Approccio in piscina 2
di
Marco Cianni
genere
gay
Ho omesso di dire nel precedente racconto che quello che scrivo è romanzato altrimenti le sensazioni e le emoziono vissute in quei momenti non si percepiscono ma i fatti sono realmente accaduti.
Entrai in piscina sperando con tutto me stesso che Massimo venisse a nuotare. Nello spogliatoio non c'era e non c'erano neanche le sue cose.
Mi tolsi i vestiti e indossai il costume, presi occhialini e cuffia e andai verso la piscina. C'erano diverse persone che nuotavano e cercai di capire se uno di loro fosse Massimo ma non c'era traccia.
Iniziai la sessione di nuoto, dopo una manciata di vasche lo vidi entrare in piscina dalla porta degli spogliatoi.
Mi cercava con lo sguardo, alzai un braccio e gli feci cenno di raggiungermi perchè la corsia vicino alla mia era libera e ripartì a nuotare.
Al ritorno di vasca mi fermai e ci scambiammo due parole.
Massimo: "ciao Marco come stai?"
Io: "oggi sono in forma e sto nuotando bene."
Massimo: "riguardo l'altra volta io non volevo andasse così."
Io: "in che senso? Non ti e piaciuto? Sono stato troppo diretto? Visti i complimenti e che non mi avessi fermato pensavo ti fosse piaciuto."
Massimo: "si certo mi hai fatto impazzire solo che ora non riesco a togliermi te dalla testa."
Io: "allora ti ho fatto un bell'effetto, che ne dici se usciti da qui facciamo colazione insieme?"
Massimo: "si certo, volentieri così chiariamo questa cosa."
Io: nessun problema, va bene.
Finito il mio allenamento feci un pò di vasche di defaticamento, ci dicemmo altre cose di carattere generale e uscì. Come la volta prima lo vidi uscire praticamente dietro di me.
Entrati nello spogliatoio c'erano delle persone a cambiarsi.
Presi le mie cose per la doccia e andai a lavarmi. Lui mi seguì ma dicemmo poco o niente se non cose inerenti al nuoto perchè c'erano diverse persone nello spogliatoio.
Finita la doccia restammo soli e non feci altro che provocarlo per farlo eccitare, vedevo che buttava lo sguardo continuamente sul mio sedere, mi ero depilato perfettamente un'ora prima ed era liscissimo.
Usciti dalla piscina feci in modo di prendere la macchina io con la scusa che nel bar più su i posti erano sempre pochi.
In macchina poche parole anche perchè la strada era breve. Ci sedemmo al bar e facemmo colazione, tra un domanda e l'altra e un curiosità e l'altra ci alzammo e lui pagò la colazione, la questione che voleva chiarire non la tirò fuori.
Lo ringraziai e gli chiesi: "ora dove te ne vai?"
Massimo: "ora non ho nulla da fare, credo che vado a fare qualche passo nel parco. Tu invece?"
Io: "io anche non ho nulla da fare, ma che ne dici se andiamo a casa mia"
Massimo: "ma a casa a che fare?"
Io sorrisi e gli feci cenno di salire in auto.
Arrivammo a casa mia e feci gli onori facendolo accomodare.
Vista l'ora stappai una bottiglia di vino e iniziammo a chiacchierare, dopo un pò credo anche a causa del vino che stava facendo il suo effetto, mi disse: "a proposito che prima non ne abbiamo parlato...."
Io lo zittì subito con un shhhh deciso.
Io: "non c'è nulla da chiarire, se non volevi mi avresti scansato, oggi al bar saresti stato diretto con un no al mio invito di venire a casa e non saremmo qui a bere vino."
Dopo quella frase mi versai altro vino che buttai giù in un sorso, posai il bicchiere e iniziai a spogliarmi.
Rimasi in mutande e gli dissi: "toglimele tu, ti va?"
Lui senza neanche dire una parola bevve l'ultimo sorso, posò il bicchiere, mi tolse le mutande e iniziò a toccarmi. Le sue mani erano lisce perchè lavorava in ufficio e mi davano un piacere assurdo. Mi passò le mani lungo la schiena e arrivato al sedere diete una stretta forte alle natiche.
Lo guardai e gli dissi: "oggi voglio godere anche io."
Massimo: "ma io non l'ho mai fatto, non so come si fa."
Io: "non me lo devi succhiare, mi devi scopare. Fammi sentire se è duro."
Gli misi una mano sul pacco e lo sentivo esplodere, probabilmente a causa dei jeans stretti.
Io: "dai spogliati, come sotto la doccia."
Lui non parlava, faceva solo quello che gli dicevo.l, era eccitatissimo.
Io: "mi vuoi baciare? Hai mai baciato un uomo?"
Massimo: "non l'ho mai fatto ma voglio baciarti."
Iniziammo una lunga pomiciata e iniziai a farlo spogliare. Dopo pochi minuti eravamo nudi. Continuammo a pomiciare mentre i nostri piselli strusciavano tra di loro, con le sue mani mi toccava il sedere e lo stringeva forte poi piano piano e molto delicatamente iniziò a toccarmi con un dito il buco che dall'eccitazione si era rilassato, io ansimai di piacere. Massimo esclamò: "woooow che bello, è liscissimo, ti sei depilato?"
Io risposi: "si, ti piace?"
Presi il suo dito e lo portai alla bocca, lo bagnai con la saliva poi misi un pò di saliva sulla mia mano e la portai sul buco per bagnarlo, ripresi la sua mano riportando il suo dito sul buco e gli dissi: spingi, entra dentro non mi fai male. Puntò il dito al centro del buco e con una spinta decisa ma delicata lo fece entrare dentro. Io feci un gemito di piacere, lui mi guardò e mi disse: "non ci credo sembra un sogno, sei bellissimo, te lo mangerei tutto."
Io sorrisi, tolsi la sua mano dal mio sedere e gli dissi: "mettiti seduto sul divano." Lui senza pensarci due volte si sedette, io mi avvicinai con il corpo al suo viso passandogli il cazzo a sfiorare le labbra, mi girai per mostrargli il sedere e lui iniziò a morderlo e baciarlo, mi spinse in avanti e mi appoggiai al tavolo mettendomi a novanta gradi, mi allargò il sedere con le mani, affondò la faccia, iniziò a leccarmi il buco facendomi arrivare l'eccitazione alle stelle.
Mi girai rivolto verso di lui, lo spinsi con la schiena sul divano, misi molta saliva sul suo cazzo con la mano poi sul mio sedere e saltai su di lui, puntai la sua cappella calda sul mio buco e iniziai a spingere verso il basso, emettemmo un verso di piacere quasi allunisono. Lui si preoccupava mi facesse male, gli dissi: "se mi fa male te lo dico, tu stringimi i fianchi e spingi."
Il cazzo era durissimo e faceva fatica ad entrare, mi alzai e bagnai di nuovo e molto bene il suo cazzo con tanta saliva, altrettanta la misi sul mio buco con la mano e riprovammo, questa volta lui andò più deciso e in un colpo solo ne entro quasi mezzo, io sentì una fitta di dolore ma la mascherai con un gemito fortissimo, lui si preoccupò che mi facesse male ma lo zittì dicendogli: "non mi fa male, pensa a farmi godere."
Iniziò a spingere sempre più in fondo il suo cazzo, era durissimo e la sua larghezza si sentiva tutta. Dopo una decina di colpi il buco si era rilassato e io volevo sentirlo di più, gli dissi: "spingi Massimo fammi godere, dai voglio sentirlo tutto dentro, spingi forte."
Il cazzo uscì perchè lo tirò troppo fuori, con l'occasione lo feci alzare e andammo a letto perchè sapevo che se lui fosse stato lungo l'avrei sentito di più. In camera lo feci stendere, bagnai di nuovo il cazzo e il mio buco. Lui era lungo, io salì sul letto in piedi, lui mi guardò e disse: "cosa hai in mente?"
Io: "voglio sentirlo tutto fino in fondo." Scesi piano piano nella posizione di squat e puntai il suo cazzo sul mio buco, questa volta entrò con una facilità estrema. In quella posizione lui era anche in grado di vederlo entrare e uscire senza impedimenti. Continuava a dirmi quanto fosse bello e quanto fosse stato fortunato ad avermi incontrato mentre io gli chiedevo di scoparmi più forte. Ad un certo punto mi disse che stava per venire allora tolsi il cazzo da dentro di me e molto velocemente mi abbassai per sedermi sopra di lui a smorza candela per avere tutto il controllo sulla sua eiaculazione, lo misi subito dentro, strinsi le mie gambe sotto le sue per tenermi stretto e lui mi fece: "togliti sto venendo, togliti sto venendo."
Io ricominciai a cavalcarlo più forte che potevo in avanti e indietro, nel frattempo sentivo che quella stimolazione anale si stava trasformando in un orgasmo prostatico potentissimo. Dopo poche spinte sentì lui che trattenne il respiro, emise un gemito lunghissimo, i sui muscoli so contrassero ed esplose in una eiaculazione vigorosa, sentì 7/8 pulsazioni del suo cazzo dentro di me e lui che continuava ad ansimare, a quel punto io ero sul punto di venire e facevo avanti e indietro sempre più forte per non perdere la sensazione di eiaculazione che era partita. Mentre lo andavo fortissimo sentì che quella sensazione andava sempre più avanti, esclamai: sto per avere un'orgasmo anale, stringimi e scopami più forte che puoi.
Lui senza dire una parola, mi strinse per i fianchi e iniziò a spingere molto velocemente e con tutta la sua forza, io smisi di muovermi per concentrarmi sulle eiaculazione imminente. Dopo una decina di spinte esplosi in una eiaculazione potentissima, gli urlai di non fermarsi, il mio cazzo pulsava sperma ovunque su di lui. Dopo essere venuto lui era con il petto coperto del mio sperma, il suo cazzo era ancora dentro di me, lui mi abbracciò e mi disse: "non facciamo finire tutto questo."
Entrai in piscina sperando con tutto me stesso che Massimo venisse a nuotare. Nello spogliatoio non c'era e non c'erano neanche le sue cose.
Mi tolsi i vestiti e indossai il costume, presi occhialini e cuffia e andai verso la piscina. C'erano diverse persone che nuotavano e cercai di capire se uno di loro fosse Massimo ma non c'era traccia.
Iniziai la sessione di nuoto, dopo una manciata di vasche lo vidi entrare in piscina dalla porta degli spogliatoi.
Mi cercava con lo sguardo, alzai un braccio e gli feci cenno di raggiungermi perchè la corsia vicino alla mia era libera e ripartì a nuotare.
Al ritorno di vasca mi fermai e ci scambiammo due parole.
Massimo: "ciao Marco come stai?"
Io: "oggi sono in forma e sto nuotando bene."
Massimo: "riguardo l'altra volta io non volevo andasse così."
Io: "in che senso? Non ti e piaciuto? Sono stato troppo diretto? Visti i complimenti e che non mi avessi fermato pensavo ti fosse piaciuto."
Massimo: "si certo mi hai fatto impazzire solo che ora non riesco a togliermi te dalla testa."
Io: "allora ti ho fatto un bell'effetto, che ne dici se usciti da qui facciamo colazione insieme?"
Massimo: "si certo, volentieri così chiariamo questa cosa."
Io: nessun problema, va bene.
Finito il mio allenamento feci un pò di vasche di defaticamento, ci dicemmo altre cose di carattere generale e uscì. Come la volta prima lo vidi uscire praticamente dietro di me.
Entrati nello spogliatoio c'erano delle persone a cambiarsi.
Presi le mie cose per la doccia e andai a lavarmi. Lui mi seguì ma dicemmo poco o niente se non cose inerenti al nuoto perchè c'erano diverse persone nello spogliatoio.
Finita la doccia restammo soli e non feci altro che provocarlo per farlo eccitare, vedevo che buttava lo sguardo continuamente sul mio sedere, mi ero depilato perfettamente un'ora prima ed era liscissimo.
Usciti dalla piscina feci in modo di prendere la macchina io con la scusa che nel bar più su i posti erano sempre pochi.
In macchina poche parole anche perchè la strada era breve. Ci sedemmo al bar e facemmo colazione, tra un domanda e l'altra e un curiosità e l'altra ci alzammo e lui pagò la colazione, la questione che voleva chiarire non la tirò fuori.
Lo ringraziai e gli chiesi: "ora dove te ne vai?"
Massimo: "ora non ho nulla da fare, credo che vado a fare qualche passo nel parco. Tu invece?"
Io: "io anche non ho nulla da fare, ma che ne dici se andiamo a casa mia"
Massimo: "ma a casa a che fare?"
Io sorrisi e gli feci cenno di salire in auto.
Arrivammo a casa mia e feci gli onori facendolo accomodare.
Vista l'ora stappai una bottiglia di vino e iniziammo a chiacchierare, dopo un pò credo anche a causa del vino che stava facendo il suo effetto, mi disse: "a proposito che prima non ne abbiamo parlato...."
Io lo zittì subito con un shhhh deciso.
Io: "non c'è nulla da chiarire, se non volevi mi avresti scansato, oggi al bar saresti stato diretto con un no al mio invito di venire a casa e non saremmo qui a bere vino."
Dopo quella frase mi versai altro vino che buttai giù in un sorso, posai il bicchiere e iniziai a spogliarmi.
Rimasi in mutande e gli dissi: "toglimele tu, ti va?"
Lui senza neanche dire una parola bevve l'ultimo sorso, posò il bicchiere, mi tolse le mutande e iniziò a toccarmi. Le sue mani erano lisce perchè lavorava in ufficio e mi davano un piacere assurdo. Mi passò le mani lungo la schiena e arrivato al sedere diete una stretta forte alle natiche.
Lo guardai e gli dissi: "oggi voglio godere anche io."
Massimo: "ma io non l'ho mai fatto, non so come si fa."
Io: "non me lo devi succhiare, mi devi scopare. Fammi sentire se è duro."
Gli misi una mano sul pacco e lo sentivo esplodere, probabilmente a causa dei jeans stretti.
Io: "dai spogliati, come sotto la doccia."
Lui non parlava, faceva solo quello che gli dicevo.l, era eccitatissimo.
Io: "mi vuoi baciare? Hai mai baciato un uomo?"
Massimo: "non l'ho mai fatto ma voglio baciarti."
Iniziammo una lunga pomiciata e iniziai a farlo spogliare. Dopo pochi minuti eravamo nudi. Continuammo a pomiciare mentre i nostri piselli strusciavano tra di loro, con le sue mani mi toccava il sedere e lo stringeva forte poi piano piano e molto delicatamente iniziò a toccarmi con un dito il buco che dall'eccitazione si era rilassato, io ansimai di piacere. Massimo esclamò: "woooow che bello, è liscissimo, ti sei depilato?"
Io risposi: "si, ti piace?"
Presi il suo dito e lo portai alla bocca, lo bagnai con la saliva poi misi un pò di saliva sulla mia mano e la portai sul buco per bagnarlo, ripresi la sua mano riportando il suo dito sul buco e gli dissi: spingi, entra dentro non mi fai male. Puntò il dito al centro del buco e con una spinta decisa ma delicata lo fece entrare dentro. Io feci un gemito di piacere, lui mi guardò e mi disse: "non ci credo sembra un sogno, sei bellissimo, te lo mangerei tutto."
Io sorrisi, tolsi la sua mano dal mio sedere e gli dissi: "mettiti seduto sul divano." Lui senza pensarci due volte si sedette, io mi avvicinai con il corpo al suo viso passandogli il cazzo a sfiorare le labbra, mi girai per mostrargli il sedere e lui iniziò a morderlo e baciarlo, mi spinse in avanti e mi appoggiai al tavolo mettendomi a novanta gradi, mi allargò il sedere con le mani, affondò la faccia, iniziò a leccarmi il buco facendomi arrivare l'eccitazione alle stelle.
Mi girai rivolto verso di lui, lo spinsi con la schiena sul divano, misi molta saliva sul suo cazzo con la mano poi sul mio sedere e saltai su di lui, puntai la sua cappella calda sul mio buco e iniziai a spingere verso il basso, emettemmo un verso di piacere quasi allunisono. Lui si preoccupava mi facesse male, gli dissi: "se mi fa male te lo dico, tu stringimi i fianchi e spingi."
Il cazzo era durissimo e faceva fatica ad entrare, mi alzai e bagnai di nuovo e molto bene il suo cazzo con tanta saliva, altrettanta la misi sul mio buco con la mano e riprovammo, questa volta lui andò più deciso e in un colpo solo ne entro quasi mezzo, io sentì una fitta di dolore ma la mascherai con un gemito fortissimo, lui si preoccupò che mi facesse male ma lo zittì dicendogli: "non mi fa male, pensa a farmi godere."
Iniziò a spingere sempre più in fondo il suo cazzo, era durissimo e la sua larghezza si sentiva tutta. Dopo una decina di colpi il buco si era rilassato e io volevo sentirlo di più, gli dissi: "spingi Massimo fammi godere, dai voglio sentirlo tutto dentro, spingi forte."
Il cazzo uscì perchè lo tirò troppo fuori, con l'occasione lo feci alzare e andammo a letto perchè sapevo che se lui fosse stato lungo l'avrei sentito di più. In camera lo feci stendere, bagnai di nuovo il cazzo e il mio buco. Lui era lungo, io salì sul letto in piedi, lui mi guardò e disse: "cosa hai in mente?"
Io: "voglio sentirlo tutto fino in fondo." Scesi piano piano nella posizione di squat e puntai il suo cazzo sul mio buco, questa volta entrò con una facilità estrema. In quella posizione lui era anche in grado di vederlo entrare e uscire senza impedimenti. Continuava a dirmi quanto fosse bello e quanto fosse stato fortunato ad avermi incontrato mentre io gli chiedevo di scoparmi più forte. Ad un certo punto mi disse che stava per venire allora tolsi il cazzo da dentro di me e molto velocemente mi abbassai per sedermi sopra di lui a smorza candela per avere tutto il controllo sulla sua eiaculazione, lo misi subito dentro, strinsi le mie gambe sotto le sue per tenermi stretto e lui mi fece: "togliti sto venendo, togliti sto venendo."
Io ricominciai a cavalcarlo più forte che potevo in avanti e indietro, nel frattempo sentivo che quella stimolazione anale si stava trasformando in un orgasmo prostatico potentissimo. Dopo poche spinte sentì lui che trattenne il respiro, emise un gemito lunghissimo, i sui muscoli so contrassero ed esplose in una eiaculazione vigorosa, sentì 7/8 pulsazioni del suo cazzo dentro di me e lui che continuava ad ansimare, a quel punto io ero sul punto di venire e facevo avanti e indietro sempre più forte per non perdere la sensazione di eiaculazione che era partita. Mentre lo andavo fortissimo sentì che quella sensazione andava sempre più avanti, esclamai: sto per avere un'orgasmo anale, stringimi e scopami più forte che puoi.
Lui senza dire una parola, mi strinse per i fianchi e iniziò a spingere molto velocemente e con tutta la sua forza, io smisi di muovermi per concentrarmi sulle eiaculazione imminente. Dopo una decina di spinte esplosi in una eiaculazione potentissima, gli urlai di non fermarsi, il mio cazzo pulsava sperma ovunque su di lui. Dopo essere venuto lui era con il petto coperto del mio sperma, il suo cazzo era ancora dentro di me, lui mi abbracciò e mi disse: "non facciamo finire tutto questo."
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