Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata. 2
di
Battocchiolo.
genere
etero
Al mattino dopo erano le ore nove circa ed io ed Isabella stavamo ancora a dormire ma il telefonino squillò: era Donatella che ci comunicava di essere dimessa dall' Opsedale fra tre giorni ed allora le passai la nipotina. Ero in cucina a preparare la colazione quando vidi Isabella presentarsi solo con gli slippini: Ricordando come avevamo trascorso il tempo dopo cena, le andai incontro e la presi in braccio facendola stendere sul tavolo e le sfilai velocemente le mutandine, leccandole poi la fighina che era già inumidita di umori. Quando la sentii sospirare a lungo gemendo intensamente, allora le posi il batacchione davanti alla fighina e la penetrai subito e forzandole il buchino ancora non molto aperto e così la sentii poi singhiozzare anche perchè sentiva di avere perso la verginità ed io non fui certo delicato, anzi, le dissi che ormai non ci mancava che penetrare il bellissimo culetto e, senza indugiare mi bagnai di saliva l'Indice e glielo spinsi nel culetto facendola gri
dare forte. Poi facemmo colazione ed andammo ai lavori di tutti i giorni nel campo che a lei piacevano molto. A metà mattinata la stavo osservando con ingordigia, desiderio, insomma, volevo proprio sverginarla anche al culetto, quindi, con la scusa del caldo estivo, ce ne rientrammo a casa e ci facemmo la doccia insieme e ciò, chiaramente, ci accese il desiderio, quindi andammo al lettone dove ci spogliammo e ci baciammo, accarezzammo dapertutto sui nostri corpi. La penetrai poi facendola ancora gridare perchè con un bestione come il mio anche una fighina già sverginata, ancora si sentiva un bel pò strettina ma io la scopai intensamente e dopolei si scatenò a darmi morsetti al collo, sui capezzoli, alle natiche ed infine mi mise un dito all'ano facendomi sobbalzare ed allora, per tutta risposta, la misi a pancia sotto e le diedi una lunga serie di sculacciate facendola gridare ed infine piangere e lì mi sentivo così ingrifato che provai ad appoggiarle il cazzo al buchino del suo culetto ma lei si tirò indietro; sì, mi fermò ma le dissi bello chiaramente, che volevo incularla a fondo, quindi presi dal comodino il tubetto del gel e, dopo averle ben slinguato l'ano, le dissi di farmi un bocchino e poi spalmarmi sul glande il gel: le misi intanto il gel sull'ano e le infilai in culo Indice e Medio, poi la feci mettere in ginocchio a mò di pecorina e le accostai il glande all'ano ma lei si oppose ed allora fui ben deciso, tenendole le mani legate con un laccio di scarpa, allargandole le gambe e decisamente ma molto lentamente, le spinsi il glande tutto dentro, facendo durare l'azione per molto tempo ed ignorai però le sue grida di paura, di disperazione e lì fui inflessibile: Quando infine le scaricai tanto sperma,, tirai fuori subito il cazzone e la feci girare per presentarle davanti alla bocca il batacchione. Mi feci ripulire il cazzo e poi le feci continuare il bocchino fino a quando, nuovamente sborrai ed il rimanente glielo schizzai dentro il culo sempre tenendola ferma sentendola singhiozzare. Poco dopo la volli nuovamente inculare e mi scatenai talmente fino a provocarle tanto e solo dolore: lei piangeva ed io godevo come un maiale!! Dopo un breve riposino, la lasciai a letto ed andai a preparare il pranzo. Quando poi mi raggiunse in cucina, mi abbracciò da dietro e mi sussurrò all'orecchio che dopo pranzo voleva farsi inculare di nuovo e, per conferma della sua decisione, mi prese in mano il cazzone e se lo mise in bocca sbocchinandomi gustosamente bene! Ero al settimo cielo! Quando poi venne il giorno di andare a prendere Donatella e portarla a casa mia, lei accettò subito la mia proposta di pensare io ed Isabella a farla rimettere in forze riposandosi in campagna. Giunti a casala lasciai con sua nipote ed andai a preparare il letto grande per zia e nipotina ed io mi misi sulla singola. Dopo una cena ce ne andammo a dormire ed io guardai la tv per un pò; stavo per dormire quando vidi aprirsi la mia porta ed entrò Isabella già tutta nuda. Sua zia aveva preso un sonnifero ed allora la bambolina aveva la sicurezza e la voglia di amoreggiare con me. Quella notte ci scatenammo tra scopate ed inculate fino all'ultima goccia di energie!
dare forte. Poi facemmo colazione ed andammo ai lavori di tutti i giorni nel campo che a lei piacevano molto. A metà mattinata la stavo osservando con ingordigia, desiderio, insomma, volevo proprio sverginarla anche al culetto, quindi, con la scusa del caldo estivo, ce ne rientrammo a casa e ci facemmo la doccia insieme e ciò, chiaramente, ci accese il desiderio, quindi andammo al lettone dove ci spogliammo e ci baciammo, accarezzammo dapertutto sui nostri corpi. La penetrai poi facendola ancora gridare perchè con un bestione come il mio anche una fighina già sverginata, ancora si sentiva un bel pò strettina ma io la scopai intensamente e dopolei si scatenò a darmi morsetti al collo, sui capezzoli, alle natiche ed infine mi mise un dito all'ano facendomi sobbalzare ed allora, per tutta risposta, la misi a pancia sotto e le diedi una lunga serie di sculacciate facendola gridare ed infine piangere e lì mi sentivo così ingrifato che provai ad appoggiarle il cazzo al buchino del suo culetto ma lei si tirò indietro; sì, mi fermò ma le dissi bello chiaramente, che volevo incularla a fondo, quindi presi dal comodino il tubetto del gel e, dopo averle ben slinguato l'ano, le dissi di farmi un bocchino e poi spalmarmi sul glande il gel: le misi intanto il gel sull'ano e le infilai in culo Indice e Medio, poi la feci mettere in ginocchio a mò di pecorina e le accostai il glande all'ano ma lei si oppose ed allora fui ben deciso, tenendole le mani legate con un laccio di scarpa, allargandole le gambe e decisamente ma molto lentamente, le spinsi il glande tutto dentro, facendo durare l'azione per molto tempo ed ignorai però le sue grida di paura, di disperazione e lì fui inflessibile: Quando infine le scaricai tanto sperma,, tirai fuori subito il cazzone e la feci girare per presentarle davanti alla bocca il batacchione. Mi feci ripulire il cazzo e poi le feci continuare il bocchino fino a quando, nuovamente sborrai ed il rimanente glielo schizzai dentro il culo sempre tenendola ferma sentendola singhiozzare. Poco dopo la volli nuovamente inculare e mi scatenai talmente fino a provocarle tanto e solo dolore: lei piangeva ed io godevo come un maiale!! Dopo un breve riposino, la lasciai a letto ed andai a preparare il pranzo. Quando poi mi raggiunse in cucina, mi abbracciò da dietro e mi sussurrò all'orecchio che dopo pranzo voleva farsi inculare di nuovo e, per conferma della sua decisione, mi prese in mano il cazzone e se lo mise in bocca sbocchinandomi gustosamente bene! Ero al settimo cielo! Quando poi venne il giorno di andare a prendere Donatella e portarla a casa mia, lei accettò subito la mia proposta di pensare io ed Isabella a farla rimettere in forze riposandosi in campagna. Giunti a casala lasciai con sua nipote ed andai a preparare il letto grande per zia e nipotina ed io mi misi sulla singola. Dopo una cena ce ne andammo a dormire ed io guardai la tv per un pò; stavo per dormire quando vidi aprirsi la mia porta ed entrò Isabella già tutta nuda. Sua zia aveva preso un sonnifero ed allora la bambolina aveva la sicurezza e la voglia di amoreggiare con me. Quella notte ci scatenammo tra scopate ed inculate fino all'ultima goccia di energie!
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