Il caldo può dare alla testa
di
G.I.B
genere
etero
Il sole era alto nel cielo, una cappa di caldo torrido premeva sulla spiaggia gremita di bagnanti.
Alba si sentiva terribilmente accaldata e così si tolse la parte alta del costume, rimanendo in topples.
Il suo sguardo si incrociò con quello del giovane sdraiato sul lettino davanti al suo.
Lui le sorride e lei ricambiò.
“ Affascinante e spudorato “ pensò, sentendosi attratta da quel giovane che le guardava il seno bagnato di sudore senza il minimo imbarazzo o pudore.
Strani pensieri le riempirono la testa.
Prese della crema solare e se ne versò un po' sul seno, iniziando a spalmarla palpandosi le tette in modo molto sensuale e provocatorio, arrivando fino a stuzzicare i capezzoli con le dita e facendoli diventare turgidi.
Sul volto del giovane apparve chiara l'espressione di eccitazione.
Divaricò leggermente le gambe, mostrando il suo pacco sotto allo stretto slip.
Alba si sentì ancora più accaldata, mentre assisteva all’erezione del generoso pene di lui costipato sotto al costume.
L'eccitazione la travolse violentemente, portandola a dimenticarsi di tutto e di tutti.
In quel momento per lei non c'era nessuno su quella spiaggia, solo loro due intenti a fare un gioco piccante.
Allargò anche lei leggermente le gambe e spostò il costume, mostrando allo sconosciuto ragazzo la sua bagnata figa depilata.
Il tempo sembrò fermarsi per tutti su quella spiaggia, tranne che per loro.
Lui si alzò e andò verso una cabina spogliatoio. Fece tutto il breve tragitto senza mai distogliere lo sguardo da Alba e lei fece lo stesso.
Arrivato alla cabina ci entrò, rimanendo sull'uscio con la porta aperta, tanto da permettere ad Alba di vedere che si toglieva il costume, rimanendo con il cazzo duro davanti ai suoi occhi.
Lei si morse il labbro eccitata, vedendo quel pene, ed il desiderio e la lussuria la investirono prepotentemente, tanto da spingerla ad andare in quella cabina con lui.
Quando entrò e si chiuse la porta alle spalle, vide il giovane seduto su di una panchina intento a masturbarsi lentamente.
Senza dire una sola parola, Alba si tolse gli slip e si mise a cavalcioni su di lui.
Prese il suo membro duro con una mano e se lo guidò all'ingresso della figa già bagnata.
Scese con il sedere facendosi penetrare tutta.
“ Ohhh siiii. Scopami “, disse iniziando a muoversi su e giù, provando da subito un intenso piacere, mentre il giovane le baciava e leccava il seno prosperoso.
Fu una mezz'ora di sesso travolgente, il puro e semplice sfogo di un bisogno primordiale. Alba si concesse senza inibizione o tabù, senza vergogna o imbarazzo.
Lui le fece provare un forte orgasmo e lei gli diede immenso piacere, portandolo a venire copiosamente dentro la sua bocca affamata e vogliosa.
“ Comunque io sono Alba “, disse mentre si metteva il costume.
“ Piacere Giovanni “ rispose lui.
Come nulla fosse successo, tornarono ai loro rispettivi lettini.
Il desiderio primordiale era stato appagato. Stanca Alba si addormentò.
Al suo risveglio la spiaggia era quasi deserta e il ragazzo non c'era più.
Un bigliettino vicino al suo lettino attirò la sua attenzione. Lo lesse e sorrise.
“ Domani mattina mi trovi nello spogliatoio per le dieci. G “.
Alba si sentiva terribilmente accaldata e così si tolse la parte alta del costume, rimanendo in topples.
Il suo sguardo si incrociò con quello del giovane sdraiato sul lettino davanti al suo.
Lui le sorride e lei ricambiò.
“ Affascinante e spudorato “ pensò, sentendosi attratta da quel giovane che le guardava il seno bagnato di sudore senza il minimo imbarazzo o pudore.
Strani pensieri le riempirono la testa.
Prese della crema solare e se ne versò un po' sul seno, iniziando a spalmarla palpandosi le tette in modo molto sensuale e provocatorio, arrivando fino a stuzzicare i capezzoli con le dita e facendoli diventare turgidi.
Sul volto del giovane apparve chiara l'espressione di eccitazione.
Divaricò leggermente le gambe, mostrando il suo pacco sotto allo stretto slip.
Alba si sentì ancora più accaldata, mentre assisteva all’erezione del generoso pene di lui costipato sotto al costume.
L'eccitazione la travolse violentemente, portandola a dimenticarsi di tutto e di tutti.
In quel momento per lei non c'era nessuno su quella spiaggia, solo loro due intenti a fare un gioco piccante.
Allargò anche lei leggermente le gambe e spostò il costume, mostrando allo sconosciuto ragazzo la sua bagnata figa depilata.
Il tempo sembrò fermarsi per tutti su quella spiaggia, tranne che per loro.
Lui si alzò e andò verso una cabina spogliatoio. Fece tutto il breve tragitto senza mai distogliere lo sguardo da Alba e lei fece lo stesso.
Arrivato alla cabina ci entrò, rimanendo sull'uscio con la porta aperta, tanto da permettere ad Alba di vedere che si toglieva il costume, rimanendo con il cazzo duro davanti ai suoi occhi.
Lei si morse il labbro eccitata, vedendo quel pene, ed il desiderio e la lussuria la investirono prepotentemente, tanto da spingerla ad andare in quella cabina con lui.
Quando entrò e si chiuse la porta alle spalle, vide il giovane seduto su di una panchina intento a masturbarsi lentamente.
Senza dire una sola parola, Alba si tolse gli slip e si mise a cavalcioni su di lui.
Prese il suo membro duro con una mano e se lo guidò all'ingresso della figa già bagnata.
Scese con il sedere facendosi penetrare tutta.
“ Ohhh siiii. Scopami “, disse iniziando a muoversi su e giù, provando da subito un intenso piacere, mentre il giovane le baciava e leccava il seno prosperoso.
Fu una mezz'ora di sesso travolgente, il puro e semplice sfogo di un bisogno primordiale. Alba si concesse senza inibizione o tabù, senza vergogna o imbarazzo.
Lui le fece provare un forte orgasmo e lei gli diede immenso piacere, portandolo a venire copiosamente dentro la sua bocca affamata e vogliosa.
“ Comunque io sono Alba “, disse mentre si metteva il costume.
“ Piacere Giovanni “ rispose lui.
Come nulla fosse successo, tornarono ai loro rispettivi lettini.
Il desiderio primordiale era stato appagato. Stanca Alba si addormentò.
Al suo risveglio la spiaggia era quasi deserta e il ragazzo non c'era più.
Un bigliettino vicino al suo lettino attirò la sua attenzione. Lo lesse e sorrise.
“ Domani mattina mi trovi nello spogliatoio per le dieci. G “.
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