Mio marito Luca
di
Nic83
genere
sentimentali
Oggi a lavoro non ho fatto altro che pensare a mio marito Luca. Si lo so, vi sembrerà strano perché sono una gran troia e mi piace provocare sempre e andare oltre. Oggi però non so perché, ma mi mancava, e non vedevo l'ora arrivasse sera per poterlo abbracciare e passare una serata con lui sul divano. Sarà stata la giornata uggiosa, piovosa ma ero molto malinconica. Il mio capo mi ha chiamata in ufficio per chiedermi se fosse successo qualcosa, se avessi bisogno di qualcosa ed io semplicemente gli ho risposto che avevo voglia di mio marito. Allora mi ha detto, "non preoccuparti Gaia, vai a casa e fatti bella per lui e stasera sorprendilo". Non me lo sono fatta ripetere due volte, ho salutato le colleghe dell'ufficio, ho dato un bacio sul collo al capo e sono uscita direzione centro commerciale, avevo voglia di comprarmi qualcosa di sexy per Luca. Arrivata a casa, mi sono riempita la vasca di acqua bollente con diverse candele accese, un bicchiere di vino rosso, musica rilassante a basso volume e mi sono immersa in un bagno rilassante. Mi sono depilata le cosce, e tutta la fica e poi mi sono anche toccata pensando a Luca. Mi sono accesa una sigaretta, adoro fumare in vasca, in realtà adoro fumare, lo trovo sexy e so che molti uomini mi guardano in modo diverso quando fumo. Poi mentre fumavo, con l'altra mano mi sono toccata il clitoride lentamente, con movimenti circolari e poi mi sono infilata due dita nella fica e mi sono masturbata fino a godere. Mi sono asciugata, poi totalmente nuda, con i capelli umidi sciolti mi sono messa lo smalto, rosso come piace a lui, da troia come mi dice sempre. Amo lo smalto rosso, abbinato alla sigaretta lo trovo molto sexy, irresistibile e poi pensate alla mano con l'unghia lunga rossa che avvolge il cazzo, spettacolo puro. Finito tutto ciò ho mandato un messaggio a mio marito, con scritto "vieni a casa prima, ti aspetto". Nostro figlio era a casa dei miei quindi serata libera. Mi vesto di un solo abitino nero, quello scollato e corto a filo chiappe, la mia terza di seno perfetto lo riempie bene e mette in mostra i miei capezzoli con i piercing. Non metto le mutandine e calzini un paio di tacchi rosso vernice. Poi mi siedo in cucina, accendo una sigaretta, accavallo le cosce e aspetto Luca. Lo sfregamento delle labbra della fica senza mutandine mi provoca eccitazione, e già parto con la mente a quello che sarà dopo. Decido di chiamare il nostro ristorante preferito, quello in collina, con vista sulla città, è un giorno infrasettimanale e non ci sarà nessuno, chiedo un tavolo per due appartato. Quando mio marito rientra, non gli do nemmeno il tempo di levarsi le scarpe che chiudo la porta alle sue spalle e lo attacco al muro, una mano sul petto dentro la camicia sbottonata, mi chino gli apro la cerniera dei pantaloni con indice e pollice della mano e inizio a mordere il cazzo da sopra gli slip. In un attimo ce l'ha duro, lo tiro fuori, glielo lecco per tutta la lunghezza partendo dalle palle, passo le dita sulla cappella e lo ingoio fino alla base mentre con l'altra mano mi sto facendo un ditalino. Poi mi alzo, mi metto faccia al muro, schiena inarcata e culo in fuori, senza nemmeno alzare il vestito da quanto è corto gli dico "spaccami il culo e fammi godere, sono la tua troia". Mi mette le mani sui fianchi, sputa sul buco del culo ci passa due dita, entra dentro e quando sente che sono pronta con un colpo secco mi mette il cazzo, io ansimo e godo lui mi tappa la bocca e mi sbatte forte, sento le palle che sbattono sulle chiappe, mi lascio andare totalmente al primo orgasmo, lui continua imperterrito, è un martello e di li a poco ho un altro orgasmo. "Riempimi di sborra" gli dico, ma non ascolta, lo sento ansimare, il suo respiro è sempre più forte finché non sento gli schizzi dentro di me, uno due e poi tre schizzi potenti. Io ho un altro orgasmo. Tira fuori il cazzo, mi giro, lo prendo in bocca per pulirlo. Quando finisco gli dico, "ti aspetto in cucina, fatti una doccia che usciamo a cena". Io invece prendo il mio plug anale e me lo infilo nel culo ancora pieno di sborra che cola ancora sulle cosce. "Ti aspetto in macchina" urlo a Luca. Mentre lo aspetto mi fumo una sigaretta, poco dopo arriva lui e partiamo per andare a cena. Come avevo previsto il ristorante è vuoto, c'è solo un tavolo occupato da una coppia giovane e uno con quattro ragazzi che non mi tolgono gli occhi di dosso. Ci sediamo al tavolino, dico a Luca che indosso il plug e che ad ogni movimento sento un fremito che mi accende le fantasie. Lui si eccita. Quando arriva il cameriere per prendere le ordinazioni gli metto una mano sul cazzo sotto al tavolino, e inizio a stringere, sento che ce l'ha bello duro. Voglio fare la troia, voglio che gli uomini di quel locale mi guardino tutti, voglio che mio marito sia l'uomo più invidiato. E allora gli apro la patta dei jeans, e glielo tiro fuori, inizio a segarlo lentamente, il cameriere forse si accorge di qualcosa perché vedo l'imbarazzo. Poi se ne va. Io continuo, anzi faccio di più, mi abbasso e glielo prendo in bocca. "Ci stanno guardando tutti" mi dice Luca, cosa che mi eccita tantissimo e allora aumento il ritmo. "Arriva il cameriere, smettila Gaia". Mi rimetto seduta e faccio la brava mogliettina. Ceniamo tra risate e fantasie, e in attesa del caffè esco dal locale per fumare una sigaretta. Ci sono i 4 ragazzi che prima erano dentro, mi fissano, si avvicinano, mi mettono le mani sul culo e sulle tette, poi uno di loro mi tocca la fica e mi fa un ditalino, li, in piedi, fuori dal ristorante. Gli altri guardano, si lasciano andare a commenti che mi mandano su di giri, sono stra eccitata, pensando che dentro a 6 metri poi c'è mio marito. Mi siedo sulla sedia, tiro fuori il cazzo di uno di loro, inizio a fargli un pompino che forse nella sua vita non l'ha nemmeno mai sognato, gli lecco la cappella solo facendogli sentire il freddo del piercing, ci mette due minuti a riempirmi la lingua di sborra. Finisco la mia sigaretta li saluto e torno da mio marito. Gli arrivo da dietro, lo abbraccio gli tocco il petto e lo bacio con ancora il sapore di sborra dello sconosciuto fortunato. Luca ignaro di tutto è felice. Io non sono ancora sazia, non sono mai sazia, ho voglia di essere scopata e sborrata sulle tette e sulla pancia...paghiamo il conto e torniamo verso casa...
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