Aspettando carnevale

scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 4 min

di
genere
confessioni
cura
F

Ormai le feste erano finite, un'altro natale archiviato. Cominciava quindi un lungo periodo senza feste. La scuola preparava il carnevale e sebbene la piccola età della mia bambina,due anni compiuti a dicembre,venne scelta per una particina. Ogni giorno Avevamo prove , prova costume, prova acconciatura, prova trucco ed infine anche prova parte. Un maschietto anche lui di due anni e in classe con mia figlia veniva spesso accompagnato dal papà. Era bono il suo papà era istruttore di nuoto spalle larghe e tartaruga era un tipo tosto direi . Ci incontravamo sempre alle prove o qualche volta ad uscita di scuola . In principio non una parola poi un bonario buongiorno. Poi iniziarono le prove , i nostri figli erano i piu piccoli, ovvio non dovevano imparare la parte ma prendere confidenza con i personaggi si . Il ghiaccio si ruppe proprio in una prova. Vietavo da qualche settimana l'uso del ciuccio quando lui si presentò alla recita con quel coso in bocca. In astinenza da qualche settimana mia figlia glielo scippo da bocca e lo prese lei. Una smorfia ironica si disegno sul suo volto e preferì testuali parole« le femmine tutte avide di succhiare,questa avrà preso dalla madre». Il bimbo nel frattempo piangeva ed io risposi all'allusione rendendo pan per focaccia.« Già è vero ma alcuni cosiddetti maschi piangono se glielo togli da bocca» avranno preso dal papà ». Si fece verde dalla rabbia non sapeva cosa rispondere, ando via portandosi il figlio senza salutare. Il giorno dopo sembrava tranquillo., il figlio non aveva il ciuccio e mentre le prove cominciarono mi prese per i capelli e mi spinse la bocca sul cazzo . Non dovette forzarmi io avevo aperto la bocca , di fronte al cazzo non resto mai a bocca chiusa. Sapeva di fresco e di buono, lo succhiai con dedizione. Si sorprese ,non credeva fossi brava e disponibile e quando mi lasciò i capelli cominciai io. Il cazzo ormai era duro, i colpi di lingua e le succhiatine furono foriere di un erezione fenomenale. Mi sborro in bocca e voleva poi andare via ma lo bloccai tra i miei denti, lo slinguai unaltro po poi mi ci fiondai sopra.
Era duro come il marmo lo accoglievo quasi a fatica dentro e speravo non venisse così avrei potuto sentirlo in culo, ma non fu così venne dentro di me ma io testarda lo volevo in culo. Mi adoperati quindi per farlo rimettere in tiro , non so perché ma la mia bocca non fallisce mai riesce a mettere tutti sugli attenti ed anche piu volte di fila. Certamente mio zio mi aveva istruita bene, poi mano mano ho fatto esperienza. Già da allora pero zio diceva che ero una bocchinara nata, facevo concorrenza a chi era già esperta. Ero orgogliosa di me , ogni cosa che facevo lo facevo con dedizione, forse anche papà aveva ragione quando mi chiavò la prima volta dicendo « tu sei nata troia, non hai nulla da imparare, lo sei dentro» Wow avere un complimento cosi da mio padre mi faceva sentire importante, fantasticavo di essere la regina delle troie.
Comunque riuscii a rimetterlo in tiro e mi ci sedetti sopra. Wow quel cazzo bello enorme quasi mi squarciava lo sentivo tutto dentro incuranre del dolore godevo da matti . Chiamatemi pure masochista ma io nel dolore fisico ci sguazzo, godo come una matta e squirtò come una fontana. Quando anche lui venne mi ricordai della bambina , erano rimasti solo loro due con la maestra che cercava di chiamare uno di noi ma noi non rispondevamo così presi dalla chiavata. Fu l'ultima volta che lo vidi da quel giorno il piccolo lo accompagnava la mamma che mi giardava in cagneso senza però proferir parole . Il mio sbaglio fu di non prendere il suo numero
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