Per mia sorella 2
scritto il 2026-11-07 tempo di lettura 4 min
di
Agostino
genere
Confessioni
cura
B+
Quello fu soltanto l'inizio,la nostra prima volta,ricordi poi tu andasti nel bagno ma come uscisti io ti ripresi ti spinsi nel letto e seminda dalla vita in giù tornavo a montarti ed amarti a mio modo ricordo che poi tu ti agitavi sotto con me ed io ti dissi =brava dai= =lo faccio solo perché cosi ti sbrighi prima che torna mamma= rispondesti.
Da quel pomeriggio come riuscivo a casa o fuori casa a trovarmi solo con te eri mia pur se dicevi no,quante volte per le scale del palazzo dove vivevamo nel spazzarle,pulirle poi io nel mezzanino tra un pianerottolo e l'altro spinta in un angolo addossato al tuo corpo dopo averti sollevato la gonna premuto tra le tue cosce che dovevi allargare poi mi strofinavo la patta gonfia del mio affare sempre in tensione contro la tua carnosa figa e li in piedi ti amavo a modo mio sborrandomi nelle mutande,tu in silenzio allargata mi lasciavi fare avrei voluto baciarti ma ero impacciato non sapevo baciare una ragazza dentro di me però in quei momenti sentivo il mio cuore battere forte per te, non eri soltanto mia sorella ma la mia sola ed unica ragazza con cui non ero timido.
Tempo dopo per ragioni di spazio io con il benestare di nostra zia avevo una cameretta tutta per me e tu ogni tanto venivi (detto da te comandata da mamna) per rifarmi il letto,ma io anche se zia era in altra stanza una volta entrata in camera sapevi cosa sarebbe avvenuto infatti non facevi nemmeno più alcuna minima resistenza finivi coricata nel mio letto ad una piazza la gonna od il vestito sollevato sino alla vita cosi da averti nuda dalle cosce in giù se non per le mutandine poi ti montavo,ti strofinavo quel pacco di sorca sempre io vestito ma era ugualmente bello ti avevo seminuda e forse avevi orgasmi sessuali
La prima volta che accadde in casa di zia era verso l'ora di pranzo tu mi chiamavi dalla strada dove era la mia finestra in camera,io ti sentivo ma feci finta di non sentire cosi fosti obbligata a salire,zia al lavoro io in pigiama quale migliore occasione, una volta salita tu entrasti richiusi la porta e pronto cercai di prenderti ma tu che già immaginavi cosa poteva in casa accadere svelta mi sfuggivi ed iniziasti a correre intorno al tavolo della sala da pranzo ed io dietro =dai fermati non ti faccio niente= dicevo ma tu invece,insomma correndoti dietro attorno al tavolo riuscii ad afferrare la tua camicietta che si sbottonava per fortuna senza strapparsi si apriva anche il reggiseno che indossavi eri a seno nudo davanti a me e li un poco il fatto di cercare di coprirti fatto sta che ti presi fra le braccia sollevata poi da terra mi diressi nella camera della zia gettandoti sopra il letto matrimoniale,li persa ogni tua forza abbandona nel letto gonna sollevata,le cosce ben allargate le tue tette nude eri uno spettacolo ma pur volendoti in un certo senso ti rispettavo potevo tentare di violentarti sverginarti e scoparti senza pormi problemi invece mi accontentai del solito rapporto di puro sfregamento sessuale ma quella volta io in pigiama senza mutande tu seminuda tra cosce e zinne sentisti più che bene il volume del mio cazzo duro premuto nella tua sesualw fessura coperta soltanto dalle mutandine,quel giorno fu quasi una reale scopata con te tanto che dopo aver sborrato non mi staccavo da te che se pur mi dicevi =sei un porco,lasciami stare porco= io invece continuavo a montarti tu sotto zitta ad agitare il bacino con foga non dire di no lo ricordo bene quando poi appagato mi sollevavo da te e te restasti alcuni secondi inerme nel letto.
Da quel pomeriggio come riuscivo a casa o fuori casa a trovarmi solo con te eri mia pur se dicevi no,quante volte per le scale del palazzo dove vivevamo nel spazzarle,pulirle poi io nel mezzanino tra un pianerottolo e l'altro spinta in un angolo addossato al tuo corpo dopo averti sollevato la gonna premuto tra le tue cosce che dovevi allargare poi mi strofinavo la patta gonfia del mio affare sempre in tensione contro la tua carnosa figa e li in piedi ti amavo a modo mio sborrandomi nelle mutande,tu in silenzio allargata mi lasciavi fare avrei voluto baciarti ma ero impacciato non sapevo baciare una ragazza dentro di me però in quei momenti sentivo il mio cuore battere forte per te, non eri soltanto mia sorella ma la mia sola ed unica ragazza con cui non ero timido.
Tempo dopo per ragioni di spazio io con il benestare di nostra zia avevo una cameretta tutta per me e tu ogni tanto venivi (detto da te comandata da mamna) per rifarmi il letto,ma io anche se zia era in altra stanza una volta entrata in camera sapevi cosa sarebbe avvenuto infatti non facevi nemmeno più alcuna minima resistenza finivi coricata nel mio letto ad una piazza la gonna od il vestito sollevato sino alla vita cosi da averti nuda dalle cosce in giù se non per le mutandine poi ti montavo,ti strofinavo quel pacco di sorca sempre io vestito ma era ugualmente bello ti avevo seminuda e forse avevi orgasmi sessuali
La prima volta che accadde in casa di zia era verso l'ora di pranzo tu mi chiamavi dalla strada dove era la mia finestra in camera,io ti sentivo ma feci finta di non sentire cosi fosti obbligata a salire,zia al lavoro io in pigiama quale migliore occasione, una volta salita tu entrasti richiusi la porta e pronto cercai di prenderti ma tu che già immaginavi cosa poteva in casa accadere svelta mi sfuggivi ed iniziasti a correre intorno al tavolo della sala da pranzo ed io dietro =dai fermati non ti faccio niente= dicevo ma tu invece,insomma correndoti dietro attorno al tavolo riuscii ad afferrare la tua camicietta che si sbottonava per fortuna senza strapparsi si apriva anche il reggiseno che indossavi eri a seno nudo davanti a me e li un poco il fatto di cercare di coprirti fatto sta che ti presi fra le braccia sollevata poi da terra mi diressi nella camera della zia gettandoti sopra il letto matrimoniale,li persa ogni tua forza abbandona nel letto gonna sollevata,le cosce ben allargate le tue tette nude eri uno spettacolo ma pur volendoti in un certo senso ti rispettavo potevo tentare di violentarti sverginarti e scoparti senza pormi problemi invece mi accontentai del solito rapporto di puro sfregamento sessuale ma quella volta io in pigiama senza mutande tu seminuda tra cosce e zinne sentisti più che bene il volume del mio cazzo duro premuto nella tua sesualw fessura coperta soltanto dalle mutandine,quel giorno fu quasi una reale scopata con te tanto che dopo aver sborrato non mi staccavo da te che se pur mi dicevi =sei un porco,lasciami stare porco= io invece continuavo a montarti tu sotto zitta ad agitare il bacino con foga non dire di no lo ricordo bene quando poi appagato mi sollevavo da te e te restasti alcuni secondi inerme nel letto.
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