Io e Francesco 3
scritto il 2026-11-04 tempo di lettura 5 min
di
Marco Cianni
genere
Gay
cura
B+
L'estate avanzava, gli esami di maturità erano andati benissimo e non pensavamo a nulla se non a divertirci.
Ci sentivamo sempre via messaggio ma dalla casa abbandonata erano già passati tre giorni perchè lui era al mare con i genitori nella casa che era dei nonni.
Io nel frattempo mi facevo le seghe a casa pensando al suo cazzo che mi sborrava in bocca guardando porno gay per cercare di capire cosa potessimo fare per godere di più.
Il sabato mi scrisse, "Marco perchè non vieni al mare da me? Io sto fisso qui così possiamo stare insieme?"
Accettai subito, lo dissi a mia madre che mi diede l'ok e partì con il motorino.
Lungo la strada con il vento in faccia mi facevo mille film mentali su cosa avremmo fatto insieme. Mi immaginavo già il suo cazzo che mi riempiva la bocca e riuscivo quasi a sentire il sapore del suo sborro.
Arrivato a casa sua mi accolse il padre che stava uscendo e disse, "ciao Marco come stai? Che bello vederti, vai, sali che Franci è in casa."
Ricambiai il saluto e salì le scale.
Quando lo vidi i miei occhi si illuminarono. Ci abbracciammo forte, ci guardammo negli occhi e Francesco disse, "Marco, mio padre non torna prima delle nove e mamma viene giù domani perchè lavora, che ne dici se...."
Prima che finisse la frase dissi un secco si.
Iniziammo a baciarci molto lentamente, avevamo tutto il tempo del mondo. Strusciavamo i nostri cazzi uno contro l'altro da sopra i pantaloni, io dissi, "Franci ma se ci togliamo tutto e restiamo nudi?"
"Si va bene però fammi mettere il blocco sulla porta, non si sa mai." Replicò lui.
Tornò da me subito e riprendemmo a pomiciare.
Presi io l'iniziativa e iniziai a togliere la sua maglietta. Lui tolse la mia, i nostri corpi caldi si toccavano, era stupendo.
Senza fermarci a pomiciare ci togliemmo i pantaloni, rimanemmo in mutande e le togliemmo insieme. Eravamo nudi, ci riabbracciammo di nuovo e i nostri cazzi si toccarono, l'eccitazione era ai massimi livelli, lo toccavo dappertutto.
"Marco mettiti lungo sul letto, stavolta inizio io." Disse Francesco.
Mi allungai a pancia all'aria e lui si mise di fianco a me, mi prese il cazzo in mano, lo scappellò e lo prese subito in bocca.
Rispetto all'ultima volta lo stava facendo meglio, forse anche lui aveva visto qualche video.
"Franci vai più giù, riesci?" Gli dissi mentre ansimavo di piacere.
Senza staccarsi annuì e iniziò ad andare più in fondo, superò la metà del mio cazzo.
"Oh si Franci, così, sto godendo. Voglio sborrare. Continua!" Dissi mentre stringevo i denti per il piacere.
Più lui succhiava il mio cazzo e più io pensavo a quanto fosse bello essere li da soli a godere.
Ad un certo punto si staccò e me lo leccò per tutta la lunghezza, dalle palle fino al filetto per poi tornare sulla cappella. Ci metteva impegno e sembrava piacergli.
"Franci, sto per sborrare, succhia forte." Dissi io.
Ripartì a succhiarmi il cazzo. "Eccolo, Franci non ti fermare, eccolo." Urlai ansimando.
Come sentì le mie sborrate dentro la sua bocca lui si concentrò a succhiare solo la cappella, il piacere ebbe un picco di intensità, emisi un gemito di piacere cercando di trattenermi ma iniziai a tremare ad ogni sua succhiata. Non riuscì a trattenermi così lo spinsi via e rimasi inerme.
"Marco scusa, ti ho fatto male? Marco di qualcosa." Urlò lui scuotendomi.
Pochi secondo dopo mi ripresi, lo guardai e dissi, "ma dove cazzo l'hai imparato a fare questo?"
Lui con gli occhi sbarrati, disse, "questo cosa?"
"Quando hai sentito che stavo per venire hai iniziato a farmi una sorta di succhiotto sulla cappella e non sono riuscito a resistere." Aggiunsi io.
"L'ho visto in un porno e visto che al ragazzo sembrava piacergli molto ho pensato di farlo a te. Com'è? Gusta?" Disse lui.
Gli dissi di mettersi lungo che l'avrei fatto io a lui.
Anche io avevo visto qualcosa di interessante e volli provare.
Il suo cazzo era caldo, esplodeva ed era bagnato.
"Marco fammi sborrare, non resisto più", disse lui.
"Ho anche io una cosa che ho visto e voglio provare", replicai.
Presi il suo cazzo in bocca e iniziai a fargli il bocchino. La tecnica era: la mano sotto che seguiva la bocca nel movimento su e giù, era un bocchino misto ad una sega.
Iniziai in auel modo molto vigorosamente come avevo visto nel video e lui disse, "oh cazzo Marco così spacca. Oh mio dio. Dai che sborro subito."
Continuai con quel ritmo e poco dopo lo sentì irrigidirsi e ansimare.
"Eccolo, eccolo." Urlò lui.
Mi fermai e feci come lui, succhiai solo la cappella, emise un gemito secco ed esplose in una sborrata che mi riempì la bocca, aprì leggermente le labbra per far uscire lo sborro e continuai. Aveva un sapore fantastico, la sensazione di viscido sembrava darmi meno fastidio e lo succhiai coperto di sborro molto volentieri.
Lui riuscì a resistere, stava godendo in una maniera impressionante. Continuai a succhiare finchè non sentì il cazzo perdere durezza e mi fermai.
"Marco mi sa che facciamo a gara a chi fa godere di più l'altro." Esclamò Francesco.
Ridemmo e ci demmo un bacio.
Ci sentivamo sempre via messaggio ma dalla casa abbandonata erano già passati tre giorni perchè lui era al mare con i genitori nella casa che era dei nonni.
Io nel frattempo mi facevo le seghe a casa pensando al suo cazzo che mi sborrava in bocca guardando porno gay per cercare di capire cosa potessimo fare per godere di più.
Il sabato mi scrisse, "Marco perchè non vieni al mare da me? Io sto fisso qui così possiamo stare insieme?"
Accettai subito, lo dissi a mia madre che mi diede l'ok e partì con il motorino.
Lungo la strada con il vento in faccia mi facevo mille film mentali su cosa avremmo fatto insieme. Mi immaginavo già il suo cazzo che mi riempiva la bocca e riuscivo quasi a sentire il sapore del suo sborro.
Arrivato a casa sua mi accolse il padre che stava uscendo e disse, "ciao Marco come stai? Che bello vederti, vai, sali che Franci è in casa."
Ricambiai il saluto e salì le scale.
Quando lo vidi i miei occhi si illuminarono. Ci abbracciammo forte, ci guardammo negli occhi e Francesco disse, "Marco, mio padre non torna prima delle nove e mamma viene giù domani perchè lavora, che ne dici se...."
Prima che finisse la frase dissi un secco si.
Iniziammo a baciarci molto lentamente, avevamo tutto il tempo del mondo. Strusciavamo i nostri cazzi uno contro l'altro da sopra i pantaloni, io dissi, "Franci ma se ci togliamo tutto e restiamo nudi?"
"Si va bene però fammi mettere il blocco sulla porta, non si sa mai." Replicò lui.
Tornò da me subito e riprendemmo a pomiciare.
Presi io l'iniziativa e iniziai a togliere la sua maglietta. Lui tolse la mia, i nostri corpi caldi si toccavano, era stupendo.
Senza fermarci a pomiciare ci togliemmo i pantaloni, rimanemmo in mutande e le togliemmo insieme. Eravamo nudi, ci riabbracciammo di nuovo e i nostri cazzi si toccarono, l'eccitazione era ai massimi livelli, lo toccavo dappertutto.
"Marco mettiti lungo sul letto, stavolta inizio io." Disse Francesco.
Mi allungai a pancia all'aria e lui si mise di fianco a me, mi prese il cazzo in mano, lo scappellò e lo prese subito in bocca.
Rispetto all'ultima volta lo stava facendo meglio, forse anche lui aveva visto qualche video.
"Franci vai più giù, riesci?" Gli dissi mentre ansimavo di piacere.
Senza staccarsi annuì e iniziò ad andare più in fondo, superò la metà del mio cazzo.
"Oh si Franci, così, sto godendo. Voglio sborrare. Continua!" Dissi mentre stringevo i denti per il piacere.
Più lui succhiava il mio cazzo e più io pensavo a quanto fosse bello essere li da soli a godere.
Ad un certo punto si staccò e me lo leccò per tutta la lunghezza, dalle palle fino al filetto per poi tornare sulla cappella. Ci metteva impegno e sembrava piacergli.
"Franci, sto per sborrare, succhia forte." Dissi io.
Ripartì a succhiarmi il cazzo. "Eccolo, Franci non ti fermare, eccolo." Urlai ansimando.
Come sentì le mie sborrate dentro la sua bocca lui si concentrò a succhiare solo la cappella, il piacere ebbe un picco di intensità, emisi un gemito di piacere cercando di trattenermi ma iniziai a tremare ad ogni sua succhiata. Non riuscì a trattenermi così lo spinsi via e rimasi inerme.
"Marco scusa, ti ho fatto male? Marco di qualcosa." Urlò lui scuotendomi.
Pochi secondo dopo mi ripresi, lo guardai e dissi, "ma dove cazzo l'hai imparato a fare questo?"
Lui con gli occhi sbarrati, disse, "questo cosa?"
"Quando hai sentito che stavo per venire hai iniziato a farmi una sorta di succhiotto sulla cappella e non sono riuscito a resistere." Aggiunsi io.
"L'ho visto in un porno e visto che al ragazzo sembrava piacergli molto ho pensato di farlo a te. Com'è? Gusta?" Disse lui.
Gli dissi di mettersi lungo che l'avrei fatto io a lui.
Anche io avevo visto qualcosa di interessante e volli provare.
Il suo cazzo era caldo, esplodeva ed era bagnato.
"Marco fammi sborrare, non resisto più", disse lui.
"Ho anche io una cosa che ho visto e voglio provare", replicai.
Presi il suo cazzo in bocca e iniziai a fargli il bocchino. La tecnica era: la mano sotto che seguiva la bocca nel movimento su e giù, era un bocchino misto ad una sega.
Iniziai in auel modo molto vigorosamente come avevo visto nel video e lui disse, "oh cazzo Marco così spacca. Oh mio dio. Dai che sborro subito."
Continuai con quel ritmo e poco dopo lo sentì irrigidirsi e ansimare.
"Eccolo, eccolo." Urlò lui.
Mi fermai e feci come lui, succhiai solo la cappella, emise un gemito secco ed esplose in una sborrata che mi riempì la bocca, aprì leggermente le labbra per far uscire lo sborro e continuai. Aveva un sapore fantastico, la sensazione di viscido sembrava darmi meno fastidio e lo succhiai coperto di sborro molto volentieri.
Lui riuscì a resistere, stava godendo in una maniera impressionante. Continuai a succhiare finchè non sentì il cazzo perdere durezza e mi fermai.
"Marco mi sa che facciamo a gara a chi fa godere di più l'altro." Esclamò Francesco.
Ridemmo e ci demmo un bacio.
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