Ti piace ancora?
di
G.I.B
genere
tradimenti
La donna sdraiata sul lettino in spiaggia di fianco al mio, non era certo di quelle che ti volti a guardare appena passa.
Era più grande di me, magra, poco seno, qualche smagliatura sulle gambe e un culo piatto. Insomma nulla di che, ma aveva un monte di Venere prominente, con delle grandi labbra che si vedevano sporgere sotto al costume. I piedi poi erano da leccare tutti.
L’occhio mi continuava a cadere fra le sue cosce.
Non riuscivo proprio a smettere di fissare il taglio della sua figa, col costume che le rientrava leggermente dentro, come se fosse risucchiato dalla sua stessa vulva matura.
Fantasticavo di strofinare il cazzo fra le sue grandi labbra e di succhiarle le dita dei piedi una ad una.
Sentii il cazzo diventare duro, tanto da dovermi mettere sdraiato di pancia per coprirmi.
“ Tesoro ho dimenticato in casa la crema solare, puoi andare a prendermela per favore? “, mi chiese mia moglie.
Ovviamente non ne ero felice, ma ci andai, almeno così il mio cazzo poteva rilassarsi e tornare a riposo.
Stavo chiudendo la porta di casa, pronto a tornare in spiaggia con la crema solare per mia moglie in mano, quando davanti a me si palesò la donna dalla generosa figa.
Ci salutammo.
“ Non riesco ad aprire la porta, mi può dare una mano? “ mi chiese mentre armeggiava con la chiave nella serratura.
Provai ad aiutarla e a fatica, riuscii ad aprire la porta.
“ Grazie mille, rischiavo di rimanere fuori tutto il giorno “, mi disse.
Il pareo che le copriva la parte bassa del corpo le cadde.
Si chinò a novanta per prenderlo, mettendomi davanti agli occhi il suo culo, ma soprattutto la sua generosa figa che spuntava fra le cosce.
“ Ti piace ? Mi sono accorta che in spiaggia mi guardi fra le gambe “, sentii dirmi da lei, che si era girata e mi aveva beccato a guardarla.
Con una semplicità che ancora oggi mi chiedo come fosse stato possibile, le risposi “ molto. C'è l'hai bella grossa come piacciono a me “.
L'occasione rende l'uomo ladro ed io colsi quell'occasione.
Mi fece entrare nel suo appartamento e lì, sdraiata nuda con le gambe aperte sul letto, mi invitò a leccarle la figa.
Davanti a me si palesò un figone dalle grandi labbra scure, slabbrata, e con un clitoride grosso e sporgente.
Era depilata, con solo il pube peloso ma ben curato, e il buco del culo leggermente aperto di colore caffellatte.
“ Mi sa che di cazzo ne ha preso tanto “ pensai, mentre le mettevo la faccia fra le cosce.
Iniziai a leccarla.
Fui subito travolto dal sapore e dall'odore pungenti del suo sesso maturo, mentre muovevo la lingua su ogni centimetro della sua figa, infilandola poi dentro al suo deflorato buco e leccandola fino a farla venire.
“ Ahhh siii siii. Adesso scopami “ mi disse eccitata, toccandosi le piccole tette.
Mi sfilai il costume e la penetrai con tutto il cazzo in un solo movimento, senza il minimo sforzo.
Inizia a scoparla subito con forza. Lei eccitata, e travolta dal piacere, mi implorava di non fermarmi, di sfondarla.
Ben presto il mio cazzo si sporcò totalmente dei suoi bianchi e densi umori vaginali.
“ Sfondami siii siii siii “ urlò venendo.
Presi in bocca un suo piede ed iniziai a succhiarle le dita una ad una, mettendo la lingua fra gli spazi.
“ Ti piace puttana, vero ? “ le chiesi con tono rude, da dominatore arrapato.
“ Siii tanto siii. Mettimelo anche nel culo “, rispose con voce strozzata dai gemiti di piacere, mentre si masturbava il gonfio clitoride.
Lentamente, ma senza esitazione, le infilai tutto il cazzo nel sedere fino alla palle.
“ Ohhh siii cazzo siii “ urlò.
Aperto tanto quanto la sua figa, il mio cazzo scivolò nel suo retto senza il minimo attrito.
“ Ne hai presi di cazzi nel culo vero ? “ le dissi mentre spingevo con forza, quasi a volerle rompere veramente il sedere.
“ Si tanti cazzi siii, sono una troia “ gridò venendo ancora.
La scopai per quasi mezz'ora, passando dalla figa al culo, e dal culo alla figa.
“ Vengo troia vengooo!! “ urlai non trattenendo più il mio orgasmo, sborrando copiosamente dentro la sua vagina bagnata fradicia.
Lei mi pulì il cazzo succhiandolo fino a quando fu moscio nella sua bocca.
Realizzai in quell'istante che mi ero assentato da mia moglie da troppo tempo e, con un po' di senso di colpa, velocemente mi rimisi il costume e tornai da lei.
“ Ci hai messo tanto. Tutto bene? “ mi chiese lei.
“ Scusa tesoro, non sono stato molto bene ma ora è tutto apposto.
“ Meno male. E la crema? “
Cazzo!!! L'avevo dimenticata nell'appartamento della donna.
In quel preciso istante la donna apparve.
Fece cadere ai miei piedi il tubetto di crema solare per mia moglie.
La guardai e lei mi sorrise, mettendosi un dito davanti alla bocca nel gesto di fare silenzio.
“ Eccola “, dissi a mia moglie passandole la crema.
La donna si sdraiò sul lettino di fianco al marito che dormiva tranquillamente.
Nel silenzio della spiaggia, con mia moglie che prendeva il sole girata dal lato opposto, ed il marito di lei che dormiva, la donna si sposò il costume, mostrandomi la figa sporca della mia sborra.
“ Ti piace ancora? “ mi chiese a bassa voce.
“ Moltissimo “ le risposi, con la voglia di leccargliela nuovamente e sentirne il sapore sporca del mio sperma.
Era più grande di me, magra, poco seno, qualche smagliatura sulle gambe e un culo piatto. Insomma nulla di che, ma aveva un monte di Venere prominente, con delle grandi labbra che si vedevano sporgere sotto al costume. I piedi poi erano da leccare tutti.
L’occhio mi continuava a cadere fra le sue cosce.
Non riuscivo proprio a smettere di fissare il taglio della sua figa, col costume che le rientrava leggermente dentro, come se fosse risucchiato dalla sua stessa vulva matura.
Fantasticavo di strofinare il cazzo fra le sue grandi labbra e di succhiarle le dita dei piedi una ad una.
Sentii il cazzo diventare duro, tanto da dovermi mettere sdraiato di pancia per coprirmi.
“ Tesoro ho dimenticato in casa la crema solare, puoi andare a prendermela per favore? “, mi chiese mia moglie.
Ovviamente non ne ero felice, ma ci andai, almeno così il mio cazzo poteva rilassarsi e tornare a riposo.
Stavo chiudendo la porta di casa, pronto a tornare in spiaggia con la crema solare per mia moglie in mano, quando davanti a me si palesò la donna dalla generosa figa.
Ci salutammo.
“ Non riesco ad aprire la porta, mi può dare una mano? “ mi chiese mentre armeggiava con la chiave nella serratura.
Provai ad aiutarla e a fatica, riuscii ad aprire la porta.
“ Grazie mille, rischiavo di rimanere fuori tutto il giorno “, mi disse.
Il pareo che le copriva la parte bassa del corpo le cadde.
Si chinò a novanta per prenderlo, mettendomi davanti agli occhi il suo culo, ma soprattutto la sua generosa figa che spuntava fra le cosce.
“ Ti piace ? Mi sono accorta che in spiaggia mi guardi fra le gambe “, sentii dirmi da lei, che si era girata e mi aveva beccato a guardarla.
Con una semplicità che ancora oggi mi chiedo come fosse stato possibile, le risposi “ molto. C'è l'hai bella grossa come piacciono a me “.
L'occasione rende l'uomo ladro ed io colsi quell'occasione.
Mi fece entrare nel suo appartamento e lì, sdraiata nuda con le gambe aperte sul letto, mi invitò a leccarle la figa.
Davanti a me si palesò un figone dalle grandi labbra scure, slabbrata, e con un clitoride grosso e sporgente.
Era depilata, con solo il pube peloso ma ben curato, e il buco del culo leggermente aperto di colore caffellatte.
“ Mi sa che di cazzo ne ha preso tanto “ pensai, mentre le mettevo la faccia fra le cosce.
Iniziai a leccarla.
Fui subito travolto dal sapore e dall'odore pungenti del suo sesso maturo, mentre muovevo la lingua su ogni centimetro della sua figa, infilandola poi dentro al suo deflorato buco e leccandola fino a farla venire.
“ Ahhh siii siii. Adesso scopami “ mi disse eccitata, toccandosi le piccole tette.
Mi sfilai il costume e la penetrai con tutto il cazzo in un solo movimento, senza il minimo sforzo.
Inizia a scoparla subito con forza. Lei eccitata, e travolta dal piacere, mi implorava di non fermarmi, di sfondarla.
Ben presto il mio cazzo si sporcò totalmente dei suoi bianchi e densi umori vaginali.
“ Sfondami siii siii siii “ urlò venendo.
Presi in bocca un suo piede ed iniziai a succhiarle le dita una ad una, mettendo la lingua fra gli spazi.
“ Ti piace puttana, vero ? “ le chiesi con tono rude, da dominatore arrapato.
“ Siii tanto siii. Mettimelo anche nel culo “, rispose con voce strozzata dai gemiti di piacere, mentre si masturbava il gonfio clitoride.
Lentamente, ma senza esitazione, le infilai tutto il cazzo nel sedere fino alla palle.
“ Ohhh siii cazzo siii “ urlò.
Aperto tanto quanto la sua figa, il mio cazzo scivolò nel suo retto senza il minimo attrito.
“ Ne hai presi di cazzi nel culo vero ? “ le dissi mentre spingevo con forza, quasi a volerle rompere veramente il sedere.
“ Si tanti cazzi siii, sono una troia “ gridò venendo ancora.
La scopai per quasi mezz'ora, passando dalla figa al culo, e dal culo alla figa.
“ Vengo troia vengooo!! “ urlai non trattenendo più il mio orgasmo, sborrando copiosamente dentro la sua vagina bagnata fradicia.
Lei mi pulì il cazzo succhiandolo fino a quando fu moscio nella sua bocca.
Realizzai in quell'istante che mi ero assentato da mia moglie da troppo tempo e, con un po' di senso di colpa, velocemente mi rimisi il costume e tornai da lei.
“ Ci hai messo tanto. Tutto bene? “ mi chiese lei.
“ Scusa tesoro, non sono stato molto bene ma ora è tutto apposto.
“ Meno male. E la crema? “
Cazzo!!! L'avevo dimenticata nell'appartamento della donna.
In quel preciso istante la donna apparve.
Fece cadere ai miei piedi il tubetto di crema solare per mia moglie.
La guardai e lei mi sorrise, mettendosi un dito davanti alla bocca nel gesto di fare silenzio.
“ Eccola “, dissi a mia moglie passandole la crema.
La donna si sdraiò sul lettino di fianco al marito che dormiva tranquillamente.
Nel silenzio della spiaggia, con mia moglie che prendeva il sole girata dal lato opposto, ed il marito di lei che dormiva, la donna si sposò il costume, mostrandomi la figa sporca della mia sborra.
“ Ti piace ancora? “ mi chiese a bassa voce.
“ Moltissimo “ le risposi, con la voglia di leccargliela nuovamente e sentirne il sapore sporca del mio sperma.
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