Tanto grosso quanto inutile
di
G.I.B
genere
etero
Mio marito Giorgio è un vero porcellino e io lo sono anche più di lui.
Abbiamo ormai entrambi quasi sessant'anni, ma li portiamo molto bene, tanto che tutti ce ne danno almeno dieci in meno.
Siamo sposati da trent'anni, senza figli per volontà, e ci godiamo la vita liberi e spensierati. Una vita dove il sesso è la colonna portante di tutto.
Amiamo praticare lo scambismo e il sesso libero con altri, non da meno anche il nudismo.
Quanti cazzi ho preso, e quante fighe si è scopato Giorgio, tutto sempre senza mai mentire o nascondere nulla l'una all’altro.
Non esiste la gelosia nel nostro rapporto anzi, amiamo soddisfare i nostri desideri sessuali più perversi.
Se io voglio essere scopata da un altro uomo, o anche più di uno, lui mi asseconda e fa in modo che accada.
Ovviamente io faccio lo stesso, lasciando che si scopi altre donne liberamente, a volte sono io a trovargliene.
“ Mi farei volentieri scopare il culo da quel giovane bagnino “, dissi a mio marito un pomeriggio, mentre eravamo sdraiati in spiaggia a prendere il sole.
Lui si alzò e guardò verso la direzione in cui guardavo io.
“ Chi, quello bello abbronzato? “ mi chiese.
“ Mi sa che è mulatto tesoro “, gli risposi immaginando già come fosse grosso il suo cazzo.
“ Non ti ho mai vista prendere un cazzo nero. Dicono che ce l'hanno bello grosso “ replicò lui.
“ Mmm siiii. Mi eccita l'idea sai? “ risposi.
Lui mi baciò e mi disse di aspettare un attimo.
Lo vidi alzarsi e andare verso il bagnino.
Rimasi a guardarlo mentre parlava con il giovane che si girò verso la mia direzione.
Dopo alcuni minuti Giorgio tornò da me.
“ Allora. Dai cosa gli hai detto ? “ gli chiesi curiosa ed eccitata.
“ Si chiama Ahmed e ha vent'anni. È di origine marocchina, ma nato in Italia “ disse Giorgio.
“ Non mi interessa questo. Voglio sapere se gli hai detto di me, se vuole scoparmi “ insistetti.
Lui mi sorrise e mi baciò sulla bocca, sussurrandomi nell'orecchio “ alle 20:00 finisce il turno. Ti aspetta nel suo gabbiotto per darti una bella ripassata ”.
“ Meriti un premio “ gli dissi, facendogli poi un intenso pompino nel bagno della spiaggia e ingoiando il suo caldo e denso sperma.
Alle 19.00 Giorgio se ne andò in albergo.
“ Vado tesoro. Divertiti e poi mi racconti tutto nel dettaglio” mi disse, toccandomi una tetta energicamente.
“ Grazie tesoro. Ti amo “ gli dissi, guardandolo andare via.
Puntuale Ahmed si fece trovare davanti al suo gabbiotto di servizio.
Mi presentai stringendogli la mano ed insieme entrammo nella struttura.
Lui si spogliò, mostrandomi il suo tonico corpo nudo, con il suo generoso cazzo che gli pendeva ancora moscio tra le gambe.
“ Mmm notevole “ pensai, pregustando il piacere che mi avrebbe dato sentirlo nei miei vogliosi buchi di ninfomane sempre arrapata.
Mi tolsi anche io il costume, godendo del piacere di vedere il suo uccello diventare duro, mentre mi guardava, segno che gli piacevo ed eccitavo.
Senza perdere tempo mi inginocchiai davanti a lui e glielo menai per qualche istante, infilandolo poi tutto in bocca.
Sapeva tanto di uomo eccitato, e la cosa mi fece impazzire, non come tante donne a cui piace solo se igienizzato.
Iniziai a succhiarglielo lentamente, cercando faticosamente di spingerlo tutto dentro fino alla gola, era bello grosso, leccandolo tutto, palle comprese.
Lui iniziò ad ansimare di piacere, e quando gli accarezzai il buco del culo con un dito, in un secondo venne.
Una copiosa sborrata mi sporcò completamente il viso fin sopra i capelli.
Un getto infinito di sperma che rapidamente portò il suo cazzo a diventare moscio davanti ai miei occhi.
Delusa e amareggiata per la sua inclassificabile prestazione, mi vestii e uscii, andando poi a lavarmi in mare.
“ Tanto grosso quanto inutile “, pensai del suo uccelo, mentre andavo in albergo arrabbiata e ancora tanto vogliosa di cazzo.
Entrata nella stanza, trovai Giorgio sul sdraiato sul letto.
“ Tutto bene tesoro? Ma ci hai messo pochissimo “ mi disse.
“ Lascia stare “ risposi con tono alquanto nervoso.
Gli raccontai l'incontro con il bagnino, ogni singolo istante, fino alla sborrata conclusiva e poco appagante.
“ Mi dispiace tesoro. Avrei dovuto dirtelo che mi aveva dato l'impressione di essere tutto fumo e poco arrosto. Non ti preoccupare però, perché ho una sorpresa per te “ mi disse.
Qualcuno bussò alla porta e lui andò ad aprire.
Davanti a me si materializzò un uomo di colore di circa quarant'anni. Alto quasi due metri e robusto.
“ Ti presento Alan. Lui si che ti farà godere “, disse Giorgio uscendo dalla stanza e chiudendo la porta dietro di sé.
Alan mi sollevò come se fossi una piuma e mi fece mettere a gambe aperte sul letto.
Mi scopò con forza, facebdomi godere e per più di un ora, infilando il suo cazzo nero da superdotato in ogni mio buco.
La cosa straordinaria fu che dopo circa quindici minuti lui mi venne dentro la figa, ma dopo un minuto, era già pronto a continuare.
Come un vero animale arrapato mi fece di tutto, e io a lui, arrivando a infilargli anche la lingua nel suo nero buco del culo.
Mi sfondò il sedere, facendomi provare una sensazione di dolore e piacere mai provati, portandomi a venire svariate volte fino a squirtare come una fontana per ben due volte.
Alla fine venne nuovamente anche lui.
Una infinita quantità di sperma mi riempì la bocca tanto da doverla ingoiare per non soffocare.
Esausta e con il fiato corto, lo guardai prendere il telefono e chiamare qualcuno.
“ Fatto. Puoi salire “ lo sentii dire.
Andò a farsi una doccia, lasciandomi sudata e con la bocca che sapeva di sborra sul letto.
Il culo e la figa mi bruciavano, me li aveva aperti per bene, ma mi piaceva sentire quel leggero dolore, mentre con le dita controllavo quanto fossi deflorata.
Il mio stallone se ne andò e io andai a lavarmi.
Dovetti mettermi della crema lenitiva sui miei buchi affaticati.
Quando uscii dal bagno trovai Giorgio in camera.
“ Allora tesoro. Com'è andata? “ mi chiese.
Lo baciai ringraziandolo, e poi gli raccontai tutto quello che Adam mi aveva fatto e io fatto a lui.
Fu bello vedere Giorgio masturbarsi e venire, eccitato dal mio racconto dettagliato.
Abbiamo ormai entrambi quasi sessant'anni, ma li portiamo molto bene, tanto che tutti ce ne danno almeno dieci in meno.
Siamo sposati da trent'anni, senza figli per volontà, e ci godiamo la vita liberi e spensierati. Una vita dove il sesso è la colonna portante di tutto.
Amiamo praticare lo scambismo e il sesso libero con altri, non da meno anche il nudismo.
Quanti cazzi ho preso, e quante fighe si è scopato Giorgio, tutto sempre senza mai mentire o nascondere nulla l'una all’altro.
Non esiste la gelosia nel nostro rapporto anzi, amiamo soddisfare i nostri desideri sessuali più perversi.
Se io voglio essere scopata da un altro uomo, o anche più di uno, lui mi asseconda e fa in modo che accada.
Ovviamente io faccio lo stesso, lasciando che si scopi altre donne liberamente, a volte sono io a trovargliene.
“ Mi farei volentieri scopare il culo da quel giovane bagnino “, dissi a mio marito un pomeriggio, mentre eravamo sdraiati in spiaggia a prendere il sole.
Lui si alzò e guardò verso la direzione in cui guardavo io.
“ Chi, quello bello abbronzato? “ mi chiese.
“ Mi sa che è mulatto tesoro “, gli risposi immaginando già come fosse grosso il suo cazzo.
“ Non ti ho mai vista prendere un cazzo nero. Dicono che ce l'hanno bello grosso “ replicò lui.
“ Mmm siiii. Mi eccita l'idea sai? “ risposi.
Lui mi baciò e mi disse di aspettare un attimo.
Lo vidi alzarsi e andare verso il bagnino.
Rimasi a guardarlo mentre parlava con il giovane che si girò verso la mia direzione.
Dopo alcuni minuti Giorgio tornò da me.
“ Allora. Dai cosa gli hai detto ? “ gli chiesi curiosa ed eccitata.
“ Si chiama Ahmed e ha vent'anni. È di origine marocchina, ma nato in Italia “ disse Giorgio.
“ Non mi interessa questo. Voglio sapere se gli hai detto di me, se vuole scoparmi “ insistetti.
Lui mi sorrise e mi baciò sulla bocca, sussurrandomi nell'orecchio “ alle 20:00 finisce il turno. Ti aspetta nel suo gabbiotto per darti una bella ripassata ”.
“ Meriti un premio “ gli dissi, facendogli poi un intenso pompino nel bagno della spiaggia e ingoiando il suo caldo e denso sperma.
Alle 19.00 Giorgio se ne andò in albergo.
“ Vado tesoro. Divertiti e poi mi racconti tutto nel dettaglio” mi disse, toccandomi una tetta energicamente.
“ Grazie tesoro. Ti amo “ gli dissi, guardandolo andare via.
Puntuale Ahmed si fece trovare davanti al suo gabbiotto di servizio.
Mi presentai stringendogli la mano ed insieme entrammo nella struttura.
Lui si spogliò, mostrandomi il suo tonico corpo nudo, con il suo generoso cazzo che gli pendeva ancora moscio tra le gambe.
“ Mmm notevole “ pensai, pregustando il piacere che mi avrebbe dato sentirlo nei miei vogliosi buchi di ninfomane sempre arrapata.
Mi tolsi anche io il costume, godendo del piacere di vedere il suo uccello diventare duro, mentre mi guardava, segno che gli piacevo ed eccitavo.
Senza perdere tempo mi inginocchiai davanti a lui e glielo menai per qualche istante, infilandolo poi tutto in bocca.
Sapeva tanto di uomo eccitato, e la cosa mi fece impazzire, non come tante donne a cui piace solo se igienizzato.
Iniziai a succhiarglielo lentamente, cercando faticosamente di spingerlo tutto dentro fino alla gola, era bello grosso, leccandolo tutto, palle comprese.
Lui iniziò ad ansimare di piacere, e quando gli accarezzai il buco del culo con un dito, in un secondo venne.
Una copiosa sborrata mi sporcò completamente il viso fin sopra i capelli.
Un getto infinito di sperma che rapidamente portò il suo cazzo a diventare moscio davanti ai miei occhi.
Delusa e amareggiata per la sua inclassificabile prestazione, mi vestii e uscii, andando poi a lavarmi in mare.
“ Tanto grosso quanto inutile “, pensai del suo uccelo, mentre andavo in albergo arrabbiata e ancora tanto vogliosa di cazzo.
Entrata nella stanza, trovai Giorgio sul sdraiato sul letto.
“ Tutto bene tesoro? Ma ci hai messo pochissimo “ mi disse.
“ Lascia stare “ risposi con tono alquanto nervoso.
Gli raccontai l'incontro con il bagnino, ogni singolo istante, fino alla sborrata conclusiva e poco appagante.
“ Mi dispiace tesoro. Avrei dovuto dirtelo che mi aveva dato l'impressione di essere tutto fumo e poco arrosto. Non ti preoccupare però, perché ho una sorpresa per te “ mi disse.
Qualcuno bussò alla porta e lui andò ad aprire.
Davanti a me si materializzò un uomo di colore di circa quarant'anni. Alto quasi due metri e robusto.
“ Ti presento Alan. Lui si che ti farà godere “, disse Giorgio uscendo dalla stanza e chiudendo la porta dietro di sé.
Alan mi sollevò come se fossi una piuma e mi fece mettere a gambe aperte sul letto.
Mi scopò con forza, facebdomi godere e per più di un ora, infilando il suo cazzo nero da superdotato in ogni mio buco.
La cosa straordinaria fu che dopo circa quindici minuti lui mi venne dentro la figa, ma dopo un minuto, era già pronto a continuare.
Come un vero animale arrapato mi fece di tutto, e io a lui, arrivando a infilargli anche la lingua nel suo nero buco del culo.
Mi sfondò il sedere, facendomi provare una sensazione di dolore e piacere mai provati, portandomi a venire svariate volte fino a squirtare come una fontana per ben due volte.
Alla fine venne nuovamente anche lui.
Una infinita quantità di sperma mi riempì la bocca tanto da doverla ingoiare per non soffocare.
Esausta e con il fiato corto, lo guardai prendere il telefono e chiamare qualcuno.
“ Fatto. Puoi salire “ lo sentii dire.
Andò a farsi una doccia, lasciandomi sudata e con la bocca che sapeva di sborra sul letto.
Il culo e la figa mi bruciavano, me li aveva aperti per bene, ma mi piaceva sentire quel leggero dolore, mentre con le dita controllavo quanto fossi deflorata.
Il mio stallone se ne andò e io andai a lavarmi.
Dovetti mettermi della crema lenitiva sui miei buchi affaticati.
Quando uscii dal bagno trovai Giorgio in camera.
“ Allora tesoro. Com'è andata? “ mi chiese.
Lo baciai ringraziandolo, e poi gli raccontai tutto quello che Adam mi aveva fatto e io fatto a lui.
Fu bello vedere Giorgio masturbarsi e venire, eccitato dal mio racconto dettagliato.
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