Anche lui volle provare
scritto il 2026-10-07 tempo di lettura 4 min
di
Marco Cianni
genere
gay
cura
A−
"Marco ho voglia di te." Mi arrivò questo messaggio, mi vestì e partì per andare da lui senza neanche rispondergli. Suonai il campanello, quando mi vide il suo sorriso era enorme. "Ma che fai?! Neanche mi hai risposto", disse Massimo, "tu chiami e io corro" replicai io.
Prima di entrare in casa mi tolsi le scarpe e nei circa 15 passi che dividevano l'entrata dal divano mi spogliai completamente nudo, alla mia vista Massimo esclamò, "Marco quanto sei bello, fatti toccare, vieni".
Mi avvicinai a lui e mi prese con forza, iniziò a baciarmi, leccarmi e si spogliò anche lui. "Siediti papi che oggi è lunga" dissi, "in che senso?" rispose lui, "hai da fare o passiamo la giornata insieme?" replicai io.
Senza dire altro si sedette sul divano, mi misi con il mio sedere sopra la sia faccia e iniziò a leccarmi, l'eccitazione era salita in fretta, il suo cazzo era durissimo. Scesi da sopra di lui, iniziai a baciarlo sul petto e scendendo fino al cazzo. Lo baciavo, lo leccavo, lo scappellavo e lo richiudevo, l'odore e il sapore erano perfetti, la sua cappella era gonfia e liscia, la sensazione era stupenda. Mi bagnai un dito e visto che lui voleva provare l'anale mi avvicinarmi al suo buco, iniziando a massaggiarlo, i suoi gemiti si fecero più forti, "Marco così mi fai venire subito" disse, "non ti preoccupare abbiamo tutto il giorno" replicai.
Lo presi in bocca iniziando a succhiarlo molto lentamente cercando di arrivare più in fondo possibile, piano piano feci entrare il dito all'interno del suo buco, era molto stretto, "il segreto è rilassarsi, se ti rilassi vedrai che non fa male, anzi" gli suggerì io, fece un respiro profondo e sentì il buco iniziare a dilatarsi lentamente, il dito piano piano entrò tutto e arrivai a massaggiare il suo interno.
"Marco sto godendo molto" mi disse, "prova con due dita", continuò. Estrassi il dito, bagnai di nuovo con molta saliva e riprovai, spinsi e la punta di medio e anulare entrò molto bene, lui fece un gemito che credo sia stato un misto tra dolore e piacere, "dai falle entrare non fa troppo male resisto" disse lui. Spinsi lentamente e le dita entrarono abbastanza bene.
Con le dita dentro iniziai il massaggio prostatico, portai di nuovo il suo cazzo in bocca e ripresi a succhiarlo ma stavolta con più vigore. I suoi gemiti erano più forti, ogni tanto lo sentivo stringere il buco, sapevo stesse per venire, più succhiavo e più lui godeva, "Marco sto per venire" poco dopo mi disse, affondai le dita al suo interno e la mia bocca sul suo cazzo e succhiando più forte, lo sentì gonfiarsi in bocca per poi esplodere in una copiosa sborrata mentre io continuavo lui gemeva come poche volte prima.
La mia bocca si era riempita del suo sborro caldo e di buon sapore. Non l'avevo mai fatto ma decisi di ingoiare perchè sapevo che la cosa gli sarebbe piaciuta, estrassi piano le dita dal suo buco. Il cazzo si era scolato e lo leccai dalla base fino alla cappella per pulirlo continuando poi a succhiarlo lentamente.
"Marco ma che cosa sei, cosa mi hai fatto, con l'ingoio è da urlo, sto volando" disse lui, "papi sono contento ti sia piaciuto" dissi io, "ora però tocca me godere".
Mi stesi sul divano, si inginocchiò, lo prese in mano, mi guardò e disse "vienimi in bocca, voglio provare", io feci di si con la testa e lui iniziò a succhiarlo, "papi mettimi due dita dentro" gli dissi, le spinse subito entrambe fino in fondo, emisi un gemito di piacere. L'eccitazione era altissima che già stavo per venire e dissi, "papi sto per venire, fammi godere forte". Stirò la pelle del mio cazzo e faceva su e giù sulla cappella, affondò le dita dentro di me, emisi un genito fortissimo e schizzai forte dentro la sua bocca, lo fece uscire e scolò sopra di me, mi guardò e disse, "a me piace continuare a leccarlo coperto del tuo sborro, non lo mando giù" e si fece una risata.
Continua....
Prima di entrare in casa mi tolsi le scarpe e nei circa 15 passi che dividevano l'entrata dal divano mi spogliai completamente nudo, alla mia vista Massimo esclamò, "Marco quanto sei bello, fatti toccare, vieni".
Mi avvicinai a lui e mi prese con forza, iniziò a baciarmi, leccarmi e si spogliò anche lui. "Siediti papi che oggi è lunga" dissi, "in che senso?" rispose lui, "hai da fare o passiamo la giornata insieme?" replicai io.
Senza dire altro si sedette sul divano, mi misi con il mio sedere sopra la sia faccia e iniziò a leccarmi, l'eccitazione era salita in fretta, il suo cazzo era durissimo. Scesi da sopra di lui, iniziai a baciarlo sul petto e scendendo fino al cazzo. Lo baciavo, lo leccavo, lo scappellavo e lo richiudevo, l'odore e il sapore erano perfetti, la sua cappella era gonfia e liscia, la sensazione era stupenda. Mi bagnai un dito e visto che lui voleva provare l'anale mi avvicinarmi al suo buco, iniziando a massaggiarlo, i suoi gemiti si fecero più forti, "Marco così mi fai venire subito" disse, "non ti preoccupare abbiamo tutto il giorno" replicai.
Lo presi in bocca iniziando a succhiarlo molto lentamente cercando di arrivare più in fondo possibile, piano piano feci entrare il dito all'interno del suo buco, era molto stretto, "il segreto è rilassarsi, se ti rilassi vedrai che non fa male, anzi" gli suggerì io, fece un respiro profondo e sentì il buco iniziare a dilatarsi lentamente, il dito piano piano entrò tutto e arrivai a massaggiare il suo interno.
"Marco sto godendo molto" mi disse, "prova con due dita", continuò. Estrassi il dito, bagnai di nuovo con molta saliva e riprovai, spinsi e la punta di medio e anulare entrò molto bene, lui fece un gemito che credo sia stato un misto tra dolore e piacere, "dai falle entrare non fa troppo male resisto" disse lui. Spinsi lentamente e le dita entrarono abbastanza bene.
Con le dita dentro iniziai il massaggio prostatico, portai di nuovo il suo cazzo in bocca e ripresi a succhiarlo ma stavolta con più vigore. I suoi gemiti erano più forti, ogni tanto lo sentivo stringere il buco, sapevo stesse per venire, più succhiavo e più lui godeva, "Marco sto per venire" poco dopo mi disse, affondai le dita al suo interno e la mia bocca sul suo cazzo e succhiando più forte, lo sentì gonfiarsi in bocca per poi esplodere in una copiosa sborrata mentre io continuavo lui gemeva come poche volte prima.
La mia bocca si era riempita del suo sborro caldo e di buon sapore. Non l'avevo mai fatto ma decisi di ingoiare perchè sapevo che la cosa gli sarebbe piaciuta, estrassi piano le dita dal suo buco. Il cazzo si era scolato e lo leccai dalla base fino alla cappella per pulirlo continuando poi a succhiarlo lentamente.
"Marco ma che cosa sei, cosa mi hai fatto, con l'ingoio è da urlo, sto volando" disse lui, "papi sono contento ti sia piaciuto" dissi io, "ora però tocca me godere".
Mi stesi sul divano, si inginocchiò, lo prese in mano, mi guardò e disse "vienimi in bocca, voglio provare", io feci di si con la testa e lui iniziò a succhiarlo, "papi mettimi due dita dentro" gli dissi, le spinse subito entrambe fino in fondo, emisi un gemito di piacere. L'eccitazione era altissima che già stavo per venire e dissi, "papi sto per venire, fammi godere forte". Stirò la pelle del mio cazzo e faceva su e giù sulla cappella, affondò le dita dentro di me, emisi un genito fortissimo e schizzai forte dentro la sua bocca, lo fece uscire e scolò sopra di me, mi guardò e disse, "a me piace continuare a leccarlo coperto del tuo sborro, non lo mando giù" e si fece una risata.
Continua....
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