Desideri cuckold – il primo bull – terza parte - la mia prima doppia!

di
genere
corna

Non ci volle molto perché riprendessi fiato, recuperando forze e desiderio. G si era avvicinato, anche lui sempre eccitato con il cazzo dritto e duro. “sei uno spettacolo incredibile, una creatura meravigliosa ed eccitante… sono molto fiero e orgoglioso di te!” mi sussurrò. Io sorrisi, gli afferrai la verga, lo baciai e dissi: “preparati, fra poco tocca anche a te!”.

Fare la porca con Roby davanti allo sguardo estasiato di G mi caricava ancor di più…

Mi alzai e feci alzare anche Roby. Gli chiesi di sedersi sul divano. Che bel maschio! Il suo cazzo sontuoso mi invitava di nuovo a godere. Presi il profilattico che aveva appoggiato sul letto. Diedi un’ultima succhiata e leccata a quella meravigliosa verga e appoggiai il preservativo sulla cappella srotolandolo con la bocca, come mi piace fare con i maschi che mi intrigano.

Un’ultima carezza sensuale con il tacco dello stivale ai suoi testicoli e salii sul divano, in ginocchio a cavalcioni sopra di lui. Appoggiai la vulva sulla sua cappella ed iniziai a scendere. Era grosso, lo sentivo vigoroso e prorompente mentre mi penetrava. Una sensazione di piacere partiva dalla mia vagina e si diffondeva in tutto il corpo. Riuscii a farlo entrare tutto, fino in fondo. Sembrava arrivasse fino allo stomaco! Iniziai a cavalcarlo, andando su e giù, lentamente per sentire i fremiti di piacere che quel meraviglioso cazzo stimolava dentro di me.

Roby iniziò a stuzzicarmi il clitoride e i capezzoli che erano diventati sporgenti e duri come chiodi. Stavo per iniziare la cavalcata al galoppo verso l’estasi. Rallentai facendo un cenno a G “voglio il tuo cazzo nel culo!” gli dissi. G posò lo smartphone sul tavolino, posizionandolo in modo che continuasse a riprenderci. Si mise dietro di me, mi lecco l’ano, mi penetrò con un paio di dita masturbandomi lo sfintere per qualche secondo e poi appoggiò la sua cappella sulla rosellina anale. Entrò con forza. Provai un leggero dolore, ma solo per un attimo. Entrò tutto, fino alle palle. Sentivo quei due meravigliosi cazzi dentro di me, tutti per me. Ero al settimo cielo, finalmente la doppia che tanto avevo desiderato e sognato!

Incominciarono a muoversi in perfetta sincronia. Mi riempivano e io godevo come una porca. Ero avvolta da ondate di piacere. Fremiti e fiamme scorrevano in tutto il mio corpo. Il pathos era alle stelle. Sentivo che tutti e tre stavamo godendo all’unisono, quasi come un’unica entità.
Ansimavo, gemevo… G e Roby con me, come un diapason. Continuammo a godere. Mi stavo caricando di un’energia erotica, sempre più intensa, ad ogni affondo dei loro superbi cazzi nella mia fica e nel mio culo. Sentivo come se dentro di me un magma incandescente ed impetuoso salisse dal più profondo del mio essere e si stesse accumulando, spingendo, pronto ad esplodere.

E il vulcano che era in me deflagrò, eruttando con tutta l’energia che avevo accumulato… urlai dal profondo del corpo e dell’anima il mio immenso orgasmo… intenso, lunghissimo… nello stesso momento Roby e G gridarono anche loro e vennero dentro di me. Sentii i fiotti di G inondare il mio culo, lui con me non usava il preservativo, e sentii le intense contrazioni dell’eiaculazione di Roby dentro di me. Che sensazione sublime!

Crollai stremata sul petto di Roby. G si sfilò dal mio culo delicatamente per non farmi male e andò a prendere un asciugamano e delle salviette per raccogliere il suo sperma che iniziava a fuoriuscire. Mi dispiaceva ‘sprecarlo’, ma non si poteva fare diversamente. Rimasi ancora un po’ su Roby, con il suo membro dentro che non accennava ad ammosciarsi. Era molto piacevole. Alla fine, mi alzai e sfilai il preservativo a Roby facendo attenzione a non versare il suo sperma. Lo bevvi tutto e poi pulii il suo splendido cazzo con dovizia e passione, senza lasciare nemmeno una goccia.
Roby, visibilmente soddisfatto, mi baciò. Si era fatto tardi, andò a farsi una doccia veloce, si rivestì e ci salutò “siete una coppia senza pari. Tu Eli sei stata semplicemente unica, non avevo mai incontrato una donna come te… una vera Femmina, con la ‘F’ maiuscola!”. Io ero ancora nuda, mi avvicinai a lui strofinando gli stivali sulle sue gambe, lo baciai brevemente ma intensamente e palpandogli il pacco gli dissi: “grazie a te… a presto!”.

G ed io ci accoccolammo abbracciati sul divano per rivedere insieme le riprese di quella serata memorabile di sesso intenso e sfrenato. G aveva brillantemente superato il battesimo del cuck. Sebbene non lo fosse ‘tecnicamente’, non essendo noi una coppia vera e propria, i sentimenti e il feeling che ci legano avrebbero potuto creare in lui un’impasse difficilmente superabile, essendo oltretutto la prima volta. Fortunatamente G era mentalmente ed emotivamente pronto a vedermi fare la porca con altri uomini, motivato dal suo grande altruismo, non solo sessuale, nei miei confronti. Conosceva e condivideva il mio desiderio di vivere questa esperienza… che in realtà eccitava tantissimo anche lui.

Ero felicemente e lussuriosamente riuscita a scopare il mio primo bull davanti a G, realizzando contemporaneamente il sogno della mia prima doppia.

G era stato bravo con le riprese, forse troppo, o forse erano eccellenti i protagonisti! … Fatto sta che il video della serata lo vedemmo a spezzoni… era talmente eccitante che ci interrompevamo spesso per scopare di nuovo…
scritto il
2026-07-01
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