Luna e l'Amore cap 10

di
genere
sentimentali

Due persone che si amano ,trovano felicita' in tanti modi,anche poter ogni tanto fare una capatina al mare che entrambe adoravamo,aspettavamo l'occasione economica migliore e Portogallo,Spagna e Grecia,le sue preferite,divennero anche mie.

Ma se proprio debbo scegliere un luogo e son certa che anche Gianni,che mi guarda da lassu',direbbe insieme a me...Formentera.

Anche oggi che scrivo,solo a pensarci la testa si apre a mille colori,mille ricordi,mille profumi.

Ho sempre pensato fosse il nostro paradiso ed ogni volta andarci era fantastico,nel viaggio di nozze lo conobbi e per tanti anni e' stato la nostra meta,anche quella delle occasioni lastminute.

Una valigia con dentro il minimo indispensabile.

Costumi da bagno,abiti leggeri e poco ingombranti,ciabattine,solo il desiderio del relax balneare ad ogni ore.

Fare un'escursione nelle spiaggette naturiste,poco affollate ci dava anche quel momento speziato e trasgressivo.

C'erano anche coppie che andavano ben oltre,ma a noi andava bene cosi',certe cose con le persone fidate potevamo farle a casa se c'era desiderio.

Li e' sempre stato magia.

Anche far l'amore spensierati o fare una nottata di sesso godereccio e poi pisolare in spiaggia per recuperare le ore di sonno.

Seni al vento tra quelle dune e tra le acque ,e seni al vento nella notte in appartamento a godere del mio uomo.

Comunque negli alloggi accanto non eravamo gli unici a far baccano nel letto.

Si sentiva un po' tutto,pareti di cartone e finestre aperte regalavano dei concerti in tutte le lingue e gemiti ad alto volume.

Diciamo che la colonna sonora era un sottofondo che induceva a dare il proprio contributo.

veniva voglia di farlo con irruenza.

Insomma delle sane scopate da coniugi

E non mi facevo problemi.... a riceverlo nel sedere tutti i giorni.

Anzi,mi piaceva parecchio in quel contesto di totale liberta' e relax.

Nessun dolore e nessun fastidio,solo piacere.

Anche quando andavamo in tre con nostro figlio era pur sempre un luogo splendido per le vacanze di famiglia.


Figlio..la mia gioia immensa.

Fu proprio in quel luogo che lui me lo chiese.

Ci era capitato di parlarne un paio di volte,ma senza mettere una scadenza.

Me lo propose con molta tenerezza,per lui che aveva passato i cinquanta era il momento limite...

Mi fece sorridere motivando che lo desiderava tanto e aspettare troppo significava poi fare il nonno e non il padre....e in ogni caso voleva vederlo crescere a lungo

La vita a volte e' cosi' breve.

Aveva ragione,ma non fu questo a rendermi positiva alla richiesta.

Avevo passato i trenta,l'eta' c'era,ero sposata con un uomo stupendo,di cui ero follemente innamorata,avere un figlio da lui era come raggiungere il traguardo FAMIGLIA.

Ero certa sarebbe stato un padre esemplare.

Smisi immediatamente di prendere la pillola,dovevo liberare l'organismo dalle tossine farmaceutiche,feci una bella visita ginecologica,nel mentre tornammo al profilattico per il nostro sesso di coppia.

Anche Gianni volle essere certo di idoneita',uno spermiogramma lo promosse a pieni voti.

Ricordo ancora oggi dopo tanto tempo,quel mattino.

Il contenitore ed io che lo masturbavo per riempirlo...ci giocammo con quella cosa,maliziosi e divertiti.

Iniziammo a cercarlo...serviva uno sperma abbondante,maturato e tanto relax per enrambe.

Solitamente nella nostra sessualita' lo ricevevo sul seno o sull'addome per poi giocarci con le dita,ma spesso nella mia bocca come piacere puramente erotico.

Per un paio di mesi ogni sabato sera o domenica mattina la destinazione del suo succo vitale fu diversa.

Far l'amore con quell'obiettivo era bello,passionale,con delle motivazioni che unite al piacere carnale ci davano un appagamento diverso.

Non volevamo pubblicizzare la cosa,ma restando incinta quasi subito,furono momenti di fierezza comunicare a tutte le persone piu' care che saremmo diventati in tre.

E la nostra gioia era corriposta.

Una piccola precisazione vorrei farla a questo punto.

Nella narrazione,sono esattamente a meta' strada della mia vita.

Per chi ha attentamente letto fin dalla prima parte,non dovrebbe essere necessario rammentare che questo non e' un romanzo,non sono le fantasie di una persona infelice,altresi' non sono scritti dove si cela il desiderio attuale di incontrare uomini per sesso sfrenato.

C'e' chi lo ha capito e con intelligenza letteraria mi ha dato un opinione,c'e' chi,non ha capito e offre solo del sesso squallido.

Non sto cercando uomini,in realta' non cerco nulla,e' solo una sorta di autobiografia buttata giu' semplicemente aprendo i cassetti della memoria.

La memoria di una vita felice,se qualcuno apprezzera' mi fara' molto piacere,altrimenti pazienza.

Il mio obiettivo e' solo quello di esternarla tutta,fino alla fine,chiamiamolo un omaggio ad un uomo importante,un grande uomo.

Grazie.


Quei mesi di percorso erano pieni di tante cose,quanti progetti tra cui quello di cambiare casa,ne volevamo una piu' grande con un bel giardino,da offrire momenti di gioco per il nostro bambino,ma anche per noi come luogo di relax.

Magari in una zona meno trafficata,comoda per il lavoro di entrambe.

Le risorse c'erano.

Un agenzia si occupo' di far coincidere la vendita del mio appartamentino e anche quella di Gianni,e ovviamente trovare quella adatta alla nostra prossima famiglia.

I primi mesi erano quelli piu' delicati,evitavo tutte quelle cose che la ginecologa consigliava.

Pero'..-nausea,sbarellamenti di umore...Gianni mi chiamava la sua "scassapalle preferita".

Sapeva essere sempre ironico e comprensivo.

Il mio corpo cambiava velocemente,mi piaceva,lui mi definiva un fiore completamente sbocciato e delicatissimo con dei petali grandi e dai colori pastello.

Avevo fatto fin da subito un corso premaman,anche Gianni partecipava,volevamo essere preparatissimi,c'era anche il momento psicologico con la terapeuta.

Ovviamente per lei era normale ascoltare le nostre emozioni,il nostro quotidiano e darci tantissimi consigli su ogni argomento.

Anche il sesso,gia',diciamo che nei primi tempi era sbiadito e rarissimo,credo in parte per l'umore che ogni giorno era diverso.

Ci rassicurava,era normale,diceva che dopo probabilmente sarebbe accaduto l'opposto,da statistica,terminate le nausee e gli sbalzi,il cervello era piu' ricettivo per l'appetito e che solitamente gli scompensi ormonali successivi procuravano la giusta libido.

La cosa ci rassicuro',anche perche' ad entrambe dispiaceva non essere intimi con appagamento da un po' di tempo.

Ci aveva dato anche un memorandum con tanti consigli anche sessuali,c'erano anche delle vignette con le posizioni consigliate e la cosa ci diverti' parecchio.

Ci aveva comunque consigliato che l'ideale fosse solo una penetrazione alla settimana.

Aveva ragione lei...una decina di giorni di solita routine e poi si sblocca tutto.

Gia' mi ero svegliata diversamente,avevo scelto di prendere un congedo maternita' lungo,l'azienda mi aveva messo nella condizione di scegliere liberamente.

Mentre facevo la doccia passando la spugna tra i seni e le gambe ho sentito degli effetti che da un po' non provavo,seno appuntito e le labbra sotto schiudersi.

Mentre mi asciugavo,allo specchio in camera mi guardavo e quando ho messo la crema corpo idratante mi fissavo piu' a fondo.

Mi piacevo,ero bella e sentivo tutto un calore.

Avevo proprio voglia di scopare.

Ricordo che avevo telefonato a Gianni mentre era al lavoro.

Chiesi se potesse tornare a casa prima,lo rincuorai dicendogli che stavo benissimo,che avevo una gran voglia venisse presto da me a far l'amore perche' ero eccitatissima.

Rise ripetutamente.

Quella sua risata roca,virile,ancora oggi riempie molti dei miei giorni mnemonici.

Ricordo solo che con la pancia da quinto mese e due tette generose,non avevo nulla di adatto per essere un po'....sexy.

Non mi andava piu' nulla e avevo preso tutti premaman e intimo comodo,un po' da "suora"...

Allora ribaltando l'armadio trovai questa vestaglia in pizzo e tulle che comunque non riuscivo ad allacciare,ma potevo tenerla aperta.

Volevo essere almeno piu' carina del solito,ho dato una bella sfoltita alla foresta,sagomandola con la lametta e lasciando un ciuffetto ribelle.

Ero sensibilissima li sotto,se sfioravo le labbra mi aprivo subito,umidissima.

Per non parlare del seno,se toccavo i capezzoli diventavano subito duri e sporgenti,
avevo proprio voglia di essere scopata,subito.

Lo smalto alle unghie un po' di trucco...e perche' no...i tacchi a spillo.

Che mal di piedi,non li mettevo da mesi.

Quando sta per arrivare mi metto il profumo e appena entrato lo aspetto vogliosa sul pianerottolo...chi se ne frega se la vicina impicciona mi spia dalla serratura,mezza nuda.

Ero piena di libidine,lo volevo tutto.

La sua bocca,le sue mani,il suo bellisimo cazzo duro,le sue palle piene di sperma caldo.

Ipoteticamente ora mentre scrivo,mi faccio la domanda.

Qual'e' stata la volta piu' bella in cui hai fatto l'amore?

La prima da ragazza?

La prima volta con Gianni?

Quella del matrimonio?

Nel viaggio di nozze?

Nelle esperienze audaci?

No...e' stata questa.

Sembravamo due animali scappati dallo zoo.

Desiderosi di liberta'.
Come bestie in calore a primavera.
Rumorose,avide di orgasmi.

Foga e arretrati ci portano velocissimi al piacere,comodamente a quattro zampe il suo seme finisce sulla mia schiena.

Ma io sarei andata avanti per ore.

Lui e' fantastico,pur scarico vuole che io abbia tutto l'appagamento possibile.

Dice che ho una vulva bella gonfia e brodosa mentre me la scopa con la lingua.

Ho dei pruriti di lussuria in testa e nel corpo e non ci vado troppo per il sottile.

Gli sussurro nell'orecchio che sarebbe bello fare il bis perche' ho forte desiderio di cazzo nel culo.

Lui e' creativo e mentre mi lascia sul letto a darmi piacere da sola con le mani torna poco dopo dalla cucina con un cetriolo.

Che meraviglia quell'ortaggio con i bozzi,unto di burro, che entra e ed esce lentamente mentre la mia vulva non smette piu' di bagnare le lenzuola.

Pii sfinita accasciarmi con lui che mi bacia il seno con dolcezza.

Che scopata.

La migliore di sempre.

Avevamo fatto un baccano,che dopo a ricordarlo,continuavamo a ridere come matti.
Le lenzuola erano indecenti.

E la prossima volta?

Il consiglio era una penetrazione alla settimana.

Che ingiustizia dover aspettare cosi' a lungo.

C'era tanta energia ogni giorno,io mi sentivo pervasa da delle sensazioni positive in continuazione,il tempo scorreva velocemente e tutto andava in incastri perfetti,non so se fosse solo merito nostro,bravi a viverlo con leggerezza e dedizione verso tutte le cose e gli impegni importanti,oppure semplicemente perche' eravamo fortunati,senza mai un contrattempo o problema irrisolvibile.

E poi tutto cosi' rapido.

Venduto il mio appartamento in meno di due settimane.

Gianni aveva una marea di ferie arretrate e spesso era a casa,per seguire con me il corso maternita' ma anche per cercare la nuova casa.

Ne vedemmo una che ci colpi' subito.

Tra l'altro non presentava dei lavori di ristrutturazione particolari,gia' abitabile.

Sara' stata la fortuna,sara' stata la bravura degli agenti,ma in meno di un mese trovarono gli acquirenti per la sua e l'offerta nostra accettata per il nostro nuovo nido.

Era un soluzione perfetta,calcolammo i tempi per i rogiti,il trasloco...e l'ultimo mese di gravidanza lo avremmo vissuto serenamente gia' trasferiti.

Quando mio marito ogni tanto andava in azienda, a me restava tanto tempo per riposare,fare la spesa e obiettivamente senza grandi fatiche,mi piaceva essere abbastanza autonoma.

Ma spesso ricevevo tanto aiuto.

Mamma per le faccende domestiche,anche la mia cara amica Alessandra per le commissioni,per non parlare di Paolo e Marco che si vedevano gia' in veste di "zii speciali" e oltre che aver gia' stabilito la loro presenza totale per il trasloco ci avrebbero tinteggiato tutta la nuova casa.

Inoltre si presentavano ogni volta anche a sorpresa con dei regali.

Questo bambino non era ancora nato e aveva gia'i mobili della cameretta,tutti gli accessori e almeno due scatoloni di giochi.

Praticamente avevo molte persone che mi trattavano come una regina pronta a dare alla luce un principe.

Aspettavamo un maschietto e Dio solo sa,quanto sia grata oggi che ormai e' un uomo, felice che somigli a suo padre in tante cose.

Io non ero mai riuscita ad avere un rapporto piu' intimo con Luciana.
Non era come con Marco e Paolo,dove la sintonia era forte,dove veniva naturale ridere insieme o parlare anche di cose serie,o semplicemente ascoltarsi e consigliarsi nelle difficolta' della vita.

Con lei non era mai stato possibile,un po' perche' frequentarla cosi' ad intermittenza non aiutava,un po' perche' lei non era molto espansiva con me.

Gianni mi aveva sempre detto che lei era una sorta di individuo randagio,zingaro,erano amici da una vita insieme agli altri,ma il suo carattere era cosi'.

Si volevano molto bene tra loro e si vedeva,ma anche il fatto stesso che ogni tanto sparisse non mi aveva mai messa nelle condizioni di legarmi un po' di piu' anche a lei.

Cambio' tutto una sera che si presento' da noi per portarci dei documenti per la casa nuova,lei lavorava in un ufficio di pratiche catastali.

Io l'avevo sempre considerata molto attraente,la classica donna che quando cammina,gli uomini si girano e anche ora che come gli altri aveva passato i cinquanta era forse anche piu' sensuale.

Non era fredda,tutt'altro,ma spesso aveva quest'aura da snob che certo non invogliava ad abbracciarla.

Mi disse che le sarebbe piaciuto tantissimo regalare al futuro principino qualcosa di utile,ci teneva particolarmente.

Mostrandole un po' tutto quello gia' ricevuto con largo anticipo,noto' la mancanza di un oggetto veramente importante.

Insistette perche' l'accompagnassi il giorno dopo ad acquistare la carrozzina multitransformer.

Siamo uscite il mattino e siam rincasate la sera.

Luciana fu sorprendentemente un uragano di ore liete.
Si era aperta completamente.
E la cosa mi aveva colpita,c'erano un sacco di cose nelle sue parole,nelle sue confidenze,mi stava trattando come fossi una sua amica importante.
Non credo fosse uno sfogo,perche' non c'erano aloni di tensione o tristezza in lei,c'era tutt'altro,alcune cose le colsi immediatamente,altre dopo varie ore.

Aveva ragione Gianni a definirla zingara,senza catene,libera e anche un po' selvaggia.

L'unica volta che si era innamorata fu quand'era molto giovane,ma di un cretino che la tratto' piuttosto male (fisicamente)...da li' una forma di ribellione...voleva solo emozioni e niente legami.

Tanti uomini...per periodi brevissimi...zero propositivita' verso la ricerca dell'amore...di conseguenza il tempo passa e poi la possibilita' di diventare madre scompare,questo fu un argomento abbastanza delicato,era un suo rimpianto e vedere il suo grande amico Gianni e me diventare genitori,per lei era un po' come una rivincita,mi disse che lo avrebbe amato come zia e avrebbe voluto viziarlo tantissimo.

Mi volle offrire il parrucchiere e l'estetista come giornata importante solo per noi.

Mandai un messaggio a mio marito che si andava per le lunghe.

Era contento che io e lei fossimo per la prima volta cosi' vicine.

Avevamo parlato anche di sesso,non come fanno le amiche,con quel mix di pudore e romanticismo,ma in maniera piu' diretta,mentre facevamo merenda in un bar.

Era saltato fuori dopo una mia domanda,che non era affatto invadente,ma una sorta di constatazione.

In quelle volte che l'avevo incontrata,spesso avevo notato quanto lei e Marco fossero affiatati ,memore anche di quando li avevo visti fare sesso.

Mi chiedevo se non fosse un suggerimento,lui poteva essere l'uomo adatto a lei,c'era gia' un bel sentimento di amicizia e obiettivamente da tanto tempo ogni tanto...scopavano.

La sua risposta mi lascio' senza parole.

Marco era una persona a cui era molto legata,c'era quando era infelice,c'era in tanti periodi della sua vita,c'era per ridere,c'era per piangere,c'era per il sesso.

Marco era un giocherellone,un bambinone cronico,non un uomo con cui andare oltre.

Non voleva legarsi a nessuno,magari conosceva un uomo interessante,ci usciva,ci scopava e nulla piu',poi finiva.

Marco aveva un bel cazzone per scopare e quindi quando anche lui era in solitudine,stavano un po' insieme.

Lei non credo sapesse delle serate in cui avevo avuto modo di interagire sessualmente con lui e con Paolo,preferii nel dubbio non dirlo.

Mi scocciava chiederlo,ma ero curiosa,anche timorosa di ricevere un "non sono affari tuoi".

Ma comunque lo feci.

Dato che ero a conoscenza della passata relazione di Gianni,se interagire con le donne fosse solo un gioco,oppure non avesse mai preso in considerazione che magari proprio l'omosessualita' avrebbe potuto regalarle un amore profondo.

Era una domanda un po' incasinata,ma aveva colto il significato.

Quello che mi disse mi fece ancor piu' pensare a tutta la giornata.

"Andare a letto tra donne ha il suo perche',mi e' sempre piaciuto,ogni tanto e' capitato ed e' stato bello.
Da giovane avevo una vicina di casa...eravamo senza fidanzati...e la sera ci facevamo delle bellisime ore di sesso insieme.
Ho un'amica da vari anni a Savona,ogni estate vado una settimana da lei al mare,e siamo intime splendidamente.
Tu hai mai fatto sesso con una lei?sei molto bella,dovresti provare...e' molto appagante scopare tra donne magari con uno o piu' uomini presenti."

Me lo sentivo...ci stava provando?

Secondo me non era un invito diretto...piu' una forma di "se vuoi provare...sei bella...mi piaci...io ci sto...."

oppure " io Gianni e la sua ex abbiamo fatto sesso stupendo,non sai cosa ti perdi"

oppure " se ti va di provare,organizziamo con tuo marito,con Marco e Paolo,una bella orgia...io e te facciamo le lesbiche poi loro ci scopano"

Non mi era chiaro se fosse veramente interessata a portarmi a letto o se era nella sua normalita' essere cosi' "cruda" nei discorsi sessuali.

La cosa non mi aveva creato disagio,non ero un freezer e obiettivamente qualcosa di audace lo avevo provato,ma questa cosa era proprio fuori dal vocabolario.

Io non avevo mai avuto degli impulsi omosessuali.

Sapevo riconoscere e valorizzare a parole la bellezza o la sensualita' di una donna,com'era nel suo caso,ma averne stimoli di desiderio sessuale no,mai avuti.

Non commentai,ma mi limitai a fare sorrisi di circostanza.

Quando mi ha riaccompagnata a casa ci siamo salutate con un abbraccio,ringraziando,le avevo detto che mi sarebbe piaciuto fare con lei qualche giornata insieme tipo shopping.

Lo apprezzo' molto.

Non riuscivo a nasconderlo a Gianni e mentre cenavamo si era accorto che in me c'era qualcosa di diverso.
Vuotai il sacco.
Tutto,completamente.

La sua reazione inizialmente fu piuttosto rilassata e pseudo filosofica.

" Luciana e' cosi'...e' sempre stata cosi'...non mi sorprende affatto..mi fa molto piacere si sia confidata con te sulla sua vita...forse anche per lei e' giunto il momento di tirare le somme e ammettere di non aver mai cercato l'amore l'ha portata solo a momenti di grande euforia ma senza sentimenti importanti di base...noi siamo le persone piu' care che ha...quindi e' consapevole che qui le vogliamo molto bene e non la lasceremo mai sola"

Parlammo di questo mentre riordinavamo la cucina e mentre ci preparavamo per la nostra solita serata divano,coccole al mio pancione e un po' di tv

Meta' sacco pero' non era stato analizzato ed io avevo bisogno di farlo.

"Gianni,io non ho mai avuto desideri da lesbica,lei ti ha mai detto qualcosa su di me al riguardo? quando lo facevate con la tua ex che tipo di sesso era?mi hai detto che tu guardavi"


Si rifiutava di parlare della sua ex,un libro chiuso da tempo che non avrebbe mai piu' riaperto nemmeno per fare esempi.

Sosteneva che c'ero io,sua moglie, a breve la madre si suo figlio e nulla poteva contare di piu',se non la nostra felicita' ,se il desiderio di emozionarsi insieme su alcune "opportunita'" dovesse bussare alla nostra porta stava solo a noi due decidere se aprirla.

Mi porto' al pc e sfogliando immagini porno tra donne mi illustro' le cose che sapeva Luciana facesse,dicendomi cosa probabilmente sarebbe accaduto se avessimo deciso di aprire quella porta.

Le trovai comunque delicate non troppo "spinte" e anche se completamente fuori dai miei pensieri,quelle dove c'era anche uno o piu' uomini effettivamente erano eccitanti.

Era venerdi,anche se mancavano due giorni alla scadenza dei programmati sette per far l'amore,eravamo eccitati dalle foto e probabilemnte dai pensieri nella testa di ognuno.

Fui io a prendere la decisione vincendo su tutto,in primis sui pregiudizi.

"Se io la chiamassi ora e la invitassi a stare con noi in questo letto stanotte...a te piacerebbe?dimmelo..."

Il suo bacio appassionato sul mio collo non ebbe bisogno di parole.

Presi il telefono e la chiamai vincendo anche qui le mie barriere

"ciao...ho pensato molto a cio' che mi hai detto oggi...vorresti venire qui stanotte con me e Gianni?..quel che sara'...sara'..."


Un'oretta di attesa ricca di fremiti,di sguardi complici tra me e lui in bagno mentre ci diamo una lavata velocemente.

Il campanello che suona, aspetto sul letto in camicia da notte,lui va ad aprire.
Si siede sul bordo molto vicina e mi bacia una mano e poi inizia a spogliarsi.

E' nuda...e' bella..profumata...calda...mi aiuta a togliere la camicia.

Siamo sedute nel letto,Gianni dietro di me mi massaggia le spalle,lei accarezza il mio pancione e il seno.
Adoro quei tocchi delicati.
Le sue mani mi fanno un effeto assurdo,indescrivibile,non hanno peli,sono leggere e affusolate,le sento che sfiorano le mie curve con delicatezza,sembrano fatte si seta,mio marito mi manda in estasi sfiorando la mia schiena,come se disegnasse con le dita.

Brividi,e lei che allunga la mano sotto finche' non trova le labbra aperte.

Mi tocca,mi apre ancor di piu' esplorandomi dentro e Gianni si alza in piedi mettendomi la sua erezione odorosa sotto il naso.
Ne avevo una gran voglia,lui lo sapeva.
Il mio preliminare preferito...
Le dita nella vulva e il cazzo in bocca.
Lui non parlava ma ansimava con piacere ...lei mi faceva provare cose assurde masturbandomi e coprendo di baci il mio seno che sembrava esplodere.

Mi piacevano le sue parole sussurrate...erano erotiche all'ennesima potenza...

"...hai un seno stupendo...grande...caldo....e' bellissimo da baciare...e' dolce....e come sei calda qua sotto...che lago...e come sei brava con lui...sei golosa...ti piace..."

Avevo addoso una valanga di pruriti...gia' quel periodo lo avrei fatto in continuazione...ma in quel momento mi ero fatta travolgere da tutto...

Quando alzo' la testa dal mio seno vinco ancora lasciando liberta' alle mie voglie...ai miei desideri.

Glielo porgo...

"vuoi anche tu?o vuoi solo me?"

Se non mi son state raccontate bugie mio marito e lei non avevano mai fatto sesso,solo qualche carezza.

Nella penombra vedo il sorriso espresso dalla dentatura bianca e Gianni non dice nulla,

Io lo accarezzo sotto i testicoli morbidi e caldi e lascio che lei se ne riempia la bocca.



Io provavo varie cose,guardare un'altra donna,anche se non era una qualunque, che succhiava mio marito era...come descriverlo?

Non ebbi sintomi di gelosie,cercavo piu' che altro di cogliere le reazioni di lui,io avevo provato piacere con le sue mani e la bocca sul seno.

Avevo voglia di quella stranissima condivisione del suo membro.

Giocare insieme con le lingue su ogni centimetro del suo cazzo duro mi faceva impazzire.

Lui chiese una pausa,mio marito non aveva problemi di eiaculazione precoce,ma capivo avesse timore in quella eccitazione cosi' alta di capitolare velocemente.

Passai parecchio tempo sdraiata,con le loro bocche sul seno ,le loro mani che mi massaggiavano tutta,mi masturbavano.

Avevo voglie smisurate,e mio marito torno' in azione.
Sono a quattro zampe...mi scopa.... lei accanto si masturba e con l'altra mano mi accarezza il viso sussurrandomi

"godi dolce Martina...siete stupendi...godi...lasciati andare"

Non avevo desiderio sessuale verso di lei,ma vedevo la sua mano che si muoveva forsennata nella vulva...l'odore del suo sesso mi arrivava addosso...e mi eccitava come ne godeva.

Riesco a dirle durante l'orgasmo che mi piace la sua presenza e di fermarsi per la notte....

Gianni mi riempie con il suo seme caldo e lei coglie l'attimo per aumentare il ritmo e lasciarsi andare a dei gemiti strozzati per concludere.


Tra le lenzuola esausti ci addormentammo o almeno...io subito.

Mi svegliai nella notte per la pipi', e Gianni era su un fianco che dormiva profondamente,lei non c'era.

La trovai rannicchiata sul divano con i vestiti a farle da coperta.

Presi un plaid e la coprii...era bella anche con il trucco sfatto e il suo corpo nonostante non fosse piu' florido,era un bel vedere.

Si sveglio',facendomi un sorriso a smorfia.

"grazie..e' stato bellissimo"

Le feci una carezza,apprezzai quelle poche parole,sentite.

Tornai a letto.

Mi svegliai il mattino,Gianni era ancora da Morfeo con un pezzo di trapunta a coprirne la nudita'.

Lei era seduta al tavolo della cucina,aveva preparato il caffe' e mangiava qualche biscotto trovato in credenza.

Parlammo poco,erano piu' sguardi e sorrisi,mentre anch'io cercavo di destarmi con la colazione rapida.

Non mi sentivo a disagio,ma sinceramente non sapevo cosa dire e forse le parole erano superflue.

Ero stata ampiamente toccata da una donna,avevo giocato con lei a dar piacere molto maschile al mio uomo,che si era goduto anche lui questa esperienza con due femmine sessualmente golose.

Mi chiese il permesso di fare una doccia,vado in camera a prendere un salviettone mentre mi aspetta in bagno.


Qualcosa accende nuovamente la mia libido,cosi' frequente in quel periodo.

Gianni dorme ancora con l'erezione mattiniera in bella vista,lei e' nel box doccia.

Lo sveglio a colpi di lingua...e penso che quando passera' dall'anticamera potrebbe anche guardarci mentre facciamo la nostra classica scopata del mattino,fuori c'e' chiaro,ma la tapparella abbassata regala la luce soffusa.

Che voglia di sesso,e quando la vedo sbucare con il salviettone avvolto vicino al letto,mi soffermo a guardarla,non glielo stavo dicendo,glielo stavo comunicando con lo sguardo.

Toglilo ed entra a godere con noi.

Avevo desideri piccanti,le offrii il cazzo del mio uomo da succhiare nuovamente e mentre lo gustava feci un salto in cucina,tornai con del burro ed in mancanza del cetriolo,optai per una bella carota.
Il cazzo nella vulva l'avevo gia' preso nella notte,ma non c'era il divieto di giocare con l'altro forellino.
Mi adagiai sul fianco nel letto e guardarli mi eccitava tantissimo.

Giocavo con la carota nel mio sedere ma con il pancione i movimenti erano complicati.

Ho provato brividi e perversione quando lei si sposta e mi aiuta.

Divento una pedina nelle loro mani.

Gianni mi fa sedere sul suo viso e lei mi penetra con quel bastoncino arancione...lunghissimo e sodo.

La faceva entrare tutta e poi la teneva ferma...per poi sfilarla completamente.
Andavo fuori di testa tra quella sodomia vegetale e la lingua di Gianni che sembrava una spatola.

Avevo piacere immenso,sentivo brevi orgasmi rapirmi in continuazione.

Quella donna era una macchina del sesso.

Io al confronto ero una vergine appena uscita dal collegio monastico.

Mi fa spostare,sputa sul pisello durissimo di Gianni e mi ci fa sedere sopra direzionandolo al mio ano gia' aperto accompagnandolo nell'entrata.

Mi sento una lurida e in un certo senso emancipata donna di piacere mentre lei mi mostra la carota fino dove era entrata,era unta di burro e sporca delle mie interiora.

Lei sorrise con lussuria,ed io mi sentivo ancor piu' "sporca"

Ricordo solo che per minuti interminabili Gianni mi muoveva con le mani sotto i glutei penetrandomi completamente e lei davanti con la lingua che dai seni scendeva alla mia vulva spalancata e spruzzante.

Godevo tantissimo e non mi fregava nulla di trattenere i gemiti rumorosi.

Era fantastico fare l'anale in quel modo.

Il sedere totalmente usurpato mentre una lingua esperta mi faceva saltare per aria.



Quel mattino mi aveva fatto provare delle cose che mai erano entrate nella mia testa precedentemente.

Fu un stimolo intenso nel mio cervello e forse anche in quello di mio marito.

Uno stimolo ad osare?Credo proprio di si.

Non mancava moltissimo all'evento,meno di due mesi.
Desideravamo una settimana di relax marittimo.
C'era l'occasione di quell'appartamentino a Lisbona dove eravamo gia' stati.
una valigia veloce.
Giorni lieti dove lui immortala nella natura la mia splendida maternita' in decine e decine di fotografie ricche di poesia.

Coccole e amore...dolcezza e come detto prima uno stimolo ad osare...

Ne parliamo ed e' bello sapere che lui lo desidera...ed io...anche.


Un salto al videostore...dei film porno con donne incinte...una pizzata a domicilio...

ore di esplorazione,di curiosita',stimoli ad osare.

Intimita' assoluta tra 5 persone.

Il letto non puo' contenerci.
Meglio restare in sala.
Divano,poltroncina,tappeto,tavolino.

Il televisore mostra qualcosa di molto eccitante...

Giusto il tempo di sentire i primi brividi e poi essere spogliata.


La mia nuova mail e'

lunarossafire@virgilio.it

scritto il
2026-05-08
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