Sverginata

di
genere
etero

Pensavo fosse impossibile, che una bella ragazza di diciotto anni, potesse essere attratta da un cinquantenne con i capelli diradati come me, ma dal primo giorno che la conobbi, capii subito che le piacevo.
Ilaria era in vacanza con i suoi genitori, una coppia che io e mia moglie avevamo conosciuto appena arrivati al villaggio e con cui avevamo legato sin da subito.
Mora, dal fisico snello, altezza media è un viso molto carino.
Il seno e il sedere, erano piccoli e sodi.
I piedi erano tremendamente belli e sexy.
Tutto avvenne in modo veloce e naturale, come se fosse già stato scritto nel destino.
Lei mi sedusse con il suo fare da Lolita ed io non mi feci troppi problemi, nonostante fosse giovane e io potessi essere suo padre.
Ci furono scambi di battute a doppio senso, leggeri sfioramenti fra noi e poi, un pomeriggio, chiusi nella cabina spogliatoio della spiaggia la baciai, infilandole la lingua in bocca. Lei accolse il mio bacio con passione, dando così inizio al nostro amplesso.
Arrapato come non mi capitava oramai da tempo, la spogliai completamente,
rimanendo a guardare qualche istante il suo stupendo e giovane corpo tonico e privo di imperfezioni.
La sua figa era depilata e stretta, ancora adolescenziale.
Le chiesi se era vergine e lei mi rispose di sì.
“ Voglio che mi fai diventare una donna completa “, disse mentre si masturbava il clitoride con un dito.
Eccitato dal pensiero di essere io a violarla per la prima volta, la feci sedere con le gambe aperte ed iniziai a leccarle e a succhiarle le dita dei piedi, per poi scendere sul suo inviolato sesso.
Il sapore era agrodolce, un mix di umori vaginali e urina. L’odore era pungente, di donna eccitata.
I suoi gemiti di piacere, mentre muovevo freneticamente la mia lingua dentro e fuori della sua vagina mi facevano impazzire.
Le misi lentamente un dito dentro.
Ilaria si irrigidì per un secondo ma poi, quando iniziai a muoverlo sempre più velocemente, si lasciò andare in un soffocato urlò di piacere.
“ Oh Dio siiii mi fai godere “.
Ormai era bagnata e pronta a ricevere il mio cazzo maturo.
Le allargai bene le gambe, tenendole sollevate, strofinai la cappella sulle sue piccole labbra umide.
“ Ora ti svergino “ le dissi con tono quasi aggressivo.
“ Si ti prego” rispose con voce tremante.
Lentamente la penetrai fino ad infilarle dentro metà cazzo.
La sua espressione mi eccitava, mentre teneva gli occhi chiusi e la bocca sterrata in una smorfia di dolore.
Cominciai a muovermi molto lentamente.
La sua figa era stretta e caldissima, dovetti impegnarmi per non venire subito.
Ilaria ansimava e gemeva, mentre entravo ancora un po', aumentando leggermente il ritmo delle spinte.
“Ahhh siii siii così dai spingi “ disse con voce tremante.
“ Sei pronta a farti scopare forte? “ le chiesi ormai più che arrapato.
Lei annuì con la testa ed io glielo spinsi tutto dentro fino a sbattere il mio bube contro di lei.
“ Dio siiiii, sfondami “ urlò.
Iniziai a scoparla con forza, a ritmo sostenuto.
La sua espressione passò da dolore a piacere, mentre il mio cazzo si sporcava di rosso, segno che l'avevo finalmente deflorata.
Lei urlava, implorandomi di non smettere, di farla godere.
Vidi il suo corpo tremare, e sentii il suo respiro farsi accelerato.
“ Ahhh siii cazzo siii “ urlò travolta dal suo primo orgasmo.
Avrei voluto metterglielo anche nel suo stretto buco del culo, ma non riuscii più a trattenere la mia eiaculazione.
Dopo alcuni secondi gridai “ Ilaria vengo vengo!!! “.
“ Si vienimi dentro siii “ disse lei un istante prima di sborrarle dentro e riempirla di copioso sperma.
Quando tirai fuori il cazzo era fradicio del mio seme sporco di sangue.
Lei si girò e, con ancora il fiato corto, prese in bocca il mio cazzo, succhiandolo fino a quando fu moscio nella sua bocca.
“ È stato stupendo. Ti prego facciamolo ancora. Mi hai fatto godere da morire. “ mi disse quasi implorandomi, mentre si toccava la figa sporca di rosso.
Il cazzo mi divenne nuovamente duro e la scopai fino a farla venire ancora.
Fu una settimana di sesso spinto, dove io e Ilaria realizzammo insieme i nostri desideri più perversi, dove lei diventò una donna completa ed io tornai a sentirmi desiderato.

di
scritto il
2026-07-28
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