Io e il papi al centro benessere 3
scritto il 2026-10-30 tempo di lettura 5 min
di
Marco Cianni
genere
gay
cura
B+
Rimasi a guardare il soffitto per diversi minuti e a godermi l'acqua calda, le bolle che mi solleticavano il corpo e Massimo che continuava a baciarmi intorno all'inguine e il cazzo che però era ormai moscio. La mente si svuotò da ogni pensiero ed era come se stessi viaggiando sopra una nuvola.
"Marco che ne dici se ci facciamo portare qualcosa da bere?", disse Massimo.
Annuì e ci alzammo per andarci a mettere l'accappatoio perchè non ci saremmo potuti far vedere nudi dai camerieri.
Massimo suonò un campanello e in pochi secondi entrò un ragazzo ben vestito che ci chiese cosa desiderassimo.
Massimo gli disse che volevamo del vino bianco con due bicchieri e null'altro. In un paio di minuti ecco arrivare del buon vino bianco che il ragazzo ci versò e se ne andò.
Brindammo a quell'esperienza fantastica e ci spogliammo di nuovo perchè si stava molto bene in quel posto.
Chiacchierammo un pò di diversi argomenti mentre bicchiere dopo bicchiere il vino faceva il suo lavoro. Massimo si alzò dallo sdraio e disse, "che ne dici se torniamo nell'idromassaggio?"
"Certo ma portiamo il vino con noi", risposi io.
Mi alzai e lo seguì verso la vasca con il calice in mano. Lui posò la bottiglia e il suo bicchiere a terra ed entrò nella vasca. Io invece che mi stava salendo di nuovo la voglia feci una cosa che lo mandò fuori di testa: mi misi a pecorina sul bordo della vasca con il sedere rivolto verso di lui, mi girai e versai del vino sul buco.
Lui sbarrò gli occhi e disse, "wow fantastico". Non aggiunse altro e iniziò a leccare il vino che scolava dal buco fino alle palle e poi al cazzo.
"Girati!", esclamò Massimo.
Mi girai e mi sedetti sempre sul bordo, Massimo prese il bicchiere lo riempì di vino e ne versò mezzo sul mio petto che in una attimo scorse lungo il corpo fino al cazzo. Iniziò a leccare dalle palle salendo fino al petto per poi tornare verso il cazzo e iniziare a succhiarlo. Mi succhiava la cappella e mi leccava il filetto facendomi andare in estasi.
Dopo alcuni minuto gli dissi, "papi scopami ti prego, scopami forte, sborrami dentro, voglio sentire tutto il tuo succo."
Mi fece cenno di girarmi e tornai a pecorina. Allargai le gambe così da abbassare il sedere ed essere all'altezza del suo cazzo e mi appoggiai con le braccia e la faccia in avanti a terra. Il mio culo era perfettamente aperto davanti a lui che lo bagnò con la saliva, si bagnò il cazzo, mi diede due schiaffetti con la cappella sul buco poi iniziò a far entrare il cazzo.
Emisi una gemito di piacere quando lo spinse in fondo ed entrò tutto, "dai papi, fammi godere, scopami", dissi mentre gemevo. C'eravamo solo noi, i miei gemiti e le sue palle che schioccavano su di me rimbombavano per tutta l'enorme sala.
Ci piaceva cambiare posizione mentre lo facevamo quindi gli dissi di sedersi sul bordo. Si appoggiò con le mani a terra dietro i fianchi. Io ero rivolto con la schiena verso di lui, mi abbassai sopra il suo cazzo, lo misi dentro e iniziai a muovermi sue giù tipo twerking.
Dopo diversi minuti lo sentì gemere più intensamente, il che significava che stava per venire.
"Papi quando stai venendo dimmelo", dissi mentre sbattevo sopra di lui.
Stavo godendo moltissimo, la sensazione di orgasmo anale iniziava a farsi sentire.
"Marco sto venendo, sto venendo", urlò Massimo.
Portai la mia mano verso il basso tra le sue gambe, gli presi le palle e le strinsi alla base così da stirare la pelle del suo cazzo e aumentare il piacere.
Iniziai a dare dei colpi secchi verso il basso con il sedere per spingere bene il suo cazzo dentro di me, le sue gambe iniziarono a tremare ed esplose in un'orgasmo molto intenso. Ad ogni mio colpo il suo corpo tremava senza che riuscisse a trattenersi.
Anche se lui era venuto continuai a sbatterlo intensamente perchè l'orgasmo anale stava arrivando.
"Eccolo papi, eccolo", urlai.
Mi prese per i fianchi e mi accompagnava nelle spinte tirandomi verso di lui.
D'un tratto mi bloccai perchè stavo venendo così senza tirare fuori il suo cazzo mi prese di peso, ci girammo e mi appoggio sul bordo della vasca, con una mano mi scappellò il cazzo tenendolo tirato e iniziò ad assestare dei colpi che mi fecero esplodere in una sborrata impressionante. Io ero inerme, le mi gambe e il mio corpo tremavano mentre il mio cazzo spruzzava sborro ovunque.
Una volta finito di sborrare lui estrasse il suo cazzo ma io non volevo perchè il godimento per me non era finito, allora mi disse, "vieni Marco, vieni sopra di me che ci baciamo."
Mi sedetti sopra di lui e iniziammo a pomiciare, piano piano con la mano scesi in basso per cercare il suo cazzo e lo sentì ancora mezzo duro, lo presi, me lo misi di nuovo dentro e iniziai a fare un movimento ondulatorio molto lento e sensuale, dissi, "papi non lo togliere ti prego, sono in paradiso."
"Marco che ne dici se ci facciamo portare qualcosa da bere?", disse Massimo.
Annuì e ci alzammo per andarci a mettere l'accappatoio perchè non ci saremmo potuti far vedere nudi dai camerieri.
Massimo suonò un campanello e in pochi secondi entrò un ragazzo ben vestito che ci chiese cosa desiderassimo.
Massimo gli disse che volevamo del vino bianco con due bicchieri e null'altro. In un paio di minuti ecco arrivare del buon vino bianco che il ragazzo ci versò e se ne andò.
Brindammo a quell'esperienza fantastica e ci spogliammo di nuovo perchè si stava molto bene in quel posto.
Chiacchierammo un pò di diversi argomenti mentre bicchiere dopo bicchiere il vino faceva il suo lavoro. Massimo si alzò dallo sdraio e disse, "che ne dici se torniamo nell'idromassaggio?"
"Certo ma portiamo il vino con noi", risposi io.
Mi alzai e lo seguì verso la vasca con il calice in mano. Lui posò la bottiglia e il suo bicchiere a terra ed entrò nella vasca. Io invece che mi stava salendo di nuovo la voglia feci una cosa che lo mandò fuori di testa: mi misi a pecorina sul bordo della vasca con il sedere rivolto verso di lui, mi girai e versai del vino sul buco.
Lui sbarrò gli occhi e disse, "wow fantastico". Non aggiunse altro e iniziò a leccare il vino che scolava dal buco fino alle palle e poi al cazzo.
"Girati!", esclamò Massimo.
Mi girai e mi sedetti sempre sul bordo, Massimo prese il bicchiere lo riempì di vino e ne versò mezzo sul mio petto che in una attimo scorse lungo il corpo fino al cazzo. Iniziò a leccare dalle palle salendo fino al petto per poi tornare verso il cazzo e iniziare a succhiarlo. Mi succhiava la cappella e mi leccava il filetto facendomi andare in estasi.
Dopo alcuni minuto gli dissi, "papi scopami ti prego, scopami forte, sborrami dentro, voglio sentire tutto il tuo succo."
Mi fece cenno di girarmi e tornai a pecorina. Allargai le gambe così da abbassare il sedere ed essere all'altezza del suo cazzo e mi appoggiai con le braccia e la faccia in avanti a terra. Il mio culo era perfettamente aperto davanti a lui che lo bagnò con la saliva, si bagnò il cazzo, mi diede due schiaffetti con la cappella sul buco poi iniziò a far entrare il cazzo.
Emisi una gemito di piacere quando lo spinse in fondo ed entrò tutto, "dai papi, fammi godere, scopami", dissi mentre gemevo. C'eravamo solo noi, i miei gemiti e le sue palle che schioccavano su di me rimbombavano per tutta l'enorme sala.
Ci piaceva cambiare posizione mentre lo facevamo quindi gli dissi di sedersi sul bordo. Si appoggiò con le mani a terra dietro i fianchi. Io ero rivolto con la schiena verso di lui, mi abbassai sopra il suo cazzo, lo misi dentro e iniziai a muovermi sue giù tipo twerking.
Dopo diversi minuti lo sentì gemere più intensamente, il che significava che stava per venire.
"Papi quando stai venendo dimmelo", dissi mentre sbattevo sopra di lui.
Stavo godendo moltissimo, la sensazione di orgasmo anale iniziava a farsi sentire.
"Marco sto venendo, sto venendo", urlò Massimo.
Portai la mia mano verso il basso tra le sue gambe, gli presi le palle e le strinsi alla base così da stirare la pelle del suo cazzo e aumentare il piacere.
Iniziai a dare dei colpi secchi verso il basso con il sedere per spingere bene il suo cazzo dentro di me, le sue gambe iniziarono a tremare ed esplose in un'orgasmo molto intenso. Ad ogni mio colpo il suo corpo tremava senza che riuscisse a trattenersi.
Anche se lui era venuto continuai a sbatterlo intensamente perchè l'orgasmo anale stava arrivando.
"Eccolo papi, eccolo", urlai.
Mi prese per i fianchi e mi accompagnava nelle spinte tirandomi verso di lui.
D'un tratto mi bloccai perchè stavo venendo così senza tirare fuori il suo cazzo mi prese di peso, ci girammo e mi appoggio sul bordo della vasca, con una mano mi scappellò il cazzo tenendolo tirato e iniziò ad assestare dei colpi che mi fecero esplodere in una sborrata impressionante. Io ero inerme, le mi gambe e il mio corpo tremavano mentre il mio cazzo spruzzava sborro ovunque.
Una volta finito di sborrare lui estrasse il suo cazzo ma io non volevo perchè il godimento per me non era finito, allora mi disse, "vieni Marco, vieni sopra di me che ci baciamo."
Mi sedetti sopra di lui e iniziammo a pomiciare, piano piano con la mano scesi in basso per cercare il suo cazzo e lo sentì ancora mezzo duro, lo presi, me lo misi di nuovo dentro e iniziai a fare un movimento ondulatorio molto lento e sensuale, dissi, "papi non lo togliere ti prego, sono in paradiso."
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