Il gioco

scritto il 2026-10-10 tempo di lettura 3 min

di
genere
confessioni
cura
F

Quel pomeriggio i maschietti parlavano sottovoce facevano battute su di me ma senza farsi scorgere da Enzo ne dalle moglie. Chissà poi cosa avevano di tanto divertente da dirsi? Questo fatto mi indispettì non poco al punto che come allungavano le mani non ne ero compiaciuta come al solito,ma gliele scostavo con decisione, anche percuotendole all'occorrenza. Ben presto quel clima goliardico che avevano creato si trasformò in tristezza, nessuno aveva piu voglia di giocare . Tutti con il muso lungo ,ma non mi interessava anche se mi pareva strano prima a me. Certo mi mancavano le toccatine sotto il tavolo,le pacche scherzose sul culo ,ma non volevo cedere no dovevano imparare , cambiare atteggiamento non ero il loro giocattolo e lo dovevano capire . Fra caramelle , cioccolate ,lecca lecca e bomboloni fini il pranzo dell'Epifania. Qualcuno ebbe pure il carbone che a me piace molto ma nella mia calza non capitò. Io avevo tanti bomboloni e leccalecca ma niente carbone si vede che ero brava e fedele. Biagio sapeva che il carbone mi piaceva e me ne offri un pezzo , io allungai le mani per prenderlo e lui tirando indietro disse« lo vuoi? Devi guadagnartelo». Un gesto di stizza ed un vaffanculo mi usci dalla bocca. Lui sorrise e disse «appunto». Quindi voleva il culo? E si voleva proprio quello. In verità non ho mai capito perchè ill mio culo è tuttora così ambito. Ero combattuta, restare ferma nel mio proposito oppure cedere per un pezzo di carbone. Cercai nella calza di Enzo ma non trovai nulla , che sciocca gliela preparai io e sapevo che non meritava carbone. Era sempre troppo buono con me mi amava troppo. Scambiare il culo per un pezzo di carbone bhe l'idea mi attraeva , avrei goduto col carbone e col cazzo. Accettai quando papà fece una proosta«ognuno di noi ha il suo carbone, noi te lo diamo se riesci con il culo a capire di chi è il cazzò. Bendata più ne indovini piucarbone avrai, ma se ne indovinerai meno di tre non avrai niente» Wow una proposta molto rischiosa ma io accettai, in fondo cosa avevo da perdere,indovinassi o no almeno godevo dei cazzi in culo. Mi bendarono e mi misero a novanta gradi poi uno alla volta mi penetrarono il culo , così senza lubrificanti. Il primo fu Enzo , be dai quello era facile lo prendevo sempre. Continuò papà be anche wuesto riconobbi subito, poi mi penetro Luca il figliastro di Biagio , anche questo troppo facile per la sua freschezza e vivacita , poi venne il turno di Pasquale e poi Franco ne capii la sequenza dopo che mi vennero dentro. Dovete sapere che non tutti i cazxi sborrano allo stesso modo na seguono un'ordinanza da un carattere ben definito. Riconoscere il cazzo di Giacomo.fiu un gioco da ragazzi anche se la verga eguagliava quella di Enzo . Comunque indovinai l'intero pacchetto, ma ora mi tennero ancora bendata , fui penetrata da tre, no 4 strap on e dovevo indovinare chi li indossava . Conoscevo a memoria i movimenti di mia figlia e e delle fidanzate dei miei figli. L'incognita era Anna la moglie di Biagio, poteva essere simile ad una delle tre , perché no? Bene non fu cosi quindi mi fu facile sapere anche quei nomi. Magico finale di un epifania eppure io non ero contenta avrei voluto altro.
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