Io e il papi al centro benessere 2

scritto il 2026-10-25 tempo di lettura 3 min

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Lui rimase dentro di me per diversi minuti, le bolle continue muovevano i nostri corpi stimolandomi analmente, il mio cazzo iniziò a gonfiarsi di nuovo, "Marco, ti sta tornando duro?" disse Massimo.
"Si papi, ho una voglia pazzesca. Senti invece che il tuo non cede nulla", risposi.
Ci facemmo una grossa risata e ci demmo un lungo bacio che si trasformò in una pomiciata.

Il mio cazzo era tornato durissimo così ripartì con un movimento circolare senza far uscire neanche un centimetro del suo cazzo dal mio buco, volevo sentirlo tutto nella sua grandezza.
Le bolle, l'acqua calda e la solitudine assoluta di quel posto magnifico ci permetteva di rilassarci e provare sensazioni mai provate prima. Sopra di lui ansimavo senza sosta, il suo cazzo era saldo dentro di me, i movimenti ondulatori erano ipnotici, entrambi eravamo già venuti quindi questa volta la goduria sarebbe potuta essere più lunga.
"Papi mi fai godere tantissimo, voglio sentirlo di più", dissi mentre ansimavo di piacere.
"Mettiti lungo sul bordo e allarga le gambe", replicò lui.
Mi alzai da sopra di lui, mi appoggiai con la schiena sul bordo dell'idromassaggio, lui si alzò, spinse le mie gambe verso il petto e lo mise di nuovo dentro. Questa volta lo sentivo e come, era quella posizione dove se non sei preparato e ben rilassato rischi che faccia male.
Lui con il suo peso sopra di me doveva solo lasciarsi cadere, il buco si allargava sempre di più, ad ogni spinta gemevo come mai prima.
"Oh mio dio papi, si, fammi godere, spingilo forte dentro", dissi mentre ero ad occhi chiusi sognando che quel momento non finisse mai.

Le spinte erano possenti, lui non sembrava ancora venire e la cosa mi piaceva perchè potevo continuare a sentire il suo cazzo duro scorrere dentro di me.

Scopammo in quella posizione per diversi minuti quando mi disse che stava per venire ma io ancora non sentivo il minimo segnale di un orgasmo anale ma lo incitai a venire dicendo: "dai papi, riempimi, fammi sentire il tuo sborro caldo."

Pochi secondi dopo iniziò a tirarsi, avvolsi le mie braccia intorno a lui in modo che non si tirasse indietro, sentì cinque pulsazioni e il suo liquido caldo inondarmi l'ano ma non si fermò perchè aveva capito che ancora per un pò non sarei venuto.

Estrasse il suo cazzo e disse di tirarmi su che mi avrebbe fatto venire come sapeva fare lui. Mi aiutò a sollevarmi, mi sedetti sul bordo, lui era in ginocchio davanti a me, mi tirò a se tenendomi con il sedere dentro l'acqua e solo il cazzo di fuori, mi infilò due dita nel culo e mi prese il cazzo in bocca iniziando a succhiarlo fortemente come si fa quando stai per venire.
Cercai di resistere il più possibile ma dopo al massimo un minuto esplosi in una sborrata molto vigorosa che fece uscire dalla sua bocca per poi riprendere a succhiare e leccare lo sborro che era scolato lungo il cazzo.
Mi guardò e disse: "Marco, ancora e ancora. Vorrei non finisse mai", e riprese a succhiare, inchinai la testa indietro guardando il soffitto, ero in estasi.
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