro.

Lei e' maliziosa...apre la giacca mostrando il piccolo seno nudo...e mi fa un gesto per fare altrettanto...

Suo marito intanto glielo acccarezza...e il mio Gianni...guarda...eccome se guarda...

La cosa e' veramente intrigante...abbasso il vestito e mostro il seno abbronzato con il segno del costume...

Lui osserva e' fa uno sguardo di approvazione...lei...si avvicina al finestrino e leggo il suo labbiale

"hai delle tettone stupende...bellissime"

Mi vien da ridere...ma rispondo..."anche tu...molto belle"


Una cosa assurdamente...ricca di erotismo...leggero...con dei perfetti sconosciuti...

Quando rientrammo a casa...nel letto ricordo che gli dissi ...

"perche' non ci avevamo mai pensato prima?...e' stato stupendo...un gioco cosi' leggero,educato,fatto con signorilita' ed eleganza"

Anche mio marito ne resto' soddisfatto,provando dei momenti molto eccitanti e mi disse subito che lo avrebbe rifatto volentieri.


Loro amoreggiavano in maccchina e anche noi.

C'era una sorta di seduzione a guardarsi senza per forza denudarsi completamente ma con i sessi esposti.

I sedili arretrati per rendere i movimenti piu' liberi...e che sguardi ammiccanti mentre masturbiamo i nostri uomini.

Lei non e' molto alta quindi si avvicina al finestrino per guardare meglio dentro il nostro abitacolo...e i suoi sorrisi e i suoi occhi dimostrano quanto sia divertita ed eccitata.

Anch'io son curiosa...e mi sollevo un po' per vedere tutto.

La sua manina con delle bellisime unghie rosse impugna con delicatezza...un bel cazzone duro...e spudorata mentre si avvicina con la lingua al glande mi dice...

"ti piace....guardaci...poi noi guardiamo voi"

Che puttanella...mi aveva eccitata un casino...e Gianni alle mie spalle,mi palpeggia il seno e sotto le mutandine mentre lei fa un pompino impetuoso.

Quella sorta di camporella a coppie "guardone"....probabilmente non era nulla di cosi' innovativo in un mondo cosi' moderno e spregiudicato,ma per noi "adulti" era qualcosa di molto raffinato,per dei cervelli ricettivi solamente di emozioni sessualmente aristocratiche.

Esibizione,si mi eccita,con loro!

Non avremmo potuto desiderar di meglio per il nostro presente,c'era tutto in quel momento.

Io e lui ci scambiamo la seduta,per offrire...spettacolo.

So che mi guardano,li noto al finestrino mentre provo brividi particolari nel farmi ammirare con il cazzo di mio marito in bocca.

E come e' duro stasera...da tempo non era cosi'.

Mentre mi sistemo i capelli che m'intralciano vedo loro al finestrino abbassato che si passano una sigaretta e lei ha tutta le labbra imbrattate di sperma.

Trovo quella cosa...piena di lussuria...ma non cosi' volgare....seduttiva....altamente seduttiva.

Porto mio marito ad un orgasmo veloce,mentre sotto la gonna dell'abito riesco a masturbarmi per godere anch'io.

Gianni in quel periodo aveva avuto dei problemi di salute e probabilmente tutti quei medicinali influivano molto su tutto cio' che il suo corpo espelleva
Non solo l'urina aveva un odoraccio,anche il resto.
Anhce il sudore era pungente e pure lo sperma.
Nonostante quel sapore fosse aggressivo l'eccitazione era tale da desiderare comunque ingurgitarlo.


Ci si ricompone....ci si saluta con dei cenni ...di soddisfazione,tutti e quattro...ora la voce con i finestrini abbassati da valore al tutto..

"domani ci salutiamo via mail?"

"certo,volentieri"


Il giorno dopo la sera a letto con il pc,ci regaliamo dei messaggi molto belli.

Forse l'adrenalina di una cosa cosi' inaspettata, anche se per loro non era una novita',ma c'era stata una particolare sintonia e sinergia scambiarci tante impressioni in una forma tutto sommato "anonima".

Ed era pure eccitante,comodamente a letto ,messaggiarci.

E loro nella stessa condizione.

Quante parole,nessuna invadenza,il minimo indispensabile.

Ma si parlava di un po' tutto.

Ovviamente si dava il beneficio che tutto cio' che veniva detto,fosse reale,nomi compresi.

Alberto e Carla erano una coppia sposata senza figli,vivevano nell'altra provincia adiacente alla nostra,quindi non troppo distanti...e quel luogo era piu' o meno a meta' strada.
Ci eravamo detti che sarebbe stato molto piacevole reincontrarsi ma la cosa piu' intrigante fu un loro invito ricco di seduzione

"ci facciamo una pizza insieme...e magari poi andiamo al parcheggio?"

Trovarsi fuori dal locale fu un momento piuttosto importante.

Non erano diversi,ma restammo piacevolmente sorpresi da quanto fossero empatici dal vivo in questa sorta di presentazione "normale"

Alcune cose ce le eravamo dette con la mail,anche piccantine,ma al tavolo era decisamente cosi' rasserenante scoprire quanto fossero conviviali,assolutamente adatti a noi.

La sinergia delle mail era proseguita totalmente in pizzeria,a tal punto che ci fecero notare che stavano per chiudere.
Le ore erano volate.

Fu cosi' facile acconsentire alla loro richiesta di "compagnia " al parcheggio vicino.

Gianni guidava, mi disse una cosa mentre loro ci facevano strada davanti

"Ti senti molto a tuo agio con loro...si vede che ti piacciono e ti diverti e il fatto che hanno la tua eta' e' molto importante,ti senti diversa ed e' bello per me vederti cosi'."

Quell'uomo che avevo scelto per me tanti anni prima,sapeva sempre cogliere i miei pensieri con facilita' e si aveva ragione.

Mentre amoreggiavamo in auto guardandoci in quattro compiaciuti...che da un tavolo si potesse andare a giocare con il sesso...glielo dissi apertamente...mi piacevano tantissimo...mi stimolava la loro naturalezza,la loro voglia di essere coppia condividendo desiderio ,passione,fantasia...che avevo voglia di sesso con il mio uomo e che trovavo eccitante farmi guardare da loro mentre ne godevo in ogni forma.

Stavolta dopo i preliminari accomodiamo i sedili e si scopa...ed e' anche piu' intenso con i finestrini abbassati.

Mi piacciono i gemiti di Carla mentre Alberto le sbatte il cazzone dentro.

Mi eccita il tutto e anch'io voglio godere cosi'.

Mi lascio andare completamente...non e' teatro...ma Gianni non lo sa...e sembra ringiovanito dall'eccitazione

"amore...si...scopami cosi forte...mi e' sempre piaciuto un casino il tuo cazzo...vienimi dentro".




Non avevamo nemmeno piu' contattato nessuno,la conoscenza di questa coppia,ci aveva messo nella condizione di togliere quel poco di ruggine che si era fatta , e quando possibile era piacevole mandarsi delle mail passando un paio d'ore al computer.

Io ero decisamente galvanizzata dalla cosa,oltre le vicissitudini di una famiglia serena e felice,con nostro figlio che ci dava soddisfazioni,anche alle scuole superiori prossimo alla maturita',le posizioni lavorative erano buone,Gianni inoltre era in prepensionamento e aveva tanto tempo libero.

Quei disturbi di cui soffriva erano pero' piu' frequenti.

Aveva fatto tutta una serie d'esami,ma non trovavano la causa e tolto che ipotesi varie con annessi farmaci non troppo mirati non se ne veniva a capo.

Lui era fisicamente forte,gli anni di sport lo avevano corazzato,ma a volte era piuttosto malandato.

Sintomi di ogni genere,riconducibili a tanti tipi di malattie.

Anche quelle particolarmente gravi venivano escluse dagli accertamenti

Anche se lui sorvolava parecchio sui suoi disturbi,io ero preoccupata,lo volevo in salute e sereno,avrei tollerato qualche acciacco dell'eta' che cominciava a farsi sentire,ma quello stato di "andiamo a tentativi" non mi piaceva.

Con Carla e Alberto la sintonia divenne piu' forte settimana dopo settimana,ci piaceva che non fosse stato solo un incontro a fini "sessuali".

Coltivammo la cosa con una naturale leggerezza e disponibilita' ad incontrarci per semplici incontri in compagnia.

Fu bello aprirgli la porta di casa per una cena.
C'era nostro figlio presente e nulla faceva sembrare che tra noi c'era anche altro.

E quando la settimana successiva contraccambiano l'invito ne siamo molto felici.

Avevamo abbandonato le mail..e ci relazionavamo con il telefono.

Il giorno prima lei mi aveva mandato un messaggio che quando lo dissi a mio marito...provammo quella sana eccitazione di un tempo.

"io e Alby pensavamo di fare un bell'arrosto...e poi andiamo in camera che stiamo piu' comodi...vi piace il programma?"

Ci piaceva eccome...era anche da un po' che non c'erano piu' state occasioni per il nostro parcheggio.

Fu talmente bello che lo rifacemmo piu' volte in quei mesi.

Non avevamo ideee di scambi o cose simili,ne' io,ne lei avevamo desideri saffici,al massimo lei che aveva il seno piccolo si limitava a palpare un po' il mio mentre si scopava nel letto gli uni accanto agli altri.

Erano proprio dei bei momenti intimi,guardarsi cosi' vicini sullo stesso materasso,mi piaceva tantissimo quel suo modo di trasformarsi da semplice casalinga in una moglie tutto pepe golosa di sesso con suo marito.

Era molto erotico spogliarsi in camera e restare in lingerie facendo lo spogliarello ai nostri uomini.

Eravamo giocosi tutti e quattro.

E anche molto piccanti...non solo il sesso orale con scambi di occhiate maliziose ma anche guardarsi fronte a fronte mentre facevamo sesso anale...era stupendo,libidinoso.

Lei era proprio puttana con quel pistolone dentro il sedere.

E anch'io mi sentivo puttana.

Alberto non era certo un adone ma molto simpatico e compensava il tutto con questo grosso bastone.

Io e mio marito poi a casa con malizia ci fantasticavamo un po'..a lui non sarebbe dispiaciuto osare un po' di piu',e sinceramente anche a me l'idea stuzzicava.

Uno scambio di cazzi per due mogli che avevano voglia di fare le troie era il nostro gioco fantasioso.

Ma non avevano mai avuto quell'atteggiamento di cambiar rotta,lo avevano detto fin dall'inizio che non erano scambisti.

Avevamo il timore che suggerendo un passo in piu',magari oltre ad un NO GRAZIE ,avremmo rovinato quella bella sintonia.

Era bellissimo fare le stesse posizioni e con lei tenermi per mano durante gli orgasmi.

Ne uscivamo talmente appagati che poi mi capitava di pensarci spesso...a sapere che era cosi' ricco di emozioni...tornando indietro l'avrei fatto prima.

Era una cosa diversa rispetto ai momenti con gli amici di lunga data.

Cominciavo anche a rendermi conto che quando Carla mi toccava il seno in modo ironico per lamentarsi della sua misura minima...provavo strane vibrazioni...iniziavo ad aver un certo trasporto verso di lei.

Non ne avevo parlato con Gianni.

Una notte la sognai addirittura nel mio letto a donarci piacere in ogni modo.

La sua vulva slabbrata mi eccitava.

La vita e' splendida,ti regala mille gioie e anche quando ti cade addosso il Mondo ti aggrappi a tutto pur di continuare a respirare.

Gianni era un leone,avevamo scoperto cosa non funzionava e lui non smise un solo minuto di lottare per vincere.

Anche se in ritardo,comunque non si sarebbe potuto far chissa' che cosa.
Non eravamo praticanti ma credenti,io pregavo ogni giorno per la mia famiglia.
Non c'erano certezze,una di quelle patologie poco conosciute,dove nemmeno la statistica era attendibile.
C'erano solo terapie sperimentali.
Fu sincero quel medico anche se la sua diagnosi mi aveva sbattuta contro un muro di cemento.
Non esiste una tempistica,possiamo solo combattere per rendergli la vita piu' lunga possibile e dignitosa.
Vedere il mio Gianni sfidare quel male bastardo ogni giorno,ogni mese,per quasi due anni,fu la mia ancora.
Dava forza anche a me e a nostro figlio.
Anche nei momenti No,sapeva reagire e lo facevo anch'io.
Era lui il primo a desiderare non solo del tempo dignitoso ma anche il piacere di godersi tutto cio' che poteva.

In alcuni periodi presi l'aspettativa dal lavoro,quando arrivavano i momenti delle cure era meglio stargli accanto,erano molto invasivi.
Non erano delle chemio,ma comunque lo ribaltavano e poi ci volevano settimane per riprendersi.

Gli amici c'erano,tutti anche i recenti Alberto e Carla si dimostrarono tali.

Lo stesso Paolo che sposato da qualche anno si ritrovo' a fare il badante alla povera moglie colpita da un ictus piuttosto grave.

E anche se Marco e Luciana avevano gia' concluso la loro relazione,ci stavano accanto in ogni modo.

Principino...cosi giovane e gia' cosi uomo,come suo padre.
Si erano invertiti i ruoli,lo portava a vedere le partite di tennis e andavano anche a nuotare un pochino in piscina.
Orgogliosi del nostro gioiello,come oggi io lo considero un uomo straordinario come il suo papa'.

Riesco a fargli un regalo speciale,sapevo che era un suo desiderio da sempre e per mille motivi non l'avevamo fatto.

Amava la storia,l'Egitto lo aveva sempre affascinato,pur con mille difficolta' lo porto a toccare le piramidi con mano.

Era felice ed aveva metabolizzato appieno che era riuscito a tenere testa a quel bastardo a lungo e non voleva ancora mollare.

"Portami al mare Luna.
Ti prego.
Ancora una volta."

Conservo gelosamente tutte quelle foto che riusci' a farmi per quella che fu la nostra ultima vacanza a Formentera.
Con passione e grande devozione far l'amore con lui un mattino come ci era sempre piaciuto fu come tatuarci nel cuore per sempre il nostro nome.

Si spense qualche mese dopo.


Vorei evitare di scavare oltre di quel periodo delicato,restera' nella nostra mnemonica intimita' familiare.

Il tempo scorre,lava tante cose,la pioggia delle stagioni che passano diluisce le lacrime salate.

Tanti mi sono stati vicini e li sento ancora oggi al mio fianco dopo tre primavere.


Non ho mai amato commiserarmi,avevo pur sempre un altro uomo in casa che riempiva il mio cuore e mi son dedicata a lui.

Il ricordo e i sogni mi hanno accompagnata a lungo dandomi luce ed energia.

Il calore ha bussato tante volte la notte trovandomi felice di sentirne ancora il piacere.
Il desiderio.
La vita prosegue e trovo la mia dimensione.

Non e' un palliativo,ma la serenita' di aver conosciuto l'amore,quello vero,mi ha portato oggi ad una filosofia di pace con me stessa.

Il mio percorso condiviso in questo sito, con molti lettori, mi ha dato delle scosse di propositivita'.

E alcuni hanno saputo cogliere la mia essenza,e' stato bello e costruttivo dialogarci, sono stati protagonisti dei miei stimoli.

Li ho gia' ringraziati privatamente.

Saro' lieta di frequentarli finche' il tempo vorra'.

Chissa' forse un giorno qualcuno scrivera' di me.

Manca poco all'estate,ho preso una decisione in questi giorni,preparero' per la prima volta una valigia piccola.

Ci mettero' lo stretto necessario e forse un po' di nuovo coraggio.

Formentera...sto tornando.

Un bacio.

Martina



La mia nuova mail e'

lunarossafire@virgilio.it
scritto il
2026-05-12
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