Tette al vento

di
genere
etero

La mia vicina di casa non si era accorta della mia presenza sul balcone.
Quando realizzò di non essere sola fu troppo tardi per lei, ormai le avevo visto le tette.
Leggermente cadenti, con grosse areole più scure rispetto alla pelle del seno, e due bei capezzoli generosi.
Pochi istanti mi bastarono per imprimermi nella mente l'immagine del suo seno nudo, prima che lei, imbarazzata, si coprisse con un asciugamano.
“ Cazzo “ la sentii dire prima di vederla scappare dentro casa.
“ Quanto vorrei toccare e leccare quelle belle tette sudate “, pensai toccandomi il cazzo già duro.
Cinque minuti dopo il campanello della porta suonò ed andai ad aprire.
Era lei, la mia vicina di casa Anna.
“ Volevo scusarmi per prima “ mi disse con voce sommessa, spiegandomi che era uscita mezza nuda per recuperare il reggiseno dallo stendino.
“ Scusami tu. Avrei dovuto girarmi dall'altra parte ma…. “
Anna mi sorrise e mi invitò da lei a prendere un caffè.
Mentre facevamo due chiacchiere seduti al tavolo della sua cucina, non riuscivo a smettere di avere davanti agli occhi l'immagine del suo seno nudo, ora coperto da una canottiera molto aderente, che ne risaltava la forma.
Non portava il reggiseno, e i suoi capezzoli si intravedevano perfettamente. Due bottoncini duri.
Mi eccitai, e senza nemmeno pensarci due volte, le dissi “ comunque hai veramente un bel seno, anzi, sei bella tutta “.
Anna sgranò gli occhi, fissandomi con la bocca aperta.
Rimanemmo qualche secondo in totale silenzio, e mentre stavo per dirle che avevo esagerato con quella frase, lei disse “ le vuoi vedere ancora? “.
Si tolse la canottiera mostrandomi la sua bella terza abbondante.
“ Dio che belle tette che hai “ dissi arrapato.
Cinque minuti dopo Anna era completamente nuda a cavalcioni su di me, con il mio cazzo dentro la sua larga e bagnata figa, ed io le palpavo e leccavo le tette.
“ Ahh siii che bel cazzo grosso, mi fai godere come una troia “ mi disse ansimando, mentre si muoveva sempre più velocemente su di me ed io le succhiavo con foga i capezzoli turgidi.
Arrapato come un porco le dissi “ dammi il tuo stupendo culo “.
Lei sorrise, e guardandomi con espressione eccitata, si fermò e mi prese il cazzo in mano, guidandolo sul buco del culo.
Lentamente scese con il sedere, infilandolo tutto dentro in un colpo solo.
“ Ohhh Dio che grosso “ disse quasi gridando.
Sul suo volto vidi un'espressione di dolore.
“ Sei proprio una porca sexy “, le dissi cominciando ad incularla sempre più velocemente fino a sentire il mio cazzo scivolare dentro al suo sedere senza alcun attrito.
“ Sii così così siiii! “ urlò travolta da un orgasmo.
Scopai Anna passando dal culo alla figa e dalla figa al culo fino a quando anche io raggiunsi l'orgasmo.
“ Vengo Anna, vengooo!! “ urlai sborrando dentro al suo ormai deflorato sedere.
La sera, mentre guardavo la TV con mia moglie, mi arrivò un messaggio di Anna.
Lo aprii e la foto di lei nuda a novanta sul balcone apparve davanti ai miei occhi.
“ Ti aspetto “ scrisse.
Si vedevano perfettamente i suoi buchi belli aperti.
“ Chi è? “ mi chiese mia moglie.
“ Il mio collega. Mi ha mandato una foto porno, vuoi vederla “ le risposi.
Lei mi fulminò con lo sguardo.
“ Sei il solito porco “ disse.
“ Già. Ma c'è anche una porca nell’appartamento accanto “ pensai.

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2026-07-29
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