Amanda, Ilaria e Manolo capitolo 2
scritto il 2026-11-07 tempo di lettura 5 min
di
Rodriguez Peña
genere
Dominazione, Etero, Saffico
cura
A−
«Vedrai che ti farò cambiare idea» questa frase, con cui Manolo mi aveva salutato mi risuonava in testa mentre riordinavo la casa di Amanda e per tutta la notte continuò a tormentarmi, ero lesbica, ormai nota a tutti, come pensava di farmi cambiare tendenza?
La mattina dopo non ebbi tempo di pesarci dovendo preparare tutto per la giornata di Amanda, svegli alle 6 per farle trovare la casa in ordine e perfettamente pulita e i suoi vestiti stirati e le scarpe lucide, esaurite queste incombenze le servii la colazione a letto «Buongiorno Madame, dormito bene?» «Ilaria devi imparare a rispettare la tua padrona, hai fatto troppo rumore e mi hai svegliato, i lavori del mattino devi farli in assoluto silenzio, poi ci sono tutti gli errori di ieri sera, stamane non ho tempo da dedicarti ma nel pomeriggio ne riparliamo ok?» « Ai suoi ordini Signora».
Amanda uscì per sbrigare le sue faccende, ripresi a lavorare per evitare il peggio al suo ritorno, suonò il campanello, andai ad aprire, era Manolo, «Buongiorno Signore, Madame Amanda non è in casa adesso signore» « non sono venuto per Amanda ma per te Ilaria, sei un notevole pezzo di gnocca e ti vorrei per me» «Signore come le ho detto sono lesbica e schiava fedele di Amanda» «Per oggi farai un'eccezione» si avvicinò e cominciò a slacciarmi la camicetta e un strano calore cominciò a salire partendo da in mezzo alle mie cosce, mi baciò sul collo mentre palpeggiava il seno, ero incapace di reagire, come fossi drogata lasciavo fare tutto a Manolo « La prego Signore, se Amanda ci scoprisse sarebbero guai seri per me» sussurrai ma con poca convinzione «Faremo in modo di non farglielo sapere», le sue mani ora percorrevano tutto il mio corpo aumentando lo stato di eccitazione soprattutto quando ne infilò una in mezzo alle gambe, gemetti di piacere «Hai visto che ti piace, ma ora sarà ancora meglio» disse.
Ormai ero completamente nuda, Manolo mi spinse verso il basso fino a farmi inginocchiare sbottonò i pantaloni e tirò fuori il suo enorme uccello, non resistetti cominciai a leccarlo e a succhiarlo con una foga che non mi sarei mai aspettata «Sarai lesbica, ma coi cazzi ci sai fare a quanto sembra» sibilò con fare sarcastico, non risposi nemmeno e continuai il mio lavoro su quel meraviglioso membro infilandomelo tutto in bocca fino alla gola e con la lingua bloccata in basso, lo pompai per parecchio poi uscì permettendomi di respirare ma per pochi secondi mi tirò per i capelli e mi scaraventò sul divano aprendomi laìe gambe, intuendo le sue intenzioni le aprii verso l'alto in modo da facilitarlo, infatti mi penetrò davanti, avevo già avuto questa esperienza a quattordici anni quando avevo deciso di diventare la troia della classe me non era per me, affondò in me a lungo e cominciai a godere mio malgrado «Sì, sì, ancora continua, non smettere» mi ritrovai a implorare.
A quel punto arrivò il momento che temevo, Manolo mi girò e mi mise a quattro zampe puntò deciso il suo arnese ed entrò nel mio culo lentamente ma dolorosamente emisi un urlo che, probabilmente sentirono anche in strada, «Mi fai male stronzo» dissi « Stai zitta e modera il linguaggio, in quanto al dolore è quello che voglio che tu abbia» mi rispose «Imparerai a soffrire, più tu soffri più io mi diverto» cominciai a piangere dal dolore ma smisi di lamentarmi, quando fu pronto uscì da me ,e, sempre tirandomi per i capelli mi fece inginocchiare davanti a lui ami venne in pieno viso, il suo succo si mischiò con le mie lacrime colandomi parte in bocca, parte sul colo e sul resto del corpo.
Come un apparizione comparve Amanda: «Ilaria, come sei conciata? Spero tu ti sia divertita con Manolo è praticamente impossibile non farlo» si sedette sul divano spalancò le cosce e ordinò: «Ora vieni qui e leccami la figa» mi avvicinai in ginocchio le sfilai le mutandine e iniziai a leccarla con passione «Allora Manolo ti è piaciuta?» «Sì molto» rispose lui Amanda riprese «Allora quello che abbiamo pattuito ti sta bene?» «Ok, mi sta bene», Amanda assunse un tono solenne e mi staccò dalla sua figa «Allora Ilaria se non l'hai capito ti ho venduta e Manolo ti ha comprata, la cifra era ragguardevole e non ho potuto dire di no, da ora in poi sei cosa sua, farai qualsiasi cosa ti chieda e ricordati, ti ha comprata, quindi sei un oggetto e gli oggetti non possono dire di no. Hai capito tutto?» «La prego Madame mi tenga con sé io la amo» supplicai disperata « Mi dispiace ma l'accordo è stato raggiunto e sono già stata pagata andrai con Manolo e sarai sua schiava e cagna senza discussioni» «Alzati, fatti una doccia e vieni con me, prendi tutta la tua roba hai mezz'ora» ordinò Manolo, andai a prepararmi per il mio nuovo destino mentre loro brindavano al perfezionamento della vendita.
Until next time, perhaps.
Ilaria.
La mattina dopo non ebbi tempo di pesarci dovendo preparare tutto per la giornata di Amanda, svegli alle 6 per farle trovare la casa in ordine e perfettamente pulita e i suoi vestiti stirati e le scarpe lucide, esaurite queste incombenze le servii la colazione a letto «Buongiorno Madame, dormito bene?» «Ilaria devi imparare a rispettare la tua padrona, hai fatto troppo rumore e mi hai svegliato, i lavori del mattino devi farli in assoluto silenzio, poi ci sono tutti gli errori di ieri sera, stamane non ho tempo da dedicarti ma nel pomeriggio ne riparliamo ok?» « Ai suoi ordini Signora».
Amanda uscì per sbrigare le sue faccende, ripresi a lavorare per evitare il peggio al suo ritorno, suonò il campanello, andai ad aprire, era Manolo, «Buongiorno Signore, Madame Amanda non è in casa adesso signore» « non sono venuto per Amanda ma per te Ilaria, sei un notevole pezzo di gnocca e ti vorrei per me» «Signore come le ho detto sono lesbica e schiava fedele di Amanda» «Per oggi farai un'eccezione» si avvicinò e cominciò a slacciarmi la camicetta e un strano calore cominciò a salire partendo da in mezzo alle mie cosce, mi baciò sul collo mentre palpeggiava il seno, ero incapace di reagire, come fossi drogata lasciavo fare tutto a Manolo « La prego Signore, se Amanda ci scoprisse sarebbero guai seri per me» sussurrai ma con poca convinzione «Faremo in modo di non farglielo sapere», le sue mani ora percorrevano tutto il mio corpo aumentando lo stato di eccitazione soprattutto quando ne infilò una in mezzo alle gambe, gemetti di piacere «Hai visto che ti piace, ma ora sarà ancora meglio» disse.
Ormai ero completamente nuda, Manolo mi spinse verso il basso fino a farmi inginocchiare sbottonò i pantaloni e tirò fuori il suo enorme uccello, non resistetti cominciai a leccarlo e a succhiarlo con una foga che non mi sarei mai aspettata «Sarai lesbica, ma coi cazzi ci sai fare a quanto sembra» sibilò con fare sarcastico, non risposi nemmeno e continuai il mio lavoro su quel meraviglioso membro infilandomelo tutto in bocca fino alla gola e con la lingua bloccata in basso, lo pompai per parecchio poi uscì permettendomi di respirare ma per pochi secondi mi tirò per i capelli e mi scaraventò sul divano aprendomi laìe gambe, intuendo le sue intenzioni le aprii verso l'alto in modo da facilitarlo, infatti mi penetrò davanti, avevo già avuto questa esperienza a quattordici anni quando avevo deciso di diventare la troia della classe me non era per me, affondò in me a lungo e cominciai a godere mio malgrado «Sì, sì, ancora continua, non smettere» mi ritrovai a implorare.
A quel punto arrivò il momento che temevo, Manolo mi girò e mi mise a quattro zampe puntò deciso il suo arnese ed entrò nel mio culo lentamente ma dolorosamente emisi un urlo che, probabilmente sentirono anche in strada, «Mi fai male stronzo» dissi « Stai zitta e modera il linguaggio, in quanto al dolore è quello che voglio che tu abbia» mi rispose «Imparerai a soffrire, più tu soffri più io mi diverto» cominciai a piangere dal dolore ma smisi di lamentarmi, quando fu pronto uscì da me ,e, sempre tirandomi per i capelli mi fece inginocchiare davanti a lui ami venne in pieno viso, il suo succo si mischiò con le mie lacrime colandomi parte in bocca, parte sul colo e sul resto del corpo.
Come un apparizione comparve Amanda: «Ilaria, come sei conciata? Spero tu ti sia divertita con Manolo è praticamente impossibile non farlo» si sedette sul divano spalancò le cosce e ordinò: «Ora vieni qui e leccami la figa» mi avvicinai in ginocchio le sfilai le mutandine e iniziai a leccarla con passione «Allora Manolo ti è piaciuta?» «Sì molto» rispose lui Amanda riprese «Allora quello che abbiamo pattuito ti sta bene?» «Ok, mi sta bene», Amanda assunse un tono solenne e mi staccò dalla sua figa «Allora Ilaria se non l'hai capito ti ho venduta e Manolo ti ha comprata, la cifra era ragguardevole e non ho potuto dire di no, da ora in poi sei cosa sua, farai qualsiasi cosa ti chieda e ricordati, ti ha comprata, quindi sei un oggetto e gli oggetti non possono dire di no. Hai capito tutto?» «La prego Madame mi tenga con sé io la amo» supplicai disperata « Mi dispiace ma l'accordo è stato raggiunto e sono già stata pagata andrai con Manolo e sarai sua schiava e cagna senza discussioni» «Alzati, fatti una doccia e vieni con me, prendi tutta la tua roba hai mezz'ora» ordinò Manolo, andai a prepararmi per il mio nuovo destino mentre loro brindavano al perfezionamento della vendita.
Until next time, perhaps.
Ilaria.
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