Il mio succo su di lui
scritto il 2026-10-12 tempo di lettura 3 min
di
Marco Cianni
genere
gay
cura
B+
Rimanemmo nudi a toccarci e baciarci per un pò poi gli chiesi se mi portava della carta per pulirmi, "certo, del buon vino che ne dici?" mi disse. Risposi di si sorridendo.
Stappò un bianco, ne versò due bicchieri e si sedette, mi misi di nuovo sopra di lui e mi passò il bicchiere. "A cosa brindiamo?" mi disse. Scorrendo col mio sguardo dall'altro in basso, replicai "a questo, a me sopra di te nudi, il mio culo appoggiato sopra al tuo cazzo e del vino in mano".
Facemmo suonare i bicchieri e ridendo ci dammo un bacio.
Chiacchierammo in quella posizione per diversi minuti, lui con una mano sul mio sedere e io accarezzavo il suo petto.
A causa del vino e del suo cazzo che strusciava sul mio buco iniziavo a sentire una certa eccitazione, ci versammo altro vino e continuammo a chiacchierare.
I nostri cazzi si fecero duri quasi contemporaneamente, posammo i bicchieri e iniziammo a baciarci, misi della saliva sul suo cazzo, sul mio buco e lo spinse dentro, l'eccitazione era così elevata che entrò senza fatica e dolore. "Papi facciamolo lento, fammi godere e veniamo insieme" gli dissi. Il suo cazzo usciva ed entrava tutto fino in fondo lentamente mentre noi eravamo abbracciati. I miei gemiti erano continui, il piacere era elevato, quel suo cazzo largo e non troppo lungo era perfetto, dritto e duro.
"Dai papi, dai spingi fammi godere" esclamai, "Marco sei favoloso, voglio riempirti" disse lui mentre gemeva. Il cazzo entrava ed usciva ad un ritmo lento ma continuo, il piacere era ai massimi livelli. Decisi di cambiare posizione, a lui piaceva molto la pecorina e ormai dopo una decina di minuti sapevo non facesse male, mi tirai su, mi misi a pecora e gli dissi di sbattermi forte, si alzò lo mise dentro e iniziò a scoparmi. Le sue palle schioccavano contro il mio culo, la goduria era massima, lo spingeva forte facendolo entrare tutto, l'orgasmo anale si avvicinava.
"Ci sono quasi" disse, "mettiamoci come prima" risposi.
Si tolse da dentro di me, si sedette e io mi rimisi sopra di lui mettendomi il suo cazzo dentro. "Dai papi veniamo insieme, segami il cazzo" dissi.
Presi io il comando facendo su e giù mentre lui mi faceva una sega. Dopo alcuni colpi ben assestati emisi un gemito e schizzai 3 volte, 2 di questi schizzi lo colpirono in faccia e mentre continuavo forte per farlo venire lui iniziò a leccare il mio sborro dalla sua faccia gemendo sempre più forte, mi strinse a se e spinse con molta forza, uno, due, tre e quattro pulsazioni calde mi riempirono, io volli continuare ma lui mi tirò su per avvicinare il mio cazzo alla sua bocca.
Mi fece un pompino e pulì tutto lo sborro scolato. "Marco il tuo sborro è buonissimo" sussurrò riprendendo il mio cazzo in bocca.
Stappò un bianco, ne versò due bicchieri e si sedette, mi misi di nuovo sopra di lui e mi passò il bicchiere. "A cosa brindiamo?" mi disse. Scorrendo col mio sguardo dall'altro in basso, replicai "a questo, a me sopra di te nudi, il mio culo appoggiato sopra al tuo cazzo e del vino in mano".
Facemmo suonare i bicchieri e ridendo ci dammo un bacio.
Chiacchierammo in quella posizione per diversi minuti, lui con una mano sul mio sedere e io accarezzavo il suo petto.
A causa del vino e del suo cazzo che strusciava sul mio buco iniziavo a sentire una certa eccitazione, ci versammo altro vino e continuammo a chiacchierare.
I nostri cazzi si fecero duri quasi contemporaneamente, posammo i bicchieri e iniziammo a baciarci, misi della saliva sul suo cazzo, sul mio buco e lo spinse dentro, l'eccitazione era così elevata che entrò senza fatica e dolore. "Papi facciamolo lento, fammi godere e veniamo insieme" gli dissi. Il suo cazzo usciva ed entrava tutto fino in fondo lentamente mentre noi eravamo abbracciati. I miei gemiti erano continui, il piacere era elevato, quel suo cazzo largo e non troppo lungo era perfetto, dritto e duro.
"Dai papi, dai spingi fammi godere" esclamai, "Marco sei favoloso, voglio riempirti" disse lui mentre gemeva. Il cazzo entrava ed usciva ad un ritmo lento ma continuo, il piacere era ai massimi livelli. Decisi di cambiare posizione, a lui piaceva molto la pecorina e ormai dopo una decina di minuti sapevo non facesse male, mi tirai su, mi misi a pecora e gli dissi di sbattermi forte, si alzò lo mise dentro e iniziò a scoparmi. Le sue palle schioccavano contro il mio culo, la goduria era massima, lo spingeva forte facendolo entrare tutto, l'orgasmo anale si avvicinava.
"Ci sono quasi" disse, "mettiamoci come prima" risposi.
Si tolse da dentro di me, si sedette e io mi rimisi sopra di lui mettendomi il suo cazzo dentro. "Dai papi veniamo insieme, segami il cazzo" dissi.
Presi io il comando facendo su e giù mentre lui mi faceva una sega. Dopo alcuni colpi ben assestati emisi un gemito e schizzai 3 volte, 2 di questi schizzi lo colpirono in faccia e mentre continuavo forte per farlo venire lui iniziò a leccare il mio sborro dalla sua faccia gemendo sempre più forte, mi strinse a se e spinse con molta forza, uno, due, tre e quattro pulsazioni calde mi riempirono, io volli continuare ma lui mi tirò su per avvicinare il mio cazzo alla sua bocca.
Mi fece un pompino e pulì tutto lo sborro scolato. "Marco il tuo sborro è buonissimo" sussurrò riprendendo il mio cazzo in bocca.
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