Ti và un aperitivo?

di
genere
trio

Al rientro dalla spiaggia per pranzare, mia moglie si fermò davanti ad un locale sulla spiaggia.
“ Ti và un aperitivo? “ Mi chiese.
Accettai volentieri ed entrammo nel locale.
Presi una birra media e lei un cocktail tipo spritz, ma con un liquore alle rose.
Ci sedemmo a bere su un divanetto proprio di fronte alla spiaggia.
“ Cavolo è molto buono. Sento già però che è forte “ mi disse dopo due sorsi del suo drink.
Cominciammo a parlare di varie cose e a guardarci intorno, facendo qualche commento sulle persone presenti in spiaggia e nel locale.
Ad un certo punto, davanti a noi, si palesò un uomo di qualche anno più grande, dal fisico tutto sommato ancora in forma.
Indossava un costume a slip scuro, che gli metteva in risalto il generoso pacco fra le gambe.
Lo seguimmo con lo sguardo fino a che non si sedette sul divanetto di fianco a noi.
Io e mia moglie ci guardammo.
“ È ben dotato il signore “ le dissi.
“ Già. “ rispose lei con uno strano sorriso sulle labbra e facendo poi un altro sorso del suo drink.
Cominciammo a disquisire sull'argomento “ costumi da bagno uomini e donne “.
Guardavamo quelli indossati dai bagnanti sulla spiaggia o che ci passavano davanti, commentando come alcuni mettevano in risalto o peggioravano la forma dei corpi.
Più mia moglie beveva il suo drink, e più diventava sciolta nei discorsi, che ben presto, divennero più audaci e piccanti e di portarono a parlare di sesso.
L'uomo con il grosso pacco fu raggiunto da una bella donna. Neanche a farlo apposta, lei aveva due belle e grosse tette sporgenti.
“ Ben dotata anche lei “ dissi guardandole il prosperoso seno e il suo costume rosa fucsia.
Lui si alzò per cederle il posto a lei e sedersi di fronte, mettendo nuovamente il suo pacco davanti alla nostra visuale.
“ E veramente grosso “, sentii dire a bassa voce da mia moglie, vedendola con lo sguardo fisso sull 'uomo rimasto per qualche istante in piedi.
Quelle parole dette con un tono di voce alquanto caldo, mi spinsero a chiederle “ vorresti vederglielo. Di la verità “.
Lei, senza distogliere lo sguardo dal pacco dello sconosciuto, e bevendo l'ennesimo sorso di cocktail, mi rispose “ non solo “.
Realizzò subito quello che aveva detto e, mortificata, mi disse “ scusa tesoro, ho esagerato. È colpa di questo cocktail che mi ha resa un po' brilla e sboccata “.
Per nulla geloso, e nemmeno offeso dalle sue parole, semplicemente dissi “
tranquilla amore, posso capire. Come io fantastico a volte sul culo o il seno di una donna, è normale che anche tu possa farlo sul cazzo di un uomo, soprattutto se sembra superdotato come il suo “.
Lei mi guardò con una espressione mai vista, un mix tra eccitazione e stupore, di sollievo e libertà.
“ Ti confesso che effettivamente stavo pensando a come potrebbe essere il suo cazzo in tiro e….. “, disse blocandosi nel discorso.
“ E cosa ? “ la invitai curioso a continuare a dire.
Fece un’altro abbondante sorso di cocktail.
“ E come sarebbe prenderlo in bocca e sentirlo poi dentro “ continuò.
La guardai per qualche istante. Aveva l'espressione di chi si era liberato di un peso, dicendo quelle parole.
Mi avvicinai di più a lei e, mettendole una mano fra le gambe, le sussurrai in uno orecchio “ sarebbe bello, vederti fargli un pompino e scoparti insieme a lui “.
La sentii ansimare e poi mi baciò, infilandomi la lingua in bocca.
Un bacio passionale e travolgente come mai mi aveva dato, un bacio che attirò anche l'attenzione del nostro vicino dal cazzo grosso.
Ordinai altri due cocktail.
Lei prese lo stesso ed io uno spritz.
“ Belli carichi “, dissi alla barista mentre me li preparava e io guardando da lontano mia moglie, che aveva iniziato a parlare con quell'uomo.
Non vi starò a raccontare per filo e per segno tutto quello che successe mentre sorseggiavamo quei due drinks in compagnia di lui.
Vi dirò solo che mia moglie ebbe l'occasione di scoprire, la sera stessa, quanto effettivamente fosse grosso il suo cazzo.
Porca e lussuriosa come non l'avevo mai vista prima di allora, si fece fare di tutto.
Insieme a Gianni, quello era il suo nome, l'abbiamo fatta godere e venire svariate volte, fino a sborrare entrambi dentro di lei.
Non mi sono mai sentito così eccitato in tutta la mia vita nel veder mia moglie scopata da un altro uomo.
L'indomani, al rientro dalla spiaggia per pranzare, mia moglie si fermò davanti al locale dove avevamo preso i cocktail e tutto era iniziato.
“ Ti và un aperitivo? “ mi chiese sorridendomi maliziosamente.
“ Certo tesoro, soprattutto se finisce come ieri “, le risposi palpandole il culo energicamente.
“ Porcellino “ disse entrando nel locale e ordinando due cocktail belli carichi.

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scritto il
2026-08-31
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