Bisogno di cazzo

di
genere
tradimenti

Incontrai la mia vicina Fabiana sulle scale e mi fermai a farci quattro chiacchiere.
“ Dai, entra un secondo. Ti offro un caffè” mi disse invitandomi a casa sua.
“ Ti trovo molto bene Fabiana “ le dissi
mentre preparava il caffè, guardandole il sedere e il generoso seno, messi in risalto dal vestitino leggero che portava, modello copricostume.
“ Ma non te ne sei accorto? “ rispose lei girandosi e mostrando la sua pancia.
“ Sono incinta di cinque mesi “.
Rimasi per un attimo imbambolato, vedendo la sua pancia.
“ Scusami tanto, non me ne sono accorto. Non si vede nemmeno “ le risposi.
Davanti al caffè, iniziammo a parlare del più e del meno.
Le chiesi come stava andando la gravidanza e lei mi rispose “ abbastanza bene, il problema è altro “.
Iniziò a sfogarsi con me, raccontandomi che suo marito continuava ad andare all'estero per lavoro, assentandosi a volte anche due settimane di fila.
Non smettevo di guardare le sue belle gambe e i suoi piedi sexy, facendo cadere ogni tanto anche l'occhio, fra il taglio delle sue tette.
“ Chissà come sono morbide “, pensai, fantasticando sul fatto di leccarle e succhiare i suoi capezzoli turgidi.
“ Capisco, adesso che sei in dolce attesa avresti bisogno di aiuto “, risposi.
Lei mi spiegò che non era per quello.
In modo non esplicito, prendendola molto alla larga, mi confidò che aveva bisogno di intimità con suo marito. Insomma aveva bisogno di scopare. Con le gambe accavallate e i piedi sexy nudi in bella vista, mi fece diventare il cazzo duro.
“ La distanza non aiuta di certo “ continuai dicendole.
In un istante Fabiana cambiò espressione.
“ Già, ma potrebbe essere anche un bene “ disse lei, guardandomi in modo molto malizioso, bagnandosi le labbra con la lingua.
Lentamente, in modo molto erotico, aprii le gambe tenendole aperte.
Vidi le sue mutandine di pizzo bianche, immaginandole macchiate dei suoi umori.
Allungò un piede verso la mia gamba ed iniziò a farmi il piedino.
Voleva scopare come me.
“ E tuo marito? “ le dissi, mentre le accarezzavo il piede ormai arrivato al mio ginocchio.
“ I suoi occhi e il suo cazzo non possono arrivare fin qui, e io ho tanto bisogno di godere ora “, rispose lei mettendo il piede sul mio pacco.
Fregandomene del fatto che fosse la mia vicina, e che fosse pure incinta, iniziai a succhiarle le dita del piede.
Ci lasciammo andare in un amplesso molto spinto, dove lei passò dal succhiarmi l'uccello con foga, a prenderlo nella figa e nel culo.
Dalla sua bocca uscivano parole spinte che mi eccitavano come un toro.
“ Siii così, sfondami il culo, sono la tua cagna in calore, la tua troia incinta “ urlava travolta da un orgasmo.
Le scappò anche la pipì ed io andai in bagno con lei.
Mentre pisciava, io le toccavo il clitoride, facendola impazzire di piacere e lei mi succhiava il cazzo che le avevo appena messo nel culo.
“ Ohhh Dio siii mio bel porco, siii “ urlò con il corpo tremante, mentre mi sporcavo la mano con la sua pioggia dorata dall’odore pungente.
Gliela feci leccare.
Instancabile e lussuriosa, prese il suo dildo e mi chiese di metterglielo nel culo mentre le scopavo la figa.
“ Ahhh siii siiii cosiii “ gridò venendo.
Nello stesso istante raggiunsi anche io l'orgasmo.
Sborrai copiosamente nella sua figa deflorata, riempiendola tutta.
Quella scopata fu la prima di una lunga serie che dura ancora.
Più la pancia le cresce, più Fabiana diventa perversa e vogliosa di cose sempre più spinte, una vera pornostar.
Manca solo una settimana al parto, ma lei insaziabile, non vuole smettere di prendere il mio cazzo almeno in culo.




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scritto il
2026-07-14
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