Mi scopai anche una "grassona"!
di
Battocchiolo.
genere
etero
Scorrevo spesso le pagine del mio P.C. alla ricerca di prostitute e da tempo mi ero fissato a trovarne una un pò "curvy", ovvero, grassottella e finalmente la trovai. Telefonai a lei subito e dopo un'ora ero difronte a lei e, gioiosamente potei constatare che la foto era identica alla reale immagine della morona formosona. Le diedi subito gli euro pattuiti e poi mi spogliai velocemente ed altrettanto fece lei ma anche più veloce di me perchè si era tolta di dosso una vestaglietta che rivelò un eccitante reggiseno nero ed uno slippino rosso e le coscione erano inguainate con reggicalze e calze a rete nere! La abbracciai e la palpai dal culone risalendo poi ai seni e, sfilatole le mutandine rosse le infilai un dito in figa facendola subito smaniare, gemere e sentii che una massa scivolosa di umori stava scendendo tra le cosce inzuppandomi anche le mie. La feci sdraiare sul suo lettone e le divaricai le gambe per leccarle la figona pelosissima...bionda come i suoi capelli con la coda di cavallo. Quando le infilai la lingua stuzzicandole il clitoride, lei mi schizzò in faccia gli umori caldissimi e viscidi ed io ero all' ottavo cielo ed il mio ben tenuto batacchione era gi duro come il marmo ed era nel pieno dei suoi dicotto centimetri di lunghezza e dodici di diametro... ! Risalii ai seni che le ciucciai a lungo ma dopo passai dietro alle orecchie mordicchiandole i lobi e lei gemette quasi spaventandomi per quanto urlò di piacere ed allora capii che dovevo subito possederla entrandole in figa e quando lei mi sentì entrare col cazzone ben fornito, allora si strinse forte ai miei fianchi con le sue grasse cosciottone e, mentre io la cavalcai a lungo senza goderne ancora. la biondona se ne venne godendo per ben quattro volte ed io ero allo stremo delle forze ma quando non mi potei trattenere dal godere, allora le schizzai dentro tanto sperma che gli idranti dei vigili del fuoco erano in confronto degli spruzzetti come il lavacristalli delle automobili! Lei urlava epoi mi incollava la sua bocca alla mia slinguandomi da godere al massimo. Feci uscire dalla figona il batacchiolo e feci rigirare su se stessa la bambolona potendole vedere bene il suo culone che era sodo, elastico, soffice che mi fece venire subito la voglia di possederlo ma lei comprese il tutto e quindi si sdraiò allargando le cosce per poi ungere col gel l'ano con tanta peluria bionda. Mi venne poi a slinguarmi il cazzo coprendomelo di saliva ed io che non potevo più fermarmi dalla voglia di incularmela, allora le appoggiai il glande all'ano e spinsi dentro senza remore e delicatezza...la mia era simile a quella di uno strupratore! La possedei a lungo facendola soffrire nel penetrarla grossolanamente e più urlava di dolore, più mi faceva aumentare la mia brutalità penetrandola sfondando come fosse una porta da forzare!!. Ce ne venimmo insieme, io godendo....ma lei...piangendo ancora dal dolore però dopo le mie carezze la fecero rincuorare e, nonostante le avessi riempito il culo di sborra,, lei dopo fu capace di farmi raddrizzare il batacchio e farmi godere nuovamente con la sua bocca dalle labbra assai sensuali. Rimanemmo abbracciati e lei poi mi disse se volevo anche sculacciarla un pò ed io che non avevo mai sculacciato donne in vita mia, fui così curioso che la feci sdraiare a pancia sotto e le diedi degli schiaffetti ma lei, Pamela, così disse di chiamarsi, mi girò per farmi sentire una sua sculacciata al mio culo che si rivelò tre volte più potente della mia ed allora la cominciai a colpire sul culone con un frustino che stava sul suo comodino e lì lei strillò dicendomi però che dovevo continuare fino alla fine delle energie usate. Quando le diedi l'ultimo colpo lei iniziò a piangere di dolore ma poi si girò e mi fece un bocchino da favola. Da quel giorno quando posso vado spesso da Pamela!
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