Ritorno ai ricordi dei miei trent'anni.

di
genere
etero

Il mattino dopo fui da Isabella alla stessa ora e notai dall'espressione nata sul suo viso, che era eccitatissima, inatti mi disse di non farla attendere di più ed allora la presi per i fianchi, la feci stendersi sulle mie ginocchio, le alzai la vetsaglied abbassai le mutandine che notai erano già intrise di umori vaginali. Iniziai subito con la sculacciata che si concluse dopo cinquanta colpi: lei piangeva di dolore ma intanto mi ritrovai con i pantaloni intrisi di umori di figa. Le infilai l'Indice nella figona pelosissima, profumatissima, poi me lo misi in bocca, gustandomi il saporino agrodolce. Dopo la feci stendere sul lettone e la rigirai a pancia sotto. Mentre preparavo la siringa, Annabella mi ricordò che voleva sentire bene l'ago finissimo ma pur sempre doloroso se viene infilato nelle natiche con colpi lenti, assai lenti. Quella volta la sentii lamentarsi aspirando aria tra i denti provocando un rumore come di solito fa la padella quando frigge e la biondona poi mi disse che le avevo fatto provare un gran dolore, così fui veloce a lasciare sul letto la siringa ed iniziare di nuovo a sculacciarla e quella volta la feci strillare molto e pianse a dirotto e lì le diedi il colpo di grazia infilandole l'ago su ambo le natiche lentissimamente e più volte, fino a vederla piangere strillando. Dopo che i giochi terminarono, lei andò via un attimo, tornando con centomila lire in mano e mi chiese ritornando se poteva darmi un bacio alla guancia ed io non certo rifiutai, già intuendo che il bacio non si sarebbe svolto solo sulla guancia, infatti, Annabella mi sfiorò la guancia ma poi mi impugnò il mento e si appiccicò con le sue labbra alle mie ed allora spalancai subito la mia bocca e ricevetti dentro la sua serpentinosa lingua che svettò ad ogni punto, lato e, avendo le mani libere, ne impegnò subito una ad agguantare il mio batacchione già ben eretto come un'obelisco. Notai la espressione assai basita, nel constatare le generose dimensioni del glande e del tronco proseguente ed io le risposi palpandole le stupende natiche ed anche la fighettina ben intrisa di umori saporosi. Fu un attimo di riflessione ma poi seguì subito un togliersi gli abiti e, ritrovandosi ambedue nudi, ci sdraiammo sul letto ed andai subito a leccarle la figona mentre le infilavo l'Indice nel forellino del culo, Poi lei si avvicinò con la bocca al mio orecchio, dicendomi che era ancora vergine all'ano ed allora non ci vidi più e, senza esitare, mi lanciai a leccarle il forellino ancora intatto ma poi mi fermai chiedendole di prendere una pomata qualsiasi o gel. Annabella corse al bagno poi tornò con un tubetto di crema per mani e se lo appoggiò all'ano spremendolo assai, dopo me lo spalmò sul cazzone già poderosamente eretto e gonfio da far paura. La misi a pancia sotto, le immobilizzai le braccia e le penetrai in culo dannatamente assai dolorosamente, per lei...per me era solo e solamente gran gioia, piacere. le sua urla risonarono in casa, io godevo, ridevo,...lei piangeva di nuovo; che gusto! Le sfilai dal culo il pisellone e la girai per baciarla in bocca. Lei smise di piangere, rimanemmo in silenzio sbaciucchiandoci ma, dopo la lunga silenziosa sosta, fu lei a riprendere la parola chiedendomi se la potevo nuovamente inculare e, in pochi attimi il batacchione era pronto al gioco e riuscii a possederla in culo senza lubrificanti per quanto ancora ne aveva dentro! Quella volta godette anche lei con me e, quando le schizzai tanto sperma, lei mi disse poi che ero stato come un tubo dei pompieri. Poco dopo mi rimisi pronto ad uscire e me ne andai via. La nuova situazione continuava da una settimana e, ad un certo punto, Isabella mi propose di venire ad abitare con lei. Accettai la sua proposta e lì creammo quindi nuovi giochi: clisteri con cannule ben grosse, frustino per colpire le natiche ed Annabella accettò bene il tutto. Caricai ancora di più il gioco del frustino disinfettandole le natiche con alcool che penetrò bene nei solchi creati dagli energici colpi ma non terminò il nuovo gioco e stile di vita...ne aggiungemmo altri!
scritto il
2026-03-28
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