Tu sei pazza, la mia magnifica pazza
di
Bastino9
genere
etero
Arrivo a Lagos dopo 12 ore di volo dire che è stato un viaggio stravolgente è poco, il colpo di grazia è passare da un clima invernale ad un caldo afoso soffocante.
L’unica pausa durante la quale mi sono riposata e il transfert dall’aeroporto di Lagos agli uffici della nostra postazione industriale e commerciale.
Alla fine raggiungo l’albergo quasi di notte deposito le valigie alla reception per ritirarle l’indomani, porto con me solo lo stretto necessario.
In camera appena vedo il letto affondo nel materasso, prendo il cellulare per telefonare a mio padre
-E: papà sono Elda, arrivata ma sono uno straccio, ho bisogno di fare una bella dormita, una bella lunga dormita di quelle che non ti svegliano le cannonate.
Papà telefona all’ufficio che domani arriverò nel primo pomeriggio, sarò in sede solo per prendere contatto e poi nei giorni a seguire si parte.
Un bacione papà ti voglio bene.
Papà nella telefonata avverti di venire a prendere domani mattina e si tengano pronti per riportarmi in hotel, un altro bacione.
Mi sveglio dopo quasi 10 ore di fila, vado in bagno: sono perplessa bagno o doccia?. Opto per la doccia scozzese fredda/calda /fredda, mentre sono sotto il soffione continuo a pensare che è una scelta da masochista.
La receptionist mi avverte che l’auto è arrivata.
-E: avverta che arrivo tra dieci minuti grazie. Mi sono preparata bene per fare colpo all’arrivo nell’ufficio, ci ripenso non è il caso di fare la figona che non capisce un cazzo. Cambio.
Mi preparo in modo più semplice resto profumata perché non posso toglierlo.
Affronto un'altra giornata da incubo, si fa la pausa ma il pranzo è giusto per chi deve cominciare la dieta.
Vado alla receptionist dove un signore molto discreto mi ricorda dei bagagli.
Il receptionist quasi sottovoce ordina a Nadir di portare i bagagli della signora in camera poi hai finito il turno.
Anche oggi sono out non riesco nemmeno a guardare il giovane di fronte a me, entra con le valigie lo seguo ma vado in bagno, lui continua a portare le valigie.
-E: Nadir giusto? purtroppo so che lei non è più in orario di lavoro, ma sono disperata ho fame, potrebbe procurarmi un pranzo mangiabile anche se nigeriano?,
-Na: solo mezz’ora è troppo?
-E: sei un amore Nadir.
-NA: sorride: ora e sempre a sua disposizione.
Io sono rimasta basita seduta vicino al tavolo dove il tipo mi ha spacchettato e apparecchiata la cena quando con modo gentile mi domanda -Na: signora ha bisogno signora d’altro?, Sono a sua disposizione fino a domani alle otto quando inizia il mio turno giornaliero.
-E: No, a questa ora ho solo un bisogno solo dormire.
Licenzio il giovane poi crollo.
La sveglia mattutina è un tormento ma comincio a fare quello per il quale sono venuta qui.
Tutta la giornata è stata impegnativa arrivo all’hotel mi fermo alla reception
vorrei rintracciare il giovane di ieri, Nadir? se è libero dovrei affidargli una commissione lo aspetto in camera.
-Nadir: Sono a sua disposizione signora
-E: puoi fare questa commissione? Puoi portarmi dal ristorante la cena ?
-Na: solo questo? Vado e torno.
Infatti in solo mezz’ora e si ripresenta.
-Na: mi scusi se ieri sera l’ho disturbata ma dormire da sola quasi sempre non è piacevole quando si ha a disposizione una occasione straordinaria,
-E: Nadir mi sta rifacendo la proposta inusuale per un addetto alla reception, con estrema chiarezza voglio sapere: lei vuole offrirmi una sua prestazione sessuale?.
Mi ha presa per una turista affamata di sesso? Faccio finta che questa sera non sia successo e non ha detto niente
-Na: Mi dispiace che lei si sia offesa, non mi sono permesso di pensare che lei sia una cacciatrice di escort maschili, stupidamente da “negro” pensavo che lei volesse divertirsi “in passing”
-E: perché se volessi divertirmi “in passing” dovrei scegliere proprio lei?
-Na: non sono in grado di tenere un colloquio con lei signora, “Non sono che un povero negro”.
Non lo faccio più parlare perché mi scappa, una risata omerica
-E: fantastico Nadir sei stato molto simpatico avventurandoti in un salto triplo senza rete
-Na- Mi dispiace signora abbiamo perso una occasione per entrambi.
Restiamo entrambi muti mentre lui sparecchia la tavola, raccoglie gli avanzi li mette nel sacco, si gira verso di me in silenzio si avvicina mi tende la mano.
-Na: buonanotte!
-E: almeno mi dica il perché ho perso una occasione? Lo sa che le donne sono curiose
-Na: ha ragione, ma vorrei che lei mi garantisse l’assoluto silenzio con la direzione dopodiché le mostro l’occasione che vale la pena.
-E: Ovvio.
Con un grande sorriso, non spegne ma accende tutte le luci al massimo, in tre movimenti via la camicia, il pantalone, le scarpe, resta in mutande.
Avanza di pochi passi, dinanzi a me c’è un giovane alto con una postura eretta, snello non un filo di grasso, nel viso ovale si notano le labbra leggermente carnose che si allargano in un sorriso attraente.
Si gira e si avvicina all’interruttore e cala il buio, si stende vicino a me ed il suo afrore mi eccita, con pochi movimenti di entrambi siamo nudi, me lo trovo su di me.
-E: Nadir le persone tenaci mi piacciono perché prima o poi raggiungono l’obbiettivo, non riesco più a parlare perché la sua lunga lingua si infila nella mia bocca, ora è quieta ora smaniosa ora succhia la mia con impeto.
Si inarca e sistema il suo membro sulla mia pancia, percepisco che deve essere particolarmente grosso.
Comincio ad eccitarmi, questo giovane non lo sa ma sta per penetrare una donna semi vergine, non mi sento proprio pronta, per giunta darla ad uno sconosciuto afro in più dipendente dell’albergo dove soggiorno.
La lingua irrequieta di Nasir mi solletica i capezzoli, provo un brivido dietro l’altro, ancora di più si diverte a stringermeli tra i denti.
-Na: il tuo Nadir ti renderà felice per tutto il tempo che vorrai.
Così detto mi spinge la lingua tra le mie grandi labbra, insoddisfatto mi succhia il clitoride non riesco a trattenere un affannoso respiro seguito da un urlo soffocato, il suo pene, posso dire fuori misura più che grosso, mi sta penetrando, scivola nella vagina paludosa, mi apre completamente, mi monta con calma, la sofferenza viene sempre meno per il piacevole godimento, lo sento muoversi fino a cedere ad una crescente agitazione, sento in lui una carica sessuale travolgente aiutata dalla sua notevole dotazione, mi sento attratta dalla sua primitiva maschia irruenza fatta sempre più di movimenti veloci a volte brutali accompagnati da straordinari colpi del bacino .
-Na: Stremato trova il fiato di sussurrarmi magnifica, sei magnifica, intuivo e ne avuto la conferma che ti avrei soddisfatto, mi consola il tuo grido, il tuo ansimare il tuo orgasmo mi rende infoiato, io e te continueremo fino allo sfinimento!
Il suo modo di prendermi mi soddisfa, è stato violento? NO! rude si, mi penetra deciso e forte, non riesco a trattenermi mi dimeno per l’orgasmo avuto, il dolore esiste, mi arrapa il suo pene che mi riempie fin troppo la vagina, mi attizza il modo come lui mantiene l’erezione, ancora si muove, lento, le spinte del bacino mi straniscono mi accitano, taccio ma lo vorrei ancora.
Non riesco a tacere continuo a stimolarlo, si stende su di me si adagia tra le mei gambe aperte, le mie mani lo picchiano sulle spalle sulle natiche, lo gambe lo tengono stretto a me per i fianchi.
-E: Voglio ancora che continui, sii pure duro non violento, hai scatenato la mia libidine repressa, tu sei forte e possente perchè, sicuro del tuo pene.
-Nadir: non ti deluderò lui non verrà meno, la mia foia lo reggerà.
Le contrazioni dei suoi spasmi scaricano in me altro sperma.
Crolla ansimante su di me.
-E: Nadir sono la tua donna ma tu sei il mio uomo?
Resta dentro di me floscio, non sono stanca di lui e lui mi asseconda ancora fino a quando provocandomi l’ano ho un orgasmo da urlo che emetto a piena voce.
Sembra che siamo due che non vogliono dire basta ma i nostri corpi sfiniti si abbandonano l’uno a fianco all’altro.
Il giorno ci trova ancora intorcinati, presa coscienza dell’ora corriamo al bagno in poco tempo siamo pronti; io devo arrivare in ditta e lui alla reception.
-Na: possiamo cenare insieme?
-E: NO!
-Na: perché ?
-E: se sei libero prenota il taxi per portami a cena fuori.
Nadir nelle notti libero viene a trovarmi, così ho saputo che ha 24 anni, è stato in Inghilterra a vivere dagli 8 anni, ha frequentato tutto il ciclo scolastico fino al Bachelor's Degree.
Per ora lavora in albergo ma per integrare gli incassi mensili ha messo in proprio su una attività di escort.
Posso dire che siamo una coppia perché Nadir dorme con me e non passa notte che non mi sevizia ed io voglio le sevizie.
Questa notte è stata entusiasmante quando ha voluto penetrarmi nell’ano, nonostante io sia restia e paurosa.
Ha saputo portarmi ad uno stato di eccitazione tale che alla fine sono io ad offrirmi a lui con il pene già turgido reso scivoloso dal mio liquido per il precedente orgasmo e dal lubrificante.
Il dolore è troppo voglio rifiutarmi ma quando comincio a sentirlo scivolare lento, rilassandomi l’accetto, adesso lo voglio tutto, i muscoli si distendono ed il bastardo abusa con due colpi il pene arriva in fondo anche i testicoli .
-E: sei un malandrino sai dove colpirmi: solleticandomi il clitoride, mi sono smollata tutta e tu hai spinto fino in fondo anche questo hai violato ma sono soddisfatta che l’hai fatto tu.
-Na: my god !!!! non riesco a trattenermi per giocare molto più a lungo, non ce la faccio più sono in fondo sono solo un uomo.
Per ora va bene così ma le altre volte quando ho sarò padrone delle tecniche per gestire la respirazione e la calma scoperemo anche per 12 ore.
Ci guardiamo e scoppiamo in una caciara .
Le settimane passano il lavoro sta ingranando, le due bianche –(io mia cugina ed il marito) – csi stiamo abituando all’ambiente, Samir ha la grinta giusta per la sua gente che lo rispetta.
Samir mi ha consigliato di non restare ancora in albergo, meglio trovare due sistemazioni per noi a Lagos, interessati tu che sei ancora là così non lasci il tuo ganzo.
-E: te lo presenterò non me lo maltrattare in pubblico, fa il duro furbo ma non lo è, tu solo puoi dirmi se va bene tirarlo dentro e può essere il mio ganzo.
-E: Nadir il mio soggiorno in albergo sta per finire la fine mese perderai la tua cliente fissa,
-Na: sei una donna cattiva, non ti ho mai trattato come una cliente ma tu non te nei sei accorta, forse pensi che io ti ho solo sfruttata? Allora devi sapere che io ho rinunciato ad un cliente d’oro per te.
Mi sono legato a te non per soldi.
-E: il cambio di sistemazione è necessario, non posso vivere in albergo a lungo, cambieremo alloggio, stiamo cercando qui una zona sicura comoda con tutto il necessario insomma.
-Na: state cercando? Allora non sarai più sola? avrai un uomo?
-E: si!
-Na: un nigeriano? Vai a convivere con in nigeriano? Ma sei pazza?
-E: Si sono pazza! sono pazza di lui ma non sono sicura che lui è pazzo di me, anzi ne sono certa.
-Na: un nigeriano che si mette con te non lo farà per amore, pazza!, solo per sfruttarti, ILLUSA!
Lo guardo e rido alla grande mentre lui è confuso.
-Na: ho sbagliato tutto su di te, che cretino!
-E: forse hai sbagliato strategia, ma vorrei tanto che non avessi sbagliato.
-Na: sono uno stupido confuso. Ma tu chi sei? mi hai tenuto sulla corda solo per avere prestazioni al top dall’escort di albergo.
Che stronza!! dico giusto in italiano?
-E: stupido lo sei, confuso lo sei ma io ti voglio così e non per la “minghia”.
-NA: “minghia”?
-E: in italiano è il cazzo “big cock”
-Na: “và a fa nculo” giusto italiano “fuck u”?.
-E: conosci Ikoyi Wilson restaurant? -Na: SI. -E: allora questa sera andiamo a cena per le 21
-Na: gli altri? chi sono? è lui ? cosa facciamo il cambio delle consegne?
-E: smettila di fare il bambino capriccioso stupido e confuso a cui tolgono il giochino.
Basta questa sera fai e dimostra di essere un uomo. Non mostrare solo il cazzo usa il cervello.
C’è mia cugina il loro piccolo, ma la sorpresa non è mia cugina ma Samar, quando lo saprai ti cadranno i coglioni e ti si secca anche il cazzo,
-Na: niente più? chi è Samar?
-E: li marito di mia cugina ed hanno fatto anche il meticcio con la meticcia in arrivo. Ci sarai? Se vuoi ti lascio, porta le valigie per tutta la tua vita
-Na: perché lo fai?
-E: perché sono invidiosa, perché ti voglio vicino, perché è con te che voglio avere un meticcio ed una meticcia, saremo capaci di farli meglio di loro?
Prima mi guarda stranito poi crolla sul bordo del divano, preso da una irrefrenabile foia torniamo di corsa in camera, senza nessun preliminare affondiamo nel letto.
Gliela offra bagnata ma la scarta, il suo membro è floscio me lo piazza sulle labbra, apro la bocca il glande si intrufola ma non affonda.
Na: non possiamo fare niente non ci sono le misure compatibili il meglio non te lo godrai mai,
-E: Lo guardo furiosa io sarei la bestia da scopare?
-Na: come ci si sente essere usati Elda.
ora siamo pari: fino a ieri ero certo di essere lo stallone nero che serve solo per le monte.
Mi monta con ossessione lo sento tutto, a suoi colpi rispondo con i movimenti del bacino, sento la sua eiaculazione mi eccito vorrei avere un orgasmo, butto in area le gambe ed io??.
Non c’è voluto molto per sentirlo in ripresa.
È stata una magnifica ripresa.
-Na: anche se sarò per te solo il magnifico stallone nero non mi lamenterò.
-E: sbagli stupido confuso lo scoprirai questa sera quanto sarai importante per me, provocatoriamente non ti assicuro se tra quaranta anni resterò con uno stallone bolso andrò a cercarmi uno stallone nero in Senegal.
-Na: Tu sei pazza, per sempre la mia magnifica pazza.
L’unica pausa durante la quale mi sono riposata e il transfert dall’aeroporto di Lagos agli uffici della nostra postazione industriale e commerciale.
Alla fine raggiungo l’albergo quasi di notte deposito le valigie alla reception per ritirarle l’indomani, porto con me solo lo stretto necessario.
In camera appena vedo il letto affondo nel materasso, prendo il cellulare per telefonare a mio padre
-E: papà sono Elda, arrivata ma sono uno straccio, ho bisogno di fare una bella dormita, una bella lunga dormita di quelle che non ti svegliano le cannonate.
Papà telefona all’ufficio che domani arriverò nel primo pomeriggio, sarò in sede solo per prendere contatto e poi nei giorni a seguire si parte.
Un bacione papà ti voglio bene.
Papà nella telefonata avverti di venire a prendere domani mattina e si tengano pronti per riportarmi in hotel, un altro bacione.
Mi sveglio dopo quasi 10 ore di fila, vado in bagno: sono perplessa bagno o doccia?. Opto per la doccia scozzese fredda/calda /fredda, mentre sono sotto il soffione continuo a pensare che è una scelta da masochista.
La receptionist mi avverte che l’auto è arrivata.
-E: avverta che arrivo tra dieci minuti grazie. Mi sono preparata bene per fare colpo all’arrivo nell’ufficio, ci ripenso non è il caso di fare la figona che non capisce un cazzo. Cambio.
Mi preparo in modo più semplice resto profumata perché non posso toglierlo.
Affronto un'altra giornata da incubo, si fa la pausa ma il pranzo è giusto per chi deve cominciare la dieta.
Vado alla receptionist dove un signore molto discreto mi ricorda dei bagagli.
Il receptionist quasi sottovoce ordina a Nadir di portare i bagagli della signora in camera poi hai finito il turno.
Anche oggi sono out non riesco nemmeno a guardare il giovane di fronte a me, entra con le valigie lo seguo ma vado in bagno, lui continua a portare le valigie.
-E: Nadir giusto? purtroppo so che lei non è più in orario di lavoro, ma sono disperata ho fame, potrebbe procurarmi un pranzo mangiabile anche se nigeriano?,
-Na: solo mezz’ora è troppo?
-E: sei un amore Nadir.
-NA: sorride: ora e sempre a sua disposizione.
Io sono rimasta basita seduta vicino al tavolo dove il tipo mi ha spacchettato e apparecchiata la cena quando con modo gentile mi domanda -Na: signora ha bisogno signora d’altro?, Sono a sua disposizione fino a domani alle otto quando inizia il mio turno giornaliero.
-E: No, a questa ora ho solo un bisogno solo dormire.
Licenzio il giovane poi crollo.
La sveglia mattutina è un tormento ma comincio a fare quello per il quale sono venuta qui.
Tutta la giornata è stata impegnativa arrivo all’hotel mi fermo alla reception
vorrei rintracciare il giovane di ieri, Nadir? se è libero dovrei affidargli una commissione lo aspetto in camera.
-Nadir: Sono a sua disposizione signora
-E: puoi fare questa commissione? Puoi portarmi dal ristorante la cena ?
-Na: solo questo? Vado e torno.
Infatti in solo mezz’ora e si ripresenta.
-Na: mi scusi se ieri sera l’ho disturbata ma dormire da sola quasi sempre non è piacevole quando si ha a disposizione una occasione straordinaria,
-E: Nadir mi sta rifacendo la proposta inusuale per un addetto alla reception, con estrema chiarezza voglio sapere: lei vuole offrirmi una sua prestazione sessuale?.
Mi ha presa per una turista affamata di sesso? Faccio finta che questa sera non sia successo e non ha detto niente
-Na: Mi dispiace che lei si sia offesa, non mi sono permesso di pensare che lei sia una cacciatrice di escort maschili, stupidamente da “negro” pensavo che lei volesse divertirsi “in passing”
-E: perché se volessi divertirmi “in passing” dovrei scegliere proprio lei?
-Na: non sono in grado di tenere un colloquio con lei signora, “Non sono che un povero negro”.
Non lo faccio più parlare perché mi scappa, una risata omerica
-E: fantastico Nadir sei stato molto simpatico avventurandoti in un salto triplo senza rete
-Na- Mi dispiace signora abbiamo perso una occasione per entrambi.
Restiamo entrambi muti mentre lui sparecchia la tavola, raccoglie gli avanzi li mette nel sacco, si gira verso di me in silenzio si avvicina mi tende la mano.
-Na: buonanotte!
-E: almeno mi dica il perché ho perso una occasione? Lo sa che le donne sono curiose
-Na: ha ragione, ma vorrei che lei mi garantisse l’assoluto silenzio con la direzione dopodiché le mostro l’occasione che vale la pena.
-E: Ovvio.
Con un grande sorriso, non spegne ma accende tutte le luci al massimo, in tre movimenti via la camicia, il pantalone, le scarpe, resta in mutande.
Avanza di pochi passi, dinanzi a me c’è un giovane alto con una postura eretta, snello non un filo di grasso, nel viso ovale si notano le labbra leggermente carnose che si allargano in un sorriso attraente.
Si gira e si avvicina all’interruttore e cala il buio, si stende vicino a me ed il suo afrore mi eccita, con pochi movimenti di entrambi siamo nudi, me lo trovo su di me.
-E: Nadir le persone tenaci mi piacciono perché prima o poi raggiungono l’obbiettivo, non riesco più a parlare perché la sua lunga lingua si infila nella mia bocca, ora è quieta ora smaniosa ora succhia la mia con impeto.
Si inarca e sistema il suo membro sulla mia pancia, percepisco che deve essere particolarmente grosso.
Comincio ad eccitarmi, questo giovane non lo sa ma sta per penetrare una donna semi vergine, non mi sento proprio pronta, per giunta darla ad uno sconosciuto afro in più dipendente dell’albergo dove soggiorno.
La lingua irrequieta di Nasir mi solletica i capezzoli, provo un brivido dietro l’altro, ancora di più si diverte a stringermeli tra i denti.
-Na: il tuo Nadir ti renderà felice per tutto il tempo che vorrai.
Così detto mi spinge la lingua tra le mie grandi labbra, insoddisfatto mi succhia il clitoride non riesco a trattenere un affannoso respiro seguito da un urlo soffocato, il suo pene, posso dire fuori misura più che grosso, mi sta penetrando, scivola nella vagina paludosa, mi apre completamente, mi monta con calma, la sofferenza viene sempre meno per il piacevole godimento, lo sento muoversi fino a cedere ad una crescente agitazione, sento in lui una carica sessuale travolgente aiutata dalla sua notevole dotazione, mi sento attratta dalla sua primitiva maschia irruenza fatta sempre più di movimenti veloci a volte brutali accompagnati da straordinari colpi del bacino .
-Na: Stremato trova il fiato di sussurrarmi magnifica, sei magnifica, intuivo e ne avuto la conferma che ti avrei soddisfatto, mi consola il tuo grido, il tuo ansimare il tuo orgasmo mi rende infoiato, io e te continueremo fino allo sfinimento!
Il suo modo di prendermi mi soddisfa, è stato violento? NO! rude si, mi penetra deciso e forte, non riesco a trattenermi mi dimeno per l’orgasmo avuto, il dolore esiste, mi arrapa il suo pene che mi riempie fin troppo la vagina, mi attizza il modo come lui mantiene l’erezione, ancora si muove, lento, le spinte del bacino mi straniscono mi accitano, taccio ma lo vorrei ancora.
Non riesco a tacere continuo a stimolarlo, si stende su di me si adagia tra le mei gambe aperte, le mie mani lo picchiano sulle spalle sulle natiche, lo gambe lo tengono stretto a me per i fianchi.
-E: Voglio ancora che continui, sii pure duro non violento, hai scatenato la mia libidine repressa, tu sei forte e possente perchè, sicuro del tuo pene.
-Nadir: non ti deluderò lui non verrà meno, la mia foia lo reggerà.
Le contrazioni dei suoi spasmi scaricano in me altro sperma.
Crolla ansimante su di me.
-E: Nadir sono la tua donna ma tu sei il mio uomo?
Resta dentro di me floscio, non sono stanca di lui e lui mi asseconda ancora fino a quando provocandomi l’ano ho un orgasmo da urlo che emetto a piena voce.
Sembra che siamo due che non vogliono dire basta ma i nostri corpi sfiniti si abbandonano l’uno a fianco all’altro.
Il giorno ci trova ancora intorcinati, presa coscienza dell’ora corriamo al bagno in poco tempo siamo pronti; io devo arrivare in ditta e lui alla reception.
-Na: possiamo cenare insieme?
-E: NO!
-Na: perché ?
-E: se sei libero prenota il taxi per portami a cena fuori.
Nadir nelle notti libero viene a trovarmi, così ho saputo che ha 24 anni, è stato in Inghilterra a vivere dagli 8 anni, ha frequentato tutto il ciclo scolastico fino al Bachelor's Degree.
Per ora lavora in albergo ma per integrare gli incassi mensili ha messo in proprio su una attività di escort.
Posso dire che siamo una coppia perché Nadir dorme con me e non passa notte che non mi sevizia ed io voglio le sevizie.
Questa notte è stata entusiasmante quando ha voluto penetrarmi nell’ano, nonostante io sia restia e paurosa.
Ha saputo portarmi ad uno stato di eccitazione tale che alla fine sono io ad offrirmi a lui con il pene già turgido reso scivoloso dal mio liquido per il precedente orgasmo e dal lubrificante.
Il dolore è troppo voglio rifiutarmi ma quando comincio a sentirlo scivolare lento, rilassandomi l’accetto, adesso lo voglio tutto, i muscoli si distendono ed il bastardo abusa con due colpi il pene arriva in fondo anche i testicoli .
-E: sei un malandrino sai dove colpirmi: solleticandomi il clitoride, mi sono smollata tutta e tu hai spinto fino in fondo anche questo hai violato ma sono soddisfatta che l’hai fatto tu.
-Na: my god !!!! non riesco a trattenermi per giocare molto più a lungo, non ce la faccio più sono in fondo sono solo un uomo.
Per ora va bene così ma le altre volte quando ho sarò padrone delle tecniche per gestire la respirazione e la calma scoperemo anche per 12 ore.
Ci guardiamo e scoppiamo in una caciara .
Le settimane passano il lavoro sta ingranando, le due bianche –(io mia cugina ed il marito) – csi stiamo abituando all’ambiente, Samir ha la grinta giusta per la sua gente che lo rispetta.
Samir mi ha consigliato di non restare ancora in albergo, meglio trovare due sistemazioni per noi a Lagos, interessati tu che sei ancora là così non lasci il tuo ganzo.
-E: te lo presenterò non me lo maltrattare in pubblico, fa il duro furbo ma non lo è, tu solo puoi dirmi se va bene tirarlo dentro e può essere il mio ganzo.
-E: Nadir il mio soggiorno in albergo sta per finire la fine mese perderai la tua cliente fissa,
-Na: sei una donna cattiva, non ti ho mai trattato come una cliente ma tu non te nei sei accorta, forse pensi che io ti ho solo sfruttata? Allora devi sapere che io ho rinunciato ad un cliente d’oro per te.
Mi sono legato a te non per soldi.
-E: il cambio di sistemazione è necessario, non posso vivere in albergo a lungo, cambieremo alloggio, stiamo cercando qui una zona sicura comoda con tutto il necessario insomma.
-Na: state cercando? Allora non sarai più sola? avrai un uomo?
-E: si!
-Na: un nigeriano? Vai a convivere con in nigeriano? Ma sei pazza?
-E: Si sono pazza! sono pazza di lui ma non sono sicura che lui è pazzo di me, anzi ne sono certa.
-Na: un nigeriano che si mette con te non lo farà per amore, pazza!, solo per sfruttarti, ILLUSA!
Lo guardo e rido alla grande mentre lui è confuso.
-Na: ho sbagliato tutto su di te, che cretino!
-E: forse hai sbagliato strategia, ma vorrei tanto che non avessi sbagliato.
-Na: sono uno stupido confuso. Ma tu chi sei? mi hai tenuto sulla corda solo per avere prestazioni al top dall’escort di albergo.
Che stronza!! dico giusto in italiano?
-E: stupido lo sei, confuso lo sei ma io ti voglio così e non per la “minghia”.
-NA: “minghia”?
-E: in italiano è il cazzo “big cock”
-Na: “và a fa nculo” giusto italiano “fuck u”?.
-E: conosci Ikoyi Wilson restaurant? -Na: SI. -E: allora questa sera andiamo a cena per le 21
-Na: gli altri? chi sono? è lui ? cosa facciamo il cambio delle consegne?
-E: smettila di fare il bambino capriccioso stupido e confuso a cui tolgono il giochino.
Basta questa sera fai e dimostra di essere un uomo. Non mostrare solo il cazzo usa il cervello.
C’è mia cugina il loro piccolo, ma la sorpresa non è mia cugina ma Samar, quando lo saprai ti cadranno i coglioni e ti si secca anche il cazzo,
-Na: niente più? chi è Samar?
-E: li marito di mia cugina ed hanno fatto anche il meticcio con la meticcia in arrivo. Ci sarai? Se vuoi ti lascio, porta le valigie per tutta la tua vita
-Na: perché lo fai?
-E: perché sono invidiosa, perché ti voglio vicino, perché è con te che voglio avere un meticcio ed una meticcia, saremo capaci di farli meglio di loro?
Prima mi guarda stranito poi crolla sul bordo del divano, preso da una irrefrenabile foia torniamo di corsa in camera, senza nessun preliminare affondiamo nel letto.
Gliela offra bagnata ma la scarta, il suo membro è floscio me lo piazza sulle labbra, apro la bocca il glande si intrufola ma non affonda.
Na: non possiamo fare niente non ci sono le misure compatibili il meglio non te lo godrai mai,
-E: Lo guardo furiosa io sarei la bestia da scopare?
-Na: come ci si sente essere usati Elda.
ora siamo pari: fino a ieri ero certo di essere lo stallone nero che serve solo per le monte.
Mi monta con ossessione lo sento tutto, a suoi colpi rispondo con i movimenti del bacino, sento la sua eiaculazione mi eccito vorrei avere un orgasmo, butto in area le gambe ed io??.
Non c’è voluto molto per sentirlo in ripresa.
È stata una magnifica ripresa.
-Na: anche se sarò per te solo il magnifico stallone nero non mi lamenterò.
-E: sbagli stupido confuso lo scoprirai questa sera quanto sarai importante per me, provocatoriamente non ti assicuro se tra quaranta anni resterò con uno stallone bolso andrò a cercarmi uno stallone nero in Senegal.
-Na: Tu sei pazza, per sempre la mia magnifica pazza.
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