Desideri cuckold – il mio primo bull – prima parte

di
genere
tradimenti

Era trascorsa poco più di una settimana da quando G mi aveva regalato i meravigliosi Louboutin e dalla serata al ristorante con l’incontro fugace con quell’uomo sconosciuto che mi aveva intrigato, accendendo in me il desiderio di godermi altri maschi.

Dovevo e volevo affrontare l’argomento.

In un momento di pausa e relax dei nostri deliziosi amplessi, durante i quali avevamo giocato anche con un grosso dildo e un plug anale, lo guardai e gli dissi: “se mi scopassi un altro uomo, con un cazzo grosso e duro come questo dildo, saresti geloso?!”…

G mi guardò sorpreso ma estasiato, il suo cazzo ritornò immediatamente grosso e duro… pulsava dall’eccitazione. “Geloso? Al contrario, mi faresti arrapare ancora di più. Mi piacerebbe tantissimo vederti scopare altri uomini e ammirarti mentre fai la porca con loro!”.

Una sensazione di sollievo e di piacere mi assalì. Non ero certa che reagisse così positivamente, ma lo speravo! Il pensiero che G fosse aperto e disponibile, desideroso di vedermi scopare altri cazzi mi tranquillizzò ed eccitò al tempo stesso. “Sei un vero cuckold allora!” dissi io ridendo. “sì, ma attivo… ti scoperei anch’io… pensa quanto godresti con due cazzi tutti per te!”.
Si, G aveva ancora una volta colto nel segno, era proprio uno dei mei desideri inconfessabili, scopare un altro davanti al mio uomo e poi godermi entrambi in una magnifica doppia.

“Devo confessarti una cosa, tesoro… la settimana scorsa al ristorante, ‘l’ammiratore’ con cui mi sono intrattenuta al bagno mi ha messo le dita in fica e io gli ho palpato il cazzo… ero su di giri per il tuo magnifico regalo e per la serata… ma ci hanno interrotto e sono tornata al tavolo…spero non ti arrabbierai” “ecco perché eri già così bagnata, mia deliziosa porcellina… potevi dirmelo, magari tornavi al bagno con lui e questa volta te lo scopavi mentre io vi ascoltavo dall’antibagno!” “davvero l’avresti fatto, per me?!” dissi io sempre più stupita ed eccitata.
“certo tesoro… sei la mia meravigliosa porcellina! Sarebbe un sogno vederti scopare con altri uomini!”.

Ero immensamente felice che G condividesse questo mio desiderio… è un uomo meraviglioso!

Eccitati all’idea decidemmo di realizzare questa nostra fantasia e ci iscrivemmo, come coppia, su un famoso sito di incontri cuckold alla ricerca di un bull per realizzare il mio sogno. Le offerte fioccavano, ma quasi tutti quelli che si proponevano non mi convincevano.

“Che ne dici di questo?” mi scrisse una mattina G mandandomi il link. Roby, questo il suo nick, era un bell’uomo, alto, slanciato, sui 45-50 anni (46 dichiarati!). Il viso ovviamente era oscurato, ma il fisico era ben visibile nelle foto e nei video pubblicati. Il suo arnese era notevole e sembrava usarlo bene! “è lui! Lo voglio!” gli risposi eccitatissima. Lo contattammo sulla chat del sito. Rispose in maniera garbata, facendomi molti complimenti, anche spinti, ma assolutamente non volgari. Mi piaceva sempre di più! G lo contattò telefonicamente per fissare un incontro di lì a pochi giorni.

G prenotò un tavolo ad un Pub sull’Aurelia, per cenare insieme e fare conoscenza. Era strategicamente vicino al motel dove aveva preso una camera alla quale si accedeva direttamente dal parcheggio, senza dover passare per la reception. Era perfetto per un incontro con la giusta privacy, in territorio neutrale! G fece il check-in prima di venire a prendermi alla chiusura del negozio. Ero emozionatissima e al tempo stesso eccitata ed intrigata.
Avevo portato con me il cambio direttamente da casa, uscendo la mattina. Mi preparai, una volta andate via le colleghe. Scelsi una gonna nera plissettata, corta ma non troppo. Una camicia rossa sblusata semitrasparente. Misi il reggiseno senza coppe, che evidenziava meglio il mio seno. Ovviamente i miei nuovissimi Louboutin dai quali spuntava il pizzo delle calze nere con reggicalze incorporato, una sorta di collant aperto molto sexy. Un sensuale cinturino in pelle nera al collo in pendant con gli stivali. Un braccialetto di perle completava il mio look. Lasciai i capelli sciolti, erano lunghi, e un bel rossetto rosso fuoco. Sopra, il chiodo di pelle nera…. “Wow! Sei bellissima, elegante e sexy da morire!” esclamò G facendomi salire in auto.

Durante il tragitto verso il Pub feci mille domande, come comportarmi, cosa dire o non dire, se G sarebbe stato sempre con me o mi avrebbe lasciata sola con Roby. Ero un po’ agitata, dopotutto era la prima vera volta con uno sconosciuto, un incontro quasi al buio, con un vero bull. Non sarebbe stato per pochi fugaci attimi, per quanto eccitanti, come con l’uomo al ristorante.

G mi tranquillizzò, mi accarezzo la coscia salendo fino in mezzo alle gambe. “hai dimenticato qualcosa?” disse non trovando le mutandine! “ho pensato che fosse meglio non metterle… solo per evitare di perderle!” scoppiammo a ridere. Mi ero rilassata!

Parcheggiammo, arrivammo con un paio di minuti di anticipo davanti al Pub. Roby arrivò puntuale.
Era effettivamente un bell’uomo. Ricorda vagamente Giallini, l’attore, che adoro. Anche nella voce e nell’accento romanesco, marcato ma tutto sommato gradevole. Sembrava simpatico. La serata iniziava bene. Il locale era semivuoto, giocava la Roma! Scegliemmo un tavolo da quattro, un po’ in disparte. Io e Roby ci sedemmo accanto, sulla panca addossata al muro. G di fronte a me. I tavoli erano separati da pannelli in legno, come in molti pub e birrerie anglosassoni. Servono principalmente a filtrare i rumori provenienti da tavoli adiacenti e offrono anche una discreta privacy.

Ordinammo. “Sei molto bella ed elegante, Eli, e che begli stivali che indossi!” disse Roby mentre appoggiava la mano sul mio ginocchio accarezzando gli stivali. “Grazie! Sono belli, comodi e sexy, non trovi?!” replicai con uno sguardo malizioso. “molto sexy! Così alti li trovo estremamente sensuali!” aggiunse mentre la mano saliva sulla coscia. Accarezzò delicatamente e sensualmente lo stivale, lo superò, andò oltre il pizzo delle autoreggenti. Io allargai le gambe e lui arrivò con la mano alla mia fica. Si accorse che non portavo le mutandine… e che ero già bagnata! Ci guardammo sorridendo senza dire nulla. Arrivò l’antipasto. Dovemmo interrompere. Credo che il cameriere avesse notato i miei capezzoli, già turgidi, che si intravedevano dalla camicia, alla quale avevo anche slacciato i primi due bottoni per mettere bene in vista il mio decolté. Sicuramente il ragazzo fu distratto dalla vista del mio seno, al punto che quasi rovesciò il vassoio degli affettati!

Allontanatosi il cameriere, fui io a riprendere il ‘discorso’. Con la mano slacciai a Roby i pantaloni e infilai la mano. Sentì il suo cazzo già duro. Prometteva bene!
Roby mi guardò estasiato. Passò la sua mano sulla mia schiena, accarezzandomi. Un fremito di piacere attraversò tutto il mio corpo. Scese sotto la gonna, la sollevò facilmente da sotto essendo corta, e mi accarezzò le natiche. Mi piaceva. Mi sporsi in avanti per agevolarlo. Arrivò all’ano che accarezzò dolcemente con un dito… lo infilò dentro e subito dopo un altro. Non mi aspettavo tanto ardore e spavalderia… la cosa mi piaceva e mi eccitava tantissimo. G in tutto questo sembrava non essersi accorto di nulla. Aveva uno sguardo disorientato, un’espressione quasi assente che non gli avevo mai visto sul viso.
Il cameriere impacciato e rompiscatole (poverino, in fin dei conti faceva il suo dovere!) arrivò con la portata successiva interrompendo lo splendido ditalino anale che mi stavo godendo.
Finimmo rapidamente la cena. Roby mi aiutò a rimettere il giaccone, non senza avermi accarezzato il culo. Ero molto eccitata, Avevo proprio voglia di scoparmelo…
scritto il
2026-06-30
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