Luna e l'Amore cap 11

di
genere
sentimentali

Quella non fu una sera improvvisata buttando in pentola nelle ore precedenti degli ingredienti a caso per fare un'esperimento culinario ,come si fa in cucina,quando con tutti gli avanzi provi ad inventare una ricetta nuova,inconsapevoli del risultato.

Quella era una serata che trovava una lista ben fornita di ogni tipo d'ingrediente e c'erano tutti gli accessori per dar vita ad un piatto ricco,di sapore,di eleganza,di forma ma anche di sostanza,un piatto che si mangia molto caldo,fumante dove scottarsi la lingua e facile.

Bisognava inizialmente soffiarci sopra e poi con cautela adagiare le labbra,questo era quello che avevo fatto nei mesi e negli anni precedenti.

Forse inconsapevolmente,avevo le doti da chef o da aiuto cucina,ma accompagnata da un cultore dell'impiattamento e del sapore,scoprii che tutti erano in grado di preparare una pietanza prelibata,me compresa.

Una pietanza che trovava la sua ricetta finale nelle mattine durante la breve vacanza marina.
Quando restare a letto a giocare con la mia pancia ricoperta da baci ci mostrava il nostro futuro,sarebbe stato tutto da scoprire fare la mamma e il papa'.

Quando i baci diventavano piu' romantici e poco dopo si accendeva il desiderio carnale,
lasciarsi andare al piacere....le parole diventano piu' intense,piu'erotiche,piu' intrise di outing improvviso.

Stavamo scrivendo gli ultimi ingredienti in quelle confessioni.

I suoi ed i miei,e nel piacere scoprire che s'incastravano perfettamente.

Alcuni delicati altri salati,un paio decisamente piccanti, ma la cosa piu' emozionante era che durante quegli orgasmi dedideravo di assaggiare quel menu ,e mentre lui mi ripeteva l'elenco dettagliato,il mio piacere era ancor piu' intenso.

Un po' come quando hai molta fame e ti fermi alla vetrina della forneria...tante cose, tutte buone,cosa prendere?perche' non assaggiare tutto?

Ecco..in quella ricetta c'era tutto.

Tutto da assaggiare,ma insieme,tutti da assaggiare,ma insieme.

La nostra sala non era un ristorante stellato,mancava poco al trasloco,quindi in giro c'erano molti scatoloni gia' pronti,era piu' una trattoria "alla buona",ma comunque accogliente e soprattutto intimamente vuota,eravamo solo noi cinque i commensali.

Eravamo tornati da pochissimo,sulla pelle ancora la leggera abbronzatura,il relax marino, e anche se aver deciso di mangiare la pietanza al piu' presto,ci dava una certa adrenalina,stranamente nelle ore precedenti non ero irrequieta.

Un'agitazione leggera,quella giusta,senza ansia e scoprire mentre le pizze fumanti nei cartoni erano sul tavolo,che c'erano solo sorrisi e chiacchiere di vita normali.

Il caffe'...e poi l'atmosfera cambia.


L'idea di quei film cosi' di "nicchia" fu un'idea di Gianni,non li avevo mai visti di quel genere,non eravamo mai stati "cultori" di un unico argomento.

E obiettivamente avevano un certo fascino,non crudi,ma c'era anche una buona dose di "tatto"...

Eccitanti,per tutti,data la mia presenza uguale a quella delle attrici.

I brividi arrivano velocemente e mentre me ne sto rannicchiata nella mia vestaglia accanto a Gianni,Luciana mi accarezza i piedi sul tappeto.

Pochi minuti e si spoglia e aiuta me per togliere l'indumento notturno.

Guardare quelle scene,mentre le bocche e le mani cercano tutto di me e' estasiante,i brividi sono sempre piu' forti.

Il mio seno e' meta continua,da tempo e' sensibilissimo,che siano delle dita a sfiorarlo o dei palmi a sostenerlo e pesarlo,che siano delle lingue a giocare con i miei capezzoli ridigi,non fanno altro che alzare la mia temperatura.

E' palese che la portata e' li',fumante,e i commensali hanno desiderio di assaggiarla subito.

si' e' molto calda,fumantissima.

Nuda,seduta accanto lei,assaporiamo gli uomini.

Sono cazzi molto caldi quelli che finiscono nelle nostre bocche.

Provo a farlo con delicatezza,come mi e' sempre piacuto,ma e' questione di un minuto,piu' li alternavo, tra le labbra,piu' la temperatura corporea si alzava.

Li sotto avevo il forno pronto per cuocere qualsiasi alimento.

Si qualsiasi,provo una sensazione da vera puttana lasciare che tutto la sotto sia aperto a ...,,chiunque

Lingue avide scavano tra le labbra,mentre sono a pecorella con Gianni che mi riempie la bocca....

Non ho idea di chi lo stia facendo.

Non ho nemmeno idea chi oltre a tenermi i glutei allargati sta dando delle leccate insistenti al mio ano.

Non posso concedermi chissa' quali movimenti,chissa' quali posizioni.

Il mio corpo e' ingombrante e tutto cio' che debbo affrontare con molta attenzione e razionalita' e' la penetrazione.

Difficile essere razionale dopo aver succhiato cosi' tanto tre uomini e dopo aver offerto i miei orifizi saporiti a tutte quelle bocche.

Impossibile esserlo anche mentre li accanto sul tappeto una sorta di tetris umano si mostra in pochi minuti.

Giusto il tempo dei profilattici calzati e Luciana mi mostra cosa puo' diventare un momento di grande intimita' in un incastro totalmente lussurioso.

Tra loro due riempita completamente.

Uno scenario che porta emozioni visive travolgenti.

E anche uditive,suoni gutturali,ansimi che non danno spazio ne' a disagi ne' a interrogativi.

Il piacere di cavalcare il mio uomo e godere di quello spettacolo.



In quelle mattine al mare,nelllo stilare gli ingredienti,c'era anche quello,per me era proibito,ma non per tabu',non ero nelle condizioni fisiche.

Avevo ammesso...mi eccitava l'idea,moltissimo ,lo trovavo qualcosa di "molto audace",molto "perverso",e "molto pioneristico" per una coppia come noi.

Quell'azione tipicamente ricca di "Sesso" con la S maiuscola.

Dove la donna si lascia andare alla virilita' insita nei cervelli degli uomini.

Serve anche intelligenza e "cura" nel sesso.

Credo di averlo insegnato a mio figlio fin dalla adolescenza.

Il sesso e' bellissimo con la persona giusta accanto,la precauzione e' un rispetto della propria vita e anche quella del partner.

I quattro amici da sempre donatori Avis,quello era un passaporto che dava tanta serenita'ai miei pensieri emancipati.

Non ho freni quando un'alternativa adatta alla mie fattezze diventa realta',anche quella era finita nella lista dei probabili ingredienti nelle mattinate a Lisbona

E quanto pathos nell'immaginarla..

Gianni l'aveva ipotizzata e il pathos era diventato qualcosa di piu' "crudo"..caldo ma come il ghiaccio spray.

E il pensiero che lui volesse esserne solo spettatore mi faceva propendere ad essere anch'io trasgressiva,anch'io protagonista del suo film.

Quantificare impossibile, e chi si ricorda...

Seduta sulla bocca di Luciana che asciuga tutta la mia umidita' accumulata,Paolo di fronte che mi offre l'impegno orale...e quelle mani sulla schiena che lentamente mi fanno scendere verso quell'erezione.


Eccitazione e consapevolezza di cio' che sta per accadere,una lingua mi prepara,il dito poi lascia il posto a qualcosa di piu' grande.

Lasciarsi andare ma anche concentrarsi a rendermi piu' rilassata per ricevere,contrarre gli addominali,spingere


e io mi sento...pronta.



Marco e' delicato,sa che per me e' la prima volta senza Gianni,consenziente spettatore adagiato sul divano che si masturba sorseggiando un po' di birra.

Affonda lentamente e gradisco sia tale,respiro solo con il naso perche' Paolo e' nella mia bocca.

Luciana e' adamitica sulla mia vulva che continua a rilasciare i miei succhi.

Sento labbra e clitoride avvolte dalla sua bocca aperta a stampo e la lingua che rovista ovunque

Ogni tanto son costretta ad un respiro piu' forte,a pieni polmoni e li riesco anche a lasciar liberi i miei gemiti.

Lui era sempre li' a guardarmi e provo piacere anche nel mostrarmi cosi' emancipata e puttana

Se non fossi stata incinta?

Pensieri di ogni genere entrano in testa mentre quel grosso cazzo scorre piu' veloce nel mio sedere-

Sentirlo gemere e spruzzare dentro era appagante, il preludio di ricevere a breve anche quello di Paolo sulla lingua e Luciana li accanto a porgermi anche quello di Gianni.

Il mio sedere era cosi' irritato e spasmi vari mi comunicavano quanto fosse urgente scappare al bagno.

Seduta sul wc con sperma che lentamente veniva espulso e altro che scendeva nello stomaco.

Quanti pensieri,quanti voli,avevamo mangiato tutto quel piatto senza lasciar nulla,nemmeno le briciole,nemmeno un rigagnolo di sugo.

Eravamo pronti per una vita diversa,pochissimo tempo e sarebbe fortemente cambiata, eravamo felici,ma c'era anche la consapevolezza che se avessimo voluto,se desiderato fortemente quella pietanza l'avremmo mangiata con golosita' altre volte.



Banalita' da scrivere...essere madre e padre non e' mai banale.

Ti stravolge la vita...si,tantissimo,ma sono uragani di vento e pioggia delicati,che ti accarezzano ogni senso.

non c'e' bisogno di dargli un nome in queste pagine,basta solo fermarsi un momento e' per chi sa cosa sto dicendo...quando lo guardi senti il cuore esplodere,quando lo hai tra le braccia ti sciogli in qualcosa di cosmico e faresti qualsiasi cosa per rendegli la vita piu' bella possibile.


Eravamo consapevoli di quanta felicita' ci avrebbe portato aver dato vita alla nostra famiglia.


Le persone intelligenti sanno che i nostri impegni vanno di pari passo con la sua crescita,le sue esigenze che sono ovviamente al primo posto.

Siamo circondati da persone intelligenti,ricche di amore verso noi e verso lui.

Mai un accenno,un'improbabile richiesta,il tempo libero era cosi' raro.

Eravamo anche coniugi intelligenti,giustamente le valvole di sfogo erano importanti
.
La partita a tennis e la piscina per lui e i suoi amici ,per me delle sane dormite,una bella camminata con Alessandra o la ginnastica con le cuffie.

La musica con i suoi vinili e la lettura con i miei libri li incastravamo perfettamente anche in tre.

Gli amici vanno e vengono e man mano lui cresce impara a godere delle loro attenzioni.

Erano zii non sanguinei ma cosi' amorevoli che per lui erano presenze importanti.

Luciana sparita per oltre un anno se non con qualche telefonata si presento' una domenica improvvisamente.

Giocattoli e ninnoli di ogni genere,ma lei fu creativa,entra nelle sue grazie quando apre quella scatola con queste parole

"gli animali sono i compagni migliori per un bambino,sono istruttivi,necessitano di amore,devi essere bravissimo a donarlo,vedrai che ne riceverai altrettanto"

Non era impegnativo,ma ricco di significati.

Il giardino aveva un nuovo inquilino e lui sarebbe stato custode di questa simpatica presenza.

Quella tartaruga c'e' ancora...ora sta con me,perche' lui vive in un appartamento lontano,ma quando torna,il legame tra loro e' ancora forte.

Il sesso,gia',l'argomento delle coppie con figli,piu' delicato.

Com'era?

L'argomento che sfascia tante famiglie.

Il sesso e' un sacco di cose.

L'espressione massima di una coppia felice?

Lo sfogo carnale di una routine densa d'impegni casalinghi?

Non esclusivamente.

Gli impegni di famiglia erano comunque tantissimi.

Magari un po' di sfortuna,che prima non ci aveva mai coinvolti.

Un genitore che si ammala seriamente,qualche problema serio di lavoro,il bambino che soffre di una piccola malformazione polmonare,non grave ma che ovviamente ci porta ad essere concentrati e iperprotettivi.

Avremmo avuto tante attenuanti,ma il sesso,fummo comunque bravi a considerarlo sempre importante.

Lo avevamo abituato prestissimo a dormire nella sua stanza,prima nella culla e poi nel lettino con le sponde.

Anche se stanchi,con orecchie ben tese la nostra bella scopata la facevamo.

Era un po' tutto,amore,sesso,sfogo.

E poi appagati si dormiva.

Diciamo che quelle mattine dove si restava comodamente a letto a far coccole e del bel sesso erano proprio impossibili.

Lui si svegliava ed entrava nel nostro letto.

Le coccole erano tutte per lui.

In ogni caso era comunque istruttivo per lui mostrargli che la mamma e il papa' si baciano senza vergogna.
E' un aspetto dell'amore la fisicita'.

Quando c'era la possibilita' di evadere seriamente con dei giorni consecutivi a disposizione,eravamo determinatissimi,volevamo relax totale.

Sapevamo cosa cercare e dove andare...mare!

Anche per pochi giorni.

Per noi era un toccasana e fonte di ricarica delle batterie immediata.

Come detto in precedenza,Formentera era sempre li' ad aspettarci.

A cullarci ad ogni ora con il suo fascino intriso di tante cose.

Giocare con lui nella spiaggia come fan tutti i genitori.

"papa'...mamma..ha le poppe nude"

Era comunque liberatorio e narcisistico,avevo un bel seno abbondante e che mio marito lo guardasse in pubblico era anche stimolante.

Perche' non approffittare del miniclub e lasciarlo giocare con gli altri bimbi ...ed io e lui andarcene in camera..

Quanti anni lo abbiamo fatto..

Egoisticamente lo meritavamo.

Un paio d'ore seppur diurne a lasciarci andare a del sesso rumoroso e godereccio.

Non abbiamo bisogno di tanti fronzoli,c'e' molto impeto.
Obiettivamente le occasioni per farlo cosi' liberamente erano cosi' rare.
E il tempo in quei momenti era sufficiente per fare un po' di tutto tra le lenzuola.
Da tempo non accadeva,fu molto intenso avere l'opportunita' del sesso anale ben preparato.
Ci mancava quel tipo di sesso.
Lo sentivamo...ed era bello poi rilassarsi un poco prima di tornare in spiaggia a recuperare il principino.

Era bello anche in quei frangenti restare sotto la doccia a giocare tra noi.

Il nostro erotismo non era terminato,semplicemente aveva avuto una pausa naturale e obbligatoria.

A settembre sarebbe andato all'asilo e tra un'insaponata e l'altra e una scopata in piedi molto cinematografica istigarsi con ipotetiche ore di sesso audace era molto terapeutico.

E sentire la testa che le apprezzava e ci lavorava sopra con fantasia..dava all'attesa dell'evento un sapore di gioco tutto nostro.

l'inserimento settimanale all'asilo e poi quella richiesta condivisa di prendersi un giorno di ferie...

Svegliarmi,accompagnarlo,salutarlo con mille baci e poi andare a casa e trovare Gianni e Marco che bevono un caffe' in giardino..

Ero emozionata pur sapendolo da giorni che oggi c'era quella cosa.

Giusto il tempo di prendere un caffe' anch'io e poi rientrando togliere le infradito e la maglia con loro che mi guardano.

Andare in camera seguita e poi i vestiti che cadono in terra.


Non so definire quelle ore nel letto.

Solo fotogrammi.

Golosa mentre me ne riempio la bocca,golosa nel ricevere le loro lingue,abbandonarmi a cio' che tanto tempo prima non avevo potuto sperimentare.

Non provo vergogna,ma sono dedita al piacere fisico e psichico a cogliere ogni emozione di quella condivisione cosi' piena di carnalita' infuocata.

E' eccitante anche il loro scambiarsi di ruolo in quella contemporaneita'

Essere penetrata simultaneamente era cosi'...pazzo...in balia della bocca di quello sotto che aspirava il mio seno con fame...e quello dietro che ben aggrappato ai miei fianchi violava l'altro orifizio libero.

Nonostante l'eta',forse per la loro abitudine sportiva,erano decisamente energici e duraturi.

Fui io a chiedere una sosta,dopo vari orgasmi...

Anche se desideravo durasse a lungo quella forma di trio incastrato,in preda a dei piaceri indescrivibili,era talmente impegnativo che il mio corpo ad un certo punto non era piu' in grado di sostenerlo.

Non erano momenti per una coppia annoiata,quelli che spesso s'insediano pericolosamente dopo i primi anni di matrimonio.

Io e lui ci eravamo ampiamente conosciuti caratterialmente fin da fidanzati,conoscevamo bene le nostre capacita',i nostri pregi ma anche i difetti.

Ovviamente da adulti non si crede piu' alle favole,la realta' e' tutt'altra cosa.

Conoscevamo anche cos'erano quelle "molle" che a volte accendevano diversamente i nostri cervelli.

Non ero un suo burattino ,ogni tanto da tirar fuori dal baule per dar vita ai suoi "capricci" o alle sue "fantasie represse", ed anch'io in quegli anni non ero la giovane moglie che non completamente sazia di un uomo che cominciava a non aver le energie di un tempo,desiderava del sesso piu' vigoroso e molto duraturo.

Capitavano anche lunghissimi periodi dove anche in assenza di quegli "amici speciali" avevamo le nostre occasioni di offrirci del sano sesso di coppia oltre a delle bellissime dolci effusioni.

Senza vergogna,eravamo consapevoli che oltre al grande sentimento a volte il cervello andava per la sua strada,incontrollabile,per quanto riguarda la libido personale.

Forse proprio per il fatto di non esserne cosi' frequentemente assaliti....quando capitava,bastavano veramente pochi minuti,per trovare il consenso negli occhi l'uno dell'altra.

Non furono molte,ma intense.

Una mattinata di shopping con Luciana,pranzare velocemente e aspettare seminude Gianni per poi sfruttare due ore libere nel letto,insieme.

Una mattinata a preparare una torta di mele e poco dopo in cucina,accosciata,nuda a soddisfare i desideri orali di tre uomini.

Pero' un paio di serate speciali dove da un bel ristorantino si va a ballare e poi con la casa libera offrire spazio e tempo per riprovare le sensazioni di gruppo.

Forse per Luciana era l'ennesima,ma per me essere incastrata con tutti e tre fu qualcosa di veramente "oltre le righe"

Bloccata sotto le loro spinte,con la possibilita' di respirare solo con il naso.

La mia nuova mail e'

lunarossafire@virgilio.it


scritto il
2026-05-11
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