Mi ricrdo di...!
di
Battocchiolo.
genere
etero
Chi ha già letto di me, ricorderà che per anni sono stato un infermiere e poi, ora da pensionato, arrotondo la pensione sempre misera e scarsa con prestazioni domiciliari ( intramuscolari, clisteri, misurazione pressione sanguigna e medicazioni ). Un giorno mi chiama la signorina Martina che abita al primo piano difronte a me, chiedendomi se potevo fare intramuscolari a sua nipote Eleonora, dato che lei ci aveva provato ma la ragazzona non voleva essere bucata al culetto..e che sberla di culetto si trovava, dato che era una gran figa alta, bionda, formosa ed una bocca da pompinara esperta! Andai subito là e, dopo aver parlato a solo con Eleonora, capii che la zia usava ancora la siringa di vetro e l'ago "fino" come uno stuzzicadenti (!!) e la bambolona non voleva essere sforacchiata da quel doloroso strumento; quindi feci contenta la zia facendole preparare la siringa da bollire ma poi mi chiusi con la nipotona sua in camera da letto ed usai per lei la siringa sterilizzata in plastica e l'ago, chiaramente ela fino da assomigliate ad un filamento di un cavo elettrico...sottolissimo! Chiaro che Eleonora non si oppose a farsi bucare il culetto con quel finissimo ago e, in conclusione, dopo che uscimmo dalla sua stanza da letto, mi chiese se conoscevo il motore dei ciclomotorini e risposi con un sì. Salutai quindi la zia ed Eleonora mi condusse al suo garage dove c'era il suo motorino. Stavo per provare ad acendere il motore ma la biondona mi fermò la mano e mi disse che quella ea una scusa per la zia ed in verità lai voleva solo ringraziarmi per non averle martoriato il suo bel culo. E come si volle sdebitare? Si mise a slacciarmi la cintura e mi fece calare i calzoni fino a terra, seguiti dagli slip, poi mi prese in mano il cazzone e lo stuzzicò un poco ma dopo se lo mise in bocca ed io cercavo di rendermi cosciente di quanto mi stava accadendo. Si rivelò una grande maestra dell'arte del bocchino ed infine le scaricai in bocca un getto di sborra ben lungo nel durare. Dopo mi tirò su slip e calzoni che mi allacciò poi la cintura. Ero ancora incredulo ma felicemente soddisfatto. Poi mi disse che se domani venivo a farle la puntura in mattinata , la zia non era in casa, quindi poteva ripetere il ringraziamento... . Ci scambiammo un bacio alle guance ed ognuno andò alla propria casa. Al mattino dopo, incuriosito nel pensare a cosa mi avrebbe fatto poi Eleonora, suonai al suo appartamento e lei mi aprì abbracciandomi alla vita, entrando dopo in camera sua e lei, rapidamente si scoprì il meravigloso culo che io palpai con la scusa di verificare se aveva noduli di muscoli e nervi e lei fu felice nel vedermi così attenzioso e dopo massaggiato con cotone ed alcool la natica, le infilai l'ago senza farle sentire proprio un bel nulla e dopo mi baciò alla guancia con un "grazie" ma io volevo palparla su vari punti del suo corpo ma lei si oppose perchè, a ventisei anni, era ancora vergine ed aveva molta paura del cazzo che le avrebbe provocato un grande dolore. Più io le palpavo le coscione e più lei si opponeva schivandomi impaurita ed allora io non mi reggevo più dalla gran voglia e quindi le bloccai le braccia dietro alla schiena e le infilai la mano tra le cosce, andando ad infilre un dito in figa che sentii già umidissima e pelosissima e con l'Indice le stuzzicai il clitoride, l'amato grilletto, così si dice e lei smise di protestare ed iniziò invece a gemere di piacere ed io le forzai la bocca per entraci con la lingua e, quando lei si arrese, la baciai appassionatamente poi le liberai le braccia e le slacciai la gonna per arrivare a sfilare anche gli slippini e mi tuffai letteralmente a leccarle la figona sbrodolante di umori da sbavarmi mento e guance ma quando sentii che se ne stava godendo, allora le infilai un dito all'ano facendola gridare dal dolore ma subito dopo il dolore divenne piacere ed io mi aprii la patta per fare uscire fuori il batacchione già gonfio, teso e duro che quando le presi una mano posandola sul mio cazzone, la vidi spalancare gli occhioni e le facilitai subito il prendersi in bocca il mio gioiello. Formammo un sessantanove che lei non conosceva affatto e le leccai l'ano e figa facendola nuovamente godere. Le dissi poi se voleva essere scopata quindi sverginata ma lei ebbe un urlò di paura ed io dovetti usare un pò di prepotenza mettendole il cazzo tra le cosce e facendolo scorrere si rivelò eccitante per lei; mi misi poi a lecarle la figa e mordicchiare il clitoride e lì Eleonora iniziò a goderne un pò, così la misi a cosce spalancate ed avvicinai il batacchione alla fighina che pulsava scolando umori. Le appoggiai il glande al pube ed infilai una parte dntro facendolo scorrere lentamente ma lei s'irrigidì cercando di impedirmi nel penerarla però fui veloce e lentamente glielo misi tutto dentro fino a sentire l'imene che spinsi appena col glande e lì lei emette storcendo la bocca per il dolorino chesentiva col mio premere delicatamente. Rimasi immobile baciandola intanto in bocca, sulle guance, dietro le orecchie ma poi, quando non se lo aspettava le diedi un colpo deciso penetrandola e rompendole l'imene e lì lei urlò dal dolore ed io iniziai a scoparla con frenesia e così, in pochi attimi, dal dolore Eleonora passò dal dolore al piacere, godendo pazzamente. Avevo usato il profilattico così potei sacatenarmi ma non sborrandole in figa il fiume di sborra.Lei fu poi carina a domandarmi cosa poteva fare per farmi godere ancora e le risposi che il mattino dopo avrei potuto dedicarmi a sverginarle anche il bel culetto. Lei disse subito di no perchè l'ano lo sentiva così stretto che sarebbe stato dolorosissimo penetrarlo ma le spiegai subito che potevamo usare lubrificanti per penetrare con dolcezza e non rudezza! La bambolona allora si sentì più tranquilla e mi propose di scopare ancora, cosa che avvii subito e, dopo carezze, bavi e dolci sculacciate, la rigirai a pancia sopra, penetrandola in figa, scopandola dolcemente ma anche freneticamente. La feci godere per tre volte ed io ero a secco di energie ma lei volle infine pemiarmi e, soto la mia guida imparò a fare bocchini! Che goduria!! Ancora più gustos fu per me il pensare al domani, al suo culo da romperle...in fondo, in fondo, chi di noi maschietti non è un pò anche sadichello?
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Mi scopai anche una "grassona"!
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