Io e il papi al centro benessere

scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 5 min

di
genere
gay
cura
A

La mattina ci mandammo dei messaggi per commentare le nostre prestazioni.
"Marco, avrei voluto avessi dormito qui con me", disse Massimo.
"Sai che non avremmo dormito se fossi rimasto e tu stamattina hai degli appuntamenti di lavoro. Poi è bello così, un po' di lontananza ci fa desiderare", dissi io.
"L'ho proposto perché non ti ho detto che forse dovrò rimanere fuori per lavoro e potremmo rivederci solo sabato", aggiunse lui.
"Come sabato? Come faccio due giorni senza di te? Quando ci rivedremo sarà fuoco e fiamme", replicai ridendo. Dicemmo altre cavolate e ci salutammo con l'impegno di fare castità in quei due giorni, così quando ci saremmo rivisti sarebbe stato molto intenso.
Passai il giorno dopo aspettando sue notizie, che arrivarono solo a tarda sera. Il suo messaggio diceva che era stato tutto il giorno con i clienti e non aveva avuto modo di messaggiare o chiamare.
Il giorno dopo era venerdì e avevo due ore di lezione la mattina. Scrissi a Massimo, ma non mi rispose, forse ancora dormiva, essendo le otto di mattina.
Mentre ero a lezione provò a chiamarmi, ma non potei rispondere.
Gli scrissi scusandomi e mi mise un cuore al messaggio.
Finita la lezione lo chiamai e parlammo poco perché stava aspettando i suoi clienti per andare in giro, ma mi disse: "Marco, che ne dici se andiamo da qualche parte nel weekend, che ho bisogno di rilassarmi? Tipo un centro benessere? Offro io."
Io accettai subito la proposta perché era molto allettante, ma non potevo andare senza qualcosa anche io visto che lui avrebbe pagato. Cosa gli lo mandava fuori di testa?! Una mutanda sexy.

Nel pomeriggio, con tutta la calma, mi recai al negozio per comprare l'intimo. Scelsi un perizoma bianco, con filo dietro e con retina trasparente davanti. Era molto sexy.
Più tardi, tornato a casa, mi ripassai i peli così da essere perfettamente liscio e aspettai sue notizie.
La sera mi arrivò un suo messaggio e riportava: "Prepara una piccola valigia o uno zaino per passare una notte fuori, portati anche un costume. Ci sentiamo direttamente domani, che sono con i clienti. Alle nove ti passo a prendere."
Ero entusiasta, preparai lo zaino con tutte le cose, inclusa la nuova mutandina.

La mattina dopo ero sveglio prestissimo in attesa di sue notizie. Alle nove in punto arrivò, salì in macchina e partimmo. Io ero euforico e lui più di me.
"Massimo, ma sei un pazzo, quanti soldi spendi?" dissi.
"Marco, per te questo e altro, mi stai facendo vivere una seconda giovinezza", replicò lui.
Quelle parole mi riempirono di gioia.

Arrivammo al centro benessere e le dipendenti ci fecero accomodare. Aveva prenotato la spa due ore solo per noi.
Negli spogliatoi c'erano gli accappatoi, me lo misi e, cercando di non farmi vedere, mi misi il perizoma così da fargli una sorpresa.
Usciti dagli spogliatoi, entrammo in questa spa sublime. C'erano nella sala principale una piscina con al lato un idromassaggio e il solarium con i lettini, mentre in una sala separata c'erano idromassaggio e bagno turco.
Andammo verso il solarium, lui sistemò l'accappatoio sul lettino dandomi le spalle e io feci la stessa cosa. Quando si girò, rimase a bocca aperta e disse: "Marco, e questo? Ma cosa è?! È stupendo."
"Questo è tutto per te, papi, e per avermi portato in questo posto fantastico", replicai.
Ci buttammo nell'idromassaggio e iniziammo a pomiciare. Mi girai e dall'acqua usciva solo il mio culo, ci appoggiò le mani sopra e disse: "Marco, questo perizoma ti sta da dio ma senza stai meglio, fattelo togliere."
Mi sfilò il perizoma, allargò il sedere e disse: "Marco, sei sempre perfetto, mi fai impazzire, non smetterei di leccarti."
"Papi, allora non parlare e muoviti, che sono due giorni che non ci vediamo", dissi io.
Non aggiunse altro e affondò la sua lingua sul mio buco. Mi leccava come se fosse la prima volta, il piacere era massimo e il mio cazzo era durissimo dall'eccitazione.
Si alzò per togliersi il costume e mi girai. Il suo cazzo sembrava esplodere, gli si vedeva in faccia che aveva una voglia estrema.
"Papi, voglio che mi riempi del tuo sborro", gli dissi mentre gli prendevo il cazzo in bocca.
Dopo un po' che affondavo la mia bocca sulla sua cappella, mi disse che stava per venire. Tirai via il cazzo dalla bocca ed esplose in una sborrata che mi inondò il volto e disse: "Vieni qua, sopra a me, voglio che sborri mentre ti scopo."
Si sedette, mi misi sopra di lui, puntai il suo cazzo sul mio buco, spinsi per farlo entrare e arrivò in fondo senza neanche spingere. La tanta eccitazione, l'idromassaggio e l'acqua calda, avevano fatto il resto.
Mentre lui era dentro di me e mi scopava, mi strinse a lui e iniziò a leccarmi lo sborro che mi scolava lungo il collo. Io ero in estasi, il piacere era estremo, sentivo la cappella formicolare.
"Papi, sbattimi forte, che sto per venire", gli dissi mentre ansimavo molto forte.
"Dai, vieni per me, voglio tutto il tuo succo", disse lui mentre mi sbatteva molto forte sotto le bolle dell'idromassaggio.
Dopo altre poche spinte gli feci cenno che stavo venendo, mi tirò su di peso, mi prese il cazzo in bocca e me lo succhiò per tutta la durata della sborrata. Furono diverse pulsazioni, le gambe mi tremavano, non riuscivo a tenermi in piedi.
Appena venuto, caddi di nuovo sopra di lui, che rimise dentro il suo cazzo e rimanemmo fermi in quella posizione, abbracciati, per diversi minuti, mentre l'acqua calda e le bolle ci massaggiava tutto il corpo.
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