Il mio secondo matrimonio.
di
Battocchiolo.
genere
etero
Stavo beatamente a crogiolarmi al fresco del ventilatore combattendo l' ardente estate, quando la mia filgiastra entrò in camera da letto mia. Si sedette accanto e...casualmente...mosse le gambe ben tornite...era una bella fighetta, di vent'anni e, ed aveva capito di avermi incantato con la sua sensualità fremente ed allora aveva capito come chiedere ed ottenere qualsiasi cosa da me! Quel giorno, appunto, mi stava chiedendo se poteva fare venire a casa nostra una sua compagna di Università per studiare insieme. Glielo concessi e subito dopo lei, la mia Alessandra, aggiunse che Paola, la sua amica, doveva fare una terapia di intramuscolari per studiare meglio ma in famiglia sua non c'era chi le sapeva praticare e la mia bambolina sapeva bene che io le sapevo fare bene, in modo assai indolore, così mi fece capire che voleva proporre a Paola di venire qui a farsi fare punture indolore. Accettai la proposta e Alessandra telefonò subito a Paola . Dopo neanche mezz'ora, Paola suonava alla nostra porta. Vidi Paola, un'altra bella fighetta che si mise provocatoriamente seduta sul divano accanto a me e strusciando la sua coscia contro il mio ginocchio e la mia pressione arteriosa stava velocemente salendo in alto! Dopo le presentazioni ed i commenti sui loto studi scolastici, proposi di fare come prima cosa la punturina a Paola che accettò subito senza esitare e ci trasferimmo con il necessario in camera da letto. Dopo che Paola si era sdraiata sul lettone, con Alessandra vicino che le stava tenendo la manina per incoraggiarla, io stavoalzando la gonna sui fianchi e abbassando le mutandine, la siringa era già pronta, le massaggiai la natica energicamente con alcool e cotone; infilai l'ago con un colpo legerissimo ma deciso, iniettai il farmaco, poi estraetti l'ago dal bel culetto di Paola e massaggiai nuovamente. Lì Paola, che ra stat zitta per tutta la veloce pratica, mi ringraziò per averla massaggiata nuovamente, così credette che non avrebbe sentit il temuto ago ma io la delusi dicendole che avevo già completato la sgradita puntura ma di certo affatto sentita fisicamente. Paola sgranò gli occhioni azzurri e, senza chiedermi se glielo permettevo, si slanciò a stamparmi sulle guance due bacioni schioccanti da farmi restare senza parole ma con un'espressione da ebete! Anche Alessandra si sbrigò a baciarmi ugualmente ed inieme mi abbracciarono e poi si chiusero in camera della mia figliastra studiare. Erano trascorse tre ore e loro due stavano ancora studiando, così decisi di crearle una pausa offrendole una merenda. Preparai un vassoio e bussai alla porta della cameretta. Automaticamente poi aprii la porta entrando col vassoio ma uno spettacolo mi si presentò, assai inatteso ma reale, nel notare come stavano studiando interamente nude, senza libri ma avvinghiate l'una contro l'altra, impegnate nella pratica sessuale detta "sessantanove". Quasi lasciavo cadere in terra il vassoio ma subito mi ripresi; posai sulla scrivania il vassoio e mi sedetti sul letto chiedendogli come procedevano gli studi. Per tutta risposta, Paola venne subito ad abbracciarmi, infilandomi poi in bocca la sua lingua scodinzolando tra le mie guance interne ed Alessandra invece andò dritta a prendersi in bocca il mio batacchione che fece uscira dai miei slip ingoiandolo tutto, succhiandolo accesamente. Poi Paola mi fecsdraiare spogliandomi tutto e mettendosi in seguito con la figa sopra alla mia bocca e, senza esitare, mi misi a leccargliela tutta e mordicchiandole il clitoride che già si era drizzato come un cazzettino, lubrificato dai suoi umori. Dopo che Alessandra mi fece sborrare una grande quantità di sperma che sorbì fino alla ultima goccia ingoiandolo, lei si mise a cavallo del cazzone che feci un pò fatica a farlo entrare nel suo buchino ma tra fiotti e gridolini della mia bambolina, le fui dentro tutto intero ed iniziai la cavalcata scopandola impetuosamente. Che goduria ritrovarsi tra due sventoline, giovanissime donne, inesperte ma tanto affamate che dovetti poi istruire nei giochi sessuali e, dopo più di un'ora di "lezione pratica", formai in loro due mie abilissime "allieve del sesso"!Quella sera , con Alba, la mamma di Alessandra, appunto, scambiammo tanti discorsi ma non smettevo intanto, ad osservare la bambolina che mi aveva stregato. Stregato prima ma poi stuzzicato con toccatine del suo piedino che scorreva sulla mia coscia arrivando all'inguine, tutto nascosto sotto il tavolo! Dopo cena proposi ad Alba di prendersi un pò di gocce per dormire bene che alla notte precedente la avevo sentita lamentarsi nel sonno ed allora lei mi ascoltò e poi se ne andò dritta a letto. Rimasi solo con Alessandra. Mi avvicinai a lei e in pochi attimi la spogliai tutta, poi lo feci anch'io, la presi in braccio e me la portai in camera sua, poi in bagno presi una crema di Alba ed andai a spalmarla in buona parte sul culetto ad Alessandra e mi spalmai anche sul cazzo. La tenni immobilizzata per poterla penetrare in culo senza farla gridare di dolore ma solo alla fine dell'intera introduzione del glande all'ano lei lasciò andare un urletto che durò molto poco ed io potei godermi il soffice muscoloso culetto fino a schizzarle dentro una gran quantità di sborra che lei poi lasciò andare fuori edopo si precipitò a ripulire il mio cazzone con la sua linguetta. POi, Alessandra mi disse che prendeva da tempo la pillola perciò potevamo fare l'amore tranquillamente ed allora tale disorso mi eccitò subito e tanto che mi si riaddrizzò subito tutto e la scopai ricordo almeno alttre tre volte ma dopo mi sentii sfinito, stremato ma anche tanto felice, soddisfatto. Anche Alessanfdra era soddisfattissima e mi rigraziò con una goduriosa leccata del mio ano. La storia non finì così...era solo l'inizio!!.
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