Il frutto proibito 2.
di
Battocchiolo.
genere
etero
La lunga serie di iniezioni per Gianna si stava avvicinando al termine ma quel suo culo meraviglioso, di certo rimarrà stampato nella mia memoria perchè...bello come il suo, per me poi che ne avevo bucati tanti ma proprio tanti, non lo avevo ancora conosciuto: un miraggio che porterò sempre con me nei ricordi del passato! Quella mattina dunque andai da Gianna, eravamo soli in casa ed allora, folgorato, come tutti gli altri giorni, prima di infilarci l'ago, mi misi a baciarlo sulle natiche, sul forellino e poi...zac...l'iniezione fu praticata silenziosamente, affatto dolorosa e perciò la bellissima biondina, la mia Gianna, subì il tutto senza percepire alcun dolore. Che gioia per me nel vederla distesa sul letto serena, tranquilla! Cominciai poi a baciarla in bocca, accarezzarla dapertutto e le slinguai la fighina già inumidita di umori e, quando se ne venne godendo intensamente, lei si prodigò a rendermi il piacere, la gioia, facendomi un maestoso bocchino! Godei da matti e conclusi i giochi con un dito che le infilai nell'ano, mentre mordicchiavo il sodo e gustoso sederino! In tutto il periodo la zia di Gianna non mi provocò più, non mi faceva capire di volere scopare con me ed allora considerai chiusi i giochi con lei. Giocai solo continuamente con Gianna e, quando arrivammo alla penultima iniezione, lei mi disse: "Oggi a chi tocca essere sfasciato per primo, la fighetta od il culetto?!" Decisamente non considerai molti fattori però seriamente decisi di farle il culetto perchè in fondo il dolore lì era assai più intenso e duraturo... l'infrangere l'imene è un brevissimo attimo ed il dolore svaniva assai presto lasciando spazio al gran piacere di godere solo!. Lei si spogliò e, senza dirle nulla la feci girare a pancia sotto ed iniziai a leccarle l'ano, infilandoci poi un dito che fu seguito anche da un altro: Indice e Medio ed intanto la stavo baciando sul collo per distrarla sul dolorino che le dita provocavano. La rigirai a pancia sopra leccandole anche la figa ma poi la feci mettere in ginocchioe, dopo averle lubrificato a lungo l'ano, passai a spalmarmi tutto il cazzone col gel e, stuzzicato il forellino col pollice, le appoggiai lì il batacchione con metà glande già dentro, spinsi un poco ma Gianna lasciò andare un urletto e lì fui strategico, le spinsi tutto il glande dentro e mi fermai e lei smise così di lamentarsi. Le strinsi i fianchi con le mani e le diedi più colpi penetrandola sempre di più, infine mi misi ad avanzare avanti arrivando a sbattere la mia pancia al culetto. Subito dopo le diedi dei colpi a fondo e lei pianse di dolore ma non mi fermai di certo, la sodomizzai fino a lasciare scaricare una massa di sperma nel culetto e dopo mi scatenai andando avanti ed indietro facendola nuovamente soffrire ma poi il mio sforzo fu premiato dai primi gemiti di piacere di Gianna! Feci uscire fuori il cazzo e mi girai per baciarla in bocca dicendole poi che la avevo fatta piangere ma il dopo fu solo piacevole ed allora lì fu lei a chiedermi di incularla di nuovo ma con più foga, più frenesia e lo feci, glielo misi tutto intero dentro e lì detti il via ad un su e giù: Poi lei mi abbracciò stringendomi forte ed il nostro bel gioco quel giorno finì così! Nel frattempo ritornò la zia che era stata dal suo Medico per un live malessere e mi disse subito che da domani sarebbe stata lei la mia prossima paziente per ricevere diedi punture prescrittele dal suo Dottore. Stabilimmo così che per lei sarei venuto alla sera.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il frutto proibito.
Commenti dei lettori al racconto erotico