Aspettando l'epifania.

di
genere
confessioni

I giorni passavano uguali nella monotonia aspettando l'epifania era un'altra festa ed eravamo stati invitati da Rosaria. Nei giorni che andavano dal2 gennaio al 5 la noia la faceva da padrona, qualche ditale me lo sparavo leggendo storie su siti di racconti porno. Ogni sera prima di dormite mio marito adempie al suo dovere coniugale. Mi chiavava stupendamente bocca fessa e culo non trslasciava niente. Poi il culo lo chiavava come piace a me, con violenza, quasi volesse farlo uscire dalla bocca,ed io godo e vengo come una fontana. Il giorno 5io e le mie sorelle andammo in giro per giocattoli e dolciumi ,dovevamo riempire le calze da donare ai nostri cari. Nella calza per i genitori mettemmo cioccolato caramelle chewing gum bomboloni e lecca lecca. Ne facemmo una sola perché mamma era diabetica ed allora non poteva esagerare. Mentre sceglievo i pezzi di cioccolato la folla spingeva dietro di me, il mio culo veniva toccato ed i miei bollori cominciarono a risalire. Le mie sorelle andarono oltre mentre io mi attardai li , mi piaceva troppo essere toccata il culo e per giunta in pubblico, mi divertivo un sacco e mi bagnavo se avessi portao le mutandine sarebbero diventate talmente zuppe che difficilmente sarebbero state su. Chiesi al gestore se avessa un lecca lecca di quelli grandi, mi disse di seguirlo . Mi condusse dietro al suo camioncino abbasso i pantaloni e tirò fuori un cazzo enorme « ti piace questo di lecca lecca? È della misura giusta?» Sarei dovuta andare via e invece lo presi in mano e lo guidai in bocca. Cazzo per riceverlo mi slogai quasi una mascella talmente era grande nonostante la mia lunga esperienza non riuscivo ad accoglierlo tutto in bocca . Quindi lo lavorai di lingua finche non mi venne con fiotti grossi in gola. Dopo, mentre io ancora tossivo per la troppa sborra , sali sul camioncino e scese poi con dei lecca lecca giganti «Tieni li hai meritati » li mise in una bustina me li diede e torno alle sue vendite. Appena mi ripresi tornai sullo stradone con la mascella dolorante, incontrai le mie sorelle che mi chiesero cosa avessi fatto, gli mostrai i lecca lecca e dissi «sono andata in cerca di questi il venditore è stato gentilissimo me li ha regalati ». Volevo prendere una bambola per mia figlia le mie sorelle gia ci avevano pensato come pure per i dolciumi, tornammo quindi a casa riempimmo le calze ormai era notte piena , io le mie le appesi di già al camino e la bambola la poggiai nella culla ai piedi di mia figlia e andai a letto. Mi distesi accanto a lui ed ero tra veglia e sonno quando mi accarezzo il culo volevo far finta di dormire ma ormai mi stavo bagnando. All'orecchio mi disse « dai fammi un bocchino » . Dio , avovo ancora la mascella dolorante non potevo prendere di nuovo in bocca un cazzo extra. Allora aprii gli occhi e come un ordine perentorio dissi « in culo,mettimelo in culo». Ubbidi come un cagnolino.prese a chiavarmi il culo. Nella fessa è bellissimo ma quando mi chiavano il culo è paradisiaco non so descrivere la sensazione so solo che squirto in continuazione. Quando Enzo mi chiavava era come una schiera di angeli che mi accarezzavano il corpo, e mi penetrava la mente. Le sue chiavate mi accarezzavano l'anima mi davano un piacere che non provavo con nessuno, solo uno lo superava, il mio papà anche se il suo cazzo era piu piccolo papà lo usava con amore sapienza. Quella notte dovetti rinunciate ad uno dei miei cavalli di battaglia, la mascella mi doleva troppo. Ma non delusi Enzo anzi quasi ne fu felice almeno la chiavata fini in modo diverso, mi sborro dove più piaceva a lui,sul seno. Ormai l'alba si avvicinava , lui sazio si addormentò io come al solito andai in bagno volevo fare una doccia. Sotto la doccia pensavo al cazzo del venditore, mi sparai un dotale . Godetti molto mi ripromisi di andare presto da lui per prenderlo interamente in culo tanto r era solo curiosità, come una ricerca scolastica e le ricerche non implicano corna. Chissà cosa sarebbe successo all' addivenire del giorno.
scritto il
2026-10-03
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