Alla recita
scritto il 2026-10-19 tempo di lettura 3 min
di
Messalina
genere
confessioni
cura
F
E fu tempo di recita, la piccina non capiva la nostra eccitazione per lei era normale, non capiva certo l'importanza . Avemmo dei buoni posti,non li volli in prima e seconda fila ,li scelsi in quinta fila cosi da poter guardare dritto il palcoscenico senza alzare la testa ne abbassarla un po no guardavo dritto per dritto.
In verità però io non stetti seduta unattimo , andavo dietro alle quinte per sincerarmi che tutto andasse bene con mia figlia. Non sembrava affatto spaventata come gli altri bambini della sua età, gli avevano dato una bambola in mano e leii ci giocava con spensieratezza. Quando mi vide li a pochi passi da lei mi venne incontro mi diede un bacio e mi disse« mamma io gioco» si staccò da me e ripresea giocare con la bambola. Altri bambini erano.terrorizzati, uno piangeva lei si alzo dalla sediolina dove era seduta gli andò vicino, gli voleva dare il suo ciuccio quello però la spinse lei fini a terra ma non pianse anzi si alzò gli diere un calcio negli stinchi e andò via. Il papà del ragazzino si infuriò alzo la mano per picchiarla stavo intervenendo quando quella gli allungo un calcio tra le palle . Scoppiai allora in una risata contagiosa perche altri risero insieme a me.. la rabbia gli traboccava dagli occhi la bile lo coloro di verde venne verso di me, mi guardò negli occhi io feci altrettanto. Vuoi il dolore, vuoi l'intensità non riusci a reggere il mio sguardo abbasso gli occhi e andò a sedersi tra il pubblico poi venne il turno dei ragazzini. La scena consisteva che i piccoli giocassero al parco pubblico accompagnate da qualche adulto .
Io doetro le quinte sbirciato da lntano la mia bambina , dun tratto mentre ero intenta a guardare mi si poggiò un mano sul.sedere . Andai fuori di testa, mi sembrava di volare, volebo quelle mani più audaci , desideravo essere toccata, volevo che giocassero, che mi portassero gioia, piacere. Mi girai un poco giusto per dare un cenno di assenzo. Continuava a chiedere scusa mantre si appoggiava adesso anche col coso e io dimenavo il culo per sentirlo meglio. Al fine si decise capi , lo caccio furi e mi prese così . Ebbi una reazione inaspettata , quasi sorpresa ma poi cominciai a godere che bello mentre nei vari camerini si truccava e si preparavano le prossime scene io in quel lim bo lo stavo prendendo dentro mentre sarebbero potuto sopraggiingere altri. Non so cosa mi prendeva on quei momenti io che non facevo nemmeno una parolaccia, io che sembravo casta e pura , ma quando mi t occavano il culo non capivo più nulla, ero una troia , una zoccola una puttana di strada. Sentivo quel cazzo accarezzarmi le pareti della fessa ,sentivo come entrava e usciva poi si sfilo mi prese il culo e mi infilò il culo con violenza, senza alcuna esitazione. Sentii dolore ma mi piacque un mondo , me lo sentivo entrare ed uscire velocemente sembrava stesse il turbo ed io gridavo dalla goduria, godevo da matti mi sentivo in paradiso squirtai non so quante volte. Dopo di lui entrarono altri due in me meno male che il volume in sala era slto e lemie grida vennero soffocate altrimenti non so vome darebbe finita. Mi sborro in culo per il mio piacere imtanto la recita fini io presi la piccola e von la sborra grondaie dal.culo tornai a casa.
In verità però io non stetti seduta unattimo , andavo dietro alle quinte per sincerarmi che tutto andasse bene con mia figlia. Non sembrava affatto spaventata come gli altri bambini della sua età, gli avevano dato una bambola in mano e leii ci giocava con spensieratezza. Quando mi vide li a pochi passi da lei mi venne incontro mi diede un bacio e mi disse« mamma io gioco» si staccò da me e ripresea giocare con la bambola. Altri bambini erano.terrorizzati, uno piangeva lei si alzo dalla sediolina dove era seduta gli andò vicino, gli voleva dare il suo ciuccio quello però la spinse lei fini a terra ma non pianse anzi si alzò gli diere un calcio negli stinchi e andò via. Il papà del ragazzino si infuriò alzo la mano per picchiarla stavo intervenendo quando quella gli allungo un calcio tra le palle . Scoppiai allora in una risata contagiosa perche altri risero insieme a me.. la rabbia gli traboccava dagli occhi la bile lo coloro di verde venne verso di me, mi guardò negli occhi io feci altrettanto. Vuoi il dolore, vuoi l'intensità non riusci a reggere il mio sguardo abbasso gli occhi e andò a sedersi tra il pubblico poi venne il turno dei ragazzini. La scena consisteva che i piccoli giocassero al parco pubblico accompagnate da qualche adulto .
Io doetro le quinte sbirciato da lntano la mia bambina , dun tratto mentre ero intenta a guardare mi si poggiò un mano sul.sedere . Andai fuori di testa, mi sembrava di volare, volebo quelle mani più audaci , desideravo essere toccata, volevo che giocassero, che mi portassero gioia, piacere. Mi girai un poco giusto per dare un cenno di assenzo. Continuava a chiedere scusa mantre si appoggiava adesso anche col coso e io dimenavo il culo per sentirlo meglio. Al fine si decise capi , lo caccio furi e mi prese così . Ebbi una reazione inaspettata , quasi sorpresa ma poi cominciai a godere che bello mentre nei vari camerini si truccava e si preparavano le prossime scene io in quel lim bo lo stavo prendendo dentro mentre sarebbero potuto sopraggiingere altri. Non so cosa mi prendeva on quei momenti io che non facevo nemmeno una parolaccia, io che sembravo casta e pura , ma quando mi t occavano il culo non capivo più nulla, ero una troia , una zoccola una puttana di strada. Sentivo quel cazzo accarezzarmi le pareti della fessa ,sentivo come entrava e usciva poi si sfilo mi prese il culo e mi infilò il culo con violenza, senza alcuna esitazione. Sentii dolore ma mi piacque un mondo , me lo sentivo entrare ed uscire velocemente sembrava stesse il turbo ed io gridavo dalla goduria, godevo da matti mi sentivo in paradiso squirtai non so quante volte. Dopo di lui entrarono altri due in me meno male che il volume in sala era slto e lemie grida vennero soffocate altrimenti non so vome darebbe finita. Mi sborro in culo per il mio piacere imtanto la recita fini io presi la piccola e von la sborra grondaie dal.culo tornai a casa.
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