Papi fammi urlare

di
genere
gay

Papi gli piaceva come nomignolo, "io sono il tuo papi e tu sei il mio toy boy", disse Massimo ridendo.
Eravamo entusiasti del nostro rapporto, ancora li nudi sul letto senza dover rendere conto a nessuno di quello che stessimo facendo e senza che nessuno ci stesse aspettando da qualche parte. Potevamo rimanere li, io gli accarezzavo il cazzo, lui con una mano sul mio sedere. Mi alzai per darci una pulita, "dove vai?", disse Massimo. "Mi alzo per darmi e dare una pulita", risposi. Ci pulimmo poi Massimo mi disse di tornare da lui che aveva una proposta. "Ti va di rimanere qui a letto? Io ho ancora tanta voglia", disse Massimo, "si volentieri, mi piacerebbe un secondo round, però prendo qualcosa da bere", replicai io.
Mi recai in cucina completamente nudo, la sensazione era stupenda, il mio sogno si era avverato, avere una relazione con un uomo più grande che tra l'altro era figo, fisicamente prestante e con un bel cazzo che mi soddisfava a pieno. Aprì il frigo e presi del vino con due bicchieri, nel frattempo sentivo lui in bagno usare il bidet, decisi di lavarmi anche io in attesa di essere pronti per il secondo round.
Tornai in camera, lui era li disteso ad aspettarmi, "a che cosa brindiamo?" disse Massimo, "brindiamo a quanto è bello scopare." risposi. Ci facemmo una grassa risata e bevemmo il vino. Tre bicchieri uno dietro l'altro, io ero pronto ma non sapevo se lui lo fosse allora decisi di ricominciare a stuzzicarlo. Portai la mia mano sul suo inguine per accarezzavo, mi avvicinai con la bocca al petto per baciarlo, il suo cazzo si stava gonfiando, "era pronto", esclamai dentro di me. Scesi verso il suo cazzo continuando a baciarlo lungo il corpo, glielo presi in mano che ormai era duro e iniziai a leccarlo per tutta la sua lunghezza, lui iniziò a fare dei gemiti molto sexy, "ci sai fare molto bene Marco", esclamò. Io mi impegnavo molto e la cosa mi faceva piacere. Mi girai, gli passai una gamba sopra e in un attimo aravamo nella posizione del 69, mise una mano su ogni natica, mi allargò il sedere e iniziò a pomiciare con il mio buco, la sensazione era fantastica, la mia cappella esplodeva, "bagnalo bene mi raccomando", gli dissi io, "dai fatti scopare, che ora che è il secondo round ti faccio urlare", replicò lui.
Mi alzai da sopra di lui, mi girai e in una attimo il mio buco era sopra il suo cazzo, "dai mettilo dentro" gli dissi guardandolo negli occhi, lui scese con una mano, puntò la sia cappella calda sul mio buco, mi prese per i fianchi, mi strinse forte e spinse, entrò in un colpo solo senza fare il minimo sforzo, la scopata precedente aveva aperto la strada. Iniziai a muovermi cercando di stimolare il più possibile la zona della prostata e concentrandomi sul provare il maggiore piacere possibile. Lui era sotto di me e fermo, mi guardò e disse: "ora voglio scoparti io", mi prese di forza, si tirò su e ci girammo, in un attimo io ero sotto e lui sopra, prese le mie gambe me le portò sul petto, si mise sopra di peso per tenermi fermo, puntò il suo cazzo e lo mise di nuovo dentro, lo guardai negli occhi e dissi: "sei pazzo, così me lo spacchi, questa posizione è peggio della pecorina", dissi io, "tranquillo è gia largo da prima, se ti faccio male dimmelo" replicò lui. Iniziò a spingere piano ma lo infilava tutto, dentro e fuori. Gli dissi di andare come voleva lui e se mi faceva male gliel'avrei detto, io ero comunque preoccupato perchè in quella posizione il cazzo l'avrei sentito tutto, la sensazione era che arrivasse fino quasi in pancia. L'eccitazione si era alzata molto, lui che accelerava ma non faceva male, anzi, godevo tanto. Lo estrasse, ci sputò sopra per bagnarlo di nuovo, lo rimise dentro e iniziò a darci giù più pesante, mentre spingeva gli dissi che volevo venire insieme a lui e che c'ero quasi, "spingi Massimo fammi venire, dai".
Iniziò a spingere molto più forte, "aia, aia, mi fai male però così forte" dissi io, "zitto, prendi questo cazzo e vieni per me", esclamò lui mentre le sue palle sbattevano su di me. Si fermò per una frazione di secondo per sistemarsi e tenermi bene fermo in attesa del mio orgasmo e riprese a scoparmi.
Poco dopo l'orgasmo anale partì, dal provare quasi dolore si era passati ad un piacere estremo. "Spingi forte, forte, sto per venire, non lo sento, spingi, sto venendo, spingiiii!!!!", urlai. Diede 3 o 4 colpi così forti che urlai di dolore a denti stretti ma lui non lo capì.
Mi bloccai, i miei occhi erano fissi al soffitto, esplosi in un'orgasmo potentissimo, il mio sborro scolava ovunque mentre lui spingeva ancora.
L'anestesia del momento stava svanendo e i suoi ultimi 10 colpi li sentì tutti uno ad uno, il dolore era tanto ma non emisi un sibilo, anzi, gli dissi a denti stretti: "dai spingi fino in fondo riempimi, rompimi il culo PAPI". D'un tratto si fermò, una, due, tre, quattro e cinque pulsazioni del suo cazzo precedettero l'ultima forte spinta e un suo gemito lunghissimo.
"Papi mi hai fatto male stavolta, ma ho goduto come mai prima d'ora", gli dissi mentre lui era ancora dentro di me. Si scusò e mi diede un lungo bacio.

Continua....

Ogni racconto è romanzato per far capire a pieno le sensazioni e i sentimenti del momento ma sono fatti realmente accaduti
scritto il
2026-09-28
101
visite
3
voti
valutazione
1
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Posso chiamarti "Papi"?

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.