Il frutto proibito 3.
di
Battocchiolo.
genere
etero
Al mattino dopo stavo per uscire di casa uqndo proprio il telefonino squillò: era Gianna che voleva avvisarmi di sua zia uscita e sarebbe tornata solo in tardo pomeriggio...ovvio che non perdemmo tempo in chiacchiere inutili. Volai nell'intenso traffico ma l'idea che tra pochi attimi sarei stati avvinghiato a Gianna la biondina gran fighina. Giunsi al portone e suonai, Gianna fu rapidissima, mi apri e scese in ascensore per potermi abbracciare, baciare con tanta voglia e desiderio addosso e, mentre risalivamo iniziammo a spogliarci. Entrammo in casa ed arrivammo sul lettone già nudi, prontia baciarci ancora in bocca per poi scendere io alla sua già ben inumidita fighina che le leccai fino a farla allagarsi di umori e dopo, avendo l'ingresso alla figa ben lubrificato, le infilai dentro il batacchione che quando entrava in lei, la faceva sobbalzare per le sue "modeste" proporzioni. L ascopai freneticamente e giunto poi all'orgasmo, le sborrai tutto dentro, rimanendo poi abbracciati, molto felici ma affatto smembrati: subito dopo le leccai l'ano per lubrificarglielo un pò ed infine la possedetti inculandola con un'eccitazione tale che, dopo averle sborrato dentro, mi si raddrizzò nuovamente e la inculai per la seconda volta. Svuotatomi così le palle, Gianna s'impadronì del batacchio leccandolo a lungo per metterselo da sola dentro la sua fighetta. Dopo una lunga cavalcata, le schizzai dentro tanta sborra e quella che poi se ne uscì fuori dalla fighetta, Gianna se la raccolse con la mano e la ingoiò tutta! Intanto era arrivato mezzogiorno ed allora decidemmo di rivestirsi in caso la zia fosse tornata a casa a pranzare. Ci mettemmo a tavola mangiando pane e salumi ma, mentre Gianna si inchinava per raccogliere un tovagliolo caduto in terra, il vedere il suo bel culo fasciato dalla larga gonna, mi fece risuscitare il batacchione e non le diedi il tempo di opporsi perchè in pochi secondi le avevo fatto scivolare il cazzone nel graziosissimo suo ano! Prima urlò per la sorpresa ed il dolore insieme ma dopo si adagiò nell'entrare ed uscire del batacchione dentro e fuori. Riprendemmo poi a mangiare ma dopo decisi di andare a casa mia e ad altri appuntamenti:
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