Tre donne, un solo antico mestiere

Scritto da , il 2022-01-02, genere etero

Tre donne, un solo antico mestiere

Una donna si alza, nel vento freddo di Udine, ed esce di casa.
La vedi per le strade mentre il cielo è buio. E non c'è orario, né pausa, né sosta.

Una donna si muove tra le nebbie di Milano, la vedi per le strade, che si muove per il suo lavoro. E non c'è notte né giorno, domenica o festivi.

Una donna passeggia sulle strade, sui marciapiedi. Lungo i viali illuminati dai lampioni, a qualunque ora, o fra le ombre dei giardini, all'oscuro dei monumenti. La vedi per strada, e non c'è caldo né freddo.

Le persone scorrono con gli sguardi sui prodotti, si informano sui prezzi, confrontano la merce, scelgono secondo gusto, prezzo, convenienza e servizio. La donna risponde alle domande, dà indicazioni, consiglia.

Le persone aprono la bocca, mostrano la lingua, slacciano le camicie, sollevano le maglie, abbassano i calzoni. La donna tocca, la donna muove le mani sui corpi, palpa, tasta, sfiora, tocca. Inguini scoperti, ventri flaccidi, e seni e pubi e genitali. Le mani della donna toccano membri, le dita si infilano nei pertugi, esplorano, indagano.

Le persone accostano, chiedono, valutano, scelgono, si spogliano, si lasciano spogliare. Le lingue si muovono, le dita toccano, i vestiti cadono e la pelle si scopre. Ed è contatto con le membra nude, mani che accarezzano, nascondigli che si aprono, e dita che toccano ed entrano.

I soldi passano dalle mani alle casse; chi conta, chi somma, chi cambia. Soldi sfiorati, ma non posseduti, di passaggio di mano in mano, per finire nelle tasche di coloro che alla notte dormono e nei festivi riposano.

I soldi scorrono e sono spesi e rimborsati, e sono sparsi e sono sprecati. Soldi bene investiti e soldi dirottati in pessimi servizi. Soldi virtuali, sussurrati e percepiti, ma mai mostrati. E finiscono nei conti e nei progetti, nelle leggi e nei salari.

I soldi passano dal cliente all'operatrice. Contati, pesati, concordati. E fuggono verso paesi lontani e si accumulano nelle tasche di chi controlla e protegge e si nasconde senza nulla rischiare, senza prendere freddo, senza faticare.

I clienti sono soddisfatti; hanno pagato, hanno comprato, hanno investito. Con i sacchetti pieni e pieni di soddisfazione, con valori e beni, con nutrimento per il corpo, e cose e generi utili e superflui si allontanano e lasciano la donna con un saluto.

I clienti hanno raggiunto un beneficio, qualcuno ha pagato, qualcuno ha venduto e ha investito. Con il benessere, con la salute rinnovata, con i polmoni guariti, il sangue curato e il cervello sanificato, e reni, fegati, intestino, e pelle e occhi e naso e bocca funzionanti. Si allontanano, salutano e lasciano la donna con l'augurio di non rivedersi.

I clienti sono appagati; hanno speso e hanno ottenuto. Benessere, cura, sollievo, piacere. La donna è stata al loro servizio, hanno investito e hanno ricevuto secondo il soldo impiegato. Corroborati, sollevati, rinfrancati. Salutano la donna cui si rivolgeranno la prossima volta. Per porgere il soldo e ottenere in cambio.

Le figlie, le mogli, le compagne, le sorelle, le madri.
La donna si stringe il bavero nel freddo della notte. Ha faticato, ha venduto, ha toccato, ha spogliato, ha barattato soldi per salute, beni, cibo, gioia, benessere, appagamento.
Si sistema i capelli nell'umidità della nebbia e, stanca, insegue un luogo e un momento per riposare.
Donna che lavora, nelle notti e nei giorni. Instancabile eppure affaticata.
La incontri, ci scivoli accanto, sulle strade, sui marciapiedi, nelle corsie di negozi o di ospedali.
Donna che lavora per i viali e sulle strade. Donna affaccendata.
Sulle strade del mondo.
Da sempre.
Tanti lavori e un solo antico mestiere.

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